Eugenio Bennato

Esclusiva Campania e Basilicata

Eugenio Bennato (Napoli 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell'Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, e viene scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto). Parte da lì un prestigioso giro nei massimi teatri italiani e all'estero (Francia, Inghilterra, Germania, Iugoslavia, URSS, Argentina, ecc.)
Eugenio nel 1976 fonda con Carlo D’Angiò MUSICANOVA e inizia un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui "Brigante se more" (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale ancora oggi estremamente popolari tra il pubblico giovanile. E’ intensa la sua attività di autore di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. Ricordiamo fra le altre, “L’eredità della priora” di A.G.Majano (1980 Raiuno); “Domani si balla” di Maurizio Nichetti (1982); "Don Chisciotte" di Maurizio Scaparro (1984, premio Colonna Sonora), "Cavalli si nasce" di Sergio Staino e "La stanza dello Scirocco" di Maurizio Sciarra per i quali riceve il Nastro d'Argento (1988 e 1999). Nel 2003 scrive con il fratello Edoardo la colonna sonora del cartone animato “Totò Sapore” di Maurizio Forestieri (Medusa film)
Nel 1998 fonda il movimento "Taranta Power" che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia.  A partire dal Womad di Peter Gabriel in Australia (2001) la sua nuova musica lo porta a tenere decine di concerti in tutti i continenti.                    Nel 2002 pubblica un nuovo lavoro dal titolo “ Che il Mediterraneo sia “, che allarga il senso della musica etnica italiana ad un orizzonte mediterraneo, e apre alla collaborazione di energie artistiche presenti in Italia per la nuova emigrazione proveniente dai sud del mondo.           Significativa è la collaborazione nel  col teatro dell’Opera del Cairo, per un grande “Concerto mediterraneo” (2004). Nel 2008 viene invitato al festival di Sanremo dove presenta il brano multietnico“Grande Sud”.           Nel 2010 al Festival dei Due Mondi di Spoleto presenta un concerto dal titolo “Briganti emigranti”. Ad ottobre 2010  esce il libro “Brigante se more” che racconta la storia della celebre ballata da lui scritta con Carlo D’Angiò nel 1979.

 

 

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