Ricchi e Poveri

Esclusiva Campania e Basilicata

La storia dei Ricchi e Poveri – uno dei gruppi più versatili e brillanti presenti sulla scena europea, capace di vendere negli anni più di venti milioni di dischi nel mondo – ha quindi inizio a Genova nel 1967, in piena era beat, sulla scia dei Mamas & Papas e dei California Dream. Il debutto di Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti e Marina Occhiena avviene al Cantagiro con il brano "L'ultimo amore", cover in lingua italiana di "Everlasting love" degli americani Love Affaire. Vincono la tappa di Perugia dove, al momento della premiazione, si trovano in mezzo a un gruppo di contestatori sessantottini che inizia a lanciare oggetti sul palco, creando un clima di tensione e facendo sospendere lo spettacolo.

Cominciano in questo periodo le serate nei vari night italiani come La Mela di Napoli, Il Pomo di Ischia, il Gallery di Milano e il Piper di Roma. Fanno parte dei cori di Marisa Sannia per la registrazione del brano "Casa bianca". La canzone "La mia libertà", cover di Gibb, diventa un successo del programma radiofonico  “Bandiera gialla”.

Nel 1970 partecipano per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano "La prima cosa bella" di Nicola Di Bari, prendendo il posto di Gianni Morandi, che si rifiuta di cantare, e arrivando al secondo posto.

Sempre nello stesso anno partecipano alla mostra internazionale di musica leggera di Venezia con la canzone "Primo sole primo fiore" e nuovamente al Cantagiro con il brano "In questa città", vincendo ben due tappe: Recoaro e Benevento. Portano la stessa canzone al Festivalbar ma, nonostante vengano dati per favoriti, si classificano al quarto posto.

Nel 1971 arrivano ancora secondi a Sanremo col brano "Che sarà" in coppia con José Feliciano: “Che sarà” è ancora oggi considerata un classico della canzone italiana. Sempre nel 1971 interpretano per la Rai TV la commedia musicale di Garinei & Giovannini "Mai il sabato, signora Lisistrata", con un cast d'eccezione composto da Gino Bramieri, Milva, Bice Valori, Paolo Panelli, Carlo Giuffré e Gabriella Farinon. Per questo lavoro ricevono il premio Maschera d'Argento per i migliori esordienti a teatro.

Incidono la sigla "Fumo Nero" per il programma televisivo "All'ultimo minuto" e partecipano alla Mostra della Musica di Venezia con la canzone "Amici miei", inno alla pace e all'amore. Cantano inoltre "Dammi mille baci", scritta da Costanzo, Franchi, Reverberi e Magno, che viene utilizzata come sigla TV del programma "Tanto per cambiare", in onda sul secondo canale.

Nel 1972 altra partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone "Un diadema di ciliegie"; sono testimonial per la Ferrero contribuendo al lancio del prodotto Fiesta Snack. Partecipano per la prima volta a "Un disco per l'estate" con il brano "Pomeriggio d'estate", ottenendo un buon successo. È l'anno in cui Mike Bongiorno e Paolo Limiti affidano al gruppo la sigla "Una musica" per il programma "Rischiatutto".

Nel 1973 partecipano ancora a Sanremo con la canzone di G. Reveberi "Dolce frutto", piazzandosi al quarto posto; sempre in quell'anno prendono parte alla trasmissione "Un disco per l'estate" con la canzone "Piccolo Amore mio" e in autunno a "Canzonissima" con il brano "Penso, sorrido e canto" che si classifica al secondo posto e ottiene solo nella prima fase ben 260 mila cartoline di voto.

Nel 1974 entrano a fare parte del progetto teatrale "Teatro Music Hall" organizzato da Pippo Baudo, che per il titolo dello spettacolo sceglie proprio l'ultima canzone presentata da loro a Canzonissima, "Penso, sorrido e canto". Si tratta di uno spettacolo itinerante che tocca le città italiane sotto un tendone da circo. Sempre nel 1974 vengono chiamati per un'operetta in versione televisiva, "No, no, Nanette", dove, sotto la direzione di Garinei e Giovannini e le coreografie di Don Lurio, affiancano Elisabetta Viviani, Ave Ninchi, Gianni Agus, Lisa Gastoni e una giovanissima Loredana Berté. Partecipano nuovamente alla mostra della musica di Venezia, classificandosi terzi con i brani "Amore sbagliato" e "Torno da te". Walter Chiari li chiama per lavorare nello spettacolo "Chiari di luna" e collaborano infine allo show TV "Tante Scuse" con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, cantando la sigla di chiusura "Non pensarci più" che, visto il grande consenso del pubblico e della critica, viene ripetuto anche l'anno successivo con il titolo "Di nuovo tante scuse". Questa volta però la sigla di chiusura è "Coriandoli su di noi".

Nel 1976 portano al Festival di Sanremo "Due storie di musicanti", composta da Sergio Bardotti e Luis Enriquez Bacalov; partecipano inoltre alla tournée teatrale con Walter Chiari dal titolo "Chi vuol essere lieto sia", che vince il biglietto d'oro per le repliche fatte. Cantano inoltre la sigla del programma radiofonico "Più di così", riprendendo il brano "L'amore è una cosa meravigliosa" già inciso anni addietro.

Nel 1977 vengono scritturati da una televisione svizzera per la conduzione di un programma e ritornano nel mondo della pubblicità con lo spot per la Recoaro.

Nel 1978 rappresentano l'Italia all'EuroFestival con la canzone di Dario Farina "Questo amore", che presentano anche al Festivalbar.

Nel 1979 lo Scià di Persia li chiama per un concerto a Palazzo Reale in occasione del compleanno della sorella. Visto l'enorme successo vengono invitati a rimanere alla cena di gala. Nel 1980 sono ospiti d'onore sulle maggiori piazze italiane del tour di Radio MonteCarlo.

Nel 1981 Marina Occhiena abbandona il gruppo per intraprendere la carriera da solista, ma Angela, Angelo e Franco non si perdono d'animo e, mantenendo la loro compattezza e armonia, iniziano un'escalation di successi a partire dal festival di Sanremo, dove presentano "Sarà perché ti amo" che, nonostante il quinto posto, rimane in vetta alle classifiche italiane per otto mesi, cinque in Belgio e Francia, tre in Austria, quattro in Germania e bel sei mesi in Spagna, conquistandosi il titolo di singolo italiano più venduto del 1981 con ben 7 milioni di copie. Partecipano al Festivalbar con il brano "M'innamoro di te" e approdano sul mercato dell'URSS tramite dei flexi acquistabili in edicola: da quel momento il loro successo è sempre in continua crescita.

DAL 1982 AD OGGI

Nel 1982 "Mamma Maria" diventa uno degli album più venduti in Europa e il brano "Come vorrei" contenuto nell’LP diventa la sigla dello Show Tv "Portobello", condotto dal presentatore genovese Enzo Tortora. La canzone rimane nella top ten delle hit parade per ben cinque mesi. In quell'estate esce il tormentone "Made in Italy" e i Ricchi e Poveri partecipano a Premiatissima, classificandosi primi con la squadra da loro capitanata e composta da Gazebo, Rondò Veneziano, Pink Project, Flirt e Kazoo.

Nel 1983 partecipano in qualità di ospiti d'onore al Festival di Vina del Mar in Cile e nello stesso anno il brano "Voulez vous dancer" vince il premio per la canzone italiana più venduta in Europa. Interpretano nuovamente la sigla di Portobello con il brano "Piccolo amore". Nel 1984 vengono chiamati come testimonial per la Recoaro e parte il loro tour in Cecoslovacchia e Germania dell'Est. Vincono la trasmissione "Vota la voce" in qualità di miglior gruppo musicale dell'anno e il festival dell'Atlantico con il brano "Sei la sola che amo".

Nel 1985 vincono finalmente il Festival di Sanremo con il brano "Se mi innamoro" e Premiatissima con "Dimmi quando"; partono inoltre per il tour in Australia. Il 1986 è l'anno del tour in Unione Sovietica, dove in 44 concerti accolgono 780.000 persone; partecipano ancora a Sanremo con una canzone scritta da Toto Cutugno "Canzone d'amore".

Nel 1987 partecipano a "Un disco per l'estate", condotto da Loretta Goggi, portando i brani "Coccobello Africa", "C'è che luna c'è che mare" e "Lascia libero il cielo" e classificandosi al terzo posto.

Nel 1988 portano invece a Sanremo una canzone di Umberto Balsamo "Nascerà Gesù" classificandosi al nono posto. Durante il mese di maggio organizzano una serie di concerti, facendo il tutto esaurito al Royal Albert Hall di Londra. Nel 1989 Piero Cassano e Adelio Cogliati, produttori di Eros Ramazzotti, affidano ai Ricchi e Poveri, sempre per il Festival di Sanremo, la canzone "Chi voglio sei tu". Nel 1990 partecipano alla Kermesse sanremese in coppia con Jorge Ben, portando il brano "Buona giornata", che è tutt'oggi una sigla televisiva, e prendono parte alla parodia "La donna del mistero" su Rete 4. Vengono chiamati a interpretare "Dicitincello vuje" per la sigla TV del telefilm "Renzo e Lucia". Nel 1991 la Rai gli affida la conduzione di "Domenica In" e nel 1992 tornano a Sanremo con un brano di Toto Cutugno, "Così lontani".

Nel 1993 concludono un contratto come conduttori per 200 puntate su Mediaset del programma "Domenica a casa nostra". Dal 1994 al 1998 alternano, con successo sempre maggiore, tour in Italia e all'estero, partecipando anche a show televisivi in Francia, Germania, Belgio, Moldavia, Georgia, Lituania, Australia, Spagna, Albania, CSI, Slovenia, Ungheria, Canada, USA. Il 2002 segna il loro ritorno discografico: pubblicano infatti l'album "Parla col cuore", in cui spiccano sei brani del tutto nuovi, dei quali loro stessi sono gli autori. Straordinaria partecipazione alla prima edizione di Music Farm nel 2004, reality show condotto da Amadeus, dove si posizionano al terzo posto della classifica generale, vincendo a sorpresa la sfida contro Loredana Berté. Molto apprezzata la cover del brano "Salirò" di Daniele Silvestri, rielaborata dal gruppo durante il programma e inserita nella compilation di "Music Farm" insieme al duetto di "Sarà perché ti amo" con Loredana Berté. Divertendosi molto in questa interpretazione, Loredana ha fortemente voluto pubblicare su supporto singolo la nuova versione del brano insieme ai colleghi.

Attualmente i Ricchi e Poveri sono impegnati nel Tour europeo, ma si attende entro la fine del 2008 l'uscita del loro album di inediti, in occasione dei quarant'anni di carriera.

Nel 2012 assistiamo al ritorno del gruppo con un nuovo album per celebrare i 45 anni di carriera chiamato Perdutamente amore[19] (Azzurra Music) e contenente 4 nuovi brani: Amore Odio, Musica Vita Mia, Dimmi Che Mi Ami e l'omonima canzone tratta dal titolo dell'album. Inoltre vi sono nuove versioni di alcune canzoni che hanno fatto la storia del gruppo: Come Vorrei, Mamma Maria, Acapulco, Sarà perché ti amo, Voulez Vous Dancer, Made In Italy, Cosa Sei e Piccolo Amore. Due delle nuove canzoni, Amore Odio e Perdutamente Amore, sono nate dal connubio tra il compositore genovese Andrea Vialardi e il componente del gruppo Angelo Sotgiu, autore delle parole[70].

Nel 2013 il conduttore Fabio Fazio li contatta con l'intenzione di invitarli come ospiti d'onore alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, che condurrà a fianco della comica torinese Luciana Littizzetto, per ritirare un premio alla carriera. Il 13 febbraio, giorno stesso in cui si devono esibire, annullano la loro partecipazione per un grave lutto che li ha colpiti nella notte: viene trovato morto a Genova il figlio di Franco Gatti, appena ventiduenne. Ai funerali, i Ricchi e Poveri, per una volta, tornano ad essere in quattro. Infatti, con Franco Gatti, oltre ai compagni di una vita Angelo Sotgiu e Angela Brambati, c'è Marina Occhiena, che li aveva lasciati nel 1981. A seguito di questo dolore, annullano anche le date del loro tour del mese di febbraio. Riprendono, poi, a marzo con serate in giro per l'Italia e all'estero.

Il 13 settembre il comico Gabriele Cirilli li imita durante una puntata del varietà di Rai 1 Tale e quale show condotto da Carlo Conti. Nel corso dell'esibizione intervengono anche gli stessi Ricchi e Poveri. Nelle serate del 17, 18 e 19 ottobre dello stesso anno sono ospiti insieme ad altri interpreti della canzone italiana, tra i quali Gianni Morandi, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Umberto Tozzi e i Matia Bazar, del concerto in onore dei settant'anni di Al Bano organizzato dall'imprenditore russo Andrej Agapov e svoltosi presso il "Crocus City" di Mosca. L'ospite d'onore della serata è Romina Power. Sempre nel 2013, Angela fa un cameo in uno spot pubblicitario della "Unipol Assicurazioni", mentre il 23 dicembre Rai 2 rende omaggio al gruppo ripercorrendone la carriera artistica, dagli inizi sino ad oggi, e i retroscena del successo nella trasmissione Emozioni, che di puntata in puntata racconta la vita dei maggiori interpreti della musica italiana. In questo mese esce Un fidanzato modello, un cortometraggio indipendente con Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, per la regia di Andrea Vialardi e la sceneggiatura di Silvia Monga, nel quale Angelo Sotgiu appare in un cameo nel ruolo di se stesso.

Il 9 gennaio 2014 esce nelle sale cinematografiche italiane il film dei fratelli Vanzina Sapore di te che comprende nella propria colonna sonora il brano Se m'innamoro.

Il 20 febbraio del medesimo anno, alcuni mezzi di comunicazione informano che Angelo Sotgiu ha avuto un infarto. In seguito il biondo del trio conferma che è stato ricoverato in ospedale, specificando però che non si è trattato di un infarto ma di un malore minore.

Nel mese di dicembre il terzetto sostiene la maratona Telethon partecipando ad una puntata speciale di Affari tuoi assieme ad altri personaggi famosi come Nino Frassica, Alessandra Amoroso e Aldo Giovanni e Giacomo; e prende parte alla serata musicale benefica "È Natale, insieme si può" a favore della popolazione colpita dall'alluvione di Genova e per la ricerca contro la SMA, organizzata da Eco Eridania SpA e svoltasi il 13 dicembre a Palazzo Ducale nel capoluogo ligure.

Il 6 marzo 2015 debutta con successo al Teatro Nazionale di Milano il musical Sarà perché ti amo ...una canzone e molto di più!, scritto e diretto da Alfonso Lambo, con le coreografie di Andrea Verzicco, prodotto da Kansas Dj Produzioni. Le protagoniste di questo spettacolo sono le canzoni dei Ricchi e Poveri: nello specifico, fanno parte della scaletta Che sarà, Voulez vous danser, Acapulco, Piccolo amore mio, Piccolo amore, La prima cosa bella, Canzone d'amore, Sarà perché ti amo, Dimmi che mi ami, Made in Italy, Come vorrei, M'innamoro di te, Baciamoci, Mamma Maria e Se m'innamoro. Tali brani, poi, vengono contenuti nell'album Sarà perché ti amo (il musical), uscito il 10 marzo, prodotto da Mario Allione per le edizioni musicali FMA e distribuito da Self. A pochi giorni dalla pubblicazione, il disco si è piazzato alla decima posizione della Top 10 degli album più venduti su iTunes.

Il 25 maggio sono intervistati da Bruno Vespa in una puntata di Porta a Porta a loro dedicata per ripercorrere la quasi cinquantennale carriera, mentre il 29 maggio sono ospiti del primo concerto italiano di Al Bano e Romina Power, a seguito della loro reunion, tenutosi all'Arena di Verona e trasmesso in diretta su Rai 1.

Il 4 maggio 2016 è stato annunciato l'abbandono del gruppo da parte di Franco Gatti, dopo 48 anni di attività insieme, per dedicarsi appieno alla sua famiglia: «L'età avanza e non me la sento più di girare il mondo... Poi, da quando è mancato mio figlio è cambiato tutto». Angela Brambati e Angelo Sotgiu hanno compreso le motivazioni del "baffo" ma sono intenzionati a proseguire l'attività del gruppo: «Lo ringraziamo per la professionalità e l'amicizia dimostrata in quasi cinquant'anni di vita artistica insieme. Noi restiamo sul palco perché questa è la nostra vita», hanno dichiarato. La prima partecipazione televisiva in due avviene il 6 maggio allo show di Carlo Conti I migliori anni.

Il 3 giugno 2016 il duo è tra gli artisti presenti alla serata musicale benefica Con il cuore - Nel nome di Francesco, avente luogo davanti alla Basilica di San Francesco ad Assisi e trasmessa in diretta su Rai 1. Il 17 giugno esce Liguri, il nuovo videoclip dei Buio Pesto, i cui proventi andranno al progetto "Ambulanza Verde" e nel quale compaiono i Ricchi e Poveri e molti altri personaggi noti genovesi a sostegno dell'iniziativa. Il 23 dicembre partecipano alla seconda puntata del varietà Music Quiz, condotto da Amadeus, dove presentano il loro nuovo singolo, Marikita, primo inedito inciso dal gruppo dopo l'abbandono di Franco. La canzone, dal ritmo latino, viene eseguita in spagnolo ed è compresa nella colonna sonora della pellicola natalizia Poveri ma ricchi, diretta da Fausto Brizzi ed interpretata da Christian De Sica, Enrico Brignano e Lucia Ocone.

 

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