L'AZZURRA SPETTACOLI

L’agenzia di spettacolo L'azzurra Spettacoli si occupa della logistica relativa alla organizzazione e realizzazione di eventi di medie e grandi dimensioni; L’agenzia è specializzata nella organizzazione e gestione di briefing di lavoro, di serate di gala, di eventi promozionali e di eventi di interesse culturale. I servizi e le prestazioni professionali che L’Azzurra Spettacoli offre sono:

RELAZIONE PROGETTO EVENTI
Consulenza per la redazione di cartelloni artistici, di programmazioni di intrattenimento e animazione; consulenza per la redazione dei progetti secondo le procedure ed i formulari stabiliti delle leggi regionali, ai fini della richiesta di finanziamenti per eventi culturali e rassegne di promozione turistica. L’agenzia, consapevole dell’importanza della ricaduta occupazionale sul territorio interessato all’evento, è sempre attenta al coinvolgimento dei giovani e dei fornitori locali.

PUBBLICHE RELAZIONI
Cura delle relazioni con gli enti competenti per la realizzazione di eventi (comuni, soprintendenze, ufficiali di pubblica sicurezza, S.I.A.E. , ecc); Cura delle procedure stabilite dalla regione in materia di finanziamenti per eventi culturali o rassegne di promozione turistica e di prodotti tipici.

PIANO MEZZI
Redazione e coordinamento del piano mezzi di allestimento-eventi stabilito sulla base di un crono programma organizzato grazie all’esperienza acquisita nel settore.

PIANO DI COMUNICAZIONE
Programmazione, cura e gestione del piano di marketing; cura del progetto grafico e del piano di promozione attraverso i canali di divulgazione; uscite su testate giornalistiche locali e nazionali, link nei siti istituzionali (sito ufficiale della regione, sito ufficiale del ministero dei beni culturali); cura del piano di affissione manifesti della prenotazione, nei tempi idonei, dei pannelli pubblicitari 3X6; cura del piano di promozione presso gli aeroporti.

DIREZIONE ARTISTICA
Coordinamento e gestione del cartellone artistico, cast con artisti di fama nazionale in esclusiva regionale e/o nazionale, artisti di strada, cori polifonici, orchestre, gruppi di canto di classico napoletano, jazz, gospel, blues, cabaret, commedie teatrali brillanti; Allestimento di luci e suoni per spettacoli su facciate di palacci di interesse storico-architettonico; Organizzazione di eventi di musiche e menù storici (Medioevo, Quattrocento, Barocco), cortei storici.

PIANO DI ACCOGLIENZA
L’agenzia è in grado di fornire un piano di accoglienza per meeting, serate di gala ed eventi, fino a 500 presenze. Coordinamento del piano di vigilanza in collaborazione con le autorità addette alla pubblica sicurezza.

MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE
Redazione della relazione di monitoraggio dell’evento secondo le procedure stabilite dalla regione; cura della procedura di approvazione della rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione dell’evento.

CI METTIAMO ESPERIENZA PASSIONE E CREATIVITA' A RAGGIUNGERE I VOSTRI OBIETTIVI.
PROMUOVERE E COMUNICARE SIGNIFICARE SIGNIFICA COSTRUIRE RELAZIONI DI FIDUCIA.

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L'AZZURRA SPETTACOLI S.r.l. di Giovanni Brignola

DIREZIONE GENERALE - Giovanni Brignola - 335 5381531
e-mail brignola@azzurraspettacoli.net

BOOKING E PROGRAMMAZIONE - Emma Misso - 335 1320149
e-mail emmamisso@azzurraspettacoli.net

tel. 0823 845930 - 393 9862138
e-mail info@azzurraspettacoli.net

Via San Pietro, n° 3 - 81055
SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
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DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 + Alette 2x2
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Originario di San Pietro a Patierno, quartiere della periferia nordorientale di Napoli, ebbe un'infanzia molto difficile e, a causa delle condizioni economiche della sua famiglia, lasciò presto la scuola e cominciò a lavorare saltuariamente come cantante ai matrimoni e come gelataio alla Stazione di Napoli Centrale... [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Fu Giancarlo Bigazzi, dopo aver ascoltato una registrazione delle canzoni di Aleandro, ad intuirne le sue grandi possibilità, cominciò così a guidarlo sulla strada della musica. Troviamo così Aleandro Baldi fra i partecipanti al festival di Sanremo del 1986... [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 10x8
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale fino alla grica Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla... [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

I primi anni delle superiori Piero e Tore Fazzi si esibivano con la loro band in vari locali, suonando le canzoni di artisti contemporanei come Genesis, Simon & Garfunkel, Abba, Beatles, Battisti, che influenzeranno in maniera determinante la loro musica. La giovane formazione cerca di farsi strada nel mondo della musica, ma una prima apparizione al festival di Castrocaro non dà nessun e, dopo qualche anno, decidono di produrre a proprie spese il primo disco... [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Nato a Nuvolento provincia di Brescia, il 29/10/1944 Sin da piccolo prova un grande interesse per la musica… e sarà proprio quella la sua grande Passione, e il suo lavoro. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Attrice comica napoletana,col canto e il ballo ironizza il ruolo della soubrette ha fatto il suo esordio nel 2000 a TELEGARIBALDI (trasmissione cult partenopea) interpretando LA SUBRETTINA",personaggio sexy-comico. [CONTINUA]

Pino & Gli Anticorpi è un gruppo comico sardo.E’ attivo dal 1994. L’attuale formazione è composta da Roberto Fara (nato nel 1973), Michele Manca (1975) e Stefano Manca (1972), infatti il “Pino” del nome si riferisce ad un personaggio del loro spettacolo (“Pino La Lavatrice”). Dagli esordi a oggi il gruppo ha condotto una intensa attività di spettacolo nelle piazze della Sardegna e d’Italia (locali, teatri, piazze e partecipazioni a programmi televisivi) riscuotendo sempre grande successo. Filomena di non aver mai sentito una bambina urlare così tanto e che con una voce così sarebbe diventata sicuramente una cantante… [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Minetti nasce il 27 dicembre 1976 a Rho, in provincia di Milano. Il medico del reparto neo-natale fu il primo a pronosticare ad Annalisa un futuro da cantante, dicendo alla mamma Filomena di non aver mai sentito una bambina urlare così tanto e che con una voce così sarebbe diventata sicuramente una cantante… [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Enrico Ruggeri nasce a Milano il 5 giugno 1957. Frequenta il blasonato liceo Berchet dove inizia le sue prime esperienze musicali con alcuni gruppi della scuola. Terminato il liceo Enrico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e insegna, come supplente, le materie di italiano e latino presso le scuole medie inferiori. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

È un'artista di livello internazionale, infatti i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia, Giappone e Stati Uniti. Con oltre 10 milioni di dischi venduti. E’ tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all'estero. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio, qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart, sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

27 anni fa Toto Cutugno debuttò a Sanremo come cantautore , e vinse il Festival con la canzone: “Solo noi”. Un punto d’arrivo per questo artista, dopo una lunga gavetta iniziata da bambino con un tamburo, poi con una fisarmonica, una batteria, una chitarra, un pianoforte, un sax e in seguito come leader di gruppi musicali e compositore. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

GIUSEPPE CIONFOLI, nato ad Erchie (BR) il 19/10/1952 e residente attualmente a bari alla via Lonero n° 6, cantautore di Dio per vocazione. Il Cantautore si e' imposto all'attenzione del pubblico sin dal 1980 quando, maturando nella sua vita spirituale un'esperienza forte di vita evangelica alla scuola del poverello d'Assisi e approfondendo la dottrina cattolica conseguendo il titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia, [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo, si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, (l'oggi ricercatissimo "Alla fine"). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Comincia la carriera artistica a 17 anni come cantante da piano bar. Nel 1994 esce il suo primo album intitolato Tra musica e poesia. Nel 1996, appoggiato dalla casa discografica Zeus Record, decide di realizzare il suo primo disco da cantautore intitolato A spasso nell'anima, che raggiunge buoni risultati nel mercato campano vendendo 10.000 copie in pochi mesi. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Viene scoperto da Gianni Ravera, che, dopo averlo fatto partecipare al festival di Castrocaro del 1980. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un ottimo successo. Nel 1986 presenta al Festival "Via Margutta”. Un Altro Successo. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 90kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Fabio Concato è una delle più belle certezze della nostra musica d’autore. Nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Nostalgie, ricorsi, speranze, rivelazioni e confessioni appena delineate, lampi d’allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza popolano il mondo delle sue canzoni, simili a foto, illustrazioni e annotazioni in un diario della memoria che è sempre riuscito a fare breccia sia nell’immaginario che nella sensibilità del pubblico.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Ha fatto parte, come bassista, arrangiatore e coautore, dei 4 Play 4, formazione inglese. dal ‘91 Max si è dedicato a sperimentare con le sonorità nel suo piccolo studio di registrazione, componendo musiche per colonne sonore. La sua popolarità si è poi ampliata grazie alla sua partecipazione all’edizione 1999 del Festival di Sanremo (sezione "Giovani") dove ha presentato “Una musica può fare”. Scelto come "Big" per il 50° Festival di Sanremo, si presenta con un brano come sempre originale "Il timido ubriaco". Partecipa al 58esimo Festival di Sanremo con la canzone Il solito sesso.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Figlia del cantante Claudio Villa e della soubrette e ballerina Noemi Garofalo, che aveva avuto una lunga relazione con Villa dalla quale era nato nel 1960 Claudio e sei anni dopo Manuela, inizia a studiare canto e pianoforte all'età di cinque anni. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Tullio De Piscopo nato a napoli il 24 febbraio 1946 cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, percio' fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Sono un gruppo italiano di Roma, storicamente guidato da Federico Zampaglione. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, alla ricerca di sonorità non convenzionali. La band è stata fondata nel 1989 dal cantante Federico Zampaglione, che rappresenta essenzialmente l'anima di una band che non ha mai avuto una composizione fissa [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Hanno esordito con la canzone "Un attimo ancora" trasmessa frequentemente alla radio. Sono i Gemelli DiVersi: un D.J. , THG, due rappers, Grido e Thema ed un cantante rapper, Strano che con il loro album d'esordio, Gemelli DiVersi, hanno conquistato l'esigente pubblico di casa nostra. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Rosalino Cellamare nasce a Dorno, in provincia di Pavia, ma cresce a Garlasco, a pochi chilometri di distanza; il padre proviene dallaPuglia, esattamente da Trani e di professione commercia in olio d'oliva, mentre uno dei due fratelli, Italo, pianista (che in seguito suonerà anche in alcuni suoi dischi, ad esempio nell'album Dal nostro livello), lo avvicina alla musica. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Inizia la carriera artistica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri per la Karim, che passano inosservati; firma quindi nel 1964 un contratto per Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique. Il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello che vince il Disco per l'estate. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Emanuela Aureli, una delle migliori imitatrici della storia italiana. La voce e la gestualità sono gli strumenti principali usati dalla giovane artista ternana per imporsi nel mondo dell’imitazione e della caratterizzazione. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Nel 1995 vince il Festival di Castrocaro con Con questo sentimento. Nell'autunno del medesimo anno partecipa a Sanremo Giovani, proponendo la canzone Nessuno mi può giudicare, originariamente interpretata da Caterina Caselli, in una versione moderna ed originale, che le permette di partecipare al Festival di Sanremo 1996 nella sezione Nuove Proposte con il brano Quando il cuore. Ottiene un soddisfacente quinto posto e pubblica il suo primo album, intitolato semplicemente Silvia Salemi. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

È divenuta nota nella seconda metà degli anni novanta, in particolare in Italia, con la pubblicazione del singolo El pam pam, successo dell'estate 1998 pubblicato dalla New Music. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Sandro Giacobbe, cantautore genovese, è considerato da molti anni un romantico ambasciatore della tradizione musicale : la melodia. Le date e i titoli che hanno caratterizzato la carriera artistica del cantautore, che parte dal 1974, scalando immediatamente le hit-parade nazionali fino a raggiungere i primi posti , con il brano “SIGNORA MIA”. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro lato palco 3x3
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

E chi non lo conosce? Chi non ha cantato almeno una volta davanti a un falò sulla spiaggia una sua canzone? Almeno due generazioni hanno viaggiato in macchina con un suo disco o una sua cassetta. Tony è tra gli artisti italiani il più schivo e il più indipendente. [CONTINUA]

ESCLUSIVA CAMPANIA e BASILICATA

Oasi nasce con l'idea di formare una band di musicisti-cantanti appassionati con i quasi portare in giro per l'italia il nome di quel gruppo che, da tanti anno, ci regala tante emozioni in musica: I "Pooh", band sempre alla ricerca di armonie e arrangiamenti di grande impatto, che ha saputo, con grande anima e maestria, conquistarsi nel corso degli anni uno tra i primi posti nell'olimpo della musica pop italiana. [CONTINUA]

Uno spettacolo unico e coinvolgente. Ad inizio serata un susseguirsi di canzoni esclusivamente italiane eseguite dal “Gruppo Orizzonte” e “Le Dive”. “Marco Ponti” esegue un mix delle migliori canzoni italiane; “Giuseppe Cionfoli” che con i suoi successi porta un messaggio di pace. Infine un cabarettista allieterà la sareta.

Uno spettacolo unico e coinvolgente. Ad inizio serata un susseguirsi di canzoni esclusivamente italiane eseguite dal “Gruppo Orizzonte” e “Le Dive”. “Marco Ponti” esegue un mix delle migliori canzoni italiane; “Giuseppe Cionfoli” che con i suoi successi porta un messaggio di pace. Infine “Rosa Miranda” che interpreta le più belle canzoni classiche napoletane;

Uno spettacolo unico e coinvolgente. Ad inizio serata un susseguirsi di canzoni esclusivamente italiane eseguite dal “Gruppo Orizzonte” e “Le Dive”. “Marco Ponti” esegue un mix delle migliori canzoni italiane; “Giuseppe Cionfoli” che con i suoi successi porta un messaggio di pace. Infine “Tony Tammaro” il re della musica demenziale.

Uno spettacolo unico e coinvolgente. Ad inizio serata un susseguirsi di canzoni esclusivamente italiane eseguite dal “Gruppo Orizzonte” e “Le Dive”. “Marco Ponti” esegue un mix delle migliori canzoni italiane; “Giuseppe Cionfoli” che con i suoi successi porta un messaggio di pace. Infine “Cecilia Gayle” la regina del Latinoamericano.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Mario Trevi, la prova provata che l’età non conta. Un giovane tra i giovani, in un concerto dinamico, frizzante e che si caratterizza per gli arrangiamenti geniali e le rivisitazioni post moderni dei classici napoletani. La voce inconfondibile di Mario Trevi duetta con quella maschile e quella femminile dei cantanti di Lunabianca. Sei validissimi maestri d’orchestra e due ballerine danno vita a circa due ore di spettacolo che terranno incollata la platea al palco in questo tour estivo che precede quello invernale che toccherà l’Europa e Il Nord America. GUARDA IL VIDEO

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Il debutto artistico avviene nel 1965, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi. L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Eugenio Bennato (Napoli 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell'Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, e viene scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto). [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

È venuto al mondo a Cagliari nel 1985. Erano le 14.45 di un caldo 21 maggio, il primo giorno dei Gemelli. I nati sotto questo segno zodiacale si distinguono per l’intelligenza brillante. In più sono estremamente curiosi, eclettici, ironici e intuitivi. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

"... Se non avessi fatto il cantante avrei fatto il cantante..." ... Mi chiamo Franco Ricciardi e anche se questo è il mio nome d'arte è così che la gente ha imparato a riconoscermi ed è così che mi piace presentarmi. Sono il settimo di otto figli e sono nato a Napoli...più precisamente a Secondigliano. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Cecilia Syria Cipressi nasce a Roma nel 1977. Cresciuta in una famiglia dove la musica è di casa, frequenta il liceo artistico dove si diverte a prendere parte all’attività delle varie band che animavano la vita studentesca. Nell’estate successiva all’esame di maturità incontra Claudio Mattone che viene conquistato dalla sua freschezza e la convince a tentare l’avventura di Sanremo giovani diventando il suo primo produttore. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Nasce a Terracina in provincia di Latina il 14 Marzo "Sotto il segno dei Pesci", parafrasando una nota canzone di Antonello Venditti. Ha appena sei mesi quando rimane incantata, quasi estasiata nell'ascoltare quella splendida melodia che negli anni '60 da sottofondo agli Intervalli televisivi della RAI in bianco e nero. A sei anni inizia a studiare pianoforte e la musica diventa, cosi, la suamigliore amica per la vita. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Luca Carboni è il quarto di cinque figli (tre maschi e due femmine); il padre è impiegato in una azienda di carrozzine e giocattoli per bambini e la mamma è casalinga. Coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: già a 6 anni impara a suonare il pianoforte ed ascolta i cantautori italiani, daBattisti a De Gregori. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 60kw
ESCLUSIVA: CAMPANIA E BASILICATA

Cantautore amatissimo, pianista tecnicamente straordinario e autore sensibile di testi che emozionano in maniera indescrivibile; dotato di una voce di grande potenza ed estensione. Nel 2011 è entrato a far parte della scuderia artistica della Melody records, che lo ha definito "la nuova voce di Napoli nel mondo". [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 sgombro palco 3x3
CORRENTE: 90kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Giuseppe Povia nasce a Milano il 19 novembre 1972. Inizia a scrivere canzoni molto presto ed impara a suonare la chitarra da autodidatta. Il suo percorso musicale si sviluppa attraverso l’esperienza dal vivo e la partecipazione a diverse esibizioni e concorsi. Nel 1999 si iscrive all'Accademia di Sanremo ed arriva in finale. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Scanu si approccia alla musica negli anni 2000 quando partecipa a programmi come Canzoni sotto l'albero, Bravo bravissimo e Note di Natale (programma a cui ha partecipato dopo aver conosciuto Giuseppe Vessicchio). Ha partecipato in seguito a vari provini, tra cui uno per la versione francese di American Idol, per il musical di Riccardo Cocciante Romeo e Giulietta ed anche per X-Factor. In tutte queste occasioni è stato respinto. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro palco 3x3
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Nato da genitori calabresi di Vibo Valentia, terra a cui è ancora oggi molto legato, studia all'Istituto per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini. Moro impara a suonare la chitarra da autodidatta e a 15 anni scrive la sua prima canzone, dedicata al Capodanno, scoprendo una naturale vocazione per la musica. Musica che gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che, per lui, rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l'esperienza della "periferia urbana" fornisce l'ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10 e sgombro palco 3x3
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Sonohra è il nome di un gruppo musicale italiano formato dai fratelli Diego e Luca Fainello, di Verona. Hanno vinto la sezione giovani del Festival di Sanremo 2008. I Sonohra (già conosciuti come Domino e 2tto) sono cantautori: Luca scrive i testi delle loro canzoni insieme al produttore Roberto Tini, mentre Diego si occupa di musiche e arrangiamenti. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Comincia la carriera di cantante nella madrepatria nel gruppo The Meteors e con loro effettua i primi spettacoli, basati su cover di rock'n'roll. Passa poi agli Spirits, con cui riesce ad ottenere un contratto con la Decca Records: la casa discografica punta però decisamente su di lui, e i dischi escono quindi con la denominazione "Malel Ryder & The Spirits". [CONTINUA]

L’orchestra FANTASY GROUP nasce dall’idea di Stefano Cioccia & Tiziana Pecchillo di costituire qualcosa di serio e divertente che possa abbracciare il panorama spettacolo in tutte le sue forme. Creano spettacoli musicali dedicati al ballo liscio e latino americano, con ausilio del maestro di fisarmonica Angelo Pannella, e hanno, già da subito, un’enorme successo in tutte le balere e le piazze dove si esibiscono. Il complesso oltre a esibirsi nelle sale da ballo,nelle sagre paesane e nelle piazze, allieta anche feste private e tutti i tipi di ricorrenza avendo consensi ovunque. Nel corso degli anni le serate aumentano e aumentano anche le richieste da parte degli agenti dello spettacolo facendo lievitare il numero delle serate e la professionalità nel proporlo. Da circa 5 anni in formazione orchestra danno al nome Fantasy Group Show e Tiziana’s Show un marchio di garanzia per qualsiasi evento o manifestazione infatti l’armonia del gruppo e la complicità dei componenti creano una piacevole ed allegra atmosfera che coinvolge i ballerini delle fiorenti scuole di ballo. Nel 2011 presentano uno spettacolo travolgente e significativo in tutte le sue parti seguendo il criterio ironico dell’ orchestra spettacolo con tributi a cantanti e ad artisti della musica italiana in versione dance e in ritmi ballabili da tutti.

ESCLUSIVA CAMPANIA e BASILICATA
Esperienze TV nazionali:
Agosto 2006 - Cultura Moderna Canale 5;
Giugno 2007 - Festa promozione Napoli serie A Sky Sport1;
Settembre 2007- marzo 2009 - ospitate e servizi su SpaccaNapoli Sky Sport1;

Esperienze TV locali:
2006 - Number Two Canale 34; Piazza pulita Canale 34;
2003-2004 - “StresS” varietà andato in onda su TeleA “autoprodotto” dai Chiattoni Animati;
dal 2005 al 2009 - ospitate in quasi tutti i programmi sportivi di emittenti locali;

Esperienze Radio: dal 2004 ad OGGI su Radio Marte ogni domenica con il “chiattoni animati show” e ospitate nei programmi sportivi con le parodie dei cartoni animati dedicate ai calciatori del Napoli; Spettacolo composto da musica, cabaret ed animazione, adatto a qualsiasi tipo di pubblico, durata 1 ora in unico tempo (senza intervallo altrimenti ne chiedono il bis..dell’intervallo, è ovvio).

ESCLUSIVA CAMPANIA

Velocità, ritmo, perfetta fusione dei personaggi in scena, sono sicuramente la connotazione caratteristica che permette di esprimere al meglio l indagine comica del trio, che esplora i temi e i luoghi comuni del malcelato perbenismo provinciale, e che ad ogni spettacolo coinvolge il pubblico in un assoluto e coinvolgente divertimento. Da sempre promotori della Lucanità in giro per i teatri di tutta l’Italia, il trio racconta una meridionalità fatta spesso di preconcetti, che talvolta vengono sfatati, altre volte, tristemente o meno che sia, vengono invece palesati ed esasperati. In fondo, Basilicata o Lucania, in fondo è la stessa cosa!

ESCLUSIVA CAMPANIA e BASILICATA

Napoletano, da anni scrive e conduce programmi televisivi e spettacoli teatrali. Il suo primo programma televisivo di successo è stato "TeleGaribaldi", condotto tra il 1996 e il 1998 in coppia con Alan De Luca sull'emittente Teleoggi-Canale 9. Questa fortunata trasmissione è in breve diventata un vero e proprio cult in Campania[1][2] e ha lanciato negli anni -anche dopo l'abbandono di D'Angiò e De Luca- diversi giovani comici napoletani tra cui Biagio Izzo, Rosaria De Cicco, Rosalia Porcaro, I Ditelo voi, Lisa Fusco, Antonio e Michele, Alessandro Siani. [CONTINUA]

ESCLUSIVA CAMPANIA e BASILICATA

Napoletano d.o.c., attore cabarettista… e’ attualmente, in modo più assoluto, il cabarettista più forte e dirompente nel centro sud, il suo curriculum è abbastanza fitto e a tal riguardo lo ricordiamo per le sue numerosissime partecipazioni alla famosissima trasmissione “scherzi a parte” andata in onda di recente su canale 5, e principalmente negli scherzi di cannavaro (il famoso “cavallo di ritorno” dell’auto!), quello di aldo, giovanni e giacomo (fatto con teo mammucari), quello di cruz (calciatore partenopeo), quello di taglialatela (ex portiere del napoli), di fisichella (il noto corridore di formula 1), quello di giobbe covatta (quello in cui si simulava l’affondamento del sommergibile!), m.amelia monti , francesco paoloantonio e tanti altri; lo ricordiamo nella mitica trasmissione “candid angels” con samantha de grenet su rete 4 e “la stangata” con teo teocoli andata sempre in onda su rete 4. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Orchestra “FIGLI DELLE STELLE“ composta da 5 elementi: Si balla, si canta, si sogna in compagnia per una serata indimenticabile da vivere tutta d'un fiato. Successi nazionali ed internazionali, evergreen, ballabili, per uno spettacolo che soddisfa le esigenze del pubblico di ogni età

“GRUPPO SIMPATIA“: Questo spettacolo è un cocktail di professionalità e tanta musica… Lo spettacolo e vario e non conosce monotonia. Un repertorio che spazia dal revival 60/70/80 al liscio, classico napoletano e tanto altro.

“Voglia di ballare“

TRIO “3 LA MAGIA DEL LISCIO“: Questo trio allieterà la vostra serarta con le magiche note della fisarmonica, accompagnate dalla bellezza delle 2 ballerine/coriste.

Orchestra spettacolo “SPETTACOLISSIMO” composta da 11 elementi - 6 elementi d’orchestra (Basso, Batteria, Tastiere, Chitarre, Fisarmonica, Sassofono) - 1 voce femminile - 1 voce maschile - corpo di ballo formato da 3 ballerine professioniste,con circa 80 cambi-costume che eseguono splendide coreografie su vasto repertorio. Circa tre ore e trenta di spettacolo, con un repertorio che spazia dalla musica anni 60 fino ad oggi. Ogni serata è un mix coinvolgente di musica dal vivo, per uno spettacolo che riesce a catturare ampie fasce di pubblico. La carta vincente è senza dubbio l' inesauribile vivacità che questi musicisti sanno sprigionare, coinvolgendo il pubblico in un carosello di luci, colori e buona musica.

Orchestra “IL MONDO“ composta da 7 elementi Uno spettacolo allegro e coinvolgente, alla base di tutto tanta allegria, animazione come solo un’orchestra sa dare. Repertorio anni 60, 70, 80 vario ed energico che va dalla musica leggera italiana alla classica napoletana. La caratteristica principale è di trascinare ed esaltare il pubblico proponendo musica di qualità.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw 380 Volt
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Il gruppo di tradizione e cultura napoletana , formato dalle voci Sal Esposito, Angelo De Stefano, Pasquale Lavino (Chitarrista), Salvatore Casoria (Fisarmonica), Bruno Troisi (Basso), Giosuè Carbone (Percussioni). [CONTINUA]


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Enrico Ruggeri nasce a Milano il 5 giugno 1957. Frequenta il blasonato liceo Berchet dove inizia le sue prime esperienze musicali con alcuni gruppi della scuola. Terminato il liceo Enrico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e insegna, come supplente, le materie di italiano e latino presso le scuole medie inferiori. Nel 1977 il gruppo capeggiato dal giovane professore subisce l'influenza del punk-rock che sta esplodendo un po' in tutta Europa. Enrico abbandona l'università: la musica diventa la sua prima e più importante attività nascono cosi i “Decibel” Il 1979 vede la pubblicazione dell'album "Vivo da Re" registrato in quel Castello di Carimate. L'anno successivo Ruggeri trascina i Decibel sul palco del Festival di Sanremo con il brano "Contessa": il successo è notevole. Nel 1983 Scrive "Il mare d'inverno", che conoscerà un grande successo con Loredana Berté. Torna a Sanremo nella categoria "big" nel 1984 con "Nuovo swing"; Nel 1985 esce l'album "Tutto scorre" e Ruggeri partecipa all'annuale rassegna della canzone d'autore, il prestigioso Premio Tenco. L'anno successivo vince il premio della critica al Festival di Sanremo, con "Rien ne va plus". L'edizione di Sanremo 1987 vede vittoriosa una delle più belle canzoni italiane di sempre: "Si può dare di più" firmata e interpretata dal trio Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi. Nella stessa edizione il premio della critica viene assegnato a "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico e interpretata da Fiorella Mannoia: il pezzo sottolinea la grande sensibilità del cantautore milanese. Scrive brani per Anna Oxa, Riccardo Cocciante, i Pooh, Mia Martini e Mina (l'emoziante "Il portiere di notte") e molti per Fiorella Mannoia. Il 1992 vede Ruggeri in prima fila fra i rockers italiani nel gremire stadi e Palasport con l'ultima tournée che lancia il bellissimo album "Peter Pan": la melodia della title-track è semplicemente incantevole e il successo è enorme. Nel 1993 Enrico Ruggeri compie l'impresa e vince per la seconda volta il Festival di Sanremo con "Mistero", primo brano rock a trionfare nella città dei fiori. Il brano viene incluso ne "La giostra della memoria" album antologia che racchiude alcune perle della sua carriera. Nel particolare tour che segue Enrico affida la scaletta di ogni serata ad una ruota, cui sono apposti i titoli delle sue più belle canzoni. Nel 1994 esce "Oggetti smarriti" ed entra nella band Andrea Mirò, polistrumentista e direttrice d'orchestra, che diventerà poi insostituibile collega e compagna nella vita. Il 6 febbraio 1996 Enrico Ruggeri festeggia i 3 milioni di dischi venduti in carriera: partecipa al festival di Sanremo con "L'amore è un attimo"; segue l'uscita dell'ottimo disco "Fango e stelle". Partecipa a San Remo 2003 in coppia con Andrea Mirò, presentando il brano "Nessuno tocchi Caino", dimostrando ancora una volta la sua grande sensibilità e manifestando il suo pensiero contro il delicatissimo tema della pena di morte Una nuova sfida arriva alla fine del 2005 quando accetta di condurre la trasmissione "Il Bivio", in seconda serata su Italia 1, programma che racconta le ipotetiche diverse vite che ci sono nella storia di ciascuno di noi. Acuto di pensiero, geniale nell'utilizzo delle parole, Enrico Ruggeri non ha mai avuto paura di esprimere le proprie idee criticando in modo costruttivo e mai banale la società in cui viviamo, attraverso le sue canzoni e i suoi libri.
I primi passi di Spagna nel mondo della musica avvengono nel 1971. Durante gli anni settanta Spagna canta nelle varie discoteche e balere d'Italia, mentre i primi anni ottanta vedono Spagna dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo, poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage, Barbara York e Yvonne K, Contemporaneamente firma come autrice vari brani di successo legati alla disco music italiana di quegli anni. Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy con le quali raggiunge la notorietà internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie. Il 1987 è l'anno della conferma: il nuovo singolo di Spagna è Call me che in Italia si posizionerà al secondo posto, ma raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese. Dato l'enorme successo, superiore anche a quello del precedente singolo, Call me verrà anche esportata negli Stati Uniti. Spagna partecipa al Festival di Sanremo 1988 come ospite internazionale. Nel 1990 si trasferisce negli Stati Uniti, a Los Angeles, per lavorare al suo nuovo progetto discografico che ha come obiettivo proprio il mercato discografico americano. Nel 1992 esce il singolo No more words, che sarà utilizzato come sigla della fiction Scoop con Michele Placido. Nel 1993 esce la collezione Spagna&Spagna: Greatest Hits, sia in versione audio per le canzoni che in VHS per i videoclip. Il 1994 è l'anno di due grandi successi: per l'estate esce quello che per molto tempo è rimasto l'ultimo singolo in inglese di Spagna, Lady Madonna, un grande successo sia radiofonico sia commerciale mentre in autunno viene scelta da Elton John, dopo l'ascolto di vari provini, come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora dell'enorme successo Disney Il re leone. Ed è proprio grazie a Il Cerchio della Vita che Spagna viene scoperta anche dal pubblico italiano estraneo alla musica da discoteca. Nel 1995 Spagna partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto, superando anche Andrea Bocelli che presentava Con te partirò. La canzone raggiunge la Top 5 dei singoli più venduti, mentre l'album Siamo in Due vende oltre 350.000 copie diventando l'album di un'artista femminile più venduto dell'anno in Italia. Nel 1996 Spagna ritenta l'avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi Solitari sarà il più venduto di tutto il Festival. Nel 1997 Spagna decide di non partecipare a Sanremo, cambia look, ed esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che anche senza la vetrina promozionale sanremese vende oltre 150.000 copie. Nel 1998 esce dopo soli tre album la raccolta E che mai sarà - Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. A trainare l'album è l'inedito omonimo, E che mai sarà, che Spagna presenta al Sanremo di quell'anno. Ma il 1998 segna soprattutto il ritorno di Spagna nel mondo dei film di animazione: interpreta infatti So volare, colonna sonora del film La Gabbianella e il Gatto, che ottiene una buona visibilità radiofonica nella stagione natalizia di quell'anno. Nel 1999 incide con Mario Lavezzi il brano Senza catene, unico inedito dell'album-raccolta del cantautore, che ottiene un buon successo radiofonico. Scrive inoltre per Annalisa Minetti il brano One more time. Nel 2000 Spagna torna a Sanremo con il brano "Con il tuo nome" Nell'estate del 2001 vince "Un Disco per l'Estate". Nell'estate 2003 esce infine il quarto e ultimo estratto del cd Woman, il pezzo dance Do it with style, che viene pubblicato anche come cd singolo contenente due remix firmati da Luca Zeta e che riesce a entrare nella Top 50 nonostante la promozione venga effettuata esclusivamente sui network radiofonici dedicati alla musica dance. Woman esce anche in Spagna, sempre nel 2003, edito su licenza dall'etichetta Disco Loco: il singolo apripista per il mercato iberico è No digas te quiero..., versione in lingua spagnola e con un diverso arrangiamento di Never say you love me..., che Spagna presenta in anteprima al Campionato mondiale di Windsurf delle Isole Canarie e che ottiene un buon airplay nelle radio spagnole. La canzone viene inserita anche nel cd singolo di "Do it with style", nonché nella riedizione 2003 dell'album "Woman", distribuita in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni. Il progetto di rilancio è molto ambizioso ma la B&G, etichetta indipendente, non ha le forze finanziarie sufficienti ad assicurare un'adeguata promozione e visibilità all'album e ai singoli estratti sui network nazionali: il lavoro quindi non ottiene il riscontro commerciale sperato (anche a causa di una distribuzione lacunosa e disomogenea l'album non farà mai la sua comparsa in classifica) ma raggiunge comunque, a distanza di un anno dal lancio e grazie anche alla redistribuzione attraverso Tv Sorrisi e Canzoni, il soddisfacente risultato delle oltre 100.000 copie vendute e il Disco di Platino. Nel 2004 esce, sempre per la B&G, il nuovo album L'arte di Arrangiarsi, in cui Spagna ripropone in versione riarrangiata alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui una Easy Lady in chiave reggae e una Call me in versione ballad. Il singolo di lancio dell'album è tuttavia un inedito, la ballata Dopotutto ti amo, che però, promossa quasi esclusivamente attraverso Radio Italia, passa piuttosto inosservata. Importante è in quest'album la collaborazione con i Nomadi, con cui scrive e incide la canzone Dove nasce il sole: per la storica band questo è l'unico duetto con una cantante femminile all'attivo. L'arte di Arrangiarsi, che non va oltre la posizione #62 in classifica, diventa l'album di Spagna di minor successo commerciale fino a quel momento, e segna l'inizio di un periodo in cui la cantante, fino a quel momento molto presente mediaticamente e promozionalmente, troverà molte difficoltà a far conoscere i suoi nuovi lavori attraverso i palinsesti televisivi e radiofonici. Nel 2005 la B&G chiude i battenti e Spagna firma un nuovo contratto con un'altra etichetta indipendente, la NAR International. Lo stesso anno esce il suo nuovo album di inediti, Diario di Bordo, il cui singolo apripista è A chi dice no, un inno contro la superficialità che esprime il disagio che prova l'artista nella società di oggi e in cui dopo molto tempo Spagna ritorna a non parlare d'amore privilegiando un tema sociale. Secondo singolo è Day by Day, per cui viene girato anche un videoclip in cui compare come guest star Platinette. Data però la scarsissima promozione, sia a livello radiofonico sia ancor più a livello di apparizioni televisive, l'album passa piuttosto inosservato e non va oltre la posizione #64 in classifica. Nel 2006 Spagna partecipa per la quinta volta al Festival di Sanremo con il brano "Noi non possiamo cambiare", il primo presentato alla famosa manifestazione canora non scritto dall'artista stessa, ma da Maurizio Morante (già autore per Bocelli e Mina). Pur non arrivando alla finalissima, il brano ottiene, grazie alla vetrina offerta dal Festival, un discreto successo, entrando nella top 25 della classifica FIMI dei singoli più venduti in Italia. Dopo il Festival viene pubblicata, sempre dalla NAR, una riedizione dell'album Diario di Bordo, a cui viene aggiunto il sottotitolo Voglio sdraiarmi al sole, che è anche il titolo di uno dei tre brani inediti inseriti nella nuova edizione del cd. L'album viene pubblicato su licenza anche in Germania dall'etichetta tedesca Zyx, con una copertina diversa (che utilizza la foto presente sul retro dell'edizione italiana) ma identica tracklist. Sempre nel 2006 Spagna conquista il terzo posto del reality show di Rai 2 Music Farm, al termine del quale viene lanciato nelle radio il nuovo singolo Vorrei fossi tu. Nel 2006 Spagna festeggia anche i 20 anni della sua carriera musicale e viene premiata con il Disco d'Oro alla carriera per i suoi successi e gli oltre dieci milioni di dischi venduti. A giugno 2007 Spagna ha inciso a Malta un brano con Ron e un cantante maltese, Tristan B, dal titolo You raise me up (originale per Brian Kennedy e Secret Garden con alcune cover da Josh Groban ai Westlife), uscito in estate solo su I-tunes. Nello stesso mese esce anche nei negozi la rivisitazione del brano degli anni '60 Gli occhi verdi dell'amore, realizzato in collaborazione con il gruppo rap degli Zeta Clan,. Nel 2008 canta insieme a Loredana Bertè al Festival di Sanremo nella serata dei duetti, il brano Musica e Parole. Il duo, anche grazie al look sopra le righe sfoggiato dalle due cantanti, riscuote un successo straordinario e un ottimo gradimento da parte di pubblico e critica: il loro infatti risulta il momento maggiormente atteso del festival e l'audience registra nei quattro minuti di esibizione il picco degli ascolti. Per la prima volta nella storia del festival di Sanremo il duetto viene riproposto anche la sera successiva. Le due artiste registrano in studio la canzone che viene però pubblicata come cd singolo solo a giugno. A luglio 2008 esce in Svizzera Dancing on the beach, singolo realizzato in collaborazione con il cantante svizzero Robb Cole e remixato da Davide Riva, con il quale Spagna torna ancora una volta alla musica dance. Nella terza settimana di luglio il singolo entra alla posizione #7 della Swiss DJ Chart, classifica svizzera dedicata alla musica house e dance, segnando così, dopo 12 anni dall'ingresso nella top 50 svizzera con l'album "Lupi Solitari", il ritorno del nome di Spagna in una chart estera. Il pezzo è stato lanciato anche in Germania e in altri paesi europei (ma non in Italia). Venerdì 5 dicembre 2008 le viene conferita presso l'Università di Roma la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni. Il presente [modifica] Il 20 febbraio 2009 esce su etichetta Edel Music l'EP Lola & Angiolina Project che la vede collaborare nuovamente con Loredana Bertè. Il mini album, trainato dal singolo promozionale Comunque vada, entra alla posizione #26 nella classifica FIMI degli album più venduti, riportando Spagna in top50 per la prima volta da quando aveva lasciato la Sony Music. Il 21 giugno 2009 è tra le artiste che partecipano al concerto "Amiche per l'Abruzzo" allo stadio Meazza di Milano: per il concerto di beneficenza Spagna canta i suoi due maggiori successi degli anni 80, Easy Lady e Call Me, riscuotendo un'enorme partecipazione da parte del pubblico. Nell'estate del 2009 vince il Premio Lunezia assieme a Loredana Bertè nella Categoria "Poesia rock 2009" per l'album Lola & Angiolina Project. A settembre esce, solo per il download digitale, Easy Lady Remake 2009, album che debutta alla posizione #25 della classifica di iTunes e che raccoglie nuove versioni del suo primo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento. A novembre è stato lanciato il nuovo disco, una raccolta di canzoni tratte dalle colonne sonore dei cartoni animati della Walt Disney, Pixar e Dreamworks reinterpretate da Spagna. Il titolo dell'album è Il cerchio della vita. All'interno è contenuta la nuova favola Goccia di mare. Il disco ha debuttato al 5° posto dei più scaricati su Ibs.it, che ha lanciato in esclusiva l'album in versione digitale, una settimana prima dell'uscita nei negozi (27/11). Nello stesso anno ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Tortadinonna o gonnacorta" insieme a Loredana Bertè, Fabrizio Frizzi e Neri per caso. A febbraio 2010 esce, solo per il download digitale, Call Me Remake 2010, che raccoglie (come in Easy Lady Remake 2009, nuove versioni del suo secondo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento.
Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio, qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart, sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock. Nel 1986 arrivò l'incontro importante con Bigazzi, che lo mise al lavoro per migliorare le sue doti: Marco partecipò alla realizzazione di alcune colonne sonore (Mediterraneo, Mary per sempre, Ragazzi fuori), fu la voce guida di Si può dare di più (portata a Sanremo dal trio Morandi, Ruggeri e Tozzi) e fu concertista dal vivo nella tournée di Tozzi al Royal Albert Hall di Londra (suoi sono gli arrangiamenti, le tastiere ed il remix di Immensamente). Nel 1990 e partecipò a Sanremo con “Disperato”, arrivando primo tra le giovani proposte. Tornato dall'America (per aver partecipato a Sanremo in the World), Marco cominciò la realizzazione del suo primo album: Marco Masini. Finito il primo album si mise subito al lavoro per il secondo e per partecipare a Sanremo '91. Preparò un brano dal titolo Ossigeno, ma poi venne scelta Perché lo fai, che si piazzò al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero, ed il cui singolo risultò poi in assoluto il più venduto in Italia nel 1991. Nello stesso anno, partecipò al Festivalbar e lo vinse come miglior disco dell'anno. Nel gennaio del 1993 Marco fece uscire T'innamorerai, l'album che gli aprì le porte del mondo. Nel frattempo in Spagna, dove una raccolta di brani tratti dai primi due album, intitolata Marco Masini, aveva già avuto grande successo, ottenne il “disco d'oro” con quest'album pubblicato in Spagnolo (come Te enamorarás). T'innamorerai uscì anche in Germania e Francia, confermando le ottime aspettative ed ottenendo anche qui il “disco d'oro”. Nel gennaio del 1995 uscì il quarto album, Il cielo della Vergine. Il suo ritorno a Sanremo, nel 2000, con la canzone Raccontami di te, arrivata quindicesima, Marco accettò molto volentieri il risultato, nonostante l'infiammarsi da più parti di accese polemiche sul nuovo sistema di votazioni, che aveva portato a risultati assolutamente inaspettati. Il 27 marzo 2000 cominciò anche il nuovo tour Raccontami di te, di notevole successo, svoltosi in due sessioni: una primaverile, teatrale, ed una estiva, nelle piazze di molte città d'Italia. Nel 2004 Marco Masini partecipa , quarta volta, al Festival della canzone italiana; il titolo della canzone è “L’UOMO VOLANTE”, una visione poetica del desiderio di essere genitore accompagnata musicalmente da una melodia facile , penetrante, memorizzabile fin dal primo ascolto dove la voce di MASINI caratterizza ed emoziona con una intensa “ballad” dai toni decisamente più morbidi rispetto al suo repertorio precedente. Il 6 marzo 2004 vede Marco Masini vincitore della 54° edizione del festival della canzone Italiana. Dopo il Tour Teatrale svoltosi all’insegna del tutto esaurito, Marco Masini, riparte con un nuovo Tour nei Palasport della penisola; a completamento di questo nuovo evento l’artista incontrerà i giovani nelle scuole delle città che ospiteranno i suoi concerti. Nel mese di maggio esce il suo nuovo singolo “ E ti Amo “ . Con questa canzone ,Masini “L’uomo volante “ parteciperà ai maggiori eventi televisivi dell’estate 2004 senza dimenticare il Tour estivo che lo vede protagonista nelle maggiori città della penisola. Dalla fine di settembre con la pubblicazione del CD “ MASINI “ nei paesi europei ( Olanda ,Belgio, Lussemburgo,Svizzera,Germania e Austria ) inizierà il suo tour internazionale. Il 2005 vede di nuovo Marco Masini protagonista al 55° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Nel mondo dei sogni”. Dalla fine di Settembre 2005 è in tour tra Germania, Svizzera e Belgio. La primavera e l’estate 2006 è all’insegna del nuovo tour estivo “Il Giardino delle Api Tour”.
27 anni fa Toto Cutugno debuttò a Sanremo come cantautore , e vinse il Festival con la canzone: “Solo noi”. Un punto d’arrivo per questo artista, dopo una lunga gavetta iniziata da bambino con un tamburo, poi con una fisarmonica, una batteria, una chitarra, un pianoforte, un sax e in seguito come leader di gruppi musicali e compositore. Ma la vittoria a Sanremo del 1980 può essere considerata anche uno straordinario punto di partenza per una luminosa carriera che vede Toto Cutugno protagonista assoluto nel panorama della musica Italiana, in Italia e nel mondo. Toto Cutugno ha cantato e suonato in trentasei paesi diversi, portando al successo le proprie canzoni e quelle da lui scritte per altri artisti. Le sue canzoni hanno venduto oltre cento milioni di dischi e oggi Toto è considerato l’artista Italiano vivente più conosciuto e più eseguito nel mondo. In Italia Toto ha scritto brani per Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Marcella, Franco Califano, i Ricchi e Poveri, Peppino di Capri, Drupi, Fiordaliso. In Francia per Joe Dassin, Jonny Holiday,Claude Francois,Hervè Vilard,Michel Sardou, Mirelle Mathieu,Dalida, Sheila. In Spagna e Sudamerica per Miguel Bosè, i Chocolats, Luis Rodriguez, Luis Miguel, Christian Castro. Impossibile contare gli artisti e le orchestre che, in ogni parte del Mondo, dalla Finlandia alla Corea, dalle Repubbliche ex Sovietiche agli Stati Uniti hanno poi eseguito e reinterpretato le sue canzoni. Toto Cutugno è molto legato al Festival di Sanremo: personalmente, ha partecipato alla kermesse undici volte e , finora, sono state interpretati da altri 29 suoi brani. Siamo nel 2005 Toto Cutugno ritorna al Festival 25 anni dopo la sua prima vittoria presentando una canzone di ispirazione romantica: “Come noi nessuno al mondo”. Per la prima volta, si esibirà a Sanremo accompagnato da una voce femminile: Annalisa Minetti. Una scelta fortemente voluta da Toto che stima Annalisa fin dalla sua prima esibizione a miss Italia, accompagnata al piano da Frizzi. In concomitanza con il Festival, uscirà il Cd singolo ed un Cd con 12 brani intitolato: “Come noi nessuno al mondo”, distribuito dalla Edel. Nel 2006 Toto Cutugno con due concerti live al Kremlino, cantando in duetto con artisti russi le sue canzoni, realizza un doppio DVD in uscita nel periodo Natalizio. Nel 2007 continua la sua tournée mondiale che lo porta a toccare 3 continenti: Europa, America del Nord e Asia.
La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo, si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, (l'oggi ricercatissimo "Alla fine"). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. Amedeo si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico, gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla. Nel 1983 l'incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel suo percorso artistico: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio (tre anni: in seguito Minghi firmerà integralmente le sue composizioni) nasceranno alcune pietre miliari del suo repertorio quali "1950", "St.Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole". Produce e pubblica a sue spese “SERENATA” prima e il disco destinato finalmente a promuoverlo nell'Olimpo dei grandi: "Le nuvole e la rosa". Per lanciarlo, Minghi studia un happening musical-teatrale ad hoc: sempre a sue spese, nell'aprile del 1989 affitta il Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati. Il debutto di “FORSE SI MUSICALE” è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere di giorno in giorno: è un passa parola, un tam-tam, dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di questo artista. I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni, con un milione di spettatori, costellata di hit da centinaia di migliaia di copie come "La vita mia", "Canzoni", "Vattene amore", ( quest'ultime scritte per Mietta che Amedeo produce), "Nenè", e di appuntamenti indimenticabili come il concerto di “S. MARIA IN TRASTEVERE” (40.000 persone), i concerti al Teatro Sistina di Roma e quello de “I RICORDI DEL CUORE” allo Stadio Olimpico, documentato in un vendutissimo home video, tenuto di fronte a 25.000 persone con l'accompagnamento di una grande orchestra di 40 elementi e di un coro polifonico.
Nato a S. Nicola di Caulonia, a due passi dal mar Ionio, con vista sui bronzi di Riace, Marcello Cirillo si sposta con la famiglia in varie parti d'Italia. Con se, nel suo girovagare dell'infanzia e dell'adolescenza, l'unico bagaglio sicuro è il pianoforte. Dall'80 all'83 partecipa con Antonio al festival di Sanremo in qualità di ospite. Nell'1984 Cari amici vicini e lontani e nell'1985 Quelli della notte entrambi con Renzo Arbore. Nel 1989 partecipano per ben 1000 puntate al programma di Rai Due I fatti vostri di Michele Guardì. Dall'ottobre dello scorso anno Marcello partecipa da solo a Mezzogiorno in famiglia su Rai Due al fianco di Tiberio Timperi, Roberta Capua e Adriana Volpe dove conduce, canta, suona e dove ottiene personale successo come attore comico. E' l'estate del 2000 quando Marcello torna da solista al suo primo amore: la musica! Incide il singolo: La vida es un carnaval in versione italiana e spagnola. In teatro assieme ad Antonio, è protagonista di uno spettacolo musicale, nel quale, oltre a cantare, mette in mostra doti di eclettico attore brillante. In tv lo abbiamo visto di recente in Mezzogiorno In Famiglia, la trasmissione di Michele Guardì in onda il sabato dalle 11.15 e la domenica dalle 11.30. Il so repertorio abbraccia le più belle canzoni della musica leggera italiana da Battisti a Celentano, Buscaglione, Bonocore, riviste in chiave moderna.
Comincia la carriera di cantante nella madrepatria nel gruppo The Meteors e con loro effettua i primi spettacoli, basati su cover di rock'n'roll. Passa poi agli Spirits, con cui riesce ad ottenere un contratto con la Decca Records: la casa discografica punta però decisamente su di lui, e i dischi escono quindi con la denominazione "Malel Ryder & The Spirits". Dopo due 45 giri "Cry Baby" e "See the funny little clown" che non riscuotono il successo che la casa discografica si aspetta, Mal e il suo gruppo passano alla Pye Records, che nello stesso periodo ha messo sotto contratto un giovane cantautore sconosciuto, Donovan, e pubblicano altri due 45 giri, "Your Friend" e "Lonely Room"che fruttano al gruppo alcuni spettacoli in Germania (tra cui allo "Star Club" di Amburgo e "Storyvill club" di Francoforte, dove pochi anni prima si esibivano i Silver Beatles, cioè i primi Beatles (con Pete Best alla batteria e Stuart Sutcliffe al basso). Al ritorno gli Spirits si sciolgono, a causa della defezione del chitarrista, che lascia il gruppo per sposarsi: Mal però viene contattato per riformare un nuovo gruppo, The Primitives, che hanno alcuni problemi di formazione, e porta con sé un chitarrista di cui ha conosciuto in Germania Dave Sumner. Mal porta nei Primitives anche il batterista degli Spirit, Mick Charleton, che con il bassista Jay Roberts (celebre per il fatto di suonare il basso con tre corde) completa la formazione, che incide un 45 giri sempre per la Pye, "Every minute of every day" (canzone che verrà reincisa l'anno successivo, come vedremo). Anche questo disco riscuote un successo modesto, ma durante un'esibizione in un locale di Soho tra il pubblico sono presenti due italiani in vacanza, Gianni Boncompagni ed Alberigo Crocetta (proprietario del Piper), che propongono al gruppo una scrittura per alcuni spettacoli in Italia. Mick Charleton, però, decide di restare in Inghilterra, e viene sostituito da un giovane batterista che Mal ha conosciuto in Galles: si chiama Pick Withers e dieci anni dopo diventerà famosissimo in tutto il mondo come batterista dei Dire Straits. Cominciano alla fine del 1965 i primi spettacoli al mitico Piper di Roma, il locale più di tendenza in quegli anni per il beat italiano, dove si esibiscono anche altri artisti che riscuoteranno successo negli anni successivi, come Patty Pravo o un altro complesso sempre inglese, The Rokes: è il successo, che porta il gruppo ad incidere un album per l'etichetta Piper Club (distribuita dalla ARC, casa discografica satellite della RCA, intitolato Blow Up, con alcune delle canzoni che suonano dal vivo, come la già citata "Every minute of every day", "Gimme some lovin'" degli Spencer Davis Group, la band del giovanissimo Steve Winwood, "Standing in the shadows of love", ed anche due traduzioni di Luigi Tenco e Sergio Bardotti di "Thunder'n lightnin'" (che diventa "Johnny no") e di "I ain't gonna eat my heart anymore"; che con il titolo di "Yeeeeeeh!" esce anche su 45 giri, riscuotendo un grande successo, bissato qualche mese dopo da "L'incidente", inedita su LP. La casa discografica, però, punta decisamente sul cantante (che in effetti riscuote molto successo personale, specialmente presso il pubblico femminile), ed impone di pubblicare i dischi da lì in poi con il nome "Mal dei Primitives": di fatto quindi comincia la carriera solista di Mal, anche se il gruppo lo accompagna ancora, specialmente negli spettacoli dal vivo. Mal nel film Terzo canale (1970) Mal riscuote ancora un grande successo fino alla fine della decade, con brani quali Bambolina (1967, interpretata anche da I Corvi), Occhi neri occhi neri (1970), Tu sei bella come sei (con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 1969) e Pensiero d'amore (cover di "I gotta get a message to you" dei Bee Gees: quest'ultima canzone ebbe un tale successo che il regista Mario Amendola ci fece un film (tipologia "musicarello"), nello stesso anno del successo della canzone (il 1969) con lo stesso titolo, interpretato anche da Silvia Dionisio e Pippo Franco. Inizia così per Mal una nuova carriera, quella di attore: infatti seguirono altri due film dello stesso tipo, Lacrime d'amore e Amore Formula 2 con un discreto successo. Grazie al successo del cinema, Mal fece anche una serie di fotoromanzi (molto di moda negli anni '70) pubblicati da riviste come "Sogno" e "Grand Hotel". Non abbandona però la musica, e partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Luciano Tajoli cantando "Sole pioggia e vento", e nel 1971 con i Nomadi interpretando "Non dimenticarti di me", scritta da Mogol e Mario Lavezzi; sempre nel 1971 incide "Ti porta via", canzone scritta da Paolo Conte. Il 1972 è l'anno di una serie di concerti a Las Vegas, in cui è accompagnato dai Cyan Three, gruppo che ha spesso accompagnato Patti Pravo. Dopo alcuni 45 giri in inglese di scarso esito commerciale, ritorna in cima alle hit parade nel 1975 con una versione in chiave moderna della celebre canzone di Vittorio De Sica Parlami d'amore Mariù, che faceva da sigla televisiva a una rassegna di film del regista romano: nel 1977 ottiene un successo ancora più grande (un milione e mezzo di dischi vendute) con Furia, sigla della omonima fortunata serie di telefilm con protagonista il "cavallo del West". A questa fanno seguito altre sigle per il mercato infantile legate ad altre trasmissioni a cui Mal prendeva parte: tra queste il "sequel" Furia soldato e Mackintosh. Nel 1997 e nel 1998 Mal torna al successo: non solo come cantante, ma come attore nella versione italiana del musical Grease, interpretato insieme a Lorella Cuccarini. Torna anche, due anni dopo, in televisione, come ospite fisso del programma "L'ultimo valzer" con Fabio Fazio e Claudio Baglioni, in cui Mal impersona il computer Mal 9000 (sulla falsariga di Hal 9000 di 2001: Odissea nello spazio). Nel 2005 partecipa al reality-show di Canale 5 "La fattoria", dove riscuote un buon successo personale arrivando secondo, Nel 2008 Mal ritorna alle sue radici rock, beat e rhythm 'n blues, tralasciando gli aspetti più melodici della sua produzione. Attualmente Mal vive a Pordenone e il 27 febbraio 2009 è uscito il suo nuovo album di inediti dal titolo "Attimi" che portano la firma di Stefano Palumbo, Giacomo Caliolo e Verdiano Vera per la parte musicale, di Verdiano Vera per i testi. All'interno del disco è presente come bonus track anche un medley composto da 5 successi (“Yeeeeh”, “Bambolina”, “Tu sei bella come sei”, “Occhi neri, occhi neri” e “Pensiero
Viene scoperto da Gianni Ravera, che, dopo averlo fatto partecipare al festival di Castrocaro del 1980. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un ottimo successo. Nel 1986 presenta al Festival "Via Margutta”. Un Altro Successo. Torna al Festival nel 1987 con Come dentro un film, pochi mesi dopo vince il Disco per l'estate di Saint Vincent con l'intensa Roberto. Nel 1988 pubblica Non tutti gli uomini, si classifica terzo sempre a Sanremo con una canzone che fece scalpore: L'amore rubato, con un testo sulla violenza alle donne che ricevette in diretta televisiva i complimenti da Franca Rame e Dario Fo che gli mandarono un telegramma. Sempre lo stesso anno è all'Eurofestival con Ti scrivo (Vivo). Altra canzone di successo è Yuppies, satira leggera ma pungente sugli arrivisti della "Milano da bere" degli anni '80. Nel 1989 pubblica Al di là del muro mentre nel 1992 vince il Festival di Sanremo con Portami a ballare, intenso brano dedicato alla sua mamma, che è inserito nel disco "Cuore d'acciaio". Nel 1993 esce la raccolta "Vivo" (live) con alcuni dei suoi più grandi successi in versione Live e con la canzone già citata "Ti scrivo (Vivo)" partecipa alla 30a edizione del Festivalbar. Nel 1994 è ancora al Festivalbar con Cellai solo te contenuta nell'album Le cose da salvare, che vede la partecipazione alle chitarre di Francesco De Gregori. Torna a Sanremo nel 1996 con il brano Il ragazzo con la chitarra, a cui fa seguito il CD "Sotto lo stesso cielo": da ricordare di quest'album la canzone "Sette candele", forse la più bella della carriera del cantautore per l'intensità del testo Nel 1999 pubblica Musica e parole con il singolo Segnali di fumo cantato in duetto con Tina Arena. Nel 2001 pubblica la sua prima raccolta di successi dal titolo Viaggio di ritorno con i brani inediti Viaggio di ritorno, Zerosei e Nessuno come noi. Nel 2003 partecipa nuovamente a Sanremo con Fortuna. Nel 2004 esce il singolo Mai perfetto. Partecipa nel 2004 e nel 2005 a O' Scià, la kermesse canora dell'isola di Lampedusa voluta da Claudio Baglioni. Da sempre ha al suo fianco un valido chitarrista ed amico, Mario Amici. I primi giorni di giugno del 2007 esce, dopo 3 anni di silenzio, il singolo Aspettavamo il 2000, anticipazione dell'album che verrà distribuito l'anno successivo. Il 12 settembre 2007 viene pubblicato il nuovo sito web ufficiale (www.lucabarbarossa.it). Alla fine di aprile 2008 viene pubblicato l'album Via delle storie infinite, che prende il titolo dall'omonimo brano trasmesso da alcune emittenti radio. Nelle stagioni 2008/2009 e 2009/2010 è protagonista di uno spettacolo di teatro canzone di grande successo, intitolato "Attenti a quei due”, con l'attore Neri Marcorè.
Figlia del cantante Claudio Villa e della soubrette e ballerina Noemi Garofalo, che aveva avuto una lunga relazione con Villa dalla quale era nato nel 1960 Claudio e sei anni dopo Manuela, inizia a studiare canto e pianoforte all'età di cinque anni. Il debutto nel mondo dello spettacolo, dopo una gavetta fatta di serate in piccoli locali e feste di paese, avviene nel 1990, durante la trasmissione Piacere Rai Uno, dove interpreta due canzoni portate al successo da Villa, Granada ed Un amore così grande (rivisitazione di una canzone incisa dal tenore Mario Del Monaco). Riscuote molto successo sia per le doti canore, sia per la questione sulla paternità, e nei mesi successivi viene ospitata da molti programmi come Domenica in e Occhio al biglietto, aumentando anche le serate effettuate in tutta Italia e all'estero. Nel 1992 è ospite fissa della trasmissione della Fininvest Tangent instinct, con Oreste Lionello e Pippo Franco, e l'anno successivo di Saluti e baci, con lo stesso cast; nello stesso anno pubblica il suo primo album, intitolato Un concerto italiano, con rivisitazioni di celebri canzoni italiane. Nel 1994 ha partecipato al Festival di Sanremo con il gruppo Squadra Italia, costituito da Jimmy Fontana, Nilla Pizzi, Rosanna Fratello, Mario Merola, Wess, Giuseppe Cionfoli, Gianni Nazzaro, Tony Santagata e Lando Fiorini, presentando il brano Una vecchia canzone italiana; subito dopo la manifestazione i cantanti pubblicano un album e partono per un lungo tour mondiale, che tocca tra i tanti paesi anche l'Australia e il Canada. Nel 1995 doppia le parti canore del personaggio di Pocahontas nell'omonimo film della Disney, interpretando I colori del vento; nel 1999 verrà richiamata per il seguito di questo cartone animato. L'anno successivo canta in Mondovisione "The tree of paith and peace", di cui è autrice del testo insieme a Guido Maria Ferilli, in occasione del cinquantesimo anno di sacerdozio di Papa Giovanni Paolo II. Qualche mese dopo partecipa alla trasmissione di Rete 4 Viva Napoli: si tratta di un concorso musicale presentato da Mike Bongiorno, a cui parteciperà altre due volte, nel 2001 (vincendolo) e nel 2002. Il 1997 è l'anno in cui realizza due special insieme a Paolo Limiti dedicati a suo padre, in cui grazie alla tecnologia ha la possibilità di duettare insieme a Claudio Villa; ed al padre è dedicato il suo terzo album, Manuela Villa, pubblicato nel 1999, in cui reinterpreta alcuni successi del reuccio. È ospite in molte puntate di Alle due su Rai Uno, sempre condotta da Limiti, Ad ottobre del 2002 entra nel cast di Casa Rai Uno, presentato da Massimo Giletti. Il 2003 vede la partecipazione con Torna a Surriento alla trasmissione Napoli prima e dopo, presentata da Luisa Corna, e la pubblicazione di un cd singolo, Chiamo amore, di cui è autrice insieme a Walter Sacripanti. Nel 2007 partecipa, alla quinta edizione de L'isola dei famosi. Viene eliminata dal televoto nel corso della puntata del 17 ottobre 2007, salpa su "l'ultima spiaggia" e resta lì in assoluta solitudine per più di un mese. Viene decretata vincitrice della 5 edizione del programma nella puntata del 28 novembre, battendo al televoto l'altra finalista, Debora Caprioglio.
Inizia la carriera artistica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri per la Karim, che passano inosservati; firma quindi nel 1964 un contratto per Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique. Il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello che vince il Disco per l'estate. Nel 1966 partecipa per la prima al Festival di Sanremo con Io ti darò di più. Negli anni parteciperà ad altre dieci edizioni. Seguono successi come Io tu e le rose (Sanremo 1967), Non illuderti mai (1968), L'altalena (1969), Fin che la barca va (1970), Tipitipitì (Sanremo 1970), Una bambola blu (1970) e Via dei Ciclamini (1971), tutte canzoni che entrano nei primi posti della hit-parade. Negli anni settanta incide anche alcuni dischi di musica folk, ed alla fine del decennio escono alcuni 45 giri di canzoni per bambini come La balena e Barbapapà. Negli ultimi anni è una presenza fissa come ospite in alcune trasmissioni televisive, come Buona Domenica. Dal 1967 è sposata con Osvaldo Paterlini, da cui ha avuto due figli. Nella sua famiglia tutti hanno il nome che inizia per "O". I figli si chiamano infatti Omar e Otis. Il cane di famiglia invece si chiama Oscar.
Sandro Giacobbe, cantautore genovese, è considerato da molti anni un romantico ambasciatore della tradizione musicale : la melodia. Le date e i titoli che hanno caratterizzato la carriera artistica del cantautore, che parte dal 1974, scalando immediatamente le hit-parade nazionali fino a raggiungere i primi posti , con il brano “SIGNORA MIA”. Questo successo viene ripetuto l’anno successivo, nel 1975 con “IL GIARDINO PROIBITO”, che esce dai confini nazionali raggiungendo il primo posto nella hit spagnola ed in altri importanti Paesi del Sud America. Nel 1976 avviene la prima partecipazione del cantautore ligure al Festival di Sanremo dove con “GLI OCCHI DI TUA MADRE “si classifica al primo posto della manifestazione che si svolge quell’anno a squadre. In quello stesso anno, Sandro, esce con “IO PRIGIONIERO” canzone che gli farà vincere la prestigiosa GONDOLA D’ORO a Venezia per il disco più venduto. Nel 1977 “BIMBA” e nel 1978 “BLU”, canzone con la quale partecipa S. Vincent - un disco per l’estate – incontrando sempre il grosso favore del suo pubblico. “MI VA CHE CI SEI “è incisa nel 1979, cui si aggiunge, nel 1980 “NOTTE SENZA TE”. Il 1982, segna un grande ritorno nelle hit-parade nazionali ed europee con il grande successo “SARA’ LA NOSTALGIA “ne nel 1983 ritorna al Festival di Sanremo con “PRIMAVERA”. Seguono poi, altri due album, “PORTAMI A BALLARE “ nel 1985 e “COME VA “nel 1986. Nel 1990, partecipa ancora al festival di Sanremo con il brano “IO VORREI“ in coppia col il mitico gruppo AMERICA. Nel 1991 Esce “SULLA MIA STESSA STRADA” LP interamente scritto e composto da lui stesso. Il lavoro più interessante di Sandro Giacobbe, arriva nel 1993 con il CD “LE DONNE” dieci brani scritti da lui, testimoniano la crescente maturità artistica ed espressiva. Nell’autunno del 1994, festeggia nel corso di una tournee teatrale in dieci città italiane, i suoi vent’anni nella musica. L’incasso dei concerti è stato devoluto interamente ad Associazioni che si occupano di Volontariato.
E chi non lo conosce? Chi non ha cantato almeno una volta davanti a un falò sulla spiaggia una sua canzone? Almeno due generazioni hanno viaggiato in macchina con un suo disco o una sua cassetta. Tony è tra gli artisti italiani il più schivo e il più indipendente. Va poco spesso in tv, ma in compenso i suoi video sono i più cliccati su internet, le sue esibizioni in piazza o nei clubs sono le più seguite e le conferenze che tiene nelle università sono sempre affollate di giovani. Lui dice di essere una specie di Renato Carosone in versione moderna e sicuramente ciò è vero. In venti anni di carriera Tony Tammaro ha dipinto i modi e i tipi del sud italiano con i colori dell’ironia, di una fantasia senza limiti e, scusate se è poco, di una autentica poesia. L’amore e il rispetto che i giovani hanno per lui è la prova del fatto che portare allegria nei cuori della gente alla fine paga sempre.
Minetti nasce il 27 dicembre 1976 a Rho, in provincia di Milano. Il medico del reparto neo-natale fu il primo a pronosticare ad Annalisa un futuro da cantante, dicendo alla mamma Filomena di non aver mai sentito una bambina urlare così tanto e che con una voce così sarebbe diventata sicuramente una cantante… Comincia ad esibirsi nei pianobar tra Crema e Cremona proponendo cover di Prince, Ray Charles, Stevie Wonder, Michael Bolton, Celine Dion e Aretha Franklin, sua cantante preferita. Nel 1995, con i PerroNegro, partecipa a Sanremo Giovani. 1996. Anno in cui Annalisa viene messa a dura prova dalla vita: nella musica ottiene svariati rifiuti dalle case discografiche a cui si propone e tra aprile e maggio dello stesso anno le diagnosticano la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare. Sempre nel 1996 la Minetti accetta la proposta di sfilare per Miss Lombardia e vince. Ma è nel 1997 che comincia la favola di Annalisa, quando partecipa al concorso di Miss Italia. Racconta di una vita che non gli ha sempre sorriso e in cui non ha sempre creduto, ma che non ha mai abbandonato. A conclusione del concorso, in cui si è classificata settima, Annalisa ne risulta la vincitrice morale e dimostra di non essere solo bella ma anche e soprattutto un’artista, ed è la musica la sua vera passione! Così il patron del concorso le da l’opportunità di esibirsi accompagnata da Fabrizio Frizzi al piano in “Caruso”. Un’esecuzione esemplare. Due mesi dopo, il 23 febbraio 1997, è a Sanremo Giovani con la canzone “L’eroe che sei tu”, inno alla vita e al coraggio di viverla. Strappa il primo trofeo alla città dei fiori e guadagna il posto d’onore nelle nuove proposte del 48° Festival di Sanremo. Secondo round, seconda vittoria con “Senza te o con te”. Per Annalisa si avvicina il primo grande successo della carriera. Assieme alla seconda e al terzo classificato della sua categoria passa a gareggiare, per la grande serata finale, tra i big con personaggi come Ivana Spagna, Andrea Mingardi, Antonella Ruggiero, Avion Travel, Niccolò Fabi. Annalisa stravince ed entra nell’albo d’oro dei vincitori del 48° Festival di Sanremo. Tre vittorie su tre partecipazioni. Sempre nel 1998, subito dopo Sanremo arriva il primo album “Treno Blu” che contiene sei cover e cinque inediti tra i quali “Lo stesso cielo” scritta da Annalisa stessa. Dopo una sola settimana l’album d’esordio conquista il disco d’oro vendendo 50000 copie. Ha inizio così il 9 maggio 1998 da Modena Treno Blu Tour che raggiungerà il Sud America (Argentina, Cile e Venezuela). Nel 1999, forte del successo raccolto in America Latina con la tournée, ritorna in Cile per prender parte a “Vina del Mar” popolare festival al quale prima di lei aveva partecipato anche Eros Ramazzotti. Nel Settembre 1999 esce “Qualcosa di più”, contenente dieci pezzi che portano dieci firme illustri (Ron, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri e Mariella Nava tra gli altri). Il primo singolo dell’album è “Due mondi”, brano di Lucio Battisti, rivisitato in versione latina. A questo singolo seguiranno “La luce in me” e “La prima notte Ad aprile 2000 parte “Qualcosa di più Tour” che riscuote subito un enorme successo. Questo grande ritorno porta Annalisa ad essere la protagonista del musical “Beatrice e Isidoro” debuttando il 28 settembre 2000 al teatro Smeraldo di Milano nei panni di Beatrice. Dopo un periodo di studio e ricerca, nel 2004, partecipa al primo reality show musicale : Music Farm, prodotto dalla Rai, arrivando in finale. Marzo 2005. Al 55° Festival di Sanremo duetta con Toto Cutugno con la canzone “Come noi nessuno al mondo” classificandosi al secondo posto.
Luisa Corna inizia da giovanissima a posare per fotografi affermati (Fabrizio Ferri, Helmut Newton) e ben presto calca le passerelle di alcuni tra i più importanti stilisti. Dalla moda alla pubblicità il passo è breve, diventa la protagonista di spot di grandi marchi trasmessi sulle tv italiane ed estere. Studia recitazione e dizione al C.T.A. (Centro Teatro Attivo) e presso il C.S.A. (Centro Studio Attori). Ma la passione predominante è la musica, studia canto e solfeggio al C.P.M. (Centro Professione Musica) di Milano e successivamente con vari insegnanti privati. Appena diciottenne Luisa inizia ad esibirsi con il suo gruppo in alcuni club nella zona di Milano e Como. Alla fine degli anni 80 affianca come corista Miguel Bosè. Nel 1992 partecipa a Castrocaro, classificandosi al secondo posto con” Dove vanno a finire gli amori” scritto da Depsa. Successivamente viene scritturata come cantante a “Domenica In” nell’edizione condotta da Fabrizio Frizzi con la regia di Michele Guardì. Nello stesso anno affianca Giampiero Ingrassia nell’edizione estiva di “Tira e molla”, programma curato da Corrado, su “canale 5”. Inizia così la sua esperienza nella doppia veste di cantante-conduttrice. L’anno successivo Mediaset propone a Luisa la scrittura a Controcampo (Italia 1 condotta da Sandro Piccinini) è una fra le prime donne ospite fissa di una trasmissione di calcio, siamo agli inizi del 2000. Giorgio Panariello la sceglie come attrice protagonista del film Al momento giusto, che la vede nel ruolo di Lara, una fotoreporter . La musica è sempre presente nella sua vita. Partecipa al Festival di Sanremo nel 2002 in coppia con Fausto Leali, conquistandosi il 4° posto con “Ora che ho bisogno di te”. Nella versione italiana del cartone animato “Shark tall” prende il posto di Angelina Jolie e presta la sua voce al pesciolino Lola. Nell’estate del 2002 conduce la trasmissione Notti mondiali (Rai 1) dedicata ai mondiali di calcio, al suo fianco Marco Mazzocchi e Gian Piero Galeazzi. Dallo sport al varietà, sempre su Rai 1 in prima serata, conduce “Si, si è proprio lui”, un programma alla ricerca di nuovi imitatori , prosegue con “ Sognando Las Vegas”, trasmissione dedicata ai grandi show internazionali. Con la sua voce, potente ecalda, duetta con personaggi del calibro di Dionne Warwick, Gloria Gaynor, Salomon Burke e The Supremes. Una formula che piace e che viene riproposta per 4 qnni consecutivi a Domenica in, Luisa invita alcuni fra i big della canzone italiana, uno spazio musicale studiato apposta per la sua versatilità di cantante –conduttrice. Le vengono assegnati altri programmi televisivi come il “Premio Barocco” che conduce per tre anni, Napoli prima e dopo, trasmissione dedicata alla canzone napoletana che la vede protagonista per cinque anni, e altri spettacoli televisivi . Alla conduzione dei programmi alterna l’attività di attrice , interpretando anche ruoli impegnati come nella piece teatrale dell’ Odissea al Teatro Antico di Pompei con Giorgio Albertazzi, nel ruolo della Maga Circe ed interpreta i canti delle Sirene. Nel 2005 esce il suo primo singolo “Colpa Mia” di cui è interprete e autrice, realizzato con la collaborazione di Gatto Panceri. Segue il cd “Acqua futura” in questo caso Luisa si sperimenta come cantautrice scrivendo i testi, musicalmente si avvale della collaborazione di Fio Zanotti, Marco Petriaggi e Alessandro Barocchi. Renato Zero le regala una grande emozione scrivendo per lei il brano dal titolo “L’ultima luna”. Al disco segue una tournée, il pubblico e la stampa le dimostrano un notevole apprezzamento. In tour oltre ai suoi brani propone una carrellata di pezzi attinti dal repertorio di altri interpreti con i quali ha collaborato. Ne risulta un mix coinvolgente che passa dal soul degli anni '70 alle più affascinanti canzoni Italiane. Arriviamo al 2008 quando Luisa viene scritturata per interpretare il ruolo di pubblico ministero nella fiction di Rai 1 “Ho sposato uno sbirro”, con Flavio Insinna. Il 2010 la vede nuovamente protagonista nella seconda serie di “Ho sposato uno sbirro 2” sempre prodotta dalla Lux Vide. Artista poliedrica, capace di comunicare il suo modo d’essere nella vita attraverso le diverse forme d’espressione, la sua capacità di mettersi in gioco la spinge a sperimentarsi portando sempre più in là il suo lavoro dal palcoscenico agli studi televisivi, alla musica. Oggi è ancora la musica a farsi strada nella sua vita, nell’estate 2010 esce il primo singolo: ”Voci” dall’originale “Voices” di Russ Ballard testo scritto da Luisa e Giovanni Pezzetti, il 5 ottobre propone un nuovo singolo dal titolo “2 Sillabe” con la collaborazione artistica di Alex Britti , scritto da Luisa e Riccardo Bonfadini, i singoli preannunciano l’uscita del nuovo CD dal titolo “ Non si vive in silenzio” brano di Gino Paoli del 1972, riproposto in una nuova versione, arrangiamenti curati da Roberto Giribardi, Luisa è autrice delle cover straniere rivisitate con nuovi testi in italiano e dei brani inediti.
Il debutto artistico avviene nel 1965, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi. L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro. Vince il Festival di Napoli 1970 con Me chiamme ammore, mentre si classifica al primo posto ad Un disco per l'estate 1972 con Quanto è bella lei e due anni dopo Questo sì che è amore. Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: L'amore è una colomba (1970), Bianchi cristalli sereni (1971), Non voglio innamorarmi mai (1972), A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed In fondo all'anima. Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con l'ottimo brano Mi sono innamorato di mia moglie, ottenendo un buon esito commerciale. Nel 1987 tenta nuovamente di partecipare al Festival ma il brano da lui proposto, Perdere l'amore, viene scartato alle selezioni. Ironia della sorte, lo stesso brano viene ripresentato l'anno successivo da Massimo Ranieri, e questa volta non solo viene selezionato, ma addirittura vincerà la manifestazione. In seguito a questo fatto Nazzaro polemizzerà a lungo con gli organizzatori, manifestando la propria rabbia in numerose trasmissioni televisive. In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l'occasione, cantando il brano Una vecchia canzone italiana. Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito (Serena Autieri) nella soap opera Un posto al sole. Nel 2007 ha anche recitato nella soap Incantesimo. Nel 2009 è nel cast principale di Un posto al sole d'estate. Il 27 ottobre 2010 partecipa come ospite alla trasmissione su Rai Uno 'I soliti ignoti'.
È divenuta nota nella seconda metà degli anni novanta, in particolare in Italia, con la pubblicazione del singolo El pam pam, successo dell'estate 1998 pubblicato dalla New Music. Negli anni seguenti ha ottenuto altrettanto successo con brani come El tipitipitero, Jinga, jinga! e Aquì, inserite in innumerevoli compilation di musica latina. Le canzoni sono state pubblicate anche in alcuni album, pubblicato per le etichette discografiche Discomagic e la New Music. Nel 2000 ha fatto parte del cast fisso del programma di Raiuno Domenica in, in Italia.[3] Otto anni più tardi, nel 2008, ha pubblicato un album di cover di note canzoni di Raffaella Carrà intitolato appunto Cecilia Gayle canta Raffaella Carrà, uscito per la Antibemusic.
Nel 1995 vince il Festival di Castrocaro con Con questo sentimento. Nell'autunno del medesimo anno partecipa a Sanremo Giovani, proponendo la canzone Nessuno mi può giudicare, originariamente interpretata da Caterina Caselli, in una versione moderna ed originale, che le permette di partecipare al Festival di Sanremo 1996 nella sezione Nuove Proposte con il brano Quando il cuore. Ottiene un soddisfacente quinto posto e pubblica il suo primo album, intitolato semplicemente Silvia Salemi. Nel 1997 è di nuovo a Sanremo, approdando tra i Big con la canzone A casa di Luca, che riscuote un buon successo di critica e di pubblico. Nello stesso anno arriva seconda ad Un disco per l'estate con Stai con me stanotte ed ha l'onore di fare da supporter alla data romana del gruppo scozzese Simple Minds. Torna al Festival di Sanremo nel 1998 con Pathos, brano in cui si fondono sonorità orientali e rock, scritta dopo un viaggio in Tibet. Affianca inoltre nello stesso anno Pippo Baudo nella conduzione della trasmissione Il gran ballo delle debuttanti, su Canale 5. Sempre nello stesso anno partecipa al Festivalbar con il brano "Odiami perché". Nel 2000 esce il quarto album L'arancia, introdotto dal singolo La parola amore, il cui video la vede in una inedita svolta sexy. Nel 2003 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Nel cuore delle donne. "Dimenticami" è il secondo singolo estratto dal quinto album "Il gioco del Duende", titolo che , lo spiega la Salemi in una intervista [1], fa riferimento ad una conferenza tenuta da García Lorca nel 1928 a Cuba: questo gioco racconterebbe di un certo meccanismo che dà la pulsione irresistibile al canto e ad altri artisti. Nel 2004 partecipa al reality show Music Farm. Il 4 maggio 2007 esce il sesto album, dal titolo Il mutevole abitante del mio solito involucro.[2] I video dei singoli segnano il debutto alla regia di due giovani e importanti attori:Giuseppe Fiorello (Il mutevole abitante del mio solito involucro) e Giorgio Pasotti (Ormai). Nell'aprile 2009 partecipa ad un programma della televisione satellitare Alice, L'isola del Gusto, ambientato nella sua terra natale.
Giuseppe Povia nasce a Milano il 19 novembre 1972. Inizia a scrivere canzoni molto presto ed impara a suonare la chitarra da autodidatta. Il suo percorso musicale si sviluppa attraverso l’esperienza dal vivo e la partecipazione a diverse esibizioni e concorsi. Nel 1999 si iscrive all'Accademia di Sanremo ed arriva in finale. Nel 2003 vince la XIV edizione del Premio Città di Recanati (oggi Premio Musicultura) con il brano "Mia sorella" (canzone che tocca il tema dell'anoressia e della bulimia) elogiato da alcuni dei più grandi poeti d’Italia contemporanei come Alda Merini, Fernanda Pivano, Dacia Maraini. Nel 2005 partecipa, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone "I bambini fanno ooh…". Il brano viene scelto come colonna sonora per "Avamposto 55", importante campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur. A sostegno di questa iniziativa Povia devolve, per un intero anno, i proventi derivanti dalla percentuale delle vendite del singolo "I bambini fanno ooh" e contribuisce pertanto alla costruzione di due scuole-ospedali nello Stato africano. Il pezzo ha superato le 180.000 copie vendute, ricevendo numerosi dischi di platino ed è stato premiato, su indicazione della SIAE e con un riconoscimento speciale da BMG Sony, per aver raggiunto più di 500.000 download digitali. Esce il suo primo album “Evviva i pazzi…che hanno capito cos’è l’amore” che raggiunge il disco d’oro per le oltre 60 mila copie vendute. Nello stesso anno prende parte alla manifestazione musicale Live8, organizzata da Bob Geldof il cui obiettivo è di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni povere dell'Africa. Nel 2006 vince la 56° Edizione del Festival di Sanremo con la canzone "Vorrei avere il becco" e pubblica l’album "I bambini fanno ooh...la storia continua" che raggiunge il disco d’oro per le oltre 45 mila copie vendute, e che contiene il singolo "T'insegnerò", dedicato alla prima figlia Emma. Nel 2007 esce l’album "La storia continua…La tavola rotonda", dal quale viene estratto il singolo “E’ meglio vivere una spiritualità”. Nel 2008 pubblica con Francesco Baccini, in edizione speciale, il Cd/Dvd intitolato "Unitiduemilacinqueduemilaotto" e nello stesso anno riceve dal Comitato dell’Ordine del Leone d’Oro di Venezia, il Leone d’Argento alla carriera per la musica. Nel 2009 arriva 2° alla 59° edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Luca era gay” e si aggiudica anche il Premio Sala Stampa Radio Tv. Il 20 febbraio esce il suo album “Centravanti di mestiere” in contemporanea in Italia, Germania, Francia, Svizzera ed Austria. Ad aprile parte, insieme alla sua band, per una Tournée con 80 date nelle migliori piazze d’Italia ed esce il secondo singolo "E così sei nell'aria". A giugno vince, con il brano "Luca era gay", il premio Mogol per il miglior testo tra le canzoni popolari italiane edite dal 1° gennaio 2008 al 28 febbraio 2009. Ad ottobre viene lanciato il terzo singolo “Single”. A novembre esce il suo cd, dedicato esclusivamente ai bambini ma per sensibilizzare gli animi degli adulti, dal titolo "Non basta un sorriso" che donerà personalmente nei reparti di Pediatrici delle maggiori strutture ospedaliere d'Italia, perché da sempre partecipa a molte iniziative benefiche e con la sua musica e le sue canzoni difende i diritti dei minori oltre ad essere molto impegnato in ambito sociale su tanti fronti. Dal 10 dicembre per 13 puntate, conduce su Canale Italia la trasmissione “Ho imparato una canzone”. Nel 2010 partecipa alla 60° edizione del Festival di Sanremo con la canzone “La verità” e pubblica il suo sesto album, un Ep intitolato “Scacco matto”. Ad aprile parte lo "Scacco Matto Rock Live Tour 2010" che lo vede protagonista in più di 50 concerti ed esce il secondo singolo "Ci sei solo tu". A maggio riceve il disco d'oro per le oltre 45 mila vendute dell'ultimo lavoro. Ad ottobre viene lanciato il terzo singolo “E' stato bellissimo”. L'Ep raggiunge le 63 mila copie vendute ed oltre 250 mila download digitali. A dicembre esce su iTunes il singolo "Il mondo è di tutti", colonna sonora dell’AIL (Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma) e del triangolare di calcio con MEDIA FRIENDS, NAZIONALE CANTANTI E GRANDE FRATELLO che farà parte del cd omonimo. Nel 2011, durante il mese di gennaio, esce il CD “Il mondo è di tutti”, dedicato ai bambini, il cui scopo è di sensibilizzare le istituzioni ed i singoli individui affinché provvedano ognuno nelle proprie possibilità a far arrivare il loro sostegno alle iniziative in favore dei piccoli malati. L’album dona 1 Euro per ogni copia venduta, all’AIL. Da febbraio a fine aprile, partecipa come concorrente alla trasmissione “Ballando con le stelle” in onda per 10 puntate in prima serata su RAI 1. A maggio parte lo “Scacco Matto Rock Tour 2011” che toccherà oltre 60 piazze italiane. Nel 2012 esce l’album "……………", dal quale viene estratto il primo singolo “……………”. Ad aprile parte “…………… Rock Live Tour 2012" che conta più di 50 concerti in Italia.
Comincia la carriera artistica a 17 anni come cantante da piano bar. Nel 1994 esce il suo primo album intitolato Tra musica e poesia. Nel 1996, appoggiato dalla casa discografica Zeus Record, decide di realizzare il suo primo disco da cantautore intitolato A spasso nell'anima, che raggiunge buoni risultati nel mercato campano vendendo 10.000 copie in pochi mesi. Gli esiti del progetto discografico gettano le basi per il terzo album, che si concretizza nel 1998, con l'uscita dell'album Sono come sono, disco che non tradisce le attese e supera in vendite il precedente album raggiungendo le 15.000 copie nei primi sei mesi. Con l'arrivo del disco Ogni giorno di più il grafico vendite curva decisamente verso l'alto fino a sfiorare le 25.000 copie che, per un prodotto pubblicizzato solo su di un territorio ridotto come l'hinterland napoletano, sembrano un traguardo di tutto rispetto. L'artista comincia quindi ad apparire in programmi su tv Rai e Mediaset come: Cominciamo bene (Raitre), La vita in diretta (Raiuno), Inviato speciale (Italia 1), In famiglia (Rai 2), L'alieno (Italia 1), Lucignolo (Italia 1) ed altri. Passa con la BRC Italia, con la quale nel 2002 pubblica Sarò musica, dal quale è estratto il singolo Resta. Questo brano (forse il più rappresentativo del cantautore) supera molti grandi della musica italiana piazzandosi per alcune settimane al vertice delle classifiche. Alla fine del 2005 viene pubblicato l'album Sei, realizzato in collaborazione col fratello Massimiliano. Nel gennaio 2007 è ospite del programma Festa italiana. Nella stagione teatrale 2007-2008, partecipa ad un musical intitolato Uno di noi e diretto dal regista Peppe Celentano, ispirato alla vita del calciatore Fabio Cannavaro. All'interno tre brani inediti sono cantati da Gianluca: Uno di noi; Non voglio consigli; 'O tiempo nun se pò fermà. Nel maggio 2008 esce il video della canzone Io ci sarò, brano che riscuote notevole successo[senza fonte] e presentato ai propri fans durante un concerto al Palapartenope. Il 26 giugno 2009 esce in tutte le radio italiane il nuovo brano Di te, la regia del videoclip è firmata dal regista Claudio D'Avascio. Nello stesso anno compare, vestendo i panni di un poliziotto, nella serie televisiva La nuova squadra (8ª puntata). Nel mese di dicembre dello stesso anno esce il brano E poi arrivi tu pubblicato da Gianluca per partecipare alla selezione Nuova generazione del Festival di Sanremo 2010. Il 25 maggio 2010 è uscito in tutti i migliori negozi di dischi italiani il suo nuovo album, E poi arrivi tu che ha debuttato alla posizione numero 39 della classifica ufficiale FIMI. Il 23 luglio dello stesso anno partecipa al Venice Music Awards (andato in onda su Rai 2), esibendosi con il brano Era ieri; dopo l'esibizione riceve il Premio Special Comune di Venezia.
Sono un gruppo italiano di Roma, storicamente guidato da Federico Zampaglione. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, alla ricerca di sonorità non convenzionali. La band è stata fondata nel 1989 dal cantante Federico Zampaglione, che rappresenta essenzialmente l'anima di una band che non ha mai avuto una composizione fissa. Pubblicano durante gli anni novanta quattro album, nell'ordine: Tiromancino (1992) (che è anche il nome del gruppo, fino a questo disco), Insisto (1994), Alone Alieno (1995), Rosa spinto (1997). Già nei loro primi lavori si nota una spiccata attenzione verso sonorità sofisticate; il suono delle chitarre acustiche viene molto esaltato, dando così vita ad un sound caldo che rimane fino ad oggi distintivo della band. Durante i loro primi 10 anni di attività cominciano a godere di una relativa fama, alla cui crescita contribuiscono collaborazioni di rilievo sia in ambito musicale (apertura del tour europeo dei Morcheeba), che nei loro videoclip (Ferzan Ozpetek, Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi). Nel 1992 e nel 1993 sono il gruppo di apertura del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 e del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa di Luca Carboni. In “Alone alieno” e in “Rosa spinto” il 90% dei testi sono di Francesco Zampaglione, Federico ha scritto nei due dischi Danneggia l'erezione, Corri, e La storia, le musiche sono al 50% di Federico e Francesco. Francesco si è occupato anche della produzione inserendo l'uso dell'elettronica e dei campionatori nel sound del Tiromancino. Ne La descrizione di un attimo, è subentrato non solo come produttore ma anche e soprattutto come autore Riccardo Sinigallia, amico di sempre di Francesco. In questo disco la partecipazione di Federico come autore è cresciuta notevolmente ed è il disco di un gruppo perfettamente bilanciato. Da In continuo movimento sono subentrati Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli, in qualità di musicisti, arrangiatori e co-produttori insieme a Federico. Nel 2000 partecipano al Festival di Sanremo con il singolo Strade. La svolta per il gruppo coincide con l'incisione del quinto lavoro: La descrizione di un attimo che contiene il brano Due destini inserito nella colonna sonora del film di Ozpetek Le fate ignoranti. Nel 2002 viene pubblicato In continuo movimento che contiene il pluripremiato singolo Per me è importante, rimasto a lungo primo in classifica. La maturità musicale della nuova formazione è evidente, le sonorità acustiche si alternano ora a quelle elettroniche dando vita ad ambientazioni velatamente psichedeliche. Nel 2004 esce l'album Illusioni parallele, in cui Zampaglione affina ancor di più le sue abilità di cantautore; anche in questo disco Federico Zampaglione, Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli mostrano ormai un'ottima capacità compositiva che si fonde ad un bagaglio musicale amplissimo; il brano Imparare dal Vento è uno dei due temi musicali principali del film di Lucini L'uomo perfetto. Nel 2005 esce la raccolta 95-05, un greatest hits contenente essenzialmente brani provenienti dagli album pubblicati tra il 2000 e il 2004 e 2 canzoni dell'album Alone Alieno riarrangiate per l'occasione. Completano la raccolta 2 inediti e la cover Com'è profondo il mare cantata con lo stesso Lucio Dalla e precedentemente pubblicata nella colonna sonora del film Paz!. Nel marzo del 2007, viene pubblicato l'album L'alba di domani anticipato dal singolo omonimo, il disco contiene otto brani inediti e tutta la colonna sonora del film Nero bifamiliare scritto e diretto dallo stesso Zampaglione. Il 6 gennaio 2008 viene annunciata la loro partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Il rubacuori che è incluso nel doppio album dal vivo Il suono dei chilometri, contenente 2 inediti. L'album viene pubblicato tra le polemiche dall'etichetta Deriva di proprietà dello stesso Zampaglione con distribuzione Edel dopo aver dichiarato di "aver rotto" il contratto in esclusiva con la multinazionale EMI. Nella primavera 2008 esce il nuovo singolo Quasi 40, secondo estratto dall'album Il suono dei chilometri. A settembre 2008 hanno ricevuto il "Riccio d'Argento" per i "migliori testi dell'anno", oscar del live d'autore della rassegna Fatti di Musica ideata e diretta da Ruggero Pegna, giunta alla XXII edizione. Questa la motivazione del riconoscimento della giuria di "Fatti di Musica", composta da promoter musicali e giornalisti: "Per la capacità di affrontare temi scottanti ed attuali, insoliti per la musica popolare italiana, riuscendo a coniugarli con composizioni di grande impatto ed eleganza, conquistando anche i consensi del pubblico oltre a quelli della critica. Uno straordinario successo in linea con i contenuti e l´impegno sociale ed umanitario della migliore musica d´autore italiana." Il 26 ottobre 2010 i Tiromancino tornano con un nuovo disco di inediti dal titolo "L'essenziale", anticipato dall'omonimo singolo e registrato tra l'Italia (Roma, Cortale) e l'America (Los Angeles).
Scanu si approccia alla musica negli anni 2000 quando partecipa a programmi come Canzoni sotto l'albero, Bravo bravissimo e Note di Natale (programma a cui ha partecipato dopo aver conosciuto Giuseppe Vessicchio). Ha partecipato in seguito a vari provini, tra cui uno per la versione francese di American Idol, per il musical di Riccardo Cocciante Romeo e Giulietta ed anche per X-Factor. In tutte queste occasioni è stato respinto. Nel 2008 partecipa all'ottava edizione di Amici di Maria De Filippi classificandosi secondo. Il 10 aprile 2009 è stato pubblicato il suo primo EP, Sentimento, il cui omonimo singolo estratto ha raggiunto i primi posti delle classifiche digitali. Sempre nello stesso periodo è stato premiato ai Wind Music Awards 2009 per le vendite dell'EP Sentimento e, insieme agli altri partecipanti di Amici, per le vendite della compilation Scialla. Per supportare le vendite dell'EP ha svolto un mini tour con la sua band. Inoltre, l' 8 luglio di quell'anno è stato pubblicato il singolo, Listen, cover dell'omonimo brano di Beyoncé.[3] Il 16 ottobre 2009 viene pubblicato il primo album: Valerio Scanu[4]. L'album viene certificato disco d'oro con oltre 30,000 copie.[5] Nel mese di settembre è stato pubblicato il singolo apripista dell'album Ricordati di noi[6] (in seguito inserito anche nella colonna sonora del film Amore 14 di Federico Moccia). Dell'album è stata realizzata anche una Christmas Edition. La promozione dell'album è continuata con la pubblicazione, avvenuta il 27 novembre, del singolo Polvere di stelle, e con la partenza del Valerio Scanu Tour. Nel febbraio 2010 Scanu ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone Per tutte le volte che..., singolo apripista dell'omonimo album. Il brano, che era stato inizialmente scartato nella seconda serata del Festival dal voto della giuria demoscopica, è stato poi ripescato la serata seguente grazie al televoto.
Sonohra è il nome di un gruppo musicale italiano formato dai fratelli Diego e Luca Fainello, di Verona. Hanno vinto la sezione giovani del Festival di Sanremo 2008. I Sonohra (già conosciuti come Domino e 2tto) sono cantautori: Luca scrive i testi delle loro canzoni insieme al produttore Roberto Tini, mentre Diego si occupa di musiche e arrangiamenti. Debuttano nel 2003 con un primo disco intitolato Grido e canto, sotto il nome di 2tto. Sempre con il nome di 2tto hanno cantato la sigla del cartone animato Ufo baby, andato in onda in Italia su Rai Due. Il loro primo videoclip fu Come tu mi vuoi, scritta quando si chiamavano Domino con la co-produzione di Roberto Casini. Il loro batterista è Jacopo Tini. Dopo molti spettacoli live soprattutto al disco-pub "Franciscus" a Bardolino in provincia di Verona, i Sonohra vengono selezionati per partecipare al Festival di Sanremo 2008 nella sezione Giovani con la canzone L'amore dedicata ad una ragazza inglese di cui Luca si era innamorato, con il quale vincono la manifestazione canora. Nello stesso Festival sono stati omaggiati di una brillante parodia da parte di Elio e le Storie Tese sulla spiegazione dell'inserimento della lettera "H" in un nome che aveva già senso. Il 29 febbraio 2008 viene pubblicato il loro primo album, Liberi da sempre. Il 16 maggio è uscito nelle radio il secondo singolo, "Love Show", mentre il giorno successivo hanno partecipato ai TRL Awards 2008 tenutisi a Napoli presentando il nuovo singolo e vincendo nella categoria "Best New Artist". Il loro genere musicale concilia il linguaggio rock con le più recenti tendenze della musica british, musicando testi in lingua italiana.Il nome del duo, Sonohra, contiene in sè molteplici significati:
Originario di San Pietro a Patierno, quartiere della periferia nordorientale di Napoli, ebbe un'infanzia molto difficile e, a causa delle condizioni economiche della sua famiglia, lasciò presto la scuola e cominciò a lavorare saltuariamente come cantante ai matrimoni e come gelataio alla Stazione di Napoli Centrale. Dopo una breve gavetta musicale, giunse ad un immediato successo in ambito regionale con il suo primo album, 'A Storia Mia (1976), pubblicato grazie a fondi familiari. L'album ebbe notorietà anche nelle altre regioni meridionali. Si sposò in giovane età nel 1979 con Annamaria (con cui si era fidanzato ventenne quando lei aveva appena 13 anni) dalla quale ebbe due figli: Antonio e Vincenzo. In questo periodo cominciò anche a lavorare in teatro nelle cosiddette sceneggiate, tipica forma teatrale napoletana. Già nel 1980, al debutto, trovò subito il successo con "Esposito Teresa", tre atti e due quadri di Alberto Sciotti, tratta dalla sua stessa omonima canzone. Il successo fu confermato l'anno seguente da "'A discoteca", anch'essa di Alberto Sciotti e tratta da una sua canzone. Nel 1981 debuttò nel cinema, con Celebrità. Nel 1982 si realizzò l'abbinamento disco e film con 'Nu jeans e 'na maglietta. Il film, di cui gli autori e produttori avevano aspettative molto basse, tenne testa negli incassi a Flashdance. Da questo momento cominciò il "fenomeno Nino D'Angelo". Nel 1985 raggiunse la Top Ten delle classiche nazionali con l'album Eccomi qua, che creò le premesse per il suo debutto al Festival di Sanremo nel 1986, dove presentò Vai. Fu totalmente ignorato dai critici ma il suo album Cantautore fu uno dei più venduti tra quelli del festival. Il successo su vasta scala gli permise di ottenere il passaggio dalla casa discografica Vis alla Ricordi, per la quale pubblicò, nell'autunno di quell'anno l'album Fotografando l'amore. In questi anni cominciò a girare il mondo con i suoi concerti: Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Stati Uniti. Una sua canzone, "Napoli" tratta dal film Quel ragazzo della curva B, divenne un inno per i tifosi di calcio napoletani. Nel 1990, dopo la scomparsa dei suoi genitori, Nino entrò in un periodo di depressione. Provò a smettere i panni del cantante che vendeva album, cercando in sé stesso "le emozioni più profonde per scrivere i brani". Si ricorda, in questo periodo, il cambio totale di look che lo vide eliminare del tutto il caratteristico caschetto biondo per un taglio più casual. Con l'album Tiempo, riusci a convincere anche la critica (si ricordano gli apprezzamenti del critico cinematografico (Goffredo Fofi). Da qui anche l'incontro con la regista Roberta Torre che gli propose di girare un cortometraggio, "Vita a volo d'angelo" fu poi presentato al Festival di Venezia riscuotendo molti apprezzamenti. L'anno dopo la stessa Torre gli propose di realizzare la colonna sonora al suo primo lungometraggio, "Tano da morire", con il quale D'Angelo ha vinto, tra altri premi, il David di Donatello come miglior musicista[1] ed il Nastro d'Argento per la miglior musica[2] assegnato dal SNGCI. Nel 1997, Nino scrisse il suo primo musical, Core pazzo, che ottenne molto successo, e fu tra i conduttori del Dopofestival con Piero Chiambretti. Nel 1999 pubblica il libro L'ignorante intelligente, un'autobiografia che racconta le sue umili origini. Sempre nel 1999 ritornò a gareggiare al Festival di Sanremo con Senza giacca e cravatta, raggiungendo l'ottavo posto. Nell'album successivo, Stella 'e matine, fu incluso fra i brani il singolo "'A muntagna è caduta" dedicato alle vittime dell'alluvione a Sarno del 1998. Nino ritornò a Sanremo nel 2002 e nel 2003 con Marì e 'A storia 'e nisciuno. Nel febbraio 2005 viene pubblicato il singolo "Brava Gente" tratta da "Il Ragù Con La Guerra" (2005). Dal 2006 è il direttore artistico del 'Teatro del popolo Trianon Viviani' di Napoli. Nel settembre del 2006 lavorò sul set del film per il cinema dal titolo "Una notte" per la regia di Toni D'Angelo. Nel maggio del 2007, Nino D'Angelo fu invitato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli per tenere una lezione sul tema "La musica come strumento di recupero sociale". Sempre in maggio 2007 Nino D'Angelo, entrò in studio per registrare il nuovo CD, Gioia nova, e cominciò una tournée durata fino ad agosto. Il 28 settembre 2007 il cd è stato pubblicato ed il primo singolo estratto è "Nu napulitano". Tramite un suo comunicato sul suo sito ufficiale, D'Angelo dichiarò di aver trovato l'ispirazione per la realizzazione di questo disco grazie alla nascita della sua nipotina. In precedenza aveva invece affermato che non avrebbe più scritto canzoni. L'8 luglio 2008 ha partecipato al concerto per festeggiare i 30 anni di carriera di Pino Daniele, con cui ha cantato "Napule è" (insieme ad altri artisti del calibro di Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello e Peppe Servillo) e "Donna Cuncetta". Successivamente invece è stato nominato direttore artistico della festa di Piedigrotta a Napoli organizzata il per 14 settembre 2008, la festa è stata un susseguirsi di emozioni e ospiti d'onore da Sophia Loren a Pippo Baudo fino ad arrivare al Cardinale Sepe, tutto avanti a 50.000 spettatori per niente abbattuti dalla lunga pioggia caduta nel corso della kermesse. Il 20 settembre 2008 torna, in occasione della festa di San Matteo, in concerto a Salerno, città in cui mancava da oltre 10 anni, con ospite Raiz. Nel 2008 pubblica l'album D'Angelo canta Bruni, cd dedicato al cantante partenopeo Sergio Bruni, dove Nino ripercorre i suoi più grandi successi. Nello stesso anno propone al teatro Trianon lo spettacolo omonimo del disco, avendo grandissimo successo di critica e di pubblico; il CD dopo un mese è entrato anche nella classifica dei cento cd più venduti in Italia. Nel marzo del 2009 una sua vecchia canzone "Pop corn e patatine" insieme ad "Ogni volta" di Vasco Rossi fa parte della colonna sonora di Fortapàsc film che narra gli ultimi 4 mesi di vita di Giancarlo Siani. Partecipa al Festival di Sanremo 2010 con Jammo jà, canzone sulla Questione Meridionale, presentata interamente in lingua napoletana: la canzone non accede alla finale, nonostante il tentativo di ripescaggio previsto per chi non aveva superato la prima serata. Contestualmente verrà pubblicata anche una nuova compilation dal titolo Jammo jà dove verranno ripercorsi i suoi 35 anni di carriera.
GIUSEPPE CIONFOLI, nato ad Erchie (BR) il 19/10/1952 e residente attualmente a bari alla via Lonero n° 6, cantautore di Dio per vocazione. Il Cantautore si e' imposto all'attenzione del pubblico sin dal 1980 quando, maturando nella sua vita spirituale un'esperienza forte di vita evangelica alla scuola del poverello d'Assisi e approfondendo la dottrina cattolica conseguendo il titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia, si e' trovato a testimoniare quanto viveva interiormente attraverso il canto. Immediata e sorprendente risulto' la reazione della gente comune a tale tipo di predicazione, che si senti' spinto e incoraggiato a continuare tale esperienza perfezionando anche le modalita' delle esecuzioni al fine di favorire una migliore recezione del messaggio stesso. Riscontro concreto di quanto detto sopra, Cionfoli lo ebbe quando fu scelto, nel 1981, dagli organizzatori della trasmissione televisiva "Domenica in" , presentata da Pippo Baudo, a partecipare ad una gara di voci nuove. La canzone eseguita fu "Nella goccia entra il mare" che parlava dell'esperienza concreta che il cristiano fa di Dio quando gli permette di entrare nella propria piccola goccia di se stesso lasciandosi colmare. Il successo di Cionfoli fu immediato, vendendo, in quel periodo, di questo suo primo L.P. piu' di 500.000 copie, tanto da essere stato definito il "menestrello di Dio". La partecipazione al Festival di Sanremo, edizione 1982, fu d'obbligo, in virtu' proprio della vittoria conseguita nella gara precedente. "Solo Grazie" il titolo della canzone presentata al Festival: canto alla vita, dal suo nascere al suo finire, e da apprezzare soprattutto nei suoi commenti piu' duri, piu' bui, sicuri di essere sempre come dei bimbi appena nati nelle mani di Dio. Di questa edizione del festival Cionfoli fu il vincitore morale, tanto che, in breve tempo, "Solo Grazie" arrivo' ai vertici delle classifiche dei dischi piu' venduti in Italia e nel mondo. Ampissimo spazio il Cantautore dedico' in quell'anno alla predicazione, in giro per le piazze italiane per il grande pubblico e, soprattutto, partecipando ad incontri particolari per giovani o incontri di preghiera organizzati da parrocchie, diocesi o organismi di ispirazione cattolica a scopo di beneficenza. Numerose anche le tourne'e all'estero (Canada, Australia, Stati Uniti ed Europa). Tra le esperienze piu' entusiasmanti di quell'anno, certamente sono da ricordare: l'intervista rilasciata a Radio Vaticana e il concerto tenuto a Bari, nello stadio, per l'VIII centenario della nascita di S. Francesco D'Assisi, circostanza alla quale intervenne anche Madre Teresa di Calcutta. Nel 1983, partecipa al suo secondo festival di Sanremo con la canzone "Shalom". Chiara la ferma volonta' di lanciare un messaggio, anche se controcorrente, che va al di la delle logiche di parte dei potenti della terra, che sorpassa il turbinio dei venti di guerra e di sopraffazione, ma che, invece, guarda al basso della terra, che ascolta il grido di coloro che non hanno voce e che colora il cielo, i visi segnati dalle differenti etnie. Una pace invocata, cercata, trovata e pagata con il proprio sangue perche', parlare di pace e' parlare di Dio. L'impegno di Cionfoli, dopo l'esperienza del secondo festival e' continuato ininterrottamente, incentrando, pero', in questo periodo la sua testimonianza diretta resa sulla scorta di esperienze di vita concreta che andavano maturando: il viaggio in Africa con Don Vittorione, l'impegno sociale contro la droga pubblicando il disco "Un altro modo di vivere", e scegliendo di vivere in un quartiere a rischio di Bari. Fondamentale, in questo periodo, e' la sua scelta di vita: la famiglia. In perfetta sintonia con il Vangelo ed il Magistero della Chiesa, vive il suo stato cristiano, marito e padre ancorato ai valori della famiglia di Nazareth e continuando a testimoniare con il canto di Dio dell'amore che passa attraverso il quotidiano della vita. L'esperienza televisiva di Cionfoli, inoltre, ha permesso che si creasse un grosso movimento sull'utilizzo del canto come mezzo immediato e dinamico di predicazione e di testimonianza, favorendo la nascita dell'Associazione dei "Cantautori di Dio" con circa cento iscritti e di cui Cionfoli ne e', per ovvi motivi, la punta emergente. Sono da ricordare, inoltre: la sua partecipazione all'ultima edizione del festival di Sanremo (1994) con "Squadra Italia" in "Una vecchia canzone italiana" sui valori fondamentali dellla famiglia; la sua passione per l'arte con la realizzazione di quadri e sculture ispirate a Padre Pio. Ricordiamo che testimoni delle sue opere sono stati Fellini, Alberto Sordi, Mike Buongiorno e tanti altri e tre delle sue sculture sono in altrettante citta' italiane
Nato da genitori calabresi di Vibo Valentia, terra a cui è ancora oggi molto legato, studia all'Istituto per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini. Moro impara a suonare la chitarra da autodidatta e a 15 anni scrive la sua prima canzone, dedicata al Capodanno, scoprendo una naturale vocazione per la musica. Musica che gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che, per lui, rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l'esperienza della "periferia urbana" fornisce l'ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà. Le sue canzoni sono una serie di fotografie, di immagini in sequenza di disagi quotidiani, di vicende soprattutto autobiografiche, per raccontare a suo modo nient'altro che la vita. Per anni si esibisce live con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio rock-pop insieme a brani dei Doors, Guns'n'Roses e U2. Durante la giovinezza entra in un giro di droga dal quale esce grazie all'aiuto e al sostegno di amici, parenti e cari[1]. Nel 1996 pubblica il suo primo singolo Per tutta un'altra destinazione. Il primo album, Fabrizio Moro, viene pubblicato nel 2000, anno in cui concorre per la prima volta al Festival di Sanremo nella categoria Giovani piazzandosi al 13º posto con la canzone Un giorno senza fine, prodotta artisticamente da Massimo Luca. Nel 2004, insieme ad altri esponenti della canzone italiana, partecipa alla compilation Italianos para siempre con i brani Situaciones de la vida e Linda como eres. Sempre nello stesso anno esce il singolo Eppure pretendevi di essere chiamata amore, una "power ballad", dagli arrangiamenti essenziali ma incisivi, "costruito" sulla ritmica di basso, batteria e chitarre. Il videoclip del singolo è stato anche in concorso al Fandango Festival 2004[2]. Nel 2005 esce il singolo Ci vuole un business, brano utilizzato anche dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali e che viene inserito nel secondo album Ognuno ha quel che si merita, pubblicato nello stesso anno[3]. Il successo [modifica] Nel 2007 partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Pensa, dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani ed aggiudicandosi anche il Premio Mia Martini della Critica. Moro ha sempre rifiutato l'etichetta di "cantautore impegnato" che i giornalisti gli stavano attribuendo dopo questa canzone, per la quale viene girato un videoclip diretto da Marco Risi, che vede la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del film Mery per sempre, diretto dallo stesso Risi nel 1989, il quale video lo porta alla vittoria del Premio Roma Videoclip 2007. Sempre nel 2007 gli viene assegnato il Premio Lunezia Nuove Stelle 2007 per il valore Musical-Letterario dell'album Pensa. Inoltre riceve i premi Radio & Stampa e Sorrisi e Canzoni Tv. Il 1º marzo 2007, in concomitanza con il Festival, è uscito il terzo album, intitolato appunto Pensa, il quale raggiunge l'ambito traguardo del Disco d'oro. Nell'estate di quell'anno si esibisce nelle due tappe di Milano e Catania del Festivalbar 2007 con il pezzo Fammi sentire la voce, tratto dall'album Pensa. A Catania canta anche il brano sanremese. Successivamente esce il singolo Parole Rumori e Giorni, il cui video lo riporta alla vittoria del Premio Roma Videoclip 2007. Sempre nell'estate del 2007 Fabrizio Moro presenta dal vivo il nuovo album in alcuni eventi estivi, tra i quali il più importante è la partecipazione, come supporter al tour di Vasco Rossi. Si esibisce con Claudio Baglioni al Festival lampedusano di O' Scià. Nel 2008 ha partecipato alla 58ª edizione del Festival di Sanremo con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita, classificandosi al 3º posto nella sezione Campioni[4]. In una delle tre serate si è esibito con il leader degli Stadio, Gaetano Curreri, per reinterpretare il pezzo in gara. Il video del brano sanremese vince anch'esso il Premio Roma Videoclip 2008. Il 29 febbraio 2008, in concomitanza con il Festival, è uscito il quarto album, intitolato Domani diventando anch'esso Disco d'oro. Altro singolo estratto dall'album Domani è Libero, canzone utilizzata anche come colonna sonora del telefilm di canale 5 I liceali. Il 4 luglio 2008 Fabrizio Moro fa il suo esordio in un concerto live nella cornice del Roma Rock Festival, registrando un grande successo di pubblico con oltre 8.500 spettatori. Partecipando anche al Venice Music Awards vince la categoria Rivelazione Sanremo 2007/2008[5]. Nel 2009 in una serata del Festival di Sanremo si esibisce insieme a Fausto Leali interpretando la canzone Una piccola parte di te. Sempre nello stesso anno Fabrizio ha collaborato nuovamente con Gaetano Curreri alla lavorazione del nuovo album degli Stadio, cantando anche in coppia la canzone Resta come sei. Nel 2009 esce il suo primo EP intitolato Barabba. Il primo singolo estratto da questo EP è Il senso di ogni cosa. Il secondo singolo da estrarre sarebbe stato appunto Barabba, brano che racconta degli scandali politici e che viene censurato e quindi rifiutato di essere trasmesso dalle radio. L'evento più importante, però, è datato 17 agosto 2009: è la nascita del suo primo figlio, per il quale sceglie un nome di buon auspicio come Libero. La paternità rende più esaltante l'intensa attività live che anima la sua estate 2009, trascorsa in tour da giugno a settembre. Il tour si chiude ufficialmente a Roma il 3 dicembre con il concerto live a "Stazione Birra"[6]. Moro partecipa insieme alla Nazionale Cantanti Italiana a interpretare La canzone del sole, La forza della vita e Si può dare di più assieme agli altri componenti. Nel 2010 ha partecipato alla 60ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Non è una canzone, nella categoria Artisti. La canzone viene esclusa dal festival alla quarta serata dopo l'esibizione con Jarabe De Palo e Dj Jad, assieme a quella di Enrico Ruggeri. Il 19 febbraio 2010, in concomitanza con il Festival, è uscito il sesto album, intitolato Ancora Barabba. L'album va a completare il primo EP uscito a giugno del 2009 (infatti nel disco, oltre a sette inediti, una traccia Live registrata durante il concerto di chiusura del tour 2009 e una traccia il cui testo è scritto da Roberto Roversi e la musica a cura di Gaetano Curreri, sono presenti anche le tracce dell'album Barabba). Nell'estate del 2010, il cantautore è stato impegnato in un Tour che lo ha portato in giro per le piazze italiane e che si è concluso il 19 novembre con il concerto all'Atlantico di Roma, in cui viene registrato anche il suo primo Dvd Live. Il secondo singolo estratto dopo il brano sanremese è Non gradisco. Il 4 dicembre 2010 il cantautore romano riceve a Foggia il premio Solidarietà e Impegno Civile 2010 per l'impegno in diverse campagne sociali.[7] Il 23 settembre 2011, a due anni dalla pubblicazione del suo ultimo album, esce il nuovo singolo Respiro che anticiperà l'uscita del nuovo album Atlantico Live. Respiro sarà anche la sigla di apertura di Sbarre, dal 28 settembre su Rai 2 in seconda serata, che vede come narratore d'eccezione proprio Fabrizio Moro. Il 4 novembre 2011 esce in rotazione radiofonica il secondo inedito tratto dal dvd e doppio cd Atlantico live in uscita l'8 novembre 2011, Fermi con le mani, brano dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi (la canzone è anche la sigla finale del documentario 148 Stefano, mostri dell'inerzia). Il documentario ha partecipato al Festival Internazionale del Film di Roma come concorso esterno, nella stessa serata della presentazione Moro ha eseguito una versione della canzone solo chitarra dopo la visione del documentario. L'8 novembre 2011 esce la sua prima raccolta live intitolata Atlantico live. La raccolta composta da 3 cd contiene un dvd del live registrato all'Atlantico di Roma l'anno precedente e due cd contenenti le tracce live del concerto e i due nuovi inediti che hanno trainato come singoli l'album.
Tullio De Piscopo nato a napoli il 24 febbraio 1946 cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, percio' fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta. Il fratello Romeo suonava la batteria con vari gruppi di jazz nell'ambito del circolo Nato di Bagnoli. Sotto la guida del padre e del fratello ha conosciuto ed ascoltato i dischi di grandi musicisti quali: Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey e tanti altri, tuttavia è in massima parte un autodidatta, costretto per necessitàa tredici anni a lavorare nei night club che ospitavano i marines della flotta americana nel porto di Napoli. Seguirono poi esperienze con compagnie d'avanspettacolo. 1969 Si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz; suona fra gli altri con Enrico Intra e Franco Cerri. 1971 Occupa il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo con la batteria per l'etichetta "Vedette Records". 1973 Assieme a Renato Sellani, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group. 1974 Tullio De Piscopo suona con Eumir Deodato in una grand'orchestra per uno special televisivo su RAIUNO. 1975 Su consiglio di Eumir Deodato, Bob James arriva in Italia e chiede di avere De Piscopo al suo fianco per uno special televisivo. Inoltre fino al 1980, D. P. accompagna Astor Piazzolla in tournèe in tutto il mondo e registra con lui ben 6 LP. 1976 Dirige il gruppo dei Future Percussion ed accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in tournee in Italia. Con Jerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi. 1977 Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell'album "Duo Bones". 1979 Gli è conferito l'ambito riconoscimento quale musicista dell'anno dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il "Dies Irae" di Mozart e la "Messa da Requiem" di Verdi sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti. 1980 Compie una tournee con Severino Gazzelloni all'insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all'Eurofestival di Ivrea, suona con Chef Baker e Tony Scott ed incide un disco Dave Samuel, vibrafonista del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars con Franco D'Andrea, Riccardo De Frà e Gianni Basso. 1981 Incide il suo primo album live con Larry Nocella, Lucky Milanese e Riccardo Zegna. Al pop, Tullio si avvicina collaborando a Vai Mò e Bella M'Briana di Pino Daniele, contribuendo con il suo talento jazzistico, alla fusion del musicista napoletano. Compone musica per film: "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanny Loi, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo. Dal 1982 al 1985 collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Karl Potter, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos. 1985 Con il flautista Roberto Fabriciani partecipa a numerosi concerti di musica classica nei più importanti teatri italiani. Il contrabbassista Petracchi prende parte alle registrazioni dell'album di De Piscopo "Passaggio da Oriente". 1986 Suona a Milano con jhon Lewis e con l'orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival. 1987-1988:per la prima volta porta, la batteria nell'orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è Mister Andamento Lento, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l'Arena d'oro con Bello Carico come disco più venduto nell'ambito del Festival Bar all'Arena di Verona. 1989: Nel Gennaio, al Festival Internazionale "Jazz Bo" di Bologna è invitato come ospite da Max Roach a suonare con il M'Boom Re Percussion, mitico gruppo composto da dodici tra i più grandi percussionisti del mondo. Tra gli altri ospiti figuravano Mongo Santamaria e Winton Marsalis. Dal 1990 al 1991 tiene concerti con un suo gruppo completato da Mario Rusca, Luciano Milanese, Claudio Chiara, Andrea Pozza; costituisce una Big Band con Gianni Basso suonando alla Festa dei Lavoratori il Primo Maggio 1991 a Roma, al Festival "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" e con Sal Nistico, scomparso in questo stesso periodo, ha inciso un disco dal titolo Three for One. 1992: Il 21 e il 22 Febbraio per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, l'artista ha tenuto due concerti presentando Drum Contest per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin. E' invitato al "Festival Jazz Italiano" al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso ed una Big Band di giovani musicisti formatasi per l'occasione. 1993: Costituisce un nuovo quintetto con Luigi Bonafede al pianoforte, Emanuele Cisi al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Karl Potter alle percussioni, suonando tra l'altro, alla rassegna teatrale di Novara per "Gli Amici della Musica", al Festival Jazz di Sanremo ed al primo Festival Teatro e Musica di Diano Castello. 1994 Vede finalmente la luce il lavoro del 1991 con Sal Nistico "Three for One" pubblicato esclusivamente su CD che è presentato ufficialmente nel mese di Marzo dello stesso anno al Capolinea di Milano, storico locale di jazz del capoluogo lombardo, nonché al mitico Louisiana Jazz Club di Genova nel successivo mese d'Aprile. Nell'estate continuano le partecipazioni ai grandi festivals di jazz e della musica contemporanea con musicisti del calibro di Reggie Johnson, Charles Tolliver, Antonio Faraò con cui tiene un concerto al Teatro Smeraldo di Milano "New York Meets Naples. 1995: entra nel tempio della musica genovese il "Nuovo Carlo Felice" presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo "Zzacotturtaic", al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l'orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani. De Piscopo è chiamato come ospite alla trasmissione di RAIUNO in diretta da Piazza Vittorio Veneto davanti a 400.000 persone per la presentazione di Bravo e Brava. Nel Settembre incontra e collabora con il grande coreografo e ballerino Daniel Ezralow ne "Il Paese delle Sirene" in diretta mondovisione da Sorrento. Il 6 Ottobre partecipa al Festival "Quelli che il Jazz" con un suo gruppo al teatro Smeraldo di Milano. In Dicembre suona come ospite per la realizzazione del commento musicale scritto e diretto dal Maestro Marco Frisina del film Kolossal "Mosè". Anche nell'Ottobre del '96 partecipa suonando batteria e percussioni alla realizzazione della colonna sonora del film kolossal "Sansone e Dalila". 1997: nel corso della stagione teatrale 1997-98, scrive assieme a Tato Russo e Mario Ciervo il musical "W Diego". L'opera dedicata a Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli è andata in scena al teatro Bellini di Napoli raggiungendo grande successo sia di pubblico sia di critica. Il maestro Concezio Panone - organista dell'Accademia di S. Cecilia, della chiesa svedese in Roma, docente d'organo e composizione organistica presso in Conservatorio di musica di Benevento - scrive Toccata per organo dedicata a Tullio De Piscopo per le edizioni Setticlavio. 1998: nel mese di Gennaio l'artista partecipa con la sua Banda del Mediterraneo all'evento "Artisti per la Pace - Ghandi 50 anni dopo", tenutasi al Palavobis di Milano con il patrocinio del Consolato Generale dell'India. Negli studi di registrazione, intanto, prende forma il disco documento 1998…"i miei grandi successi" con la collaborazione di grandi musicisti internazionali. Il disco è una testimonianza vera della carriera artistica di Tullio e comprende, oltre ai grandi successi come "Andamento Lento" e "Stop Bajon", brani efficace come "A' Cozzeca" del 1973 dove la cozza, accusata d'essere causa di rare malattie, si diploma davanti ai giudici ed al Tribunale del mare e "Mozartiana (Dies Irae) ", che con la sua batteria compare finalmente in questo disco documento. Nel cd troviamo inoltre un brano dedicato ai grandi Totò e Peppino De Filippo, frutto dell'incontro tra Luigi De Filippo, figlio di Peppino e Tullio. Nasce così "Totò e Peppino", un pezzo d'ispirazione hip-hop con un testo veramente bello e carico di positività. Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell'anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo "La Muta di Portici e L'Eccidio di Pietrarsa" scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli. Lo spettacolo è rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici) nella sala delle locomotive a vapore. Tullio dà la voce a Carla Fracci (La Muta di Portici) con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo ottiene un successo mirabile per il grande impatto con il pubblico presente ogni sera nella stupenda cornice di Pietrarsa. Da menzionare il Galà di danza per la chiusura dela settimana di Convivio, al Teatro Nazionale di Milano. I grandi maestri del balletto (Cynthia Quinn, David Parson, Daniel Ezralow, Carla Fracci, Luciana Savignano, Massimo Murru, Giorgio Iancu), hanno voluto come ospite De Piscopo e la sua batteria per un finale travolgente con il "Dies Irae" di Mozart. Il 14 Luglio '98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all'unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell'affermare la musica jazz italiana nel mondo. Nel Settembre '98 con la complicità artistica di Franco Battiato e di Lucio Dalla, tiene un Master Class di batteria a Milo (CT). In Novembre tiene un concerto in omaggio a Max Roach, nell'ambito della quinta stagione atelier musicale del ventesimo secolo presso l'Auditorium di Milano. Nel Gennaio del 1999, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà "Gerry a Milano", in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L'Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Franco Cerri, Giovanni Tommaso e S. Brookmayer. Il 24 Settembre 2000 De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica "CIAMPI" al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di Buon augurio per l'inizio dell'anno scolastico 2000/2001. In Ottobre assieme ad Ellade Bandini e a Christian Mayer, partecipa al Festival Internazionale delle percussioni (Tam-Tam Ritmi del 2000), presso il Teatro comunale di Bolzano. Nel Novembre dello stesso anno è pubblicato il cd "Max Leap's In", prodotto dallo stesso De Piscopo e da Paolo Piangi per l'etichetta Philology Record. Il lavoro discografico vuole essere un omaggio al più grande alto sax di tutti i tempi, Massimo Urbani, scomparso nel 1993. La registrazione è una trascinante session live del 1983 ripresa durante un concerto al Teatro Rossini di Civitanova Marche con Mike Melillo al pianoforte, Massimo Urbani al sax alto, Max Moriconi al basso e lo stesso Tullio alla batteria. L'11 Novembre 2000 De Piscopo partecipa al Giubileo della Terra per un concerto in onore dei lavoratori nel Mondo, con la presenza di Sua Santità il Papa. Il 1 Maggio 2001 alla Fiera di Rimini, De Piscopo presenta il suo nuovo lavoro didattico "JAZZ WALKING" corredato da un CD-AUDIO e con la presenza del Contrabbassisita Luciano Milanese. Nel dicembre 2002 TULLIO DE PISCOPO ha suonato col grande clarinettista BUDDY DE FRANCO in una festa in suo onore per il Consolato Generale degli Stati Uniti D'America in Milano. Tullio De Piscopo e Buddy De Franco hanno voluto imprimere sul solco del disco questo loro incontro registrando un cd di brani standard, celebri e un meraviglioso brano dal titolo "BITTER SWEET" (che potrete ascoltare nella sezione Scarica del Sito) che Tullio ha scritto per il maestro De Franco. Quanto descritto è stato un evento significativo poiché, per la prima volta, Buddy De Franco, con le sue eccezionali collaborazioni sia in concerto che discograficamente (Oscar Peterson, Charlie Parker, Gene Krupa, ecc...), ha registrato un disco in Italia. Tullio nel 2003, ha registrato "Live in Zurigo" al Moods Club il 14 Febbraio. Il CD contiene tutti i brani di successo ed brani inediti come "Better Sweet" con Buddy De Franco. Rossano Sportiello ha registrato con Tullio sempre dal vivo il brano "Pianofortissimo" di Renato Carosone. Il 12 Marzo 2004 Tullio viene invitato con la Mediterranea Jazz Six per due concerti nello straordinario e importante club "Blue Note di Milano" Attualmente insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.
Nato a Nuvolento provincia di Brescia, il 29/10/1944 Sin da piccolo prova un grande interesse per la musica… e sarà proprio quella la sua grande Passione, e il suo lavoro. A 14 anni il suo primo ingaggio, come professionista da una piccola orchestra di provincia "MAX CORRADINI" da MAX impara a leggere la musica, migliora con la chitarra e impara tante cose di vita. Dopo 3 anni il grande fisarmonicista JAZZ , WOLMER BELTRAMI, lo vuole con lui nella sua orchestra, per Fausto era una buona occasione da non perdere, quindi ne parla con MAX il Quale gli disse: vai e fatti onore, hai una grande carriera davanti a te. Dopo un anno, un certo Gigi Piras; impresario, propone a Fausto di fare un gruppo tutto suo, si chiamerà Fausto Leali & i NOVELTY….ora incomincia una storia nuova. Si butta sulla musica nera, anche perchè la sua voce negroide si presta molto a quel genere. Verrà chiamato in seguito il Negro bianco; il primo SOUL MAN Italiano. Il suo primo disco, le prime trasmissioni in televisione : allora c’era solo la “RAI” la prima con il grande BEN.E. KING, poi nel 1963, due covers dei BEATLES Please please me , e She loves you, in T.V. con il più grande conduttore televisivo MIKE BONGIORNO, Lo Show si chiamava “ La fiera dei sogni”. Nel 1964 viene scritturato, con i Novelty, da Sergio Bernardini, titolare della Bussola, il locale più prestigioso d’ITALIA, in quel periodo venne per la prima volta RAY-CHARLES, per Fausto fu una grande emozione. Nel marzo del 1966, Fausto e i Novelty, entrano in sala d’incisione per fare un album, la Casa discografica era la RI-FI , in quell’album c’era anche “ A-CHI…..cover di “HURT”. Ebbe un successo strepitoso, milioni di copie vendute in tutto il mondo. Siamo nel 1967. Fine Gennaio 1968. Sanremo, prima volta per Fausto, che arriva al Festival da BIG, dopo il successo di A CHI….canta Deborah, una canzone scritta da Conte-Pallavicini, già autori di grande fama. La canzone viene replicata da un grande del R & B,WILSON-PICKETT era uso in quegl’anni che artisti di fama internazionale, come “Dionne Warick, LOUIS Amstrong, Stevie Wonder, etc…ripetessero le canzoni. Deborah sale nelle classifiche ma…prima di uscirne del tutto, entra di prepotenza un’altra canzone di Fausto….Angeli Negri, quasi ripete il Successo di A CHI. 1969 sempre fine Gennaio e, ancora Sanremo, Fausto questa volta canta UN’ORA FA..di G.Intra e L. beretta, anche questa è andata bene, Fausto viene consacrato tra i Primi 10 artisti Italiani. Riscuote molto successo anche all’estero Europa e soprattutto in Spagna, e per tradizione in America Latina. 1970, ancora Sanremo, scrive Hippie, cerca di uscire dal clichee di canzoni d’amore e non sfrutta la sua caratteristica vocalità da Negro, ed ecco il primo errore. Pazienza ci saranno altre occasioni per rifarsi. Nella primavera dello stesso anno, a Fausto viene proposta una canzone dal titolo AMERICA,che parteciperà al primo Festival Bar, con un buon successo. 1973 - che sfortuna, le canzoni di Fausto vengono apprezzate dalla commissione di Sanremo Ma molto meno dal grosso pubblico. Il brano era “La bandiera di sole", trattava l’argomento utopico della pace nel mondo, non era il Festival adatto!!!!! Nel 1975 Fausto arrangia, in maniera tutta personale, una vecchia canzone classica Napoletana. VIERNO, I Napoletani che già amavano Fausto… ora lo adoravano. Intanto VIERNO fa la sua scalata nelle classifiche. 1976 Umberto Tozzi e G. Bigazzi, scrivono per Fausto una grande canzone. IO CAMMINERO’ diventa un grande successo, si fa una versione in spagnolo Evviva!!!!! Grande successo anche lì, e anche l’America latina è presente. Piovono richieste per un tour all’estero , ma Fausto non si stacca facilmente Dall’Italia….se ne pentirà dopo. nel 1979—1980 a FAUSTO viene proposta Una canzone Napoletana scritta dal grande Antonio de Curtis alias TOTO’. Fausto ne fa una versione favolosa e ottiene larghissimo consenso del grande Pubblico. Malafemmena, questo è il titolo, sarà sigla di una serie televisiva Dedicata al grande TOTO’. NEL 1986 a Fausto capita una cosa Straordinaria, più di un bel sogno che si avvera. MINA…si la grande MINA, telefona a Martinelli,( che conosce bene da parecchi anni) perchè vuole che Fausto canti con Lei un brano scritto dal figlio Massimiliano-Pani e da G. Calabrese dal titolo VIA DI QUA’ Fausto quando apprende la notizia si sdraia sul divano e fa due lunghi respiri…troppo bello. “Via di qua’” diventerà una importante sigla televisiva in onda il sabato sera per ben tre mesi, lo show era condotto da G.Fraiese e si intitolava 30 anni della nostra storia. 1986 la storia continua il cantautore Toto Cutugno cerca Fausto perchè ha un pezzo forte per lui, il brano era IO AMO! Viene proposta e accettata al Festival del 1987. Nel 1988 mentre Fausto è in sala d’incisione a preparare il nuovo album, NON C’E’ NEANCHE IL CORO:::F:Fasano e F.Berlincioni, scrivono per Fausto MI MANCHI….l’interpretazione di Fausto è eccellente e il brano piace a tutto il Team della SONY, che spingono Fausto a un’ennesima partecipazione al Festival, di Sanremo. E’ il 1988, la SONY e Martinelli avevano ragione, fu un successo STREPITOSO… Mentre Fausto si gode il successo di Mi manchi ,gira l’Italia In tour accompagnato dalla sua fedele e straordinaria BAND. Convinto che per un pò di Sanremo non se ne sarebbe parlato, capita una cosa Improvvisa. Una bella sera a cena in un ristorante di Milano a tavola c’erano, Fausto, Anna Oxa, dirigenti SONY, rispettivi produttori ed impresari, insomma una cenetta tra amici. Parlando, ridendo e scherzando, qualcuno lancia un’idea. Perchè voi due non fate un pezzo insieme? …sono sicuro che verrebbe una bomba. ALEEEHHH!!!!! Si brinda felici e contenti al progetto OXA-LEALI. Fausto aveva appena fatto un provino, che i soliti Fasano—Berlincioni avevano Scritto per lui…titolo “TI LASCERO’, ANNA lo sente le piace molto, ora bisogna Adattare il testo alle due voci, gli autori si mettono all’opera e…ed ecco pronto TI LASCERO’ per il Sanremo 1989. Il maghetto che a quella tavolata aveva pronosticato la vittoria, ha avuto pienamente ragione! E’ inutile dirlo, annata straordinaria quella del 1989-1990 per Fausto un tour Importante, ma breve, perché Fausto ha voluto dedicare un po’ di tempo alla Sua famiglia. Il 1991 è l’anno dell’album SAREMO PROMOSSI però si aspetta il 1992 Perchè nel frattempo, Bigazzi e A.Baldi mettono sul tavolo del direttore artistico Della RICORDI, un brano dal titolo “ PERCHE’, una canzone difficile, toccante nel contenuto letterario, ma non riscuote larghi consensi e così ne sofrirà l’album. 1996 scatta un progetto interessante, la R.T.I. la nuova casa discografica di Fausto Propone un disco di soli cover, dal titolo NON SOLO BLUES, realizzato a NEW YORK..con una band di R&BLUES di grande prestigio, guadagna un Disco d’oro. 1997 ancora Sanremo con NON AMI CHE TE, e il secondo NON SOLO BLUES 1999 si realizza il primo disco LIVE di Fausto, ben Arrangiato da Max Longhi. Fausto sembra guarito dalla Sanremodipendenza. Solo nel 2002 si presenta un’altra occasione per SANREMO. Una canzone a due voci, molto bella di V:Tosetto, Leali Berlincioni..ORA CHE HO BISOGNO DI TE" Bisogna trovare una partner femmina,, Fausto pensa a LUISA CORNA, perché. Perchè è una bella donna con una bella voce. Fausto telefona a Luisa proponendole il progetto lei accetta con grande entusiasmo. A Sanremo la coppia CORNA-LEALI fa scintille. Tutti i giornali parlano di loro ,radio, TV etc… Per Luisa sarà un grande trampolino di lancio. Martinelli si inventa un’operazione commerciale veramente tosta, quel pezzo che hai scritto con GATTO PANCERI, ERI TU lo trovo adatto per Sanremo, rifacciamo tutti i tuoi grandi successi di sana pianta, il disco sarà distribuito da SORRISI&CANZONI, cosa ne dici??? Fausto risponde …è un’ottima idea. L’operazione frutta a Fausto il disco di platino,per aver superato 130.000, copie. In soli 15 giorni. Anno 2005, dopo parecchi no e qualche "vaffa" al povero Martinelli. Fausto accetta di fare MUSIC FARM. Chi ha seguito il programma sa bene di cosa si tratta…. E anche qui, il nostro Faustino, ne è uscito con grande Simpatia, professionalità e umanità. Prende parte al Festival di Sanremo 2009 con il pezzo Una piccola parte di te. Nel 2012 partecipa alla prima edizione del talent di Rai1 Tale e Quale Show nelle vesti di James Brown (prima puntata), Riccardo Cocciante (seconda puntata), Vasco Rossi (terza puntata) e Joe Cocker (quarta puntata). Nell'autunno dello stesso anno ritorna a prendere prendere parte al programma (in sfida con i campioni della seconda edizione) interpretando Fred Buscaglione (prima puntata), Ray Charles (seconda puntata), Totò (terza puntata) e nuovamente Joe Cocker nella quarta e ultima puntata.
I primi anni delle superiori Piero e Tore Fazzi si esibivano con la loro band in vari locali, suonando le canzoni di artisti contemporanei come Genesis, Simon & Garfunkel, Abba, Beatles, Battisti, che influenzeranno in maniera determinante la loro musica. La giovane formazione cerca di farsi strada nel mondo della musica, ma una prima apparizione al festival di Castrocaro non dà nessun e, dopo qualche anno, decidono di produrre a proprie spese il primo disco. Durante le registrazioni vengono notati da un produttore romano, proprietario della sala di registrazione capitolina Titania, che firma loro il primo contratto discografico. Nel 1976 la vittoria al festival di Castrocaro con "Due ragazzi nel sole" sancisce l'esordio ufficiale della band, che da quel momento raggiunge la fama presso il grande pubblico. Nel 1977 i Collage partecipano per la prima volta al festival di Sanremo con "Tu mi rubi l'anima": i due primi singoli raggiungono le vette delle classifiche e portano al successo il loro primo 33 giri "Due ragazzi nel sole", cui faranno seguito "Piano piano m'innamorai di te", "Concerto d'amore" e "Stelle di carta".Tra un tour e l'altro partecipano ad altre tre edizioni del festival di Sanremo e lanciano in Spagna e Sudamerica "Como dos nios", "Poco a poco.......", "La gente habla" e "Sol caliente", versioni spagnole di alcuni tra i loro maggiori successi, che si piazzano in cima alle classifiche. Siamo agli anni 90 e, avvalendosi della collaborazione di vari musicisti che partecipano alla attività della band, Tore e Piero danno luogo alla sperimentazione di nuove sonorità che caratterizzano il cd replay e in seguito i brani live contenuti nella raccolta Settantaseiduemila. Accanto ai fratelli Fazzi è sempre più peculiare la presenza di Mario Chessa e del suo violino, oltre naturalmente alle sue tastiere.Nel 2003 nascono le nuove atmosfere di Abitudini e no, un album musicalmente aperto, ricercato e mai scontato, dove riecheggi jazz e funky si fondono rivisitando alcuni brani storici, mentre in altri le melodie italiane si vestono di sonorità e ritmi rock blues.2010: Finalmente il tanto atteso album live, che raccoglie le emozionanti atmosfere delle ultime esibizioni e un nuovo singolo : Non ti dimenticherà
Pino & Gli Anticorpi è un gruppo comico sardo.E’ attivo dal 1994. L’attuale formazione è composta da Roberto Fara (nato nel 1973), Michele Manca (1975) e Stefano Manca (1972), infatti il “Pino” del nome si riferisce ad un personaggio del loro spettacolo (“Pino La Lavatrice”). Dagli esordi a oggi il gruppo ha condotto una intensa attività di spettacolo nelle piazze della Sardegna e d’Italia (locali, teatri, piazze e partecipazioni a programmi televisivi) riscuotendo sempre grande successo. A fare da filo conduttore sono le peripezie di “Pino La Lavatrice”; calato di volta in volta in ambienti e ruoli diversi (lo vediamo in un provino per uno spot tv, al colloquio per un posto in un call center, come chitarrista in una rock-band, fermato della polizia mentre litiga col navigatore della sua auto e persino al cospetto della “Morte”) che hanno come costante il rapporto sofferto con l’ingenuo e puro “Melchiorre” ed il severo “Leader” (che incarna l’autorità in tutte le declinazioni di regista, poliziotto etc.) e gli impossibili tentativi di adeguarsi alla realtà tramite la sua filosofia: “non ci sono problemi, ti mi dici quello che devo fare ed io lo faccio… …fidati”. Alle avventure di Pino La Lavatrice e soci, fanno da contrappunto le incursioni degli altri personaggi presentati, tra i quali il trio dei cinici nanetti del “Teatrino” (Chupa!) che passano il tempo ad inventare modo nuovi per accecarsi e quello degli scombinati protagonisti della improbabile parodia del film “Matrix”.Lo spettacolo di Pino & gli Anticorpi è una indagine sui diversi “modi” della risata, un susseguirsi di personaggi demenziali che attraversano i generi del cabaret, dal monologo allo sketch passando per la parodia, una comicità dall’accento sardo, ma in italiano!
Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale fino alla grica Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla. Alla Bua era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento (nelle osterie di Alliste e dintorni) per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Parola ripetuta insistentemente, come fosse un mantra, costituiva una sorta di bordone e dunque di sostegno alla voce principale. Il significato etimologico sembrerebbe provenire dalla lingua grica (dialetto antico tutt’oggi parlato nella zona del Salento detta Grecìa, circoscritta ad una decina di comuni e stranamente ben distante da Alliste). Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo. La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria. IL GRUPPO Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti del gruppo sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate, che spaziano dai repertori classico e contemporaneo, rock, antico, jazz, dance e etnico. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale salentino e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie appunto e, in ogni caso, festose. Sul palco gli Alla Bua rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello di Fiore; intrecci e cascate di note della fisarmonica di Francesco; il vibrato delle armoniche melodie del violino di Michele, la certezza della granitica chitarra di Dario; i graffi della voce di Gigi e la contrastante dolcezza di quella di Irene e del suo oboe. Gli Alla Bua risultano l’unione di tutto ciò che la musica salentina richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. Negli ultimi anni il repertorio degli Alla Bua si è arricchito di brani originali composti dagli stessi componenti, in uno stile a volte molto legato alla tradizione, a volte invece, solo motivato dallo spirito del gruppo e dunque più innovativo e originale. CURRICULUM Nato nel 1990 e dunque raggiunto il compimento del ventesimo anno di attività il gruppo Alla Bua vanta un importante curriculum artistico. E’ richiestissimo nei più importanti festival di musica etnica, nelle sagre, nei teatri e in eventi di ogni genere e tipo. In qualunque luogo aperto alle danze e all’ascolto di dolci melodie gli Alla Bua fanno ballare fino allo stremo un pubblico sempre più entusiasta delle forti emozioni che trasmettono durante le esibizioni live. I loro spettacoli sono molto apprezzati non solo nella terra salentina ma anche altrove portando il gruppo ad affrontare spesso lunghe trasferte nazionali e anche internazionali. Da Bolzano a Salerno, da Roma al Pollino, dai Nuraghi sardi alla Toscana, da Milano a Torino sino alla profonda Calabria, solo per citare alcune delle tante tappe felicemente percorse. E non solo. Nel passato gli Alla Bua hanno partecipato alla colonna sonora del film “Pizzicata” per la regia di Edoardo Winspeare e hanno realizzato per Rai Sat la musica del documentario dedicato al pittore Piero Pizzi Cannella. Vari filmati sono stati trasmessi sulle reti televisive locali e nazionali, da Telenorba alla Rai. Molte emittenti radiofoniche nazionali hanno programmato i brani del gruppo (in particolare “Golem” di Gianluca Nicoletti e “Notturno Italiano” con Ugo Coccia della Rai). Di importanza rilevante l’intervento nell’autunno 2006 per Radio China International che ha dedicato agli Alla Bua un intero programma riportando integralmente sia l’intervista ai componenti del gruppo sia alcuni brani musicali. Negli ultimi anni infatti gli Alla Bua sono stati spesso i rappresentati della musica etnica italiana nel mondo. Dalla città di Sofia (Bulgaria) alla Georgetown University di Washington DC USA, dal Golden Ring Hotel di Mosca alla Fiera Fashion Industry di San Pietroburgo e ancora alla Fiera Cino-Italiana a Guangztou (Canton) dove gli Alla Bua hanno riscosso un notevole successo sia di critica che di pubblico. Vari i premi ricevuti. Le officine “CHI CANTA” tramite una commissione presieduta da giornalisti hanno lodato il gruppo come il più distinto, seguito e richiesto nell’anno 2006. Premiato ancora dalla città di Ugento grazie al progetto CEE POR Puglia 2000-2006 per aver divulgato la cultura Musicale Salentina nel mondo. Nell’estate 2010 gli Alla Bua hanno inoltre ricevuto il PREMIO KALLISTOS 2010 (Alliste-LE) con la motivazione di rappresentare l’eccellenza della musica popolare salentina nel mondo. Per ciò che riguarda la discografia il primo lavoro, autoprodotto, viene pubblicato nel 1999 con il titolo “Stella Lucente”, esperienza che porterà, nel 2002, al più maturo “Alla Bua”, nato dalla collaborazione con la società romana Ethnosphere. Contemporaneamente viene realizzato il primo videoclip “Lu rusciu de lu mare” per la regia di Silvia Morani e Angelo Cricchi, apprezzato e lanciato in trasmissioni televisive musicali (il programma “Blob” di Rai 3 lo ha omaggiato riproducendolo per intero). Infine viene anche selezionato per le finali del Giffoni Film Festival e del Faenza Festival. Nel 2003 segue un secondo videoclip (ancora di Morani – Cricchi), “Pizzicarella”. Il successivo album, prodotto nel 2004, è “Limamo” (Sony – Etnosphere). Grande qualità ed intensità musicale, raffinate parentesi di delicatezza, e vorticose pizziche di singolare gaiezza. Il tutto completato da una interessante cover-omaggio a Fabrizio De Andrè, “Dolcenera”. La copertina del cd è una preziosa tavola omaggio di Piero Pizzi Cannella. Il successivo lavoro discografico “Saratambula” risale alla primavera del 2007 completo di sublimi momenti di creatività e originalità ma senza mai perdere il contatto con la tradizione. L’ultimo album “Scattuni”, presentato al pubblico nel maggio 2010 presso il Politeama Greco di Lecce, rappresenta la maturità artistica del gruppo alternando brani di forte carica etno-popolare a brani più ricercati, innovativi ed elaborati. Insieme al cd è stato inoltre prodotto l’ultimo videoclip “Lucernaru” per la regia di Luciano Schito. Tra le più importanti partecipazioni degli Alla Bua si ricorda: “Tocatì”, festival internazionale dei giochi in strada (Verona); Tarantella Power (Badolato-CZ), Notte della taranta (Melpignano-LE); Giffoni film festival (Giffoni Valle Piana-SA); Notte della pizzica (Ugento-LE); Festival internazionale dell’oralità popolare (Torino); Ieri oggi domani l’Italia delle tradizioni (Roma); Università dell’Aquila (L’Aquila); Pisa Folk Festival (Pisa); 1° Campo Nazionale delle Tradizioni Italiche (Chiaravalle Centrale-CZ); Arena Music Festival (Arenabianca-SA); Festival dello Stretto (Reggio Calabria); Puglia Night Parade (Foggia); Imola in Musica (Imola); Festival del ballo popolare (Rivoli-TO); Incontro con la musica etnica (Fara Filiorum Petri-CH); 31° Incontro di folklore Internazionale (Penna Sant’Andrea-TE); Festival Del Mediterraneo (Perugia); Notte bianca (Agrigento); Popoli Festival delle differenze (Corsano-LE); Fiera Del Levante (Bari) e molti altri ancora.
Napoletano d.o.c., attore cabarettista… e’ attualmente, in modo più assoluto, il cabarettista più forte e dirompente nel centro sud, il suo curriculum è abbastanza fitto e a tal riguardo lo ricordiamo per le sue numerosissime partecipazioni alla famosissima trasmissione “scherzi a parte” andata in onda di recente su canale 5, e principalmente negli scherzi di cannavaro (il famoso “cavallo di ritorno” dell’auto!), quello di aldo, giovanni e giacomo (fatto con teo mammucari), quello di cruz (calciatore partenopeo), quello di taglialatela (ex portiere del napoli), di fisichella (il noto corridore di formula 1), quello di giobbe covatta (quello in cui si simulava l’affondamento del sommergibile!), m.amelia monti , francesco paoloantonio e tanti altri; lo ricordiamo nella mitica trasmissione “candid angels” con samantha de grenet su rete 4 e “la stangata” con teo teocoli andata sempre in onda su rete 4. ma non è tutto! vincitore di “la sai l’ultima” tra la sfida nord-sud su canale 5, è stato ospite nella stessa trasmissione l’ anno (2001) in occasione del festeggiamento della centesima puntata, con gerry scotti e natalia estrada. su rai 3 lo scorso anno ha partecipato come ospite al premio charlot, ed il 26 e 28 luglio 2001 è stato eletto in quell’ occasione miglior barzellettiere d’italia dopo aver recitato le 6 barzellette più belle votate dal pubblico da casa sul sito “www.risateonline.it”. nota di rilievo é che il 07 / 14/ e 21 agosto 2001 sono stati riinviati in onda su italia 1, come promo della stessa trasmissione, alcuni tra i suoi migliori scherzi tratti dal “meglio di scherzi a parte” e pubblicati, per altro in una raccolta cassettizzata venduta insieme ai rotocalco “panorama”. recentissime le sue nuove apparizioni televisive come vincitore della puntata del 15/ 06/ 2002 della trasmissione “la sai l’ultima” su canale 5, nella nuova combinazione tra campioni dei passato ed emergenti (in quell’occasione i campioni indossavano una fascia bianca che li contraddistingueva) e quella alla trasmissione “scherzi a parte” con ben dieci nuovi scherzi ultimo dei quali quello al direttore del tg 4 emilio fede, per l’edizione 2002-2003 sono gia’ stati girati nuovi scherzi a danno di: nino d’angelo, mariagrazia cucinotta, luciano moggi, inoltre sabato 11/ 08/ 2002, sempre su canale 5, è stato eletto in diretta “personaggio speciale maschile” degli ultimi dieci anni di “la sai l’ultima”. vincitore del festival città di napoli premiato da gino rivieccio e di quello vinto al premio “estate selese” premiato da enrico brignano, quest’anno tommaso ha raccolto l’ennesimo successo vincendo il prestigioso festival nazionale adriatica cabaret di lanciano premiato da pippo franco che lo ha applaudito a scena aperta durante lo svolgimento del suo spettacolo. inutile dire che tommaso romano ha una rassegna stampa piuttosto fitta che lo vede ospite in tantissime regioni italiane (persino a casa del sindaco di sassari in una convention di industriali!). nel 2001 salvo la rosa, mitico conduttore del popolarissimo format “insieme” in onda su antenna sicilia, lo ha voluto in trasmissione e lui anche in quell’occasione si è esibito (in compagnia di federico salvatore) con grande successo di pubblico. sul regionale ha girato a canale 9 la trasmissione estiva “fregatour” e lo ricordiamo aver partecipato per due anni alla trasmissione cult partenopea “telegaribaldi” con biagio izzo (fedele partner di vincenzo salemme). “sul palco” ha lavorato in tutt’italia, isole comprese, mantenendo degli standard sempre altissimi di spettacolo al punto che a caserta addirittura c’è un suo fans club di universitari.nel 2002 a “sabato vip”, condotta da emanuela folliero. attualmente impegnato in un programma sportivo: “ultra zoom” in onda su telecapri ( emittente regionale campana). a febbraio sara’ a sanremo per collegamenti in diretta per telecapri, e sara’ una mina vagante e un pericolo per tutti i vip. per il futuro immediato tommaso dovrà partecipare a gennaio (9 e 10) su rai 3 al famosissimo premio “bravo grazie!” a s.vincent (che raccoglie i vincitori indiscussi di tutti i festival e tutte le manifestazioni più importanti italiane), inoltre è sua e proprio di questi giorni la convocazione fatta da davide parente (famosissimo autore mediaset!) a milano come probabile partecipante al format televisivo “le iene” in onda su italia 1. lo spettacolo dura più di un’ ora ed è assolutamente trainante, coinvolgente, devastante, originale e affatto volgare; insomma in una parola assolutamente consigliato
Attrice comica napoletana,col canto e il ballo ironizza il ruolo della soubrette ha fatto il suo esordio nel 2000 a TELEGARIBALDI (trasmissione cult partenopea) interpretando LA SUBRETTINA",personaggio sexy-comico .Nel 2006 è nel programma Tintoria su RAITRE, nel 2007 è su RAIdue all 'ISOLA DEI FAMOSI della VENTURA Nel 2008 ritorna sulla rai in TINTORIA SHOW come la subrettina dell'isola dei ...famosi ,cantando nuove canzoni ironiche che racchiude nel cd: GOCCE di LISA firmando i pezzi con Celeste LAUDISIO.Nel 2009 è l' inviata speciale di PIRATI rotocalco di raidue ed entra nel cast di un POSTO AL SOLE estate rai3 come attrice brillante. LISA FUSCO ha inoltre avuto esperienze teatrali: BAGAGLINO di roma con i PICARI nel 2005 ed interpretato un film AITANIC nel 2000 con NINO D'ANGELO. NEL 2009 COMPARE LA SUA STATUINA TRA I PASTORI DEL PRESEPE DI SAN GREGORIO ARMENO.Nel 2011 è protagonista in argentina del game show "101" modi di perdere un game show condotto da f. facchinetti. HA ALL'ATTIVO 7 CD :NON FARE LO STRUZZO 1999 CACAO 2000 ADAMO ED EVA 2001 ,LA SUBRETTINA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE 2003 ,GOCCE DI LISA 2008, CE NE ANDIAMO DA TUFANO 2010 CANTA ANCHE L' INNO NON UFFICIALE DEL NAPOLI 2011.CLIC CLIC CLIC nel 2012 Dal 2006 è la testimonial dell'azienda TUFANO elettrodomestici protagonista di numerose e divertenti gag pubblicitarie. LISA FUSCO è diplomata in grafica pubblicitaria e come hobby disegna vestiti .sono CUCITI da lei tutti quelli del programma TINTORIA
Fu Giancarlo Bigazzi, dopo aver ascoltato una registrazione delle canzoni di Aleandro, ad intuirne le sue grandi possibilità, cominciò così a guidarlo sulla strada della musica. Troviamo così Aleandro Baldi fra i partecipanti al festival di Sanremo del 1986, con una canzone da lui stesso composta ed arrangiata, realizzata e prodotta da Giancarlo Bigazzi e Raf: si intitola " La nave va" , e si classifica al secondo posto nella "sezione giovani", sia per quanto riguarda le preferenze espresse dal pubblico che quelle raccolte fra i critici. Nel marzo del 1987 esce l'album di debutto, "Aleandro Baldi", realizzato con Maurizio Fabrizio, Raf e Giancarlo Bigazzi. E in quell’estate Aleandro sarà il vincitore, con "La curva dei sorrisi", della "sezione giovani" del Disco per l'Estate. Nel 1989 ritroviamo Baldi sul palcoscenico di Sanremo , a presentare, nella sezione riservata agli "emergenti", il suo brano "E sia così" (che poi intitola il suo secondo CD): si classifica al terzo posto della sua categoria Ma la consacrazione arrivò nel 1992 ed ad offrirgliene l'occasione, fu di nuovo il palcoscenico del Festival, Aleandro sale accompagnato da Francesca Alotta, e insieme i due interpretano una canzone scritta dallo stesso Baldi: "Non amarmi". Le giurie premiano la canzone e l'interpretazione con il primo posto nella categoria "giovani", un mese dopo esce l'album "Il sole" che comprende anche "Perché", il brano di Baldi portato al successo da Fausto Leali. Nel 1994 Aleandro Baldi vince ancora una volta il Festival di Sanremo, questa volta nella categoria campioni con il brano da lui scritto "Passerà" Nella primavera dello stesso anno esce il nuovo album "Ti chiedo onestà". Nel 2000 vengono vendute 8 milioni di copie del singolo "Non me ames" "Non amarmi" brano di Aleandro Baldi, interpretato da JENNIFER LOPEZ e da MARC ANTHONY , il brano viene pubblicato in Spagnolo ed in Inglese. Nel 2005, IL DIVO, con più di 3 milioni di albums venduti, scaleranno tutte le classifiche del mondo con “Passerà”. Questi due eventi danno la spinta ad Aleandro per rimettersi in gioco e nel 2005 inizia ad lavorare ad un progetto ambiziosissimo da lui pensato, scritto e assieme a Maurizio Bozzi e Marco Luca Massini prodotto. Il nuovo lavoro si chiama “LIBERAMENTE TRATTO” ed è uscito nel Maggio 2007.
Emanuela Aureli, una delle migliori imitatrici della storia italiana. La voce e la gestualità sono gli strumenti principali usati dalla giovane artista ternana per imporsi nel mondo dell’imitazione e della caratterizzazione. Avete mai conosciuto una persona così brava ad imitare gli altri, da scordarsi la propria identità? Così brava a riprodurre un mare infinito di voci, da perdervi la propria tra le onde? Forse non l’avete mai conosciuta, ma di sicuro l’avete vista. E’ un imitatore. Un artista anomalo, che non è un comico, che non è un cantante, che non è un attore… ma è un po’ di tutti questi. L’imitazione è forse una delle arti più invasive e totali che un essere umano possa concepire, perché richiede un grande atto di coraggio e generosità: rinunciare a se stessi. Emanuela è la sola donna che riesce ad imitare i personaggi maschili ! Nello show esprime non solo tutto il suo incredibile talento di imitatrice, ma anche grandi doti vocali ed interpretative in una carrellata esilarante di personaggi tutti da scoprire tra gags, cabaret, canzoni e tanto divertimento.
Napoletano, da anni scrive e conduce programmi televisivi e spettacoli teatrali. Il suo primo programma televisivo di successo è stato "TeleGaribaldi", condotto tra il 1996 e il 1998 in coppia con Alan De Luca sull'emittente Teleoggi-Canale 9. Questa fortunata trasmissione è in breve diventata un vero e proprio cult in Campania[1][2] e ha lanciato negli anni -anche dopo l'abbandono di D'Angiò e De Luca- diversi giovani comici napoletani tra cui Biagio Izzo, Rosaria De Cicco, Rosalia Porcaro, I Ditelo voi, Lisa Fusco, Antonio e Michele, Alessandro Siani. Dopo la fortunata esperienza di TeleGaribaldi, D'Angiò e De Luca condussero insieme su Telenapoli Canale 34 due edizioni di Avanzi Popolo!, nel 1999 e nel 2000. Durante la seconda stagione di questa trasmissione il loro sodalizio si interruppe[3] e la loro separazione artistica durò 8 anni. In seguito, Lino D'Angiò è stato conduttore di altri programmi come "Avanzi Popolo! - The Original" (in onda nel 2001 su Telecapri: il titolo è in aperta polemica con le scelte editoriali di Canale 34 fatte l'anno precedente), "Facciamo ...Piazza pulita" con Loredana Lecciso, "Il codice D'Angiò", "BELL&POK", "Piacere D'Angiò" ed altri. Svariati sono i personaggi interpretati da D'Angiò come imitatore, tra cui il governatore della Campania Antonio Bassolino (chiamato Bassolindo), i cardinali di Napoli Michele Giordano e Crescenzio Sepe, il presidente del calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, Mario Merola, Nino D'Angelo, Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi, Vittorio Feltri, Massimo Ranieri ed il cartomante Gennaro D'Auria. Tanti altri personaggi sono puramente di fantasia come il parcheggiatore abusivo Geppino Palla da Ercolano[4]. È stato regista, sceneggiatore e attore, sempre in coppia con Alan De Luca, nel film Non lo sappiamo ancora del 1999, prodotto da Rodeo Drive in collaborazione con la Rai.[5] Dalla fine del 2008 al maggio del 2009 ha condotto, nuovamente in coppia con Alan De Luca, la settima edizione di TeleGaribaldi, ancora su Canale 9. In teatro, dopo il successo televisivo di Telegaribaldi, ha ottenuto numerose repliche e migliaia di spettatori con gli spettacoli "Natale in casa Bassolindo" e "Spasso dopo spasso in casa Bassolindo". Altri spettacoli teatrali sono: Il Codice D'Angiò, Faccio...Piazza pulita. Attualmente conduce un TG satirico dal titolo "edizione straNordinaria" tutti i giorni su varie emittenti campane dove interpreta tutti i personaggi dell'attualità, dando così un'informazione sui fatti realmente accaduti, ma visti da un occhio ironico. Tra i personaggi Giorgio Napolitano, Mario Monti, Umberto Bossi, Silvio Berlusconi, Aurelio De Laurentiis, Nino D'Angelo, Maurizio Costanzo, Nichi Vendola, Walter Mazzarri, Pino Daniele. Attualmente è in tournèe con lo spettacolo "Da grande voglio fare il Sindaco".
"... Se non avessi fatto il cantante avrei fatto il cantante..." ... Mi chiamo Franco Ricciardi e anche se questo è il mio nome d'arte è così che la gente ha imparato a riconoscermi ed è così che mi piace presentarmi. Sono il settimo di otto figli e sono nato a Napoli...più precisamente a Secondigliano. Per spiegarlo a chi non lo conosce, Secondigliano fa parte di quella periferia di Napoli dove la creatività a volte vuol dire arrivare alla fine della giornata riuscendo a trovare il necessario per sfamare la famiglia e dove "lavoro" è una parola magica riservata a pochi. Secondigliano confina con "Scampia": un altro di quei mostri che a volte lo Stato è in grado di costruire senza pensare che ad abitarlo saranno famiglie, bambini... esseri umani. "Napoli comincia a Scampia", ha titolato un suo articolo Saviano (Gomorra), volendo affermare che i problemi di Napoli e forse di tutto il Sud cominciano proprio da esempi come Scampia: dall'assenza di quei contenuti, di quei valori sociali e di quei diritti di cui un quartiere dovrebbe essere riempito ancora prima di essere costruito. Quando io e i miei compagni di giochi, da piccoli, vedevamo crescere sotto i nostri occhi il cemento e le mura di quegli edifici che poi sarebbero divenuti famosi come "Le vele", già sapevamo che cosa sarebbe diventato Scampia, il destino che avrebbe avuto. Cosa ti puoi aspettare quando "deporti" tanta gente nello stesso posto pensando che dandogli una casa tutti i problemi siano risolti? Oltre a dargli una casa devi dargli la certezza di un lavoro, la possibilità di studiare, la speranza in una vita da essere umani. A Scampia e Secondigliano la disoccupazione arriva al 75%... Che futuro può avere una situazione del genere? Io sono nato e cresciuto lì, in quell'ambiente e con quei ragazzi. E non rinnego queste origini... anzi, me ne faccio un vanto, perchè per tanti ragazzi e ragazze io sono il simbolo di un riscatto, di una rivincita che ci può essere se hai – e ti dai - degli obiettivi... perchè come dico in una mia canzone che si intitola "Annure" (A Nudo):" ... nasciamo tutti nudi... ma è poi la vita che ci veste, con l'esperienza, con le opportunità, con i valori che siamo in grado di dargli". Io avevo un obiettivo... fare il cantante, l'autore di canzoni, stare davanti ad un pubblico...:" Se non avessi fatto il cantante avrei fatto il cantante", dico sempre. Sembra un paradosso questa frase ma è la verità. Per me cantare più che un lavoro è un destino, una scelta senza alternativa. Volevo fare questo e questo ho fatto. Canto da più di venti anni, da quando a undici anni mi fecero cantare per le nozze d'argento dei miei genitori. Da allora non mi sono più fermato, e la mia voglia di esplorare mondi musicali nuovi, la curiosità di conoscere, scoprire, mettermi alla prova non si è mai saziata. Non ho avuto la possibilità di studiare molto e tutto quello che so l'ho imparato grazie alla mia curiosità e alla mia capacità di ascoltare. Anche se sembra un luogo comune, la mia Università è stata davvero la strada. La strada ti insegna tante cose. Cammini e raccolgi frammenti di storie, le voci della gente... a volte è anche il silenzio a insegnarti qualcosa: le immagini, i sassi, le case, gli sguardi... e capisci che anche nel fango spesso può nascere un fiore. Le persone con le loro vite, con i loro problemi, con i loro amori sono opere d'arte viventi. Per questo amo fermarmi a parlare con la gente che mi ferma per strada, mi riconosce perchè ha ascoltato un mio disco o perchè mi ha visto in una serata. Il mio primo gruppo – se così si può chiamare – l'ho formato da bambino. Le chitarre erano le scope e il microfono un rotolo di carta igienica che mi faceva da microfono. Poi mi piaceva cantare nei portoni dei palazzi, perchè l'eco che si formava mi sembrava dare alla mia voce un colore speciale... come se avessi un amplificatore. Quando scrivo un nuovo pezzo non uso uno strumento musicale. Se lo facessi sarei limitato dal fatto di non avere una grande tecnica. E allora preferisco che le melodie, i ritmi, scorrano liberamente dentro di me, magari sollecitate da un'immagine o una frase che poi diventerà il seme dal quale un pò alla volta nascerà il testo. Poi con i miei musicisti lavoro su questi elementi. Spiego cosa vorrei, il tipo di suono, le sensazioni che provo. E in maniera artigianale un pò per volta nasce un nuovo brano. Prendi ad esempio "Cuore nero", un pezzo al quale sono molto legato che ho scritto insieme ai 99 Posse e che tra l'altro ho registrato in varie versioni. Ha una percussività ossessiva, quasi tribale, ma che richiama anche tanti ritmi mediterranei caratteristici dell'area mediorientale e dell'Italia del sud come la "taranta". C'è una frase chiave: "Siamo Tutti Africani" che , in qualche modo, ancora una volta richiama un concetto che per me è fondamentale:" La periferia di Napoli rappresenta simbolicamente tutte le periferie del mondo". Il sud del mondo a volte è un fatto di prospettiva, di punto di osservazione. Esiste un meridiano che gira intorno a tutto il mondo e unisce il Darfour, con le Favelas; Il Bronx con Scampia. "Ci han preso tutto ma non potranno prenderci l'anima", dico a un certo punto. Questo è il denominatore comune che unisce questi universi... l'anima... l'unica cosa che se non vuoi non potranno rubarti mai. Ecco perchè spesso proprio da quesi luoghi dimenticati e abbandonati sono cresciuti grandi artisti. Perchè l'anima è l'unica cosa che ti rimane ed è solo su quella che costruisci il tuo riscatto. Una canzone a volte è la sublimazione di mille storie, di mille vite, di persone che a volte fanno fatica a mettere radici e a crescere "come un fiore nel fango". Ed è per questo che quando lo scorso anno ho deciso di produrmi da solo la mia etichetta l'ho chiamata "Cuore nero Project". Un punto d'arrivo e di partenza al tempo stesso con il quale mi sento finalmente libero di esprimermi come meglio credo senza imposizioni. Non a caso il primo prodotto pubblicato, alla fine dello scorso anno, è stata una raccolta che raccoglie tutte le cose più significative che ho fatto nel corso della mia carriera. Una raccolta un po' "contaminata" come è contaminazione tutta la musica napoletana. Si intitola appunto "86/09" dall'anno in cui ho iniziato fino allo scorso anno. Napoli è, se vogliamo, una capitale della musica. E lo è perchè la musica è dappertutto. La musica è nel ritmo e nel suono della "lingua" napoletana... a Napoli in un modo e nell'altro si può vivere di musica. Si potrebbe dire che a Napoli la musica è come "Miseria e Nobiltà" di Eduardo Scarpetta... puoi trovare i neo-melodici con canzoni pop più o meno interessanti, ma trovi anche il jazz, il blues, la musica etnica, la grande tradizione classica e operistica dei Cimarosa, Paisiello, Pergolesi. Trovi i ritmi mediterranei provenienti dalla Grecia, dalla Spagna, dall'Africa, dal medioriente. La musica a Napoli è come l'insalata di rinforzo che si fa a Natale con le verdure e col capitone. Il giorno dopo ci aggiungi qualche cosa (la rinforzi) di nuovo... e più sapori aggiungi e più diventa buona e saporita. A proposito di "insalata di rinforzo"... che a Napoli si chiama "Papacella". Una volta ho scritto una canzone proprio facendo una metafora tra l'insalata di rinforzo e la Camorra. La presentai al Festival di Napoli e la eliminarono subito. Riccardo Pazzaglia però, che era in commissione, sottolineò il suo dissenso segnalando la qualità del brano. Il giorno dopo mi richiamarono e vinsi il premio per il miglior testo. Ricordo che quell'anno il Festival era presentato da Iva Zanicchi. Io nell'arco di questi anni ho fatto un percorso artistico nel quale mi sembra di essere cresciuto. Si potrebbe in qualche modo fare un parallelo proprio con "Miseria e Nobiltà" vivendo tutti i contrasti e tutte le sfaccettature della musica napoletana. Sono partito da ragazzino facendo le serate nei locali e cantando un certo tipo di musica e, a poco poco, prendendo coscenza delle mie possibilità e scoprendo quello che realmente volevo dalla musica, sono arrivato ad essere il protagonista di un musical come "167": un opera cucita su di me da un grande scrittore e autore come Peppe Lanzetta. Ricordo che Peppe Lanzetta ha collaborato con musicisti come Edoardo Bennato, Enzo Avitabile, James Senese, , Joe Amuruso, Rino Zurzolo e Franco Battiato. Nel cinema ha collaborato con Tornatore, Liliana Cavani, Luciano De Crescenzo, Asia Argento, Nanni Loy. Pensare che un autore di questo calibro abbia scritto per me è realmente un grande onore. "167" è stato un punto di svolta nella mia carriera. L'opera attraverso la quale sono riuscito realmente a propormi nella dimensione che mi è più congeniale. In un certo qual senso ha "sdoganato" Franco Ricciardi, mostrandolo finalmente come un artista in grado di andare nella direzione di una napoletanità oltre "la napoletanità". "167" è come tutti sanno è la legge che sancisce il diritto alla casa. La legge che ha permesso a "mostri" come Scampia di sorgere e accogliere una comunità senza averne le condizioni sociali. "167" è un grido di accusa che scaturisce non solo dalla periferia di Napoli, ma da tutte le periferie del mondo, dove la gente è costretta a sopravvivere più che a vivere. Una periferia dove, a volte, parodossalmente, "L'illegale alimenta il legale". Quei ragazzi di Scampia e Secondigliano io li ho nel cuore, perchè se non avessi avuto la musica forse sarei uno di loro. Quindi non li scuso e non li condanno. Piuttosto cerco di fare qualcosa per loro. Vado spesso al Carcere Minorile, canto per loro. Cerco di portargli il messaggio che anche loro ce la possono fare... non dall'alto di una cattedra, ma come uno di loro: uno che ha vissuto e vive tutt'ora in mezzo a loro. Che cosa potevano essere di diverso se la società non gli ha dato alternative... prospettive e valori? La TV propone continuamente il modello di famiglie serene, sane, dove i ragazzi sono belli, sorridenti e ben vestiti da scarpe e jeans firmati. "...E' la pubblicità della felicità", come dico in un brano del mio prossimo album, in uscita in autunno. E' chiaro che se i mezzi di comunicazione forniscono questi modelli di una società in qualche modo "drogata" dal benessere esasperato, come puoi pensare che ragazzi i quali non hanno nulla, non cerchino di uniformarsi a questi modelli anche in maniera sbagliata? La pubblicità ti dice che se non hai addosso certi simboli non sei nessuno, non puoi avere una ragazza, non sei riconosciuto come "uguale". Ecco perchè laddove lo Stato non è presente c'è un altro potere pronto a prendere il sopravvento. Per questo penso che "167" sia importante un'opera importante:"un punto di svolta", come dicevo. Tornando però alle collaborazioni musicali che ho avuto negli ultimi anni sono molto orgoglioso di quella con Marcello Colasurdo: un grande musicista che attualmente sta collaborando con la Real World di Peter Gabriel. Marcello è un ex- operaio dell'Alenia che musicalmente si è affermato con il gruppo "Ezizi" e che, nel corso degli anni, ha collaborato con gli Alma Megretta, 99 Posse, Daniele Sepe e la Nuova Compagnia di Canto Popolare che, come sappiamo fu fondata dal grande Maestro Roberto De Simone. Dal punto di vista cinematografico Marcello Colasurdo ha lavorato con Federico Fellini e Giorgio Presburger. Ho un ottimo rapporto di collaborazione con Enzo Avitabile con il quale ho scritto il brano "Core" e con il quale spero di poter collaborare ancora. Adoro Enzo Gragnaniello: un autore dotato di una grandissima sensibilità e una grande persona dal punto di vista umano. Mi è piaciuto molto collaborare con i 99 Posse e con Speaker Cenzou: uno dei primi in italia a trattare in maniera originale – senza scimmiottare i Public Enemy e i Beastie Boys – temi e argomenti legati alla "street knowledge" (la cosiddetta cultura della strada) "La cultura della strada " sarà ancora protagonista del mio nuovo album in uscita nel prossimo autunno. La periferia, le sue contraddizioni, la sua universalità piena di contrasti, di eccessi e di esagerazioni sarà ancora una volta il propulsore delle mie nuove canzoni. Se vogliamo con maggiore consapevolezza e convinzione dei miei mezzi espressivi. Contrasti ed eccessi che si esprimono attraverso l'esasperazione di certi elementi sonori. L'elettronica, l'house, il rap, l'hip hop che fanno da contraltare alla natura etnica e mediterranea della cultura musicale napoletana. Un lavoro trasversale, o di cross-over come si dice tecnicamente. O meglio ancora, un album di idee, di parole e di suoni che, tiene conto di tutta la mia storia e della mia curiosità musicale. Il suono della periferia è esagerazione ed esasperazione. L'esagerazione è a volte l'unico modo per farsi ascoltare e farsi notare. Certi suoni sguaiati che sembrano uscire dagli altoparlanti di stereo aperti "a palla" sono il frutto di una scelta che tende a mettere in evidenza la crudezza di una realtà che a volte non ti permette di uscire se non "urlando". La periferia non è eleganza. La periferia fa storcere il naso ai benpensanti e spesso si esprime anche attraverso il grottesco...e il grottesco si mescola via via con i "quarti" nobili della città fino ad arrivare alle vie eleganti del centro. Quello che per esempio succede con la movida del sabato sera, dove tutti possono "brillare" per una notte:"Ognuno col suo dio... gridando la sua idea". Ed appunto quello che dico in un altro dei brani del prossimo album Il primo singolo si intitola "la Mano Sinistra Di Dio" e si ispira alla storia di Maradona. Ma attenzione... non il Maradona del calcio. Quello di cui parlo è il Maradona figlio della periferia e che, nonostante il successo e la ricchezza, non riesce a liberarsi di questo marchio, di questa voglia di emergere attraverso l'eccesso e l'esagerazione. La fame atavica che lo fa mangiare come un bulimico e deforma il suo fisico da campione. I soldi che non riescono a soddisfare il suo bisogno di avere le cose più belle e costose. I falsi amici desiderosi solo di prendere senza mai dare niente. Il talento superlativo che non gli è servito a guadagnargli la felicità e la serenità... forse perchè, al di là del talento naturale, non aveva altri obiettivi. Quando giro per le strade di Napoli e la gente mi ferma per salutarmi o chiedermi l'autografo a volte mi sembra di sentirmi un pò come Maradona... ma io fortunatamente un obiettivo ce l'ho ... "la musica". In fondo ve l'ho detto all'inizio:" Se non avessi fatto il cantante avrei fatto il cantante".
Cantautore amatissimo, pianista tecnicamente straordinario e autore sensibile di testi che emozionano in maniera indescrivibile; dotato di una voce di grande potenza ed estensione. Nel 2011 è entrato a far parte della scuderia artistica della Melody records, che lo ha definito "la nuova voce di Napoli nel mondo". All'attivo ha già due festival di sanremo; nel 2002 con il brano Ricomincerei, classificatosi 4, e nel 2003 con il brano Bastava un niente, classificatosi 5.nel 2004 partecipa al reality show sulla musica, musicfarm, e dal 2006 è l'interpetre principale del musical di Tato Russo "Masaniello". Un'artista versatile e completo, sovrano della realtà artistica partenopea, meraviglioso interprete delle canzoni dell'indimenticabile Renato Carosone.
Hanno esordito con la canzone "Un attimo ancora" trasmessa frequentemente alla radio. Sono i Gemelli DiVersi: un D.J. , THG, due rappers, Grido e Thema ed un cantante rapper, Strano che con il loro album d'esordio, Gemelli DiVersi, hanno conquistato l'esigente pubblico di casa nostra. Nati e cresciuti nella Spaghetti Funk, il più fertile terreno della creatività Hip Hop italiana , diversi nell' aspetto ma gemelli negli intenti, i Gemelli DiVersi sono caratterizzati da una forte personalità che, nel rispetto della matrice funk americana, non si distacca mai dalla melodia italiana. Questa sapiente miscela ha caratterizzato uno stile di grande presa fin dalla nascita del quartetto, che l' album d' esordio e i singoli tratti dall' album - a partire dalla oramai ascoltatissima "Un attimo ancora" - hanno esaltato eccellenti risultati, imponendoli immediatamente con più di 100.000 copie vendute , come seri contendenti di artisti ben più famosi, internazionali e locali. Hanno accompagnato gli Articolo 31 durante tutte le tappe del tour "Nessuno", integrandosi alla perfezione nella situazione e nell'ambiente. Le loro canzoni nascono dalle esperienze di vita e di strada di tutti i giorni, dalle emozioni e dai sentimenti che provano sulla propria pelle. Il disco è importante anche per coloro che vogliono intraprendere la carriera musicale, consigliamo di portare sempre con sè anche una demo, per avere la possibilità di far ascoltare agli altri le proprie produzioni. Ci dicono che "fare un disco è l'obiettivo principale, il punto di partenza. Se hai qualcosa da proporre di tuo vuol dire che hai già una certa esperienza alle spalle. "L'Hip Hop", ci spiega Thema, "non è solo rappare. E' composto da 4 elementi: l'MC (Maestro di Cerimonia, colui che ha la capacità di intrattenere la gente) la BREAKING (la componente ballo, praticata dai B-BOY), WRITING (graffiti) e DEEJAYING (la componente musicale)". Con la loro musica cercano di trasmettere alla gente ciò che sentono, le proprie opinioni. Il loro consiglio per gli studenti è di fare quello in cui si crede, ciò che piace fare (sempre nel limite del possibile), andare sicuri per la propria strada senza prestare importanza a chi ti vuole ostacolare. Questa sapiente miscela perfettamente dosata, li ha caratterizzati con uno stile di grande presa fin dalla nascita del quartetto che si è imposto immediatamente con più di 130.000 copie vendute come serio contendente di artisti ben più famosi. I Gemelli DiVersi, come il nome stesso suggerisce, hanno rappresentato un evento unico nel panorama dell'Hip Hop italiano 1999. In solo un anno dalla nascita hanno trovato una propria identità artistica rappresentata anche dal recente CD-Rom, www.gemellidiversi.com. Il singolo "Musica" ha occupato i primi posti delle classifiche radiofoniche quest'estate. E' stato ultimato da pochi giorni il nuovo album "4x4" che, anticipato dall'uscita del brano "Chi sei adesso", è già nei negozi di dischi dal 3 novembre 2000. Inoltre hanno realizzando un libro raccolta di fotografie e pensieri in uscita a Natale 2000. A due anni dal loro ultimo album, reduci dal successo ottenuto nel tour con Eros Ramazzotti, che gli ha fatto scoprire di saper coinvolgere un pubblico più adulto e trasversale rispetto al mondo teen a cui erano abituati, i Gemelli DiVersi tornano in studio e nasce "Fuego", un album per scaldare una serata, un giorno di tristezza, una coda nel traffico cittadino: storie di tutti i giorni, dalle più buffe alle più tragiche, tutte vissute e raccontate con molta onestà e naturalezza, senza nessun filtro, senza inventarsi bandiere da seguire o rivolte di maniera. Piuttosto un invito a trovare una strada positiva per "lasciar bruciare il proprio fuego" in un quotidiano sempre più stressante che ormai non disorienta più solo i giovanissimi. E anticipato in radio dal singolo "Tu no" l'album è nei negozi dal 4 ottobre 2002. Il 1 Ottobre 2004 in anteprima radiofonica il singolo "Un altro ballo" precede la pubblicazione del album "Reality Show" dal 22 ottobre nei negozi di dischi. Il grande successo della trilogia video ispirata a “Ritorno al futuro” che coinvolge i singoli “Un altro ballo” , “Prima o poi” e“Fotoricordo” , li fa avvicinare così tanto al mondo di MTV che la stessa emittente nel 2005 chiede di condurre ben due edizioni dello show tv “Pimp my Wheels” . Il 2 luglio 2005, sono stati invitati a calcare il prestigioso palco del Live 8 al Circo Massimo di Roma dove si sono esibiti con “Un altro ballo” e “Mary”. Nel 2006 vengono premiati ai TRL AWARDS come best “riempipiazza” e vincono anche iKids Choice Awards di Nickelodeon come migliore band italiana! Si chiama "Ancora un po'" l'inedito pubblicato a marzo colonna sonora del film di successo "Notte prima delli esami - Oggi". Passa per la prima volta in radio il 18 Maggio 2007 "istruzioni per (ill)uso" il nuovo singolo che anticipa l'uscita l'8 giugno l'album "BOOM!" Quest'ultimo album vede i Gemelli tornare ad uno stile simile a quello anteriore a Reality show: Grido e Thema, al contrario di Reality Show rappano soltanto, affidando le parti cantate esclusivamente a Strano. Nell'album è presente un brano, "Che mondo meraviglioso", dedicato a Nicole, figlia di Thg e della fidanzata Monica; al brano partecipa Eros Ramazzotti eseguendo un assolo di chitarra. Boom! riprende sonorità tipiche del gruppo nel periodo di pubblicazione dell'album 4x4 . Il 29 settembre 2007 è andata in onda la première del video di "Icaro", il secondo singolo estratto da Boom! . "BOOM!" guadagna il Disco d'oro realizzando le oltre 45.000 copie vendute il riconoscimento gli viene consegnato 14 luglio 2008. Per la prima volta in carriera, prendono parte al Festival di Sanremo 2009 con il pezzo Vivi per un miracolo . L'uscita del loro nuovo album Senza fine è preveista per 20 febbraio 2009, primo best of nel quale ci saranno oltre ai brani storici anche 3 nuovi pezzi: "Vivi per un miracolo", "Senza Fine" (pezzo Spaghetti Funk) e "Nessuno è perfetto", più una versione rivisitata di "Bboy-Bband", già presente in "Boom!". Esce il 20 febbraio 2009 il Greatest Hits, SENZA FINE 98-09 con tre nuovi inediti di cui, il nuovo brano Spaghetti Funk, Senza Fine insieme a Space One, J-Ax e DJ Zak, il brano sanremese Vivi per un miracolo, il singolo estivo Nessuno è perfetto e una rivisitazione di B-boy Band con la band rock Rezophonic. L'ultimo singolo è Senza fine la title track del Greatest hits. Per quanto riguarda il videoclip, ne esistono due, il primo (ufficiale), in cui appaiono i membri della SF, il secondo formato dalle immagini inviate dai fan. Nel frattempo Grido e Thg hanno partecipato all'album di J-Ax con la canzone Come Willy l'orbo! Il 2 e 3 ottobre 2009 si sono esibiti in Germania (Stoccarda e Hagen). Pausa solista per Grido ha pubblicato il 3 maggio 2011 il suo lavoro"Io Grido", prodotto e mixato da THG. A seguire un tour e vari in-store in tutta la penisola che hanno visto protagonista il rapper. I Gemelli DiVersi non si siano sciolti, contrariamente a molte voci che si sono rincorse nei mesi successivi, a conferma il gruppo dichiara che sta lavorando al nuovo disco. Giugno 2012 confermato che il nuovo l'album si intitolerà "Tutto da capo" ed uscirà l'11 settembre 2012. Il 13 luglio 2012 è stato reso scaricabile su iTunes il primo estratto Per farti sorridere.
Rosalino Cellamare nasce a Dorno, in provincia di Pavia, ma cresce a Garlasco, a pochi chilometri di distanza; il padre proviene dallaPuglia, esattamente da Trani e di professione commercia in olio d'oliva, mentre uno dei due fratelli, Italo, pianista (che in seguito suonerà anche in alcuni suoi dischi, ad esempio nell'album Dal nostro livello), lo avvicina alla musica. Inizia a partecipare ad alcuni concorsi, ed il primo di una certa rilevanza è, nel 1967, la quarta edizione della Fiera della Canzone Italiana di Milano (organizzata dal maestro Angelo Camis). In uno di questi concorsi (in cui canta 24 mila baci di Adriano Celentano) viene notato da un talent-scout della RCA Italiana: si reca a Roma con il padre, che firma il contratto (in quanto Rosalino è ancora minorenne) per la It di Vincenzo Micocci, distribuita dalla RCA. Il debutto discografico avviene solo con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Nadacantando Pa' diglielo a Ma'. L'anno successivo presenta ad Un disco per l'estate una canzone scritta da Paola Pallottino e Lucio Dalla, Il Gigante e la bambina, che riscuote un discreto successo; incide inoltre una versione italiana di Father and son di Cat Stevens in italiano (Figlio mio, padre mio). Nello stesso anno scrive La storia di Maddalena: questa canzone viene incisa da Sofia Loren ed inclusa nella colonna sonora del film La mortadella di Mario Monicelli (con la stessa Loren, Gigi Proietti, Susan Sarandon e Danny DeVito); Lucio Dalla userà poi l'introduzione strumentale della canzone in L'auto targata «TO», dall'album Il giorno aveva cinque teste. Alla fine del 1971 scrive Piazza Grande insieme a Lucio Dalla per la musica e a Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti per il testo; Dalla la presenta al Festival di Sanremo 1972, e diventa uno dei brani più celebri del cantautore bolognese. Partecipa ad Un disco per l'estate con il brano Storia di due amici su testo di Umberto Donato, paroliere calabrese di Pizzo; scrive inoltre Oggi, domani, sempre per Vanna Brosio, che diventa la sigla del programma televisivo Adesso musica. Nel febbraio 1973 pubblica il suo primo album, usando da qui in poi anche il cognome: Il bosco degli amanti prende il titolo dell'omonimo brano su testo di Umberto Donato. A novembre esce Dal nostro livello: quest'ultimo, che contiene Era la terra mia e I bimbi neri non san di liquerizia, presenta canzoni con i testi tratti dai temi di alcuni alunni di una scuola elementare di Cinisello Balsamo. Dopo il singolo pubblicato nel 1976 (Evviva il grande amore, canzone con testo di Mogol e musica di Gigi Rizzi, che rimarrà inedita su album), Ron interrompe la sua carriera di cantante per dedicarsi al cinema. Tra il 1975 ed il 1979, infatti, interpreta i filmLezioni private di Vittorio De Sisti, L'Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, In nome del Papa Re di Luigi Magni e Turi e i paladini diAngelo D'Alessandro, apparendo anche in singoli episodi di un paio di serie televisive, girate per la TV inglese e francese. Nel 1978 torna ad incidere, dopo il passaggio alla Spaghetti Records: Occhi verdi mari calmi, questo il titolo del brano, partecipa all'edizione di quell'anno del Festivalbar, con risultati modesti (pur anticipando le sonorità sviluppate nei dischi seguenti). Nel 1979 Lucio Dalla e Francesco De Gregori lo chiamano per curare gli arrangiamenti del loro tour Banana Republic, che raccoglierà centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d'Italia e dal quale verranno tratti un disco e un film. Durante questi concerti, viene data la possibilità a Ron di esibirsi come solista in I ragazzi italiani e Come va. Nel 1980 esce l'album Una città per cantare, che contiene la canzone omonima, versione italiana del brano "The Road" del cantautore statunitense Danny O' Keefe, già incisa nel 1977 dal californiano Jackson Browne, ed altri brani scritti con Dalla, tranne Nel deserto con testo di De Gregori e Mannaggia alla musica, interamente di De Gregori. È il primo album in cui l'autore compare con lo pseudonimo "Ron". Sempre nel 1980 pubblica un Q-Disc dal titolo Q concert, con Goran Kuzminac e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni ed l'inedito scritto insieme Canzone senza inganni; al disco fa seguito una tournée dei tre artisti. Il 1981 è l'anno di Al centro della musica, che ripete il successo del disco precedente e che contiene Si andava via, con un testo scritto dal cantautore Renzo Zenobi. Il 1982 è l'anno della vittoria al Festivalbar conAnima, contenuta nel disco Guarda chi si vede, registrato negli Stati Uniti. Sempre del 1982 è l'album Tutti cuori viaggianti, contenente Hai capito o no?, versione italiana di I can't go for that (no can do) del duo Daryl Hall & John Oates. L'album (cui partecipano gli Stadio, Lucio Dalla e Gianni Morandi) viene registrato dal vivo in studio, di fronte ad un pubblico di soli ammiratori e giornalisti. Nel 1983 esce l'ottimo Calypso, che include Sogno e Per questa notte che cade giù e vede la partecipazione di Jimmy Villotti, Mauro Malavasi e due componenti degli Stadio ovveroRicky Portera e Fabio Liberatori. Il successivo singolo Joe Temerario (1984) diventa sigla di Domenica In e viene usato daMario Monicelli all'interno della sua pellicola Speriamo che sia femmina, nella quale Ron compare anche nella parte di se stesso. Fanno seguito due raccolte di successi a breve distanza l'una dall'altra. L'album successivo, del 1985, si intitola semplicemente Ron, e contiene le intense Parliamo un po' di te e Caterina nel quale duetta con l'esordiente Angela Baraldi. Nell'anno 1986 è la volta di È l'Italia che va (trainato dal successo del singolo omonimo) a cui seguirà, nel 1988, Il mondo avrà una grande anima, sua seconda antologia dal vivo, con l'inedito omonimo presentato a San Remo. Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, ad un giovane esordiente, Biagio Antonacci, ed al suo primo album: Sono cose che capitano nel quale anche la voce di Ron è presente nel duetto contenuto nella canzone che dà il titolo all'album. Nel 1990 scrive Attenti al lupo, inizialmente intitolata La casetta, che viene incisa da Lucio Dalla per l'album Cambio vendendo un milione di copie. Un nuovo contratto discografico firmato con la WEA e il cantautore è pronto ad affrontare gli anni 90 con un disco intitolato Apri le braccia e poi vola, lanciato dal singolo Un momento anche per te destinato ad avere un buon successo commerciale. Nel 1992 pubblica un nuovo album, Le foglie e il vento, che riscuote ancora una volta un enorme successo. Molti i brani scelti come singoli, tra i quali Non abbiam bisogno di parole (che diventa una delle sue canzoni più famose) e A un passo dai miei sogni. Due anni dopo è la volta di Angelo, con i singoli Sono uguale a te, Tutti quanti abbiamo un angelo e Il sole e la luna. Nel 1996 al Festival di San Remo vince con Vorrei incontrarti fra cent'anni cantata in coppia con Tosca. Per l'occasione esce una nuova raccolta con alcuni dei suoi brani rivisitati con nuovi arrangiamenti, e con Ferite e lacrime, versione italiana di un successo dei Ten Sharp del 1992 intitolato You. Ferite e lacrime sarà il singolo scelto per la stagione estiva. Nel dicembre del 1996, Ron partecipa al Concerto di Natale in Vaticano con il brano inedito Natale tutto l'anno. Nel 1997 esce l'album Stelle e nel 1998 torna a San Remo con il brano Un porto nel vento. È del 1999 il 14º album di Ron: Adesso, scritto interamente in una baita di Livigno. Il 27 febbraio 2000, Ron festeggia i 30 anni di carriera con l'uscita di un doppio album (contenente duetti con Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Tosca, Lucio Dalla e Jackson Browne) ed una trasmissione televisiva a lui interamente dedicata intitolata "Una città per cantare". Nel 2001 incide la hit Sei volata via, uscita dalla penna di Jovanotti. Nell'album che esce a breve distanza, intitolato Cuori di vetro, sono incluse canzoni scritte in collaborazione con Francesco De Gregori, Renzo Zenobi, Renato Zero, Gianluca Grignani e Carmen Consoli. Nel 2002 intraprende una serie di concerti assieme a Pino Daniele, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia; usciranno un doppio album e un DVD a ricordo degli stessi. Esce nel febbraio del 2004 Le voci del mondo, album concetto ispirato all'omonimo romanzo di Robert Schneider con musiche di Ron e testi di Alfredo Rapetti (in arte Cheope). Nell'ottobre del 2005, esce, in allegato al Corriere della Sera, l'album Ma quando dici amore, contenente 13 duetti con 14 grandi artisti della musica italiana e internazionale (Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli,Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca) ed una traccia rom con Renato Zero (vedi sotto). L'intero ricavato della vendita dell'album, viene devoluto all'AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, il cui presidente è il suo caro amico Mario Melazzini. Per dare ancora maggiore visibilità al progetto, nel 2006 torna al Festival di San Remocon il brano L'uomo delle stelle. Nel maggio del 2007 esce il singolo "L'amore è una bombola di gas" e comincia una lunga serie di concerti che lo porta da un capo all'altro della penisola. È sempre dello stesso anno, la collaborazione con Ivana Spagna e Tristan B - artista maltese - per l'album di quest'ultimo. Nell'ottobre del 2007 esce l'album "Rosalino Cellamare - RON - in concerto", registrato dal vivo con l'accompagnamento dell'Orchestra Toscana Jazz. L'album, trainato dall'unico inedito Canzone dell'acqua, il cui testo è di Renzo Zenobi, è anche un DVD, dove, passeggiando per Garlasco, paese dove Ron ancora vive, viene intervistato da Natasha Stefanenko. Nel 2007 prende parte ad un tour diLucio Dalla; al tour prendono parte anche i Kataklò in alcuni spettacoli per la regia di Pepi Morgia[2]. È del maggio del 2008 il suo album di inediti "Quando sarò capace d'amare", che prende il titolo da una canzone di Giorgio Gaber del 1994. L'album contiene 10 canzoni scritte con importanti collaboratori come Neffa, Renzo Zenobi, Kaballà e suonate con Lucio Dalla eAlex Britti. Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.09 di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. Nello stesso anno ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Mia libertà". Nel 2010 partecipa all'incisione dell'album È già domenica degli Statuto duettando con Oscar Giammarinaro, leader della band, nel brano Una città per cantare, canzone che lo stesso Ron ha composto ed interpretato, a cui la band torinese ha voluto rendere omaggio; mentre l'11 febbraio 2011 continua la sua collaborazione con gli Statuto partecipando alla registrazione del live Undici, durante un concerto all'Hiroshima mon amour. Nell'autunno 2011 ha partecipato come tutor al talent show Star Academy. [3] Il 29 Gennaio del 2013 pubblica "Way Out" un albume che raccoglie 12 cover di cantautori angloamericani come John Mayer, David Gray, K'naan, Ben Howard, Damien Rice, Jamie Cullum, Amos Lee, Michael Kiwanuka, The Weepies, Alexi Murdoch, The Boy Who Trapped The Sun e Badly Drawn Boy. L'album è stato registrato a Garlasco, in presa diretta, presso la sua abitazione.
Luca Carboni è il quarto di cinque figli (tre maschi e due femmine); il padre è impiegato in una azienda di carrozzine e giocattoli per bambini e la mamma è casalinga. Coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: già a 6 anni impara a suonare il pianoforte ed ascolta i cantautori italiani, daBattisti a De Gregori. Dopo le scuole medie affronta ragioneria e agraria ma si accorge che non fanno per lui. Nel 1976, a 14 anni, fonda i Teobaldi Rock insieme a Andrea Bellodi, Giovanni Cannamela, Antonello Giorgi, Nicola Lenzi e Marco Toschi. Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore. Antonello Giorgi e Nicola Lenzi collaboreranno negli anni successivi con Luca Carboni. Le prime prove del gruppo avvengono nella parrocchia. Con questo gruppo si esibirà in molti concerti negli anni fino al 1980, inserendosi nel fermento culturale che animò Bologna negli anni del punk e della new wave. Nel 1980 i Teobaldi Rock partecipano alla manifestazione Bologna rock 80 e nel 1981 pubblicano il loro primo ed unico 45 giri che contiene i testi L.N. e Odore d'inverno. Il singolo viene pubblicato dalla Bazar (etichetta discografica di Reggio Emilia) e distribuito a livello locale. Il gruppo però si scioglie subito dopo. La qualità sonora del 45 giri non è delle migliori ed oggi è molto raro. Carboni non abbandona la sua passione musicale e cerca nuove strade. L'occasione arriva dagli Stadio, che leggono un suo testo (lasciato all'Osteria da Vito, all'epoca luogo di ritrovo di cantautori e musicisti) e gli propongono di scrivere un pezzo per il loro primoalbum. Siamo nel 1982: Carboni scrive Navigando controvento, che sarà pubblicato nell'album Stadio. ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film e Forever [modifica] Grazie all'incontro con Gaetano Curreri, Carboni ha l'opportunità di realizzare il suo primo album con la RCA. Registrato nel 1983 e pubblicato il 27 gennaio 1984, ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film vanta la coproduzione di Curreri e la collaborazione di Rone di Lucio Dalla. L'album vende 30.000 copie[, il singolo Ci stiamo sbagliando oltre 50.000, entrando in classifica nei primi 20 posti per alcune settimane. Carboni fa breccia soprattutto tra i più giovani, che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri desideri. Vince il Festivalbar 1984 categoria giovani. Segue la tournée Luca Carboni Tour 1984. Il 3 settembre 1985 esce Forever, secondo album di Luca. Il disco raggiunge le 70.000 copie, migliorando il successo del precedente entrando in classifica nei primi 10 posti per alcune settimane. Questo album si pone come complemento del precedente, mantenendone la stessa cifra stilistica, ma assumendo un punto di vista più maturo sia nei testi (che ora spaziano anche su temi sociali, trattati con sottile ironia), sia nella musica (con arrangiamenti più raffinati). Forever è seguito da una tournée, Luca Carboni Tour 1985, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee, iniziando anche a dedicarsi alla pittura. Nel 1986 parte la tournée Luca Carboni Tour 1986. Il successo del grande pubblico Il frutto di un'elaborazione più lunga e meticolosa è l'album Luca Carboni, pubblicato il 26 settembre 1987. Il primo singolo estratto èSilvia lo sai, una canzone che riesce a raccontare con delicatezza il dramma di un amore adolescenziale travolto dalla droga. Silvia lo sai diventa un inno generazionale, come pure l'altro estratto Farfallina, una canzone tenera e struggente sul desiderio di amare. Questi singoli trascinano l'album fino alle 700.000 copie e lanciano Carboni nelle classifiche italiane: l'album arriva al primo posto, e resta in classifica complessivamente per oltre un anno. In questo disco c'è spazio per il romanticismo, mediato con l'ironia e con ritratti sospesi tra la sua Bologna e i paesaggi del Mare Adriatico. Lo stesso album di successo viene pubblicato nel 1989 anche in spagnolo unito dalla tournée, Luca Carboni Tour 1987-1988. Nonostante il successo consolidato, il suo carattere schivo lo porterà lontano dalle attenzioni dei media limitando il più possibile la sua immagine di personaggio pubblico. La critica non sempre lo vedrà di buon occhio, rimproverandogli la mancanza di un certo impegno ideologico declassandolo a icona per adolescenti. In seguito, riabilitato, ne riconosceranno lo spessore dell'introspezione che c'è dietro le sue melodie orecchiabili. La fuga dalla fama di Carboni si realizza con un album più intimista e riflessivo, intriso di malinconia, giocato su sonorità più acustiche dei precedenti. Persone silenziose esce il 24 novembre 1989: è un album più intenso e "difficile" dei precedenti, in cui l'autore sceglie gli umili, coloro che non comandano e non vanno sui giornali come emblema di valori che a certi livelli della società sembrano irrimediabilmente persi. Carboni limita intenzionalmente le presenze promozionali nei media, ma ciò non impedisce a questo disco di toccare le 500.000 copie vendute, trainato dalla struggente Primavera, densa di emozioni che dal passato riaffiorano nel presente con continui flash-back. Segue nel 1990 la tournée Persone silenziose Tour 1990 e pubblica l'album "L'avvenire" Carboni per la Francia. Nel 1991 appare in uno spezzone del videoclip del brano Festival di Gabicce Mare, contenuto nel secondo album di Biagio AntonacciAdagio Biagio. Dopo due anni Carboni dà alla luce un altro album da primato: l'album Carboni che esce il 10 gennaio 1992. Il singolo Ci vuole un fisico bestiale, con la sua ironia a ritmo di rock, fa da apripista. La malinconica Mare mare (canzone estiva atipica) diventa l'inno di quell'estate e lo porterà a vincere il Festivalbar 1992. Di questi due singoli vengono realizzate versioni alternative per discoteche. Ilsingolo ottiene un buon successo anche nelle discoteche greche (Carboni registrerà un'ulteriore versione in cui parte del testo verrà tradotto in lingua greca grazie alla collaborazione di Stefanos Korkolis) ed è a tutt'oggi uno dei singoli italiani più famosi all'estero. Di quest'album, le cui canzoni conosceranno quasi tutte una discreta notorietà radiofonica, verranno vendute più di un milione di copie. Altri singoli di grande successo saranno La mia città, graffiante ironia sulle contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e Le storie d'amore (scritta col suo chitarrista storico Mauro Patelli) tenera canzone d'amore. Anche di questo brano verrà realizzata una nuova versione, con la partecipazione del cantante Larry Johnson, inclusa nella compilation Original Super Hits, pubblicata e distribuita dallaBMG tra il 1993 e il 1994. In Alzando gli occhi al cielo, Carboni scrive come fanno i capi della mafia a non pentirsi, come fanno certi potenti a non convertirsi nello stesso anno degli attentati mortali a Falcone e Borsellino. L'album Carboni supera come detto il milione di copie arrivando alla premiazione con un triplo disco di platino. Porterà il cantautore bolognese alla vittoria del Festivalbar e al premio come miglior artista dell'anno a Vota la voce. Nel 1992 parte la tournée europea Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 e durante 3 date (due a Bologna e una a Salerno) viene registrata la VHS Diario Carboni e pubblicata il 2 luglio 1993. Oltre alla consueta tournée, realizza inoltre otto concerti insieme a Jovanotti (Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 con Jovanotti), creando le premesse per un lungo sodalizio, che confluirà tra l'altro nella la raccolta dal vivo+studio Diario Carboni, che esce il 25 ottobre 1993 in dieci paesi europei. L'album contiene brani live, remix e inediti tra cui tre duetti con Jovanotti (Vedo risorgere il sole, Mix 1992 Le storie d'amore + Puttane e spose, O è Natale tutti i giorni...) e un duetto con Ugo Rapezzi (Spider) (brani registrati durante i due tour). Parte poi per una nuova serie di concerti nei paesi corrispondenti: Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa, Diario Carboni Tour 1993 e Diario Carboni Tour 1994 Europeo. Nel 1993, insieme a Mauro Malavasi, produce l'album "Arrivano i nostri" di Ugo Rapezzi che verrà poi ospitato nel tour "Diario Carboni". Sempre nel 1993 appare nelle vesti di un prete in uno spezzone del videoclip del brano Penso positivo, contenuto nell'album di JovanottiLorenzo 1994; duetta con Mario Lavezzi, Mango e Valente nel brano Bianche raffiche di vita, pubblicato nell'album Voci 2 di Mario Lavezzi. Dopo il successo [modifica] Nel corso degli anni '90, Carboni accentua la sua ricerca minimalista e, il 12 ottobre 1995, pubblica l'album MONDO world welt monde. Il nuovo disco è stato registrato con un gruppo quasi in presa diretta: ciò si avverte soprattutto in alcuni pezzi (come il singolo di lancioInno nazionale, ironico e tagliente contro tutte le forme di egoismo e di razzismo), che suonano molto grezzi, senza (quasi) nessuna postproduzione, solo con i suoni duri e sporchi di chitarra (suonata da Mauro Patelli), basso, batteria e tromba. Altri pezzi (come Non è, che sbeffeggia la nostra società fatta di apparenze) suonano nettamente diversi, molto più "levigati" in fase di produzione. La sensazione di disomogeneità è evidente: anche se criticabile (e criticata da alcuni), va comunque attribuita ad una scelta stilistica. All'album segue una tournée molto originale nel 1996, Mondo Tour 1996. Durante alcuni concerti vengono registrati 2 brani: Ex T.Blu in duetto virtuale con Alessio Bertallot e Alzando gli occhi al cielo in duetto con Jovanotti, inseriti poi nell'album live del 2003. Nello stesso anno, esce la versione spagnola MUNDO world welt mondo grazie alla collaborazione con Miguel Bosè. Sempre nel 1996 scrive per Biagio Antonacci il testo del brano Happy Family contenuto nell'album Il mucchio, brano che viene utilizzato come colonna sonora del film Tutor della regista cinese Li Hong. Il minimalismo di Carboni raggiunge il suo estremo con l'album Carovana, pubblicato il 7 maggio 1998; un album interamente realizzato da Carboni stesso all'elaboratore, in casa sua, alla ricerca di un suono leggero, atmosferico, con eccezione del singolo di lancio Le ragazze. Segue una tournée altrettanto sperimentale (Carovana Tour 1998-1999), e una serie di concerti con la OFI Chamber Orchestra. Il tempo dell'amore e la paternità [modifica] Il 22 ottobre 1999 esce la raccolta Il tempo dell'amore nata per segnare i primi 15 anni di carriera, dedicata alla nascita di suo figlio Samuele. La raccolta contiene gli inediti La mia ragazza ed Il tempo dell'amore. Nel 2000 Carboni si dedica all'Europe Live Tour 2000, una serie di concerti europei; realizza Le tue ali Bologna, l'inno del Bologna Calcio insieme a Andrea Mingardi, Lucio Dalla e Gianni Morandi; duetta con Andrea Mingardi nel brano in dialetto bolognese Gig 2000, pubblicato nell'album Ciao Ragàz. Il 26 ottobre 2001 esce l'album LU*CA, le cui canzoni sono dedicate a suo figlio, tranne Voglia di piangere, in memoria di sua madre, I problemi della gente, sul disagio sociale, e Stellina (dei cantautori), scritta per la scomparsa del produttore Renzo Cremonini. Il primosingolo è Mi ami davvero, dichiarazione d'amore in controtendenza ai malcostumi del tempo, brano che porta subito l'album in testa alle classifiche. Nel 2002 uscirà come singolo La nostra storia, dedicata alla compagna, seguito da Le parole e da Stellina (dei cantautori). Segue la tournée Lu*Ca Tour 2002 e il 6 dicembre esce il DVD Autoritratto che raccoglie dieci video selezionati tra tutti quelli pubblicati da Carboni. Il 7 maggio 2002 Luca Carboni è ospite di Jovanotti al concerto di Assago, del Tour Il quinto mondo Tour 2002. Duettano insieme nel brano Mi ami davvero che viene poi inserito nell'album live del 2003. Sempre nello stesso anno duetta con gli Skiantos nel brano La sonnolenza provoca dipendenza pubblicato nell'album Doppia dose. Il 28 ottobre 2003 esce Live, una raccolta di 29 pezzi selezionati tra i concerti dal 1992 al 2002 più l'inedita Settembre. Gli anni 2000 [modifica] 2004 Nel 2004 Carboni parte per l'Autoritratto Live Tour 2004, una nuova serie di concerti italiana e il 15 ottobre 2004 è ospite di Biagio Antonacci a Bologna al concerto del Convivendo tour 2004-2005 e duettano nel brano Silvia lo sai. Il 26 febbraio dello stesso anno, pubblica il suo primo libro Autoritratto, considerato da lui non un libro ma "un pasticcio di visioni" essendo seguito da molteplici suoi dipinti, raffigurazioni e bozzetti oltre che a pensieri, testi e racconti. In seguito, comincia a lavorare su nuovi materiali. Nell'estate realizza la copertina dell'album Bufalo Bill di Francesco De Gregori che viene ceduta all'asta; il ricavato è stato poi devoluto in beneficenza. 2005 Ad ottobre 2005 duetta con Ron nel brano Anima inserito nell'album in allegato al Corriere della Sera Ma quando dici amore. L'albumcontiene 14 brani (di cui 13 duetti) con grandi artisti della musica italiana e internazionale (Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani,Loredana Bertè, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca) ed un video con Renato Zero. L'intero ricavato della vendita dell'album, viene devoluto all'AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. 2006 Il 29 settembre 2006 esce il nuovo album di inediti, intitolato ...le band si sciolgono, anticipato dal singolo Malinconia. L'album vede la collaborazione di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano La mia isola, e di Gaetano Curreri, autore delle musiche del branoLampo di vita. Nell'album è incluso anche il brano Pensieri al tramonto, che vede Carboni duettare con Tiziano Ferro. ...le band si sciolgono esce in duplice versione, CD e CD+DVD. Nel DVD è presente, con la collaborazione di Marco Pavone, la trilogia di tre video realizzati a cartone animato nei quali si nota l'ispirazione al fumetto Corto Maltese di Hugo Pratt di cui Carboni è ammiratore. I 3 video ricevono nel 2006 il Premio Videoclip Italiano e nel 2007 ai Venice Music Awards il video La mia isola riceve il premio come Miglior video dell'anno. 2007 Segue la tournée ...le band si sciolgono Tour 2007. A febbraio la canzone Malinconia viene utilizzata come colonna sonora del film Notte prima degli esami - Oggi. Il 21 febbraio esce Segni del tempo, una biografia sotto forma di intervista scritta da Luca Carboni e Massimo Cotto che riassume le sue vicende artistiche e umane. Il 16 novembre Carboni ritorna con una nuova raccolta Una rosa per te composta da 36 canzoni d'amore tra le quali spiccano C'è,Dentro le scarpe e Canzoni alla radio (tre canzoni incise per gli Stadio negli anni 80 e da lui mai pubblicate). 2008 Nel 2008 i Neri per Caso realizzano una cover del brano Ci vuole un fisico bestiale in versione cappella in duetto con Luca Carboni che viene pubblicata nell'album Angoli diversi. Musiche ribelli 2008 Il nuovo progetto vede nascere il sodalizio con Riccardo Sinigallia, presente anche in veste di produttore. Con il cantautore romano incide il singolo che anticipa l'uscita dell'album, pubblicato il 10 ottobre 2008, Ho visto anche degli zingari felici, famosa canzone diClaudio Lolli del 1976. Registrato all'Isola d'Elba, negli ultimi mesi del 2008, Musiche ribelli esce il 16 gennaio 2009. L'album contiene cover di altri cantautori degli anni 70 e 80, ispirato alla canzone di Eugenio Finardi Musica ribelle, affiancata da altri classici tra cui Vincenzina e la fabbrica diEnzo Jannacci, Raggio di sole di Francesco De Gregori, Venderò di Edoardo Bennato, Eppure soffia di Pierangelo Bertoli e e La casa di Hilde di Francesco De Gregori in duetto con Riccardo Sinigallia. 2009 Segue la tournée Musiche ribelli Tour 2009. A febbraio partecipa come guest star della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro nella puntata Doppia rapina in onda il 3 febbraio. Il 21 aprile partecipa alla registrazione del brano Domani 21/04.09 che esce l'8 maggio 2009. Il brano vede la collaborazione dei più grandi artisti della musica italiana ed è stato realizzato per devolvere interamente i proventi alle popolazioni colpite dal Terremoto dell'Aquila del 2009 in Abruzzo. 2010 Il 24 aprile 2010 parte da Matino una breve tournée estiva, il Musiche ribelli Tour 2010. Il 3 ottobre, in occasione della giornata nazionale per la lotta contro la Sclerosi laterale amiotrofica, partecipa ad un concerto gratuito adArzignano insieme a Lucio Dalla, Max Giusti, Giusy Ferreri, Francesco Grollo, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Ron e al gruppoStatuto. 2011-2013 Senza titolo A gennaio 2011 fa una breve apparizione nel brano L'elemento umano di Jovanotti, presente nell'album Ora. Il 5 maggio è ospite insieme a Cesare Cremonini al concerto di Jovanotti al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (tappa del Lorenzo Live - Ora in Tour 2011-2012) per duettare nel brano Mare mare. A maggio partecipa ad un video organizzato da Legambiente intitolato Un si per dire noinsieme ai Velvet, Piero Pelù, Eugenio Finardi, Têtes de Bois, Quintorigo e Roy Paci, per la votazione contro il nucleare nei referendum abrogativi di giugno. Il 13 settembre viene pubblicato l'album di inediti, intitolato Senza titolo anticipato dai singoli Fare le valigie il 17 giugno e Cazzo che bello l'amore il 9 settembre. Gli altri singoli estratti sono Riccione-Alexander Platz ePer tutto il tempo. Il 17 settembre è di nuovo ospite insieme a Cesare Cremonini al concerto di Jovanotti all'Arena di Verona (tappa del Lorenzo Live - Ora in Tour 2011-2012) per duettare nei brani Mare mare e La mia moto. Il 30 settembre partecipa al Festival O' Sciàa Lampedusa dove esegue una versione unplugged dei nuovi singoli Fare le valigie e Cazzo che bello l'amore e duetta con Claudio Baglioni in Mare mare (Bologna-Riccione) e con Teresa De Sio in Inno Nazionale. Il 3 dicembre parte da Senigallia il Senza titolo Tour 2011-2012 e si conclude il 6 ottobre 2012 a Santa Flavia dopo 28 date. L'11 ottobre 2012 viene pubblicato l'album di Freak Antoni Però quasi che contiene l'omonimo brano eseguito in duetto con Luca Carboni. Il 30 ottobre viene pubblicato l'album degli Stadio 30 I nostri anni che contiene il brano Bella scritto da Luca Carboni e Fabio Liberatori. Il 13 novembre viene pubblicato l'album tributo a Giorgio Gaber Per Gaber... io ci sono contenente il brano live Far finta di essere sani interpretato dal cantante italiano in duetto con Riccardo Sinigallia (la traccia è disponibile solo nell'album in versione digitale). Il triplo album contiene brani di Giorgio Gaber eseguiti da 50 artisti della musica italiana. Il 4 marzo 2013 partecipa al concerto di Piazza Maggiore a Bologna (in diretta su Rai 1) dedicato a Lucio Dalla scomparso l'anno precedente, insieme ad altri artisti italiani tra cui Andrea Bocelli, Zucchero, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Gigi D'Alessio, Marco Mengoni, Giuliano Sangiorgi esibendosi in Cosa sarà e Quale allegria[.
È venuto al mondo a Cagliari nel 1985. Erano le 14.45 di un caldo 21 maggio, il primo giorno dei Gemelli. I nati sotto questo segno zodiacale si distinguono per l’intelligenza brillante. In più sono estremamente curiosi, eclettici, ironici e intuitivi. Marco Carta possiede tutte queste caratteristiche tipiche dei nati nei Gemelli; ma il suo percorso umano e artistico dimostra che il trionfatore di “Amici” è dotato anche di grande forza d’animo e fiera determinazione nel raggiungere gli obiettivi. Alla festa del sesto compleanno spegne le candeline promettendo a se stesso: «da grande farò il cantante». Da quel giorno dedica ogni energia alla realizzazione del sogno. Fin da bambino Marco canta con passione e insospettabile facilità le canzoni del suo idolo assoluto Lucio Battisti, che era anche l’artista prediletto della madre. I primi brani che interpreta con maggiore consapevolezza vocale sono “La solitudine” di Laura Pausini e “Albachiara” di Vasco Rossi. La musica diventa la sua ragione di vita, e una preziosa valvola di sfogo, dopo la perdita dei genitori: il padre scompare quando ha 8 anni; la mamma quando ne ha 10. Marco cresce assieme al fratello con i nonni materni; coltivando con ambizione ancora maggiore il suo sogno. Il primo concerto visto è quello dei Lunapop. I primi dischi comprati sono “Ultimamente” di Alex Baroni e “Le cose che vivi”di Laura Pausini. Contemporaneamente affina il proprio talento vocale attraverso le prime esibizioni come solista in live-pub e cerimonie private, conquistando alcuni premi e critiche lusinghiere. Dopo l’Istituto Professionale per Elettrotecnici, Marco lavora come parrucchiere nel salone della zia: i guadagni vengono investiti in biglietti d’aereo per volare a Roma a fare provini. Sono anni di illusioni e altrettante disillusioni, che però non intaccano la sua fiducia nelle proprie doti artistiche, tantomeno la determinazione nell’inseguire la grande occasione. Il 20 ottobre 2007 finalmente Marco Carta viene ammesso nel cast di “Amici”. Il sogno si è avverato. Quasi… Infatti sono sei mesi molto duri fra incertezze, crisi esistenziali, dubbi, paure e difficoltà. Marco supera ogni ostacolo dimostrando che il suo talento artistico è supportato da notevole forza e sensibilità sul piano umano. Alla fine è un trionfo! Il 16 aprile 2008 Marco Carta vince la finale di “Amici” con il 75% delle preferenze. Il plebiscito ottenuto ad “Amici” viene confermato con l’album d’esordio “Ti rincontrerò” (Warner Music), che conquista il disco di platino. Uscito il 13 giugno 2008, il disco “Ti rincontrerò” contiene 4 inediti: il singolo omonimo dedicato alla madre; il secondo singolo “Un grande libro nuovo”; “Anima di nuvola” e “Per sempre”. La tracklist è completata da cover che testimoniano la sua versatilità interpretativa: “A chi” (Fausto Leali), “Ti pretendo” (Raf), “E tu” (Claudio Baglioni), “La donna cannone” (Francesco De Gregori) e “Vita” (Lucio Dalla & Gianni Morandi) cantata in duetto con Luca Jurman. Nella versione deluxe del cd “Ti rincontrerò” in vendita su iTunes c’è anche una rilettura di “Mi ritorni in mente” di Lucio Battisti. Marco Carta si aggiudica il premio internazionale What’s Up come miglior artista dell’anno e viene invitato come ospite d’onore ai Wind Music Awards. Il video del singolo “Ti rincontrerò” ottiene il “Pensionamento” nella trasmissione TRL di Mtv: si tratta di un riconoscimento che viene assegnato ai filmati che rimangono oltre 40 settimane fra le prime tre posizioni della classifica dei video più visti. E quello di Carta staziona a lungo al numero uno. Il cantante sardo è abituato a primeggiare: già a scuola era il capitano della squadra di volley. Ha praticato anche il TaeKwonDo e gioca a calcio. Tifoso del Cagliari e simpatizzante della Roma, ha partecipato alla Partita del Cuore 2008 fra la Nazionale Italiana Cantanti e la Nazionale Unica formata da cantanti, attori e comici. In quell’occasione, trasmessa in diretta dalla Rai, Carta ha cantato dal vivo e si è fatto valere anche come calciatore nella squadra della Nazionale Unica. Dopo quella performance sportiva è entrato nel roster della Nazionale Italiana Cantanti. Durante l’estate 2008 è protagonista di un tour entusiasmante che raduna oltre 200 mila spettatori. La consacrazione live arriva a Capodanno: Marco Carta festeggia l’arrivo del 2009 con un concerto nella sua Cagliari davanti a 70 mila persone. La straordinaria esperienza sul palco è testimoniata da “Marco Carta In Concerto” (Warner Music): cd+dvd con la ripresa di un’esibizione estiva a Cagliari. Pubblicato il 3 ottobre 2008, l’album dal vivo è vicino al traguardo del disco d’oro. Altre grandi passioni sono gli animali (possiede 4 cani – 3 meticci e 1 carlino – e alcuni coloratissimi pappagallini) e il cinema, in particolare le trame thriller. Il film preferito è “Amityville Horror”; gli attori prediletti Robert De Niro e Cameron Diaz. Marco ha partecipato alla pellicola d’animazione “Impy 2” (in uscita a fine gennaio 2009) come doppiatore e interprete della cover “That’s The Way” inserita nella colonna sonora. Il 2009 è l’anno del debutto al Festival di Sanremo dove vince nella categoria “artisti” con la canzone “La forza mia”, il primo singolo del nuovo omonimo album che in pochi giorni raggiunge il disco di platino per le vendite. A fine aprile è partito il suo tour nei Palasport che lo vede impegnato nelle principali città italiane. L’estate 2009 è stata ricca di riconoscimenti con due premi ai TRL Awards a Trieste (Man Of The Year e Best #1 Of The Year), tre premi agli Wind Musici Awards (uno per il disco di platino di “Ti rincontrerò”, uno per il disco di platino di “La Forza Mia”, e il terzo come artista più votato da RTL 102.5); infine a luglio a Venezia ha ritirato il premio speciale Venice Music Awards come artista maschile dell’anno. A gennaio 2010 Marco Carta trionfa con “La Forza Mia” e “Dentro ad ogni brivido” nella classifica dei migliori video del 2009 selezionati da Mtv Hits e votati dagli utenti di SKY.it. Marco Carta pubblica a maggio 2010 il nuovo disco di inediti “Il Cuore Muove” prodotto da Paolo Carta e anticipato in radio dal singolo “Quelle che dai” scritto da James Morrison. Ai vertici delle classifiche di vendita di dischi; Marco da giugno ha iniziato il tour che lo ha visto protagonista per tutta l’estate nelle principali località italiane. A maggio 2011 riceve il premio per il disco d’oro ai Wind Music Awards a Verona. Ad aprile 2012 viene pubblicato il suo quarto disco di inediti “Necessità Lunatica” e il 31 marzo vince i Kids’ Choise Awards 2012 di Nickelodeon come “miglior cantante italiano”, oltre a tornare nella scuola di “Amici” nella sfida tra i big.
Oasi nasce con l'idea di formare una band di musicisti-cantanti appassionati con i quasi portare in giro per l'italia il nome di quel gruppo che, da tanti anno, ci regala tante emozioni in musica: I "Pooh", band sempre alla ricerca di armonie e arrangiamenti di grande impatto, che ha saputo, con grande anima e maestria, conquistarsi nel corso degli anni uno tra i primi posti nell'olimpo della musica pop italiana. Non a caso infatti in Italia esistono poche tribute band che tantano l'approccio ai brani dei Pooh. "Oasi" oggi non è più solo un sogno, ma una solida realtà, e possiamo ben dirlo perchè dopo tanti concerti alle spalle, nelle piazze di tante città, abbiamo riscosso sempre un grande consenso dal pubblico che ci apprezza per la nostra semplicità e professionalità. Alcuni brani sono accompagnati anche da proiezioni video che danno risalto a momenti particolari dello spettacolo raccontando storie di vita e d'amore che lo splendido gruppo ci ha regalato nel corso degli anni.
Il gruppo di tradizione e cultura napoletana , formato dalle voci Sal Esposito, Angelo De Stefano, Pasquale Lavino (Chitarrista), Salvatore Casoria (Fisarmonica), Bruno Troisi (Basso), Giosuè Carbone (Percussioni).
Il Nuovo Anno Artistico per I PARIA’ , inizia con la programmazione di due nuovi inediti , Nuje stamme cca’ e Accussì sempre scritti ed arrangiati dal Portavoce Storico Sal Esposito – Appena finito il lavoro in casa discografica , si preparano a registrare due videoclip tratti dalle due nuovi canzoni. Pronti per programmare e realizzare il nuovo tour Estate 2013 fatto di concerti che li vedra’ protagonisti in varie localita’ della Nostra Penisola . Il successo di questo gruppo è dovuto alla loro passione per la musica e alla ricerca sempre di nuovi suoni senza mai tradire la cultura e la tradizione della buona musica Napoletana.
Nasce a Terracina in provincia di Latina il 14 Marzo "Sotto il segno dei Pesci", parafrasando una nota canzone di Antonello Venditti. Ha appena sei mesi quando rimane incantata, quasi estasiata nell'ascoltare quella splendida melodia che negli anni '60 da sottofondo agli Intervalli televisivi della RAI in bianco e nero. A sei anni inizia a studiare pianoforte e la musica diventa, cosi, la suamigliore amica per la vita. A diciassette anni, dopo svariati provini, incide il primo disco (45 giri - discografia RCA) dal titolo SOSPETTO, ma la fortuna non si accorge di lei ed, in questo modo, ha tutto il tempo di studiare e di laurearsi in Scienze Politiche presso l'Università La Sapienza di Roma. Due anni dopo la laurea inizia la sua avventura come musicista e cantante in alcuni noti locali della capitale (Jacky'O e Tartarughino), ma solo nel 1991 si presenta la grande occasione del Festival di Sanremo con il brano "E' SOLTANTO UNA CANZONE" (Eliop-Cheli) da cui nasce il suo primo CD. Ci riprova nel 1992 con un brano firmato da un giovane siciliano Antonio Comis e dai fratelli Antonio e Gianni Bella "NON E' COLPA DI NESSUNO", tuttavia, a causa di una controversia legale con il precedente discografico, questa canzone non viene mai incisa, pur arrivano in finale. Il dispiacere è immenso, ma è proprio vero che tutti i mali non vengono per nuocere! Il grande Luciano Rispoli la nota al Festival del '92 e le offre la possibilità di avere uno spazio musicale all'interno del programma televisivo "LA PIU' BELLA SEI TU" da lui condotto su TMC. Nasce, cosi, un forte sodalizio basato sulla professionalità e sulla stima ed ha la fortuna di continuare a lavorare con il caro "zio Luciano" per ben cinque anni nella nota e felice trasmissione "TAPPETO VOLANTE". Nell'estate del 1995 conduco sempre su TMC il programma "LE MILLE E UNA NOTA DEL TAPPETO VOLANTE". Partecipa a varie trasmissioni televisive come il Festival "VIVA NAPOLI" su Rete 4 condotta di Mike Buongiorno. Incide altri due CD dal titolo "LE DONNE SONO UN'ALTRA COSA" nel 1995 e "CERTI UOMINI" nel 1996 firmati da Luciano Rossi. Nella primavera del 1998-99 conduce un programma televisivo di cinema e musica "FORTE FORTISSIMA" su TMC con la partecipazione di uno dei più autorevoli critici cinematografici Claudio G.Fava. Un'altra grandissimo ed importante occasione le viene offerta da Maurizio Costanzo. Partecipa più volte al suo famoso talk-show e grazie a lui ha la fortuna e la gioia di vivere una meravigliosa ed indimenticabile esperienza nella sua trasmissione di grande successo "BUONA DOMENICA" su Canale 5. Nel 2001 esce il suo nuovo cd Cantando Cantando in cui sono contenuti tre nuovi inediti scritti per lei da Luciano Rossi; una cover della celebre Almeno tu nell'universo e alcuni classici della canzone napoletana come Reginella e Dicitencello vuje ed internazionale (My Way e New York New York); è presente una cover di Se telefonando, omaggio alla sua cantante preferita ed a Maurizio Costanzo coautore del brano. Dal 2005 Rita Forte collabora musicalmente nella trasmissione in onda su Raitre Cominciamo Bene. Nel 2006 esce "Con tutto il mio cuore", raccolta di brani dei suoi precedenti cd che la cantante ha voluto dedicare a tutto il suo pubblico che la segue da sempre. Nel 2010 è al Teatro Manzoni di Roma nella, sceneggiata romana "Attico con vista...vendesi" con Fabrizio Frizzi e Carlo Alighiero, con musiche di Enzo De Rosa e la regia di Alighiero
Eugenio Bennato (Napoli 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell'Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, e viene scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto). Parte da lì un prestigioso giro nei massimi teatri italiani e all'estero (Francia, Inghilterra, Germania, Iugoslavia, URSS, Argentina, ecc.) Eugenio nel 1976 fonda con Carlo D’Angiò MUSICANOVA e inizia un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui "Brigante se more" (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale ancora oggi estremamente popolari tra il pubblico giovanile. E’ intensa la sua attività di autore di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. Ricordiamo fra le altre, “L’eredità della priora” di A.G.Majano (1980 Raiuno); “Domani si balla” di Maurizio Nichetti (1982); "Don Chisciotte" di Maurizio Scaparro (1984, premio Colonna Sonora), "Cavalli si nasce" di Sergio Staino e "La stanza dello Scirocco" di Maurizio Sciarra per i quali riceve il Nastro d'Argento (1988 e 1999). Nel 2003 scrive con il fratello Edoardo la colonna sonora del cartone animato “Totò Sapore” di Maurizio Forestieri (Medusa film) Nel 1998 fonda il movimento "Taranta Power" che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. A partire dal Womad di Peter Gabriel in Australia (2001) la sua nuova musica lo porta a tenere decine di concerti in tutti i continenti. Nel 2002 pubblica un nuovo lavoro dal titolo “ Che il Mediterraneo sia “, che allarga il senso della musica etnica italiana ad un orizzonte mediterraneo, e apre alla collaborazione di energie artistiche presenti in Italia per la nuova emigrazione proveniente dai sud del mondo. Significativa è la collaborazione nel col teatro dell’Opera del Cairo, per un grande “Concerto mediterraneo” (2004). Nel 2008 viene invitato al festival di Sanremo dove presenta il brano multietnico“Grande Sud”. Nel 2010 al Festival dei Due Mondi di Spoleto presenta un concerto dal titolo “Briganti emigranti”. Ad ottobre 2010 esce il libro “Brigante se more” che racconta la storia della celebre ballata da lui scritta con Carlo D’Angiò nel 1979. Nel 2011 scrive una “Suite per orchestra e voci popolari” eseguita dall’orchestra e il coro del Teatro di San Carlo, direttori Julian Kovatchev e Salvatore Caputo. Nello stesso anno esce l’ultimo lavoro discografico dal titolo "Questione meridionale"
Cecilia Syria Cipressi nasce a Roma nel 1977. Cresciuta in una famiglia dove la musica è di casa, frequenta il liceo artistico dove si diverte a prendere parte all’attività delle varie band che animavano la vita studentesca. Nell’estate successiva all’esame di maturità incontra Claudio Mattone che viene conquistato dalla sua freschezza e la convince a tentare l’avventura di Sanremo giovani diventando il suo primo produttore. E’ il 1995 e la carriera di Syria inizia nel migliore dei modi con la vittoria a “Sanremo giovani” con la cover di Sei bellissima di Loredana Bertè che le fa guadagnare diritto l’accesso al Festival di Sanremo dell’anno successivo nella categoria Giovani dove si classifica al primo posto con il brano “Non ci sto” che da anche il titolo del suo primo album firmato da Claudio Mattone. Nel 1997 partecipa nuovamente a Sanremo nella categoria Big. La sua “Sei tu” conquista il terzo posto e fa da apripista al secondo album, “L’angelo”, con brani di Claudio Mattone e Alberto Salerno che si aggiudica il disco d’oro. Syria vince insieme a Carmen Consoli in quello stesso anno, il telegatto di “Vota la voce” come artista rivelazione dell’anno. Dopo “Station Wagon”, uscito nel 1998, Syria interpreta “Riflesso”, brano che fa da colonna sonora al cartoon della Disney Mulan. Nel 2000 vede la luce “Come una goccia d’acqua”, prodotto da Biagio Antonacci. Nel suo quarto lavoro Syria veste per la prima volta i panni di autrice scrivendo il testo di “Maledetto il giorno” su musica di Marina Rei. Il primo singolo “Se t’amo o no” imperversa sulle radio ed è uno dei più suonati dell’estate 2000. Nel 2001 Syria torna a Sanremo con un brano di Biagio Antonacci dal titolo “Fantasticamenteamore2, inserito successivamente nella ristampa di Come una goccia d’acqua, album che supera abbondantemente il traguardo del disco d’oro arrivando a vendere quasi 100.000 copie. Nello stesso anno, dall’unione con Pierpaolo Peroni, produttore degli 883, nasce la piccola Alice. La produzione discografica si arricchisce di un nuovo lavoro nel 2002 con “Le mie favole”. Fanno parte del disco Essere in te, scritta da Max Pezzali e già contenuta nell’album Uno in più degli 883, Se tu non sei con me firmata da Jovanotti e Occhi fragili scritta da Gianna Nannini e Isabella Santacroce. Oltre a queste illustre partecipazioni, l’album contiene Lettera ad Alice, scritta da Syria per la figlia di pochi mesi, e il brano Mi consumi, un testo della stessa Syria su musica dei Dc Talk. Il disco viene ristampato nel 2003 con l’aggiunta di “L’amore è”, il brano di Jovanotti in gara al festival di Sanremo che ottiene il quinto posto e un sorprendente successo radiofonico, e un secondo inedito dal titolo Aria, uscito come singolo l’estate seguente. Nel 2005 vede la luce il sesto album dal titolo “Non è peccato” contenente undici brani inediti scritti appositamente per Syria da diversi artisti e autori come Jovanotti, Tiziano Ferro, Mario venuti, Le Vibrazioni e Giorgia. In questo lavoro Syria rende omaggio a Loredana Bertè reinterpretando la hit del 1993 Mi manchi. Desiderosa di cimentarsi in nuove esperienze, Syria inizia ad alternare la carriera di cantante con quella di attrice teatrale vestendo i panni della protagonista nello spettacolo teatrale “Jovinelli varietà” scritto da Serena Dandini e interpretato al fianco di Francesco Paolantoni. Nel 2006 la strada di Syria si incrocia con quella di Paolo Rossi con il quale collabora a “Chiamatemi Kowalski, il ritorno” novantacinque repliche nei più bei teatri italiani. Sempre nel 2006 Syria strizza un occhio anche al cinema con un cameo nel film “Manuale d’amore 2- Capitoli successivi2, di Giovanni Veronesi. Sul fronte musicale Syria inizia a sperimentare nuovi orizzonti e collabora con alcuni gruppi della scena Indie prestando la sua voce ai dischi dei Non voglio che Clara, degli Atleticodefina e ai live dei Perturbazione. Inizia per Syria un viaggio ricco di incontri, confronti, e nuovi mondi da raccontare. Cesare Malfatti dei La Crus la aiuta a mettere insieme i tasselli e il risultato è “Un’altra me”, un disco contenente pezzi editi di gruppi della scena indipendente italiana come Perturbazione, Marta sui Tubi, Non Voglio che Clara, Atleticodefina, Deasonika, Blume, Filippo Gatti, Mambassa, Marta sui Tubi , North Pole , Marcilo Agroe arrichito da un testo inedito di Sergio Endrigo, musicato da Cesare malfatti, “Momenti”. Dal disco vengono estratti i singoli La distanza e Canzone D'odio e la critica musicale recensisce entusiasticamente il nuovo lavoro dell'artista romana che, sempre voglia di esprimere il suo talento a 360° gradi facendo dell’incoerenza la sua coerenza, ribalta le carte in tavola e da vita con Sergio Maggioni e Giulio Calvino degli Hot gossip al progetto di un ep Elettrodance con testi in italiano dal titolo “Vivo, Amo, Esco” per questa nuova avventura Syria adotta la pseudonimo di Airys, dall’ep vengono estratti tre singoli di cui uno, “Io ho te” è una rivisitazione del celebre brano della Rettore in veste elettrodance affiancata dai Club dogo. Dopo un intenso anno che la vede alternare concerti acustici come Syria, esibizioni al “Heineken Jammin festival”, la presenza nel concerto benefico e nel successivo dvd “Amiche per l’abruzzo” e apparizioni su Mtv nelle vesti di inviata, Il 3 maggio 2011 e’ prevista l’uscita del nuovo album di canzoni inedite con Sony Music dal titolo “Scrivere al Futuro”, prodotto da Sergio Maggioni testi di Dario Moroldo , un produzione ricca di sound pop che riporta l’artista alle origini . Syria sara’ in tour per tutta l’estate