Enrico Ruggeri nasce a Milano il 5 giugno 1957. Frequenta il blasonato liceo Berchet dove inizia le sue prime esperienze musicali con alcuni gruppi della scuola.
Terminato il liceo Enrico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e insegna, come supplente, le materie di italiano e latino presso le scuole medie inferiori.
Nel 1977 il gruppo capeggiato dal giovane professore subisce l'influenza del punk-rock che sta esplodendo un po' in tutta Europa. Enrico abbandona l'università: la musica diventa la sua prima e più importante attività nascono cosi i “Decibel”
Il 1979 vede la pubblicazione dell'album "Vivo da Re" registrato in quel Castello di Carimate. L'anno successivo Ruggeri trascina i Decibel sul palco del Festival di Sanremo con il brano "Contessa": il successo è notevole.
Nel 1983 Scrive "Il mare d'inverno", che conoscerà un grande successo con Loredana Berté.
Torna a Sanremo nella categoria "big" nel 1984 con "Nuovo swing";
Nel 1985 esce l'album "Tutto scorre" e Ruggeri partecipa all'annuale rassegna della canzone d'autore, il prestigioso Premio Tenco. L'anno successivo vince il premio della critica al Festival di Sanremo, con "Rien ne va plus".
L'edizione di Sanremo 1987 vede vittoriosa una delle più belle canzoni italiane di sempre: "Si può dare di più" firmata e interpretata dal trio Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi.
Nella stessa edizione il premio della critica viene assegnato a "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico e interpretata da Fiorella Mannoia: il pezzo sottolinea la grande sensibilità del cantautore milanese.
Scrive brani per Anna Oxa, Riccardo Cocciante, i Pooh, Mia Martini e Mina (l'emoziante "Il portiere di notte") e molti per Fiorella Mannoia.
Il 1992 vede Ruggeri in prima fila fra i rockers italiani nel gremire stadi e Palasport con l'ultima tournée che lancia il bellissimo album "Peter Pan": la melodia della title-track è semplicemente incantevole e il successo è enorme.
Nel 1993 Enrico Ruggeri compie l'impresa e vince per la seconda volta il Festival di Sanremo con "Mistero", primo brano rock a trionfare nella città dei fiori. Il brano viene incluso ne "La giostra della memoria" album antologia che racchiude alcune perle della sua carriera. Nel particolare tour che segue Enrico affida la scaletta di ogni serata ad una ruota, cui sono apposti i titoli delle sue più belle canzoni.
Nel 1994 esce "Oggetti smarriti" ed entra nella band Andrea Mirò, polistrumentista e direttrice d'orchestra, che diventerà poi insostituibile collega e compagna nella vita.
Il 6 febbraio 1996 Enrico Ruggeri festeggia i 3 milioni di dischi venduti in carriera: partecipa al festival di Sanremo con "L'amore è un attimo"; segue l'uscita dell'ottimo disco "Fango e stelle".
Partecipa a San Remo 2003 in coppia con Andrea Mirò, presentando il brano "Nessuno tocchi Caino", dimostrando ancora una volta la sua grande sensibilità e manifestando il suo pensiero contro il delicatissimo tema della pena di morte
Una nuova sfida arriva alla fine del 2005 quando accetta di condurre la trasmissione "Il Bivio", in seconda serata su Italia 1, programma che racconta le ipotetiche diverse vite che ci sono nella storia di ciascuno di noi.
Acuto di pensiero, geniale nell'utilizzo delle parole, Enrico Ruggeri non ha mai avuto paura di esprimere le proprie idee criticando in modo costruttivo e mai banale la società in cui viviamo, attraverso le sue canzoni e i suoi libri.
I primi passi di Spagna nel mondo della musica avvengono nel 1971.
Durante gli anni settanta Spagna canta nelle varie discoteche e balere d'Italia, mentre i primi anni ottanta vedono Spagna dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo, poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage, Barbara York e Yvonne K, Contemporaneamente firma come autrice vari brani di successo legati alla disco music italiana di quegli anni.
Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy con le quali raggiunge la notorietà internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie.
Il 1987 è l'anno della conferma: il nuovo singolo di Spagna è Call me che in Italia si posizionerà al secondo posto, ma raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese. Dato l'enorme successo, superiore anche a quello del precedente singolo, Call me verrà anche esportata negli Stati Uniti.
Spagna partecipa al Festival di Sanremo 1988 come ospite internazionale.
Nel 1990 si trasferisce negli Stati Uniti, a Los Angeles, per lavorare al suo nuovo progetto discografico che ha come obiettivo proprio il mercato discografico americano.
Nel 1992 esce il singolo No more words, che sarà utilizzato come sigla della fiction Scoop con Michele Placido.
Nel 1993 esce la collezione Spagna&Spagna: Greatest Hits, sia in versione audio per le canzoni che in VHS per i videoclip.
Il 1994 è l'anno di due grandi successi: per l'estate esce quello che per molto tempo è rimasto l'ultimo singolo in inglese di Spagna, Lady Madonna, un grande successo sia radiofonico sia commerciale mentre in autunno viene scelta da Elton John, dopo l'ascolto di vari provini, come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora dell'enorme successo Disney Il re leone.
Ed è proprio grazie a Il Cerchio della Vita che Spagna viene scoperta anche dal pubblico italiano estraneo alla musica da discoteca.
Nel 1995 Spagna partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto, superando anche Andrea Bocelli che presentava Con te partirò.
La canzone raggiunge la Top 5 dei singoli più venduti, mentre l'album Siamo in Due vende oltre 350.000 copie diventando l'album di un'artista femminile più venduto dell'anno in Italia.
Nel 1996 Spagna ritenta l'avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi Solitari sarà il più venduto di tutto il Festival.
Nel 1997 Spagna decide di non partecipare a Sanremo, cambia look, ed esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che anche senza la vetrina promozionale sanremese vende oltre 150.000 copie.
Nel 1998 esce dopo soli tre album la raccolta E che mai sarà - Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. A trainare l'album è l'inedito omonimo, E che mai sarà, che Spagna presenta al Sanremo di quell'anno.
Ma il 1998 segna soprattutto il ritorno di Spagna nel mondo dei film di animazione: interpreta infatti So volare, colonna sonora del film La Gabbianella e il Gatto, che ottiene una buona visibilità radiofonica nella stagione natalizia di quell'anno.
Nel 1999 incide con Mario Lavezzi il brano Senza catene, unico inedito dell'album-raccolta del cantautore, che ottiene un buon successo radiofonico. Scrive inoltre per Annalisa Minetti il brano One more time.
Nel 2000 Spagna torna a Sanremo con il brano "Con il tuo nome"
Nell'estate del 2001 vince "Un Disco per l'Estate".
Nell'estate 2003 esce infine il quarto e ultimo estratto del cd Woman, il pezzo dance Do it with style, che viene pubblicato anche come cd singolo contenente due remix firmati da Luca Zeta e che riesce a entrare nella Top 50 nonostante la promozione venga effettuata esclusivamente sui network radiofonici dedicati alla musica dance.
Woman esce anche in Spagna, sempre nel 2003, edito su licenza dall'etichetta Disco Loco: il singolo apripista per il mercato iberico è No digas te quiero..., versione in lingua spagnola e con un diverso arrangiamento di Never say you love me..., che Spagna presenta in anteprima al Campionato mondiale di Windsurf delle Isole Canarie e che ottiene un buon airplay nelle radio spagnole. La canzone viene inserita anche nel cd singolo di "Do it with style", nonché nella riedizione 2003 dell'album "Woman", distribuita in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni.
Il progetto di rilancio è molto ambizioso ma la B&G, etichetta indipendente, non ha le forze finanziarie sufficienti ad assicurare un'adeguata promozione e visibilità all'album e ai singoli estratti sui network nazionali: il lavoro quindi non ottiene il riscontro commerciale sperato (anche a causa di una distribuzione lacunosa e disomogenea l'album non farà mai la sua comparsa in classifica) ma raggiunge comunque, a distanza di un anno dal lancio e grazie anche alla redistribuzione attraverso Tv Sorrisi e Canzoni, il soddisfacente risultato delle oltre 100.000 copie vendute e il Disco di Platino.
Nel 2004 esce, sempre per la B&G, il nuovo album L'arte di Arrangiarsi, in cui Spagna ripropone in versione riarrangiata alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui una Easy Lady in chiave reggae e una Call me in versione ballad. Il singolo di lancio dell'album è tuttavia un inedito, la ballata Dopotutto ti amo, che però, promossa quasi esclusivamente attraverso Radio Italia, passa piuttosto inosservata. Importante è in quest'album la collaborazione con i Nomadi, con cui scrive e incide la canzone Dove nasce il sole: per la storica band questo è l'unico duetto con una cantante femminile all'attivo. L'arte di Arrangiarsi, che non va oltre la posizione #62 in classifica, diventa l'album di Spagna di minor successo commerciale fino a quel momento, e segna l'inizio di un periodo in cui la cantante, fino a quel momento molto presente mediaticamente e promozionalmente, troverà molte difficoltà a far conoscere i suoi nuovi lavori attraverso i palinsesti televisivi e radiofonici.
Nel 2005 la B&G chiude i battenti e Spagna firma un nuovo contratto con un'altra etichetta indipendente, la NAR International. Lo stesso anno esce il suo nuovo album di inediti, Diario di Bordo, il cui singolo apripista è A chi dice no, un inno contro la superficialità che esprime il disagio che prova l'artista nella società di oggi e in cui dopo molto tempo Spagna ritorna a non parlare d'amore privilegiando un tema sociale. Secondo singolo è Day by Day, per cui viene girato anche un videoclip in cui compare come guest star Platinette. Data però la scarsissima promozione, sia a livello radiofonico sia ancor più a livello di apparizioni televisive, l'album passa piuttosto inosservato e non va oltre la posizione #64 in classifica.
Nel 2006 Spagna partecipa per la quinta volta al Festival di Sanremo con il brano "Noi non possiamo cambiare", il primo presentato alla famosa manifestazione canora non scritto dall'artista stessa, ma da Maurizio Morante (già autore per Bocelli e Mina). Pur non arrivando alla finalissima, il brano ottiene, grazie alla vetrina offerta dal Festival, un discreto successo, entrando nella top 25 della classifica FIMI dei singoli più venduti in Italia.
Dopo il Festival viene pubblicata, sempre dalla NAR, una riedizione dell'album Diario di Bordo, a cui viene aggiunto il sottotitolo Voglio sdraiarmi al sole, che è anche il titolo di uno dei tre brani inediti inseriti nella nuova edizione del cd. L'album viene pubblicato su licenza anche in Germania dall'etichetta tedesca Zyx, con una copertina diversa (che utilizza la foto presente sul retro dell'edizione italiana) ma identica tracklist.
Sempre nel 2006 Spagna conquista il terzo posto del reality show di Rai 2 Music Farm, al termine del quale viene lanciato nelle radio il nuovo singolo Vorrei fossi tu.
Nel 2006 Spagna festeggia anche i 20 anni della sua carriera musicale e viene premiata con il Disco d'Oro alla carriera per i suoi successi e gli oltre dieci milioni di dischi venduti.
A giugno 2007 Spagna ha inciso a Malta un brano con Ron e un cantante maltese, Tristan B, dal titolo You raise me up (originale per Brian Kennedy e Secret Garden con alcune cover da Josh Groban ai Westlife), uscito in estate solo su I-tunes. Nello stesso mese esce anche nei negozi la rivisitazione del brano degli anni '60 Gli occhi verdi dell'amore, realizzato in collaborazione con il gruppo rap degli Zeta Clan,.
Nel 2008 canta insieme a Loredana Bertè al Festival di Sanremo nella serata dei duetti, il brano Musica e Parole. Il duo, anche grazie al look sopra le righe sfoggiato dalle due cantanti, riscuote un successo straordinario e un ottimo gradimento da parte di pubblico e critica: il loro infatti risulta il momento maggiormente atteso del festival e l'audience registra nei quattro minuti di esibizione il picco degli ascolti. Per la prima volta nella storia del festival di Sanremo il duetto viene riproposto anche la sera successiva. Le due artiste registrano in studio la canzone che viene però pubblicata come cd singolo solo a giugno.
A luglio 2008 esce in Svizzera Dancing on the beach, singolo realizzato in collaborazione con il cantante svizzero Robb Cole e remixato da Davide Riva, con il quale Spagna torna ancora una volta alla musica dance. Nella terza settimana di luglio il singolo entra alla posizione #7 della Swiss DJ Chart, classifica svizzera dedicata alla musica house e dance, segnando così, dopo 12 anni dall'ingresso nella top 50 svizzera con l'album "Lupi Solitari", il ritorno del nome di Spagna in una chart estera. Il pezzo è stato lanciato anche in Germania e in altri paesi europei (ma non in Italia).
Venerdì 5 dicembre 2008 le viene conferita presso l'Università di Roma la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni.
Il presente [modifica]
Il 20 febbraio 2009 esce su etichetta Edel Music l'EP Lola & Angiolina Project che la vede collaborare nuovamente con Loredana Bertè. Il mini album, trainato dal singolo promozionale Comunque vada, entra alla posizione #26 nella classifica FIMI degli album più venduti, riportando Spagna in top50 per la prima volta da quando aveva lasciato la Sony Music.
Il 21 giugno 2009 è tra le artiste che partecipano al concerto "Amiche per l'Abruzzo" allo stadio Meazza di Milano: per il concerto di beneficenza Spagna canta i suoi due maggiori successi degli anni 80, Easy Lady e Call Me, riscuotendo un'enorme partecipazione da parte del pubblico.
Nell'estate del 2009 vince il Premio Lunezia assieme a Loredana Bertè nella Categoria "Poesia rock 2009" per l'album Lola & Angiolina Project.
A settembre esce, solo per il download digitale, Easy Lady Remake 2009, album che debutta alla posizione #25 della classifica di iTunes e che raccoglie nuove versioni del suo primo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento.
A novembre è stato lanciato il nuovo disco, una raccolta di canzoni tratte dalle colonne sonore dei cartoni animati della Walt Disney, Pixar e Dreamworks reinterpretate da Spagna. Il titolo dell'album è Il cerchio della vita. All'interno è contenuta la nuova favola Goccia di mare. Il disco ha debuttato al 5° posto dei più scaricati su Ibs.it, che ha lanciato in esclusiva l'album in versione digitale, una settimana prima dell'uscita nei negozi (27/11).
Nello stesso anno ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Tortadinonna o gonnacorta" insieme a Loredana Bertè, Fabrizio Frizzi e Neri per caso.
A febbraio 2010 esce, solo per il download digitale, Call Me Remake 2010, che raccoglie (come in Easy Lady Remake 2009, nuove versioni del suo secondo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento.
Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964.
A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio, qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart, sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock.
Nel 1986 arrivò l'incontro importante con Bigazzi, che lo mise al lavoro per migliorare le sue doti: Marco partecipò alla realizzazione di alcune colonne sonore (Mediterraneo, Mary per sempre, Ragazzi fuori), fu la voce guida di Si può dare di più (portata a Sanremo dal trio Morandi, Ruggeri e Tozzi) e fu concertista dal vivo nella tournée di Tozzi al Royal Albert Hall di Londra (suoi sono gli arrangiamenti, le tastiere ed il remix di Immensamente).
Nel 1990 e partecipò a Sanremo con “Disperato”, arrivando primo tra le giovani proposte. Tornato dall'America (per aver partecipato a Sanremo in the World), Marco cominciò la realizzazione del suo primo album: Marco Masini.
Finito il primo album si mise subito al lavoro per il secondo e per partecipare a Sanremo '91. Preparò un brano dal titolo Ossigeno, ma poi venne scelta Perché lo fai, che si piazzò al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero, ed il cui singolo risultò poi in assoluto il più venduto in Italia nel 1991.
Nello stesso anno, partecipò al Festivalbar e lo vinse come miglior disco dell'anno.
Nel gennaio del 1993 Marco fece uscire T'innamorerai, l'album che gli aprì le porte del mondo.
Nel frattempo in Spagna, dove una raccolta di brani tratti dai primi due album, intitolata Marco Masini, aveva già avuto grande successo, ottenne il “disco d'oro” con quest'album pubblicato in Spagnolo (come Te enamorarás). T'innamorerai uscì anche in Germania e Francia, confermando le ottime aspettative ed ottenendo anche qui il “disco d'oro”. Nel gennaio del 1995 uscì il quarto album, Il cielo della Vergine.
Il suo ritorno a Sanremo, nel 2000, con la canzone Raccontami di te, arrivata quindicesima, Marco accettò molto volentieri il risultato, nonostante l'infiammarsi da più parti di accese polemiche sul nuovo sistema di votazioni, che aveva portato a risultati assolutamente inaspettati.
Il 27 marzo 2000 cominciò anche il nuovo tour Raccontami di te, di notevole successo, svoltosi in due sessioni: una primaverile, teatrale, ed una estiva, nelle piazze di molte città d'Italia.
Nel 2004 Marco Masini partecipa , quarta volta, al Festival della canzone italiana; il titolo della canzone è “L’UOMO VOLANTE”, una visione poetica del desiderio di essere genitore accompagnata musicalmente da una melodia facile , penetrante, memorizzabile fin dal primo ascolto dove la voce di MASINI caratterizza ed emoziona con una intensa “ballad” dai toni decisamente più morbidi rispetto al suo repertorio precedente.
Il 6 marzo 2004 vede Marco Masini vincitore della 54° edizione del festival della canzone Italiana.
Dopo il Tour Teatrale svoltosi all’insegna del tutto esaurito, Marco Masini, riparte con un nuovo Tour nei Palasport della penisola; a completamento di questo nuovo evento l’artista incontrerà i giovani nelle scuole delle città che ospiteranno i suoi concerti. Nel mese di maggio esce il suo nuovo singolo “ E ti Amo “ . Con questa canzone ,Masini “L’uomo volante “ parteciperà ai maggiori eventi televisivi dell’estate 2004 senza dimenticare il Tour estivo che lo vede protagonista nelle maggiori città della penisola. Dalla fine di settembre con la pubblicazione del CD “ MASINI “ nei paesi europei ( Olanda ,Belgio, Lussemburgo,Svizzera,Germania e Austria ) inizierà il suo tour internazionale.
Il 2005 vede di nuovo Marco Masini protagonista al 55° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Nel mondo dei sogni”.
Dalla fine di Settembre 2005 è in tour tra Germania, Svizzera e Belgio.
La primavera e l’estate 2006 è all’insegna del nuovo tour estivo “Il Giardino delle Api Tour”.
27 anni fa Toto Cutugno debuttò a Sanremo come cantautore , e vinse il Festival con la canzone:
“Solo noi”.
Un punto d’arrivo per questo artista, dopo una lunga gavetta iniziata da bambino con un tamburo, poi con una fisarmonica, una batteria, una chitarra, un pianoforte, un sax e in seguito come leader di gruppi musicali e compositore.
Ma la vittoria a Sanremo del 1980 può essere considerata anche uno straordinario punto di partenza per una luminosa carriera che vede Toto Cutugno protagonista assoluto nel panorama della musica Italiana, in Italia e nel mondo.
Toto Cutugno ha cantato e suonato in trentasei paesi diversi, portando al successo le proprie canzoni e quelle da lui scritte per altri artisti.
Le sue canzoni hanno venduto oltre cento milioni di dischi e oggi Toto è considerato l’artista Italiano vivente più conosciuto e più eseguito nel mondo.
In Italia Toto ha scritto brani per Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Marcella, Franco Califano, i Ricchi e Poveri, Peppino di Capri, Drupi, Fiordaliso. In Francia per Joe Dassin, Jonny Holiday,Claude Francois,Hervè Vilard,Michel Sardou, Mirelle Mathieu,Dalida, Sheila.
In Spagna e Sudamerica per Miguel Bosè, i Chocolats, Luis Rodriguez, Luis Miguel, Christian Castro. Impossibile contare gli artisti e le orchestre che, in ogni parte del Mondo, dalla Finlandia alla Corea, dalle Repubbliche ex Sovietiche agli Stati Uniti hanno poi eseguito e reinterpretato le sue canzoni. Toto Cutugno è molto legato al Festival di Sanremo: personalmente, ha partecipato alla kermesse undici volte e , finora, sono state interpretati da altri 29 suoi brani.
Siamo nel 2005 Toto Cutugno ritorna al Festival 25 anni dopo la sua prima vittoria presentando una canzone di ispirazione romantica: “Come noi nessuno al mondo”. Per la prima volta, si esibirà a Sanremo accompagnato da una voce femminile: Annalisa Minetti.
Una scelta fortemente voluta da Toto che stima Annalisa fin dalla sua prima esibizione a miss Italia, accompagnata al piano da Frizzi.
In concomitanza con il Festival, uscirà il Cd singolo ed un Cd con 12 brani intitolato: “Come noi nessuno al mondo”, distribuito dalla Edel.
Nel 2006 Toto Cutugno con due concerti live al Kremlino, cantando in duetto con artisti russi le sue canzoni, realizza un doppio DVD in uscita nel periodo Natalizio.
Nel 2007 continua la sua tournée mondiale che lo porta a toccare 3 continenti: Europa, America del Nord e Asia.
La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo, si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, (l'oggi ricercatissimo "Alla fine"). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo.
Amedeo si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico, gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla.
Nel 1983 l'incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel suo percorso artistico: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio (tre anni: in seguito Minghi firmerà integralmente le sue composizioni) nasceranno alcune pietre miliari del suo repertorio quali "1950", "St.Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole".
Produce e pubblica a sue spese “SERENATA” prima e il disco destinato finalmente a promuoverlo nell'Olimpo dei grandi: "Le nuvole e la rosa". Per lanciarlo, Minghi studia un happening musical-teatrale ad hoc: sempre a sue spese, nell'aprile del 1989 affitta il Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati.
Il debutto di “FORSE SI MUSICALE” è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere di giorno in giorno: è un passa parola, un tam-tam, dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di questo artista. I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni, con un milione di spettatori, costellata di hit da centinaia di migliaia di copie come "La vita mia", "Canzoni", "Vattene amore", ( quest'ultime scritte per Mietta che Amedeo produce), "Nenè", e di appuntamenti indimenticabili come il concerto di “S. MARIA IN TRASTEVERE” (40.000 persone), i concerti al Teatro Sistina di Roma e quello de “I RICORDI DEL CUORE” allo Stadio Olimpico, documentato in un vendutissimo home video, tenuto di fronte a 25.000 persone con l'accompagnamento di una grande orchestra di 40 elementi e di un coro polifonico.
Nato a S. Nicola di Caulonia, a due passi dal mar Ionio, con vista sui bronzi di Riace, Marcello Cirillo si sposta con la famiglia in varie parti d'Italia. Con se, nel suo girovagare dell'infanzia e dell'adolescenza, l'unico bagaglio sicuro è il pianoforte.
Dall'80 all'83 partecipa con Antonio al festival di Sanremo in qualità di ospite. Nell'1984 Cari amici vicini e lontani e nell'1985 Quelli della notte entrambi con Renzo Arbore. Nel 1989 partecipano per ben 1000 puntate al programma di Rai Due I fatti vostri di Michele Guardì.
Dall'ottobre dello scorso anno Marcello partecipa da solo a Mezzogiorno in famiglia su Rai Due al fianco di Tiberio Timperi, Roberta Capua e Adriana Volpe dove conduce, canta, suona e dove ottiene personale successo come attore comico.
E' l'estate del 2000 quando Marcello torna da solista al suo primo amore: la musica! Incide il singolo: La vida es un carnaval in versione italiana e spagnola.
In teatro assieme ad Antonio, è protagonista di uno spettacolo musicale, nel quale, oltre a cantare, mette in mostra doti di eclettico attore brillante.
In tv lo abbiamo visto di recente in Mezzogiorno In Famiglia, la trasmissione di Michele Guardì in onda il sabato dalle 11.15 e la domenica dalle 11.30.
Il so repertorio abbraccia le più belle canzoni della musica leggera italiana da Battisti a Celentano,
Buscaglione, Bonocore, riviste in chiave moderna.
Comincia la carriera di cantante nella madrepatria nel gruppo The Meteors e con loro effettua i primi spettacoli, basati su cover di rock'n'roll.
Passa poi agli Spirits, con cui riesce ad ottenere un contratto con la Decca Records: la casa discografica punta però decisamente su di lui, e i dischi escono quindi con la denominazione "Malel Ryder & The Spirits".
Dopo due 45 giri "Cry Baby" e "See the funny little clown" che non riscuotono il successo che la casa discografica si aspetta, Mal e il suo gruppo passano alla Pye Records, che nello stesso periodo ha messo sotto contratto un giovane cantautore sconosciuto, Donovan, e pubblicano altri due 45 giri, "Your Friend" e "Lonely Room"che fruttano al gruppo alcuni spettacoli in Germania (tra cui allo "Star Club" di Amburgo e "Storyvill club" di Francoforte, dove pochi anni prima si esibivano i Silver Beatles, cioè i primi Beatles (con Pete Best alla batteria e Stuart Sutcliffe al basso).
Al ritorno gli Spirits si sciolgono, a causa della defezione del chitarrista, che lascia il gruppo per sposarsi: Mal però viene contattato per riformare un nuovo gruppo, The Primitives, che hanno alcuni problemi di formazione, e porta con sé un chitarrista di cui ha conosciuto in Germania Dave Sumner.
Mal porta nei Primitives anche il batterista degli Spirit, Mick Charleton, che con il bassista Jay Roberts (celebre per il fatto di suonare il basso con tre corde) completa la formazione, che incide un 45 giri sempre per la Pye, "Every minute of every day" (canzone che verrà reincisa l'anno successivo, come vedremo).
Anche questo disco riscuote un successo modesto, ma durante un'esibizione in un locale di Soho tra il pubblico sono presenti due italiani in vacanza, Gianni Boncompagni ed Alberigo Crocetta (proprietario del Piper), che propongono al gruppo una scrittura per alcuni spettacoli in Italia. Mick Charleton, però, decide di restare in Inghilterra, e viene sostituito da un giovane batterista che Mal ha conosciuto in Galles: si chiama Pick Withers e dieci anni dopo diventerà famosissimo in tutto il mondo come batterista dei Dire Straits.
Cominciano alla fine del 1965 i primi spettacoli al mitico Piper di Roma, il locale più di tendenza in quegli anni per il beat italiano, dove si esibiscono anche altri artisti che riscuoteranno successo negli anni successivi, come Patty Pravo o un altro complesso sempre inglese, The Rokes: è il successo, che porta il gruppo ad incidere un album per l'etichetta Piper Club (distribuita dalla ARC, casa discografica satellite della RCA, intitolato Blow Up, con alcune delle canzoni che suonano dal vivo, come la già citata "Every minute of every day", "Gimme some lovin'" degli Spencer Davis Group, la band del giovanissimo Steve Winwood, "Standing in the shadows of love", ed anche due traduzioni di Luigi Tenco e Sergio Bardotti di "Thunder'n lightnin'" (che diventa "Johnny no") e di "I ain't gonna eat my heart anymore"; che con il titolo di "Yeeeeeeh!" esce anche su 45 giri, riscuotendo un grande successo, bissato qualche mese dopo da "L'incidente", inedita su LP.
La casa discografica, però, punta decisamente sul cantante (che in effetti riscuote molto successo personale, specialmente presso il pubblico femminile), ed impone di pubblicare i dischi da lì in poi con il nome "Mal dei Primitives": di fatto quindi comincia la carriera solista di Mal, anche se il gruppo lo accompagna ancora, specialmente negli spettacoli dal vivo.
Mal nel film Terzo canale (1970)
Mal riscuote ancora un grande successo fino alla fine della decade, con brani quali Bambolina (1967, interpretata anche da I Corvi), Occhi neri occhi neri (1970), Tu sei bella come sei (con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 1969) e Pensiero d'amore (cover di "I gotta get a message to you" dei Bee Gees: quest'ultima canzone ebbe un tale successo che il regista Mario Amendola ci fece un film (tipologia "musicarello"), nello stesso anno del successo della canzone (il 1969) con lo stesso titolo, interpretato anche da Silvia Dionisio e Pippo Franco.
Inizia così per Mal una nuova carriera, quella di attore: infatti seguirono altri due film dello stesso tipo, Lacrime d'amore e Amore Formula 2 con un discreto successo.
Grazie al successo del cinema, Mal fece anche una serie di fotoromanzi (molto di moda negli anni '70) pubblicati da riviste come "Sogno" e "Grand Hotel".
Non abbandona però la musica, e partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Luciano Tajoli cantando "Sole pioggia e vento", e nel 1971 con i Nomadi interpretando "Non dimenticarti di me", scritta da Mogol e Mario Lavezzi; sempre nel 1971 incide "Ti porta via", canzone scritta da Paolo Conte.
Il 1972 è l'anno di una serie di concerti a Las Vegas, in cui è accompagnato dai Cyan Three, gruppo che ha spesso accompagnato Patti Pravo.
Dopo alcuni 45 giri in inglese di scarso esito commerciale, ritorna in cima alle hit parade nel 1975 con una versione in chiave moderna della celebre canzone di Vittorio De Sica Parlami d'amore Mariù, che faceva da sigla televisiva a una rassegna di film del regista romano: nel 1977 ottiene un successo ancora più grande (un milione e mezzo di dischi vendute) con Furia, sigla della omonima fortunata serie di telefilm con protagonista il "cavallo del West". A questa fanno seguito altre sigle per il mercato infantile legate ad altre trasmissioni a cui Mal prendeva parte: tra queste il "sequel" Furia soldato e Mackintosh.
Nel 1997 e nel 1998 Mal torna al successo: non solo come cantante, ma come attore nella versione italiana del musical Grease, interpretato insieme a Lorella Cuccarini.
Torna anche, due anni dopo, in televisione, come ospite fisso del programma "L'ultimo valzer" con Fabio Fazio e Claudio Baglioni, in cui Mal impersona il computer Mal 9000 (sulla falsariga di Hal 9000 di 2001: Odissea nello spazio). Nel 2005 partecipa al reality-show di Canale 5 "La fattoria", dove riscuote un buon successo personale arrivando secondo, Nel 2008 Mal ritorna alle sue radici rock, beat e rhythm 'n blues, tralasciando gli aspetti più melodici della sua produzione.
Attualmente Mal vive a Pordenone e il 27 febbraio 2009 è uscito il suo nuovo album di inediti dal titolo "Attimi" che portano la firma di Stefano Palumbo, Giacomo Caliolo e Verdiano Vera per la parte musicale, di Verdiano Vera per i testi. All'interno del disco è presente come bonus track anche un medley composto da 5 successi (“Yeeeeh”, “Bambolina”, “Tu sei bella come sei”, “Occhi neri, occhi neri” e “Pensiero
Viene scoperto da Gianni Ravera, che, dopo averlo fatto partecipare al festival di Castrocaro del 1980. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un ottimo successo.
Nel 1986 presenta al Festival "Via Margutta”. Un Altro Successo.
Torna al Festival nel 1987 con Come dentro un film, pochi mesi dopo vince il Disco per l'estate di Saint Vincent con l'intensa Roberto.
Nel 1988 pubblica Non tutti gli uomini, si classifica terzo sempre a Sanremo con una canzone che fece scalpore: L'amore rubato, con un testo sulla violenza alle donne che ricevette in diretta televisiva i complimenti da Franca Rame e Dario Fo che gli mandarono un telegramma. Sempre lo stesso anno è all'Eurofestival con Ti scrivo (Vivo). Altra canzone di successo è Yuppies, satira leggera ma pungente sugli arrivisti della "Milano da bere" degli anni '80.
Nel 1989 pubblica Al di là del muro mentre nel 1992 vince il Festival di Sanremo con Portami a ballare, intenso brano dedicato alla sua mamma, che è inserito nel disco "Cuore d'acciaio".
Nel 1993 esce la raccolta "Vivo" (live) con alcuni dei suoi più grandi successi in versione Live e con la canzone già citata "Ti scrivo (Vivo)" partecipa alla 30a edizione del Festivalbar.
Nel 1994 è ancora al Festivalbar con Cellai solo te contenuta nell'album Le cose da salvare, che vede la partecipazione alle chitarre di Francesco De Gregori.
Torna a Sanremo nel 1996 con il brano Il ragazzo con la chitarra, a cui fa seguito il CD "Sotto lo stesso cielo": da ricordare di quest'album la canzone "Sette candele", forse la più bella della carriera del cantautore per l'intensità del testo
Nel 1999 pubblica Musica e parole con il singolo Segnali di fumo cantato in duetto con Tina Arena.
Nel 2001 pubblica la sua prima raccolta di successi dal titolo Viaggio di ritorno con i brani inediti Viaggio di ritorno, Zerosei e Nessuno come noi.
Nel 2003 partecipa nuovamente a Sanremo con Fortuna. Nel 2004 esce il singolo Mai perfetto.
Partecipa nel 2004 e nel 2005 a O' Scià, la kermesse canora dell'isola di Lampedusa voluta da Claudio Baglioni.
Da sempre ha al suo fianco un valido chitarrista ed amico, Mario Amici.
I primi giorni di giugno del 2007 esce, dopo 3 anni di silenzio, il singolo Aspettavamo il 2000, anticipazione dell'album che verrà distribuito l'anno successivo.
Il 12 settembre 2007 viene pubblicato il nuovo sito web ufficiale (www.lucabarbarossa.it).
Alla fine di aprile 2008 viene pubblicato l'album Via delle storie infinite, che prende il titolo dall'omonimo brano trasmesso da alcune emittenti radio.
Nelle stagioni 2008/2009 e 2009/2010 è protagonista di uno spettacolo di teatro canzone di grande successo, intitolato "Attenti a quei due”, con l'attore Neri Marcorè.
Figlia del cantante Claudio Villa e della soubrette e ballerina Noemi Garofalo, che aveva avuto una lunga relazione con Villa dalla quale era nato nel 1960 Claudio e sei anni dopo Manuela, inizia a studiare canto e pianoforte all'età di cinque anni.
Il debutto nel mondo dello spettacolo, dopo una gavetta fatta di serate in piccoli locali e feste di paese, avviene nel 1990, durante la trasmissione Piacere Rai Uno, dove interpreta due canzoni portate al successo da Villa, Granada ed Un amore così grande (rivisitazione di una canzone incisa dal tenore Mario Del Monaco).
Riscuote molto successo sia per le doti canore, sia per la questione sulla paternità, e nei mesi successivi viene ospitata da molti programmi come Domenica in e Occhio al biglietto, aumentando anche le serate effettuate in tutta Italia e all'estero.
Nel 1992 è ospite fissa della trasmissione della Fininvest Tangent instinct, con Oreste Lionello e Pippo Franco, e l'anno successivo di Saluti e baci, con lo stesso cast; nello stesso anno pubblica il suo primo album, intitolato Un concerto italiano, con rivisitazioni di celebri canzoni italiane.
Nel 1994 ha partecipato al Festival di Sanremo con il gruppo Squadra Italia, costituito da Jimmy Fontana, Nilla Pizzi, Rosanna Fratello, Mario Merola, Wess, Giuseppe Cionfoli, Gianni Nazzaro, Tony Santagata e Lando Fiorini, presentando il brano Una vecchia canzone italiana; subito dopo la manifestazione i cantanti pubblicano un album e partono per un lungo tour mondiale, che tocca tra i tanti paesi anche l'Australia e il Canada.
Nel 1995 doppia le parti canore del personaggio di Pocahontas nell'omonimo film della Disney, interpretando I colori del vento; nel 1999 verrà richiamata per il seguito di questo cartone animato.
L'anno successivo canta in Mondovisione "The tree of paith and peace", di cui è autrice del testo insieme a Guido Maria Ferilli, in occasione del cinquantesimo anno di sacerdozio di Papa Giovanni Paolo II.
Qualche mese dopo partecipa alla trasmissione di Rete 4 Viva Napoli: si tratta di un concorso musicale presentato da Mike Bongiorno, a cui parteciperà altre due volte, nel 2001 (vincendolo) e nel 2002.
Il 1997 è l'anno in cui realizza due special insieme a Paolo Limiti dedicati a suo padre, in cui grazie alla tecnologia ha la possibilità di duettare insieme a Claudio Villa; ed al padre è dedicato il suo terzo album, Manuela Villa, pubblicato nel 1999, in cui reinterpreta alcuni successi del reuccio.
È ospite in molte puntate di Alle due su Rai Uno, sempre condotta da Limiti,
Ad ottobre del 2002 entra nel cast di Casa Rai Uno, presentato da Massimo Giletti.
Il 2003 vede la partecipazione con Torna a Surriento alla trasmissione Napoli prima e dopo, presentata da Luisa Corna, e la pubblicazione di un cd singolo, Chiamo amore, di cui è autrice insieme a Walter Sacripanti.
Nel 2007 partecipa, alla quinta edizione de L'isola dei famosi. Viene eliminata dal televoto nel corso della puntata del 17 ottobre 2007, salpa su "l'ultima spiaggia" e resta lì in assoluta solitudine per più di un mese. Viene decretata vincitrice della 5 edizione del programma nella puntata del 28 novembre, battendo al televoto l'altra finalista, Debora Caprioglio.
Inizia la carriera artistica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri per la Karim, che passano inosservati; firma quindi nel 1964 un contratto per Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique.
Il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello che vince il Disco per l'estate.
Nel 1966 partecipa per la prima al Festival di Sanremo con Io ti darò di più. Negli anni parteciperà ad altre dieci edizioni.
Seguono successi come Io tu e le rose (Sanremo 1967), Non illuderti mai (1968), L'altalena (1969), Fin che la barca va (1970), Tipitipitì (Sanremo 1970), Una bambola blu (1970) e Via dei Ciclamini (1971), tutte canzoni che entrano nei primi posti della hit-parade.
Negli anni settanta incide anche alcuni dischi di musica folk, ed alla fine del decennio escono alcuni 45 giri di canzoni per bambini come La balena e Barbapapà.
Negli ultimi anni è una presenza fissa come ospite in alcune trasmissioni televisive, come Buona Domenica.
Dal 1967 è sposata con Osvaldo Paterlini, da cui ha avuto due figli. Nella sua famiglia tutti hanno il nome che inizia per "O". I figli si chiamano infatti Omar e Otis. Il cane di famiglia invece si chiama Oscar.
Sandro Giacobbe, cantautore genovese, è considerato da molti anni un romantico ambasciatore della tradizione musicale : la melodia.
Le date e i titoli che hanno caratterizzato la carriera artistica del cantautore, che parte dal 1974, scalando immediatamente le hit-parade nazionali fino a raggiungere i primi posti , con il brano “SIGNORA MIA”.
Questo successo viene ripetuto l’anno successivo, nel 1975 con “IL GIARDINO PROIBITO”, che esce dai confini nazionali raggiungendo il primo posto nella hit spagnola ed in altri importanti Paesi del Sud America.
Nel 1976 avviene la prima partecipazione del cantautore ligure al Festival di Sanremo dove con “GLI OCCHI DI TUA MADRE “si classifica al primo posto della manifestazione che si svolge quell’anno a squadre. In quello stesso anno, Sandro, esce con “IO PRIGIONIERO” canzone che gli farà vincere la prestigiosa GONDOLA D’ORO a Venezia per il disco più venduto.
Nel 1977 “BIMBA” e nel 1978 “BLU”, canzone con la quale partecipa S. Vincent - un disco per l’estate – incontrando sempre il grosso favore del suo pubblico.
“MI VA CHE CI SEI “è incisa nel 1979, cui si aggiunge, nel 1980 “NOTTE SENZA TE”.
Il 1982, segna un grande ritorno nelle hit-parade nazionali ed europee con il grande successo “SARA’ LA NOSTALGIA “ne nel 1983 ritorna al Festival di Sanremo con “PRIMAVERA”.
Seguono poi, altri due album, “PORTAMI A BALLARE “ nel 1985 e “COME VA “nel 1986.
Nel 1990, partecipa ancora al festival di Sanremo con il brano “IO VORREI“ in coppia col il mitico gruppo AMERICA.
Nel 1991 Esce “SULLA MIA STESSA STRADA” LP interamente scritto e composto da lui stesso.
Il lavoro più interessante di Sandro Giacobbe, arriva nel 1993 con il CD “LE DONNE” dieci brani scritti da lui, testimoniano la crescente maturità artistica ed espressiva.
Nell’autunno del 1994, festeggia nel corso di una tournee teatrale in dieci città italiane, i suoi vent’anni nella musica.
L’incasso dei concerti è stato devoluto interamente ad Associazioni che si occupano di Volontariato.
E chi non lo conosce? Chi non ha cantato almeno una volta davanti a un falò sulla spiaggia una sua canzone? Almeno due generazioni hanno viaggiato in macchina con un suo disco o una sua cassetta. Tony è tra gli artisti italiani il più schivo e il più indipendente. Va poco spesso in tv, ma in compenso i suoi video sono i più cliccati su internet, le sue esibizioni in piazza o nei clubs sono le più seguite e le conferenze che tiene nelle università sono sempre affollate di giovani.
Lui dice di essere una specie di Renato Carosone in versione moderna e sicuramente ciò è vero.
In venti anni di carriera Tony Tammaro ha dipinto i modi e i tipi del sud italiano con i colori dell’ironia, di una fantasia senza limiti e, scusate se è poco, di una autentica poesia.
L’amore e il rispetto che i giovani hanno per lui è la prova del fatto che portare allegria nei cuori della gente alla fine paga sempre.
Minetti nasce il 27 dicembre 1976 a Rho, in provincia di Milano. Il medico del reparto neo-natale fu il primo a pronosticare ad Annalisa un futuro da cantante, dicendo alla mamma Filomena di non aver mai sentito una bambina urlare così tanto e che con una voce così sarebbe diventata sicuramente una cantante…
Comincia ad esibirsi nei pianobar tra Crema e Cremona proponendo cover di Prince, Ray Charles, Stevie Wonder, Michael Bolton, Celine Dion e Aretha Franklin, sua cantante preferita.
Nel 1995, con i PerroNegro, partecipa a Sanremo Giovani. 1996. Anno in cui Annalisa viene messa a dura prova dalla vita: nella musica ottiene svariati rifiuti dalle case discografiche a cui si propone e tra aprile e maggio dello stesso anno le diagnosticano la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare.
Sempre nel 1996 la Minetti accetta la proposta di sfilare per Miss Lombardia e vince.
Ma è nel 1997 che comincia la favola di Annalisa, quando partecipa al concorso di Miss Italia. Racconta di una vita che non gli ha sempre sorriso e in cui non ha sempre creduto, ma che non ha mai abbandonato. A conclusione del concorso, in cui si è classificata settima, Annalisa ne risulta la vincitrice morale e dimostra di non essere solo bella ma anche e soprattutto un’artista, ed è la musica la sua vera passione!
Così il patron del concorso le da l’opportunità di esibirsi accompagnata da Fabrizio Frizzi al piano in “Caruso”. Un’esecuzione esemplare. Due mesi dopo, il 23 febbraio 1997, è a Sanremo Giovani con la canzone “L’eroe che sei tu”, inno alla vita e al coraggio di viverla. Strappa il primo trofeo alla città dei fiori e guadagna il posto d’onore nelle nuove proposte del 48° Festival di Sanremo.
Secondo round, seconda vittoria con “Senza te o con te”. Per Annalisa si avvicina il primo grande successo della carriera. Assieme alla seconda e al terzo classificato della sua categoria passa a gareggiare, per la grande serata finale, tra i big con personaggi come Ivana Spagna, Andrea Mingardi, Antonella Ruggiero, Avion Travel, Niccolò Fabi. Annalisa stravince ed entra nell’albo d’oro dei vincitori del 48° Festival di Sanremo. Tre vittorie su tre partecipazioni. Sempre nel 1998, subito dopo Sanremo arriva il primo album “Treno Blu” che contiene sei cover e cinque inediti tra i quali “Lo stesso cielo” scritta da Annalisa stessa. Dopo una sola settimana l’album d’esordio conquista il disco d’oro vendendo 50000 copie. Ha inizio così il 9 maggio 1998 da Modena Treno Blu Tour che raggiungerà il Sud America (Argentina, Cile e Venezuela).
Nel 1999, forte del successo raccolto in America Latina con la tournée, ritorna in Cile per prender parte a “Vina del Mar” popolare festival al quale prima di lei aveva partecipato anche Eros Ramazzotti.
Nel Settembre 1999 esce “Qualcosa di più”, contenente dieci pezzi che portano dieci firme illustri (Ron, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri e Mariella Nava tra gli altri).
Il primo singolo dell’album è “Due mondi”, brano di Lucio Battisti, rivisitato in versione latina.
A questo singolo seguiranno “La luce in me” e “La prima notte Ad aprile 2000 parte “Qualcosa di più Tour” che riscuote subito un enorme successo. Questo grande ritorno porta Annalisa ad essere la protagonista del musical “Beatrice e Isidoro” debuttando il 28 settembre 2000 al teatro Smeraldo di Milano nei panni di Beatrice.
Dopo un periodo di studio e ricerca, nel 2004, partecipa al primo reality show musicale : Music Farm, prodotto dalla Rai, arrivando in finale.
Marzo 2005. Al 55° Festival di Sanremo duetta con Toto Cutugno con la canzone “Come noi nessuno al mondo” classificandosi al secondo posto.
Luisa Corna inizia da giovanissima a posare per fotografi affermati (Fabrizio Ferri, Helmut Newton) e ben presto calca le passerelle di alcuni tra i più importanti stilisti. Dalla moda alla pubblicità il passo è breve, diventa la protagonista di spot di grandi marchi trasmessi sulle tv italiane ed estere. Studia recitazione e dizione al C.T.A. (Centro Teatro Attivo) e presso il C.S.A. (Centro Studio Attori). Ma la passione predominante è la musica, studia canto e solfeggio al C.P.M. (Centro Professione Musica) di Milano e successivamente con vari insegnanti privati. Appena diciottenne Luisa inizia ad esibirsi con il suo gruppo in alcuni club nella zona di Milano e Como. Alla fine degli anni 80 affianca come corista Miguel Bosè. Nel 1992 partecipa a Castrocaro, classificandosi al secondo posto con” Dove vanno a finire gli amori” scritto da Depsa. Successivamente viene scritturata come cantante a “Domenica In” nell’edizione condotta da Fabrizio Frizzi con la regia di Michele Guardì. Nello stesso anno affianca Giampiero Ingrassia nell’edizione estiva di “Tira e molla”, programma curato da Corrado, su “canale 5”. Inizia così la sua esperienza nella doppia veste di cantante-conduttrice. L’anno successivo Mediaset propone a Luisa la scrittura a Controcampo (Italia 1 condotta da Sandro Piccinini) è una fra le prime donne ospite fissa di una trasmissione di calcio, siamo agli inizi del 2000. Giorgio Panariello la sceglie come attrice protagonista del film Al momento giusto, che la vede nel ruolo di Lara, una fotoreporter . La musica è sempre presente nella sua vita. Partecipa al Festival di Sanremo nel 2002 in coppia con Fausto Leali, conquistandosi il 4° posto con “Ora che ho bisogno di te”. Nella versione italiana del cartone animato “Shark tall” prende il posto di Angelina Jolie e presta la sua voce al pesciolino Lola. Nell’estate del 2002 conduce la trasmissione Notti mondiali (Rai 1) dedicata ai mondiali di calcio, al suo fianco Marco Mazzocchi e Gian Piero Galeazzi. Dallo sport al varietà, sempre su Rai 1 in prima serata, conduce “Si, si è proprio lui”, un programma alla ricerca di nuovi imitatori , prosegue con “ Sognando Las Vegas”, trasmissione dedicata ai grandi show internazionali. Con la sua voce, potente ecalda, duetta con personaggi del calibro di Dionne Warwick, Gloria Gaynor, Salomon Burke e The Supremes. Una formula che piace e che viene riproposta per 4 qnni consecutivi a Domenica in, Luisa invita alcuni fra i big della canzone italiana, uno spazio musicale studiato apposta per la sua versatilità di cantante –conduttrice. Le vengono assegnati altri programmi televisivi come il “Premio Barocco” che conduce per tre anni, Napoli prima e dopo, trasmissione dedicata alla canzone napoletana che la vede protagonista per cinque anni, e altri spettacoli televisivi . Alla conduzione dei programmi alterna l’attività di attrice , interpretando anche ruoli impegnati come nella piece teatrale dell’ Odissea al Teatro Antico di Pompei con Giorgio Albertazzi, nel ruolo della Maga Circe ed interpreta i canti delle Sirene. Nel 2005 esce il suo primo singolo “Colpa Mia” di cui è interprete e autrice, realizzato con la collaborazione di Gatto Panceri. Segue il cd “Acqua futura” in questo caso Luisa si sperimenta come cantautrice scrivendo i testi, musicalmente si avvale della collaborazione di Fio Zanotti, Marco Petriaggi e Alessandro Barocchi. Renato Zero le regala una grande emozione scrivendo per lei il brano dal titolo “L’ultima luna”. Al disco segue una tournée, il pubblico e la stampa le dimostrano un notevole apprezzamento. In tour oltre ai suoi brani propone una carrellata di pezzi attinti dal repertorio di altri interpreti con i quali ha collaborato. Ne risulta un mix coinvolgente che passa dal soul degli anni '70 alle più affascinanti canzoni Italiane. Arriviamo al 2008 quando Luisa viene scritturata per interpretare il ruolo di pubblico ministero nella fiction di Rai 1 “Ho sposato uno sbirro”, con Flavio Insinna. Il 2010 la vede nuovamente protagonista nella seconda serie di “Ho sposato uno sbirro 2” sempre prodotta dalla Lux Vide.
Artista poliedrica, capace di comunicare il suo modo d’essere nella vita attraverso le diverse forme d’espressione, la sua capacità di mettersi in gioco la spinge a sperimentarsi portando sempre più in là il suo lavoro dal palcoscenico agli studi televisivi, alla musica. Oggi è ancora la musica a farsi strada nella sua vita, nell’estate 2010 esce il primo singolo: ”Voci” dall’originale “Voices” di Russ Ballard testo scritto da Luisa e Giovanni Pezzetti, il 5 ottobre propone un nuovo singolo dal titolo “2 Sillabe” con la collaborazione artistica di Alex Britti , scritto da Luisa e Riccardo Bonfadini, i singoli preannunciano l’uscita del nuovo CD dal titolo “ Non si vive in silenzio” brano di Gino Paoli del 1972, riproposto in una nuova versione, arrangiamenti curati da Roberto Giribardi, Luisa è autrice delle cover straniere rivisitate con nuovi testi in italiano e dei brani inediti.
Il debutto artistico avviene nel 1965, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano.
Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi.
L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro.
Vince il Festival di Napoli 1970 con Me chiamme ammore, mentre si classifica al primo posto ad Un disco per l'estate 1972 con Quanto è bella lei e due anni dopo Questo sì che è amore.
Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: L'amore è una colomba (1970), Bianchi cristalli sereni (1971), Non voglio innamorarmi mai (1972), A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed In fondo all'anima.
Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con l'ottimo brano Mi sono innamorato di mia moglie, ottenendo un buon esito commerciale.
Nel 1987 tenta nuovamente di partecipare al Festival ma il brano da lui proposto, Perdere l'amore, viene scartato alle selezioni. Ironia della sorte, lo stesso brano viene ripresentato l'anno successivo da Massimo Ranieri, e questa volta non solo viene selezionato, ma addirittura vincerà la manifestazione. In seguito a questo fatto Nazzaro polemizzerà a lungo con gli organizzatori, manifestando la propria rabbia in numerose trasmissioni televisive.
In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l'occasione, cantando il brano Una vecchia canzone italiana.
Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito (Serena Autieri) nella soap opera Un posto al sole.
Nel 2007 ha anche recitato nella soap Incantesimo.
Nel 2009 è nel cast principale di Un posto al sole d'estate.
Il 27 ottobre 2010 partecipa come ospite alla trasmissione su Rai Uno 'I soliti ignoti'.
È divenuta nota nella seconda metà degli anni novanta, in particolare in Italia, con la pubblicazione del singolo El pam pam, successo dell'estate 1998 pubblicato dalla New Music.
Negli anni seguenti ha ottenuto altrettanto successo con brani come El tipitipitero, Jinga, jinga! e Aquì, inserite in innumerevoli compilation di musica latina. Le canzoni sono state pubblicate anche in alcuni album, pubblicato per le etichette discografiche Discomagic e la New Music.
Nel 2000 ha fatto parte del cast fisso del programma di Raiuno Domenica in, in Italia.[3] Otto anni più tardi, nel 2008, ha pubblicato un album di cover di note canzoni di Raffaella Carrà intitolato appunto Cecilia Gayle canta Raffaella Carrà, uscito per la Antibemusic.
Nel 1995 vince il Festival di Castrocaro con Con questo sentimento.
Nell'autunno del medesimo anno partecipa a Sanremo Giovani, proponendo la canzone Nessuno mi può giudicare, originariamente interpretata da Caterina Caselli, in una versione moderna ed originale, che le permette di partecipare al Festival di Sanremo 1996 nella sezione Nuove Proposte con il brano Quando il cuore. Ottiene un soddisfacente quinto posto e pubblica il suo primo album, intitolato semplicemente Silvia Salemi.
Nel 1997 è di nuovo a Sanremo, approdando tra i Big con la canzone A casa di Luca, che riscuote un buon successo di critica e di pubblico. Nello stesso anno arriva seconda ad Un disco per l'estate con Stai con me stanotte ed ha l'onore di fare da supporter alla data romana del gruppo scozzese Simple Minds.
Torna al Festival di Sanremo nel 1998 con Pathos, brano in cui si fondono sonorità orientali e rock, scritta dopo un viaggio in Tibet. Affianca inoltre nello stesso anno Pippo Baudo nella conduzione della trasmissione Il gran ballo delle debuttanti, su Canale 5. Sempre nello stesso anno partecipa al Festivalbar con il brano "Odiami perché".
Nel 2000 esce il quarto album L'arancia, introdotto dal singolo La parola amore, il cui video la vede in una inedita svolta sexy.
Nel 2003 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Nel cuore delle donne. "Dimenticami" è il secondo singolo estratto dal quinto album "Il gioco del Duende", titolo che , lo spiega la Salemi in una intervista [1], fa riferimento ad una conferenza tenuta da García Lorca nel 1928 a Cuba: questo gioco racconterebbe di un certo meccanismo che dà la pulsione irresistibile al canto e ad altri artisti.
Nel 2004 partecipa al reality show Music Farm.
Il 4 maggio 2007 esce il sesto album, dal titolo Il mutevole abitante del mio solito involucro.[2] I video dei singoli segnano il debutto alla regia di due giovani e importanti attori:Giuseppe Fiorello (Il mutevole abitante del mio solito involucro) e Giorgio Pasotti (Ormai).
Nell'aprile 2009 partecipa ad un programma della televisione satellitare Alice, L'isola del Gusto, ambientato nella sua terra natale.
Giuseppe Povia nasce a Milano il 19 novembre 1972. Inizia a scrivere canzoni molto presto ed impara a suonare
la chitarra da autodidatta. Il suo percorso musicale si sviluppa attraverso l’esperienza dal vivo e la partecipazione a diverse esibizioni e concorsi.
Nel 1999 si iscrive all'Accademia di Sanremo ed arriva in finale.
Nel 2003 vince la XIV edizione del Premio Città di Recanati (oggi Premio Musicultura) con il brano "Mia sorella" (canzone che tocca il tema dell'anoressia e della bulimia) elogiato da alcuni dei più grandi poeti d’Italia contemporanei come Alda Merini, Fernanda Pivano, Dacia Maraini.
Nel 2005 partecipa, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone "I bambini fanno ooh…". Il brano viene scelto come colonna sonora per "Avamposto 55", importante campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur. A sostegno di questa iniziativa Povia devolve, per un intero anno, i proventi derivanti dalla percentuale delle vendite del singolo "I bambini fanno ooh" e contribuisce pertanto alla costruzione di due scuole-ospedali nello Stato africano. Il pezzo ha superato le 180.000 copie vendute, ricevendo numerosi dischi di platino ed è stato premiato, su indicazione della SIAE e con un riconoscimento speciale da BMG Sony, per aver raggiunto più di 500.000 download digitali.
Esce il suo primo album “Evviva i pazzi…che hanno capito cos’è l’amore” che raggiunge il disco d’oro per le oltre
60 mila copie vendute.
Nello stesso anno prende parte alla manifestazione musicale Live8, organizzata da Bob Geldof il cui obiettivo è di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni povere dell'Africa.
Nel 2006 vince la 56° Edizione del Festival di Sanremo con la canzone "Vorrei avere il becco" e pubblica l’album "I bambini fanno ooh...la storia continua" che raggiunge il disco d’oro per le oltre 45 mila copie vendute, e che contiene il singolo "T'insegnerò", dedicato alla prima figlia Emma.
Nel 2007 esce l’album "La storia continua…La tavola rotonda", dal quale viene estratto il singolo “E’ meglio vivere una spiritualità”.
Nel 2008 pubblica con Francesco Baccini, in edizione speciale, il Cd/Dvd intitolato "Unitiduemilacinqueduemilaotto" e nello stesso anno riceve dal Comitato dell’Ordine del Leone d’Oro di Venezia, il Leone d’Argento alla carriera per la musica.
Nel 2009 arriva 2° alla 59° edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Luca era gay” e si aggiudica anche
il Premio Sala Stampa Radio Tv. Il 20 febbraio esce il suo album “Centravanti di mestiere” in contemporanea in Italia, Germania, Francia, Svizzera ed Austria.
Ad aprile parte, insieme alla sua band, per una Tournée con 80 date nelle migliori piazze d’Italia ed esce il secondo singolo "E così sei nell'aria".
A giugno vince, con il brano "Luca era gay", il premio Mogol per il miglior testo tra le canzoni popolari italiane edite dal 1° gennaio 2008 al 28 febbraio 2009.
Ad ottobre viene lanciato il terzo singolo “Single”.
A novembre esce il suo cd, dedicato esclusivamente ai bambini ma per sensibilizzare gli animi degli adulti, dal titolo "Non basta un sorriso" che donerà personalmente nei reparti di Pediatrici delle maggiori strutture ospedaliere d'Italia, perché da sempre partecipa a molte iniziative benefiche e con la sua musica e le sue canzoni difende i diritti dei minori oltre ad essere molto impegnato in ambito sociale su tanti fronti.
Dal 10 dicembre per 13 puntate, conduce su Canale Italia la trasmissione “Ho imparato una canzone”.
Nel 2010 partecipa alla 60° edizione del Festival di Sanremo con la canzone “La verità” e pubblica il suo sesto album, un Ep intitolato “Scacco matto”.
Ad aprile parte lo "Scacco Matto Rock Live Tour 2010" che lo vede protagonista in più di 50 concerti ed esce il secondo singolo "Ci sei solo tu".
A maggio riceve il disco d'oro per le oltre 45 mila vendute dell'ultimo lavoro.
Ad ottobre viene lanciato il terzo singolo “E' stato bellissimo”. L'Ep raggiunge le 63 mila copie vendute ed oltre 250 mila download digitali.
A dicembre esce su iTunes il singolo "Il mondo è di tutti", colonna sonora dell’AIL (Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma) e del triangolare di calcio con MEDIA FRIENDS, NAZIONALE CANTANTI E GRANDE FRATELLO che farà parte del cd omonimo.
Nel 2011, durante il mese di gennaio, esce il CD “Il mondo è di tutti”, dedicato ai bambini, il cui scopo è di sensibilizzare le istituzioni ed i singoli individui affinché provvedano ognuno nelle proprie possibilità a far arrivare il loro sostegno alle iniziative in favore dei piccoli malati. L’album dona 1 Euro per ogni copia venduta, all’AIL.
Da febbraio a fine aprile, partecipa come concorrente alla trasmissione “Ballando con le stelle” in onda per 10 puntate in prima serata su RAI 1.
A maggio parte lo “Scacco Matto Rock Tour 2011” che toccherà oltre 60 piazze italiane.
Nel 2012 esce l’album "……………", dal quale viene estratto il primo singolo “……………”.
Ad aprile parte “…………… Rock Live Tour 2012" che conta più di 50 concerti in Italia.
Comincia la carriera artistica a 17 anni come cantante da piano bar. Nel 1994 esce il suo primo album intitolato Tra musica e poesia. Nel 1996, appoggiato dalla casa discografica Zeus Record, decide di realizzare il suo primo disco da cantautore intitolato A spasso nell'anima, che raggiunge buoni risultati nel mercato campano vendendo 10.000 copie in pochi mesi. Gli esiti del progetto discografico gettano le basi per il terzo album, che si concretizza nel 1998, con l'uscita dell'album Sono come sono, disco che non tradisce le attese e supera in vendite il precedente album raggiungendo le 15.000 copie nei primi sei mesi.
Con l'arrivo del disco Ogni giorno di più il grafico vendite curva decisamente verso l'alto fino a sfiorare le 25.000 copie che, per un prodotto pubblicizzato solo su di un territorio ridotto come l'hinterland napoletano, sembrano un traguardo di tutto rispetto.
L'artista comincia quindi ad apparire in programmi su tv Rai e Mediaset come: Cominciamo bene (Raitre), La vita in diretta (Raiuno), Inviato speciale (Italia 1), In famiglia (Rai 2), L'alieno (Italia 1), Lucignolo (Italia 1) ed altri.
Passa con la BRC Italia, con la quale nel 2002 pubblica Sarò musica, dal quale è estratto il singolo Resta. Questo brano (forse il più rappresentativo del cantautore) supera molti grandi della musica italiana piazzandosi per alcune settimane al vertice delle classifiche.
Alla fine del 2005 viene pubblicato l'album Sei, realizzato in collaborazione col fratello Massimiliano. Nel gennaio 2007 è ospite del programma Festa italiana.
Nella stagione teatrale 2007-2008, partecipa ad un musical intitolato Uno di noi e diretto dal regista Peppe Celentano, ispirato alla vita del calciatore Fabio Cannavaro. All'interno tre brani inediti sono cantati da Gianluca: Uno di noi; Non voglio consigli; 'O tiempo nun se pò fermà.
Nel maggio 2008 esce il video della canzone Io ci sarò, brano che riscuote notevole successo[senza fonte] e presentato ai propri fans durante un concerto al Palapartenope.
Il 26 giugno 2009 esce in tutte le radio italiane il nuovo brano Di te, la regia del videoclip è firmata dal regista Claudio D'Avascio. Nello stesso anno compare, vestendo i panni di un poliziotto, nella serie televisiva La nuova squadra (8ª puntata). Nel mese di dicembre dello stesso anno esce il brano E poi arrivi tu pubblicato da Gianluca per partecipare alla selezione Nuova generazione del Festival di Sanremo 2010.
Il 25 maggio 2010 è uscito in tutti i migliori negozi di dischi italiani il suo nuovo album, E poi arrivi tu che ha debuttato alla posizione numero 39 della classifica ufficiale FIMI. Il 23 luglio dello stesso anno partecipa al Venice Music Awards (andato in onda su Rai 2), esibendosi con il brano Era ieri; dopo l'esibizione riceve il Premio Special Comune di Venezia.
Sono un gruppo italiano di Roma, storicamente guidato da Federico Zampaglione. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, alla ricerca di sonorità non convenzionali.
La band è stata fondata nel 1989 dal cantante Federico Zampaglione, che rappresenta essenzialmente l'anima di una band che non ha mai avuto una composizione fissa.
Pubblicano durante gli anni novanta quattro album, nell'ordine: Tiromancino (1992) (che è anche il nome del gruppo, fino a questo disco), Insisto (1994), Alone Alieno (1995), Rosa spinto (1997). Già nei loro primi lavori si nota una spiccata attenzione verso sonorità sofisticate; il suono delle chitarre acustiche viene molto esaltato, dando così vita ad un sound caldo che rimane fino ad oggi distintivo della band. Durante i loro primi 10 anni di attività cominciano a godere di una relativa fama, alla cui crescita contribuiscono collaborazioni di rilievo sia in ambito musicale (apertura del tour europeo dei Morcheeba), che nei loro videoclip (Ferzan Ozpetek, Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi).
Nel 1992 e nel 1993 sono il gruppo di apertura del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 e del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa di Luca Carboni.
In “Alone alieno” e in “Rosa spinto” il 90% dei testi sono di Francesco Zampaglione, Federico ha scritto nei due dischi Danneggia l'erezione, Corri, e La storia, le musiche sono al 50% di Federico e Francesco. Francesco si è occupato anche della produzione inserendo l'uso dell'elettronica e dei campionatori nel sound del Tiromancino. Ne La descrizione di un attimo, è subentrato non solo come produttore ma anche e soprattutto come autore Riccardo Sinigallia, amico di sempre di Francesco. In questo disco la partecipazione di Federico come autore è cresciuta notevolmente ed è il disco di un gruppo perfettamente bilanciato. Da In continuo movimento sono subentrati Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli, in qualità di musicisti, arrangiatori e co-produttori insieme a Federico.
Nel 2000 partecipano al Festival di Sanremo con il singolo Strade. La svolta per il gruppo coincide con l'incisione del quinto lavoro: La descrizione di un attimo che contiene il brano Due destini inserito nella colonna sonora del film di Ozpetek Le fate ignoranti. Nel 2002 viene pubblicato In continuo movimento che contiene il pluripremiato singolo Per me è importante, rimasto a lungo primo in classifica. La maturità musicale della nuova formazione è evidente, le sonorità acustiche si alternano ora a quelle elettroniche dando vita ad ambientazioni velatamente psichedeliche.
Nel 2004 esce l'album Illusioni parallele, in cui Zampaglione affina ancor di più le sue abilità di cantautore; anche in questo disco Federico Zampaglione, Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli mostrano ormai un'ottima capacità compositiva che si fonde ad un bagaglio musicale amplissimo; il brano Imparare dal Vento è uno dei due temi musicali principali del film di Lucini L'uomo perfetto.
Nel 2005 esce la raccolta 95-05, un greatest hits contenente essenzialmente brani provenienti dagli album pubblicati tra il 2000 e il 2004 e 2 canzoni dell'album Alone Alieno riarrangiate per l'occasione. Completano la raccolta 2 inediti e la cover Com'è profondo il mare cantata con lo stesso Lucio Dalla e precedentemente pubblicata nella colonna sonora del film Paz!.
Nel marzo del 2007, viene pubblicato l'album L'alba di domani anticipato dal singolo omonimo, il disco contiene otto brani inediti e tutta la colonna sonora del film Nero bifamiliare scritto e diretto dallo stesso Zampaglione.
Il 6 gennaio 2008 viene annunciata la loro partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Il rubacuori che è incluso nel doppio album dal vivo Il suono dei chilometri, contenente 2 inediti. L'album viene pubblicato tra le polemiche dall'etichetta Deriva di proprietà dello stesso Zampaglione con distribuzione Edel dopo aver dichiarato di "aver rotto" il contratto in esclusiva con la multinazionale EMI. Nella primavera 2008 esce il nuovo singolo Quasi 40, secondo estratto dall'album Il suono dei chilometri. A settembre 2008 hanno ricevuto il "Riccio d'Argento" per i "migliori testi dell'anno", oscar del live d'autore della rassegna Fatti di Musica ideata e diretta da Ruggero Pegna, giunta alla XXII edizione. Questa la motivazione del riconoscimento della giuria di "Fatti di Musica", composta da promoter musicali e giornalisti: "Per la capacità di affrontare temi scottanti ed attuali, insoliti per la musica popolare italiana, riuscendo a coniugarli con composizioni di grande impatto ed eleganza, conquistando anche i consensi del pubblico oltre a quelli della critica. Uno straordinario successo in linea con i contenuti e l´impegno sociale ed umanitario della migliore musica d´autore italiana."
Il 26 ottobre 2010 i Tiromancino tornano con un nuovo disco di inediti dal titolo "L'essenziale", anticipato dall'omonimo singolo e registrato tra l'Italia (Roma, Cortale) e l'America (Los Angeles).
Scanu si approccia alla musica negli anni 2000 quando partecipa a programmi come Canzoni sotto l'albero, Bravo bravissimo e Note di Natale (programma a cui ha partecipato dopo aver conosciuto Giuseppe Vessicchio). Ha partecipato in seguito a vari provini, tra cui uno per la versione francese di American Idol, per il musical di Riccardo Cocciante Romeo e Giulietta ed anche per X-Factor. In tutte queste occasioni è stato respinto.
Nel 2008 partecipa all'ottava edizione di Amici di Maria De Filippi classificandosi secondo. Il 10 aprile 2009 è stato pubblicato il suo primo EP, Sentimento, il cui omonimo singolo estratto ha raggiunto i primi posti delle classifiche digitali. Sempre nello stesso periodo è stato premiato ai Wind Music Awards 2009 per le vendite dell'EP Sentimento e, insieme agli altri partecipanti di Amici, per le vendite della compilation Scialla. Per supportare le vendite dell'EP ha svolto un mini tour con la sua band. Inoltre, l' 8 luglio di quell'anno è stato pubblicato il singolo, Listen, cover dell'omonimo brano di Beyoncé.[3]
Il 16 ottobre 2009 viene pubblicato il primo album: Valerio Scanu[4]. L'album viene certificato disco d'oro con oltre 30,000 copie.[5]
Nel mese di settembre è stato pubblicato il singolo apripista dell'album Ricordati di noi[6] (in seguito inserito anche nella colonna sonora del film Amore 14 di Federico Moccia). Dell'album è stata realizzata anche una Christmas Edition. La promozione dell'album è continuata con la pubblicazione, avvenuta il 27 novembre, del singolo Polvere di stelle, e con la partenza del Valerio Scanu Tour.
Nel febbraio 2010 Scanu ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone Per tutte le volte che..., singolo apripista dell'omonimo album. Il brano, che era stato inizialmente scartato nella seconda serata del Festival dal voto della giuria demoscopica, è stato poi ripescato la serata seguente grazie al televoto.
Sonohra è il nome di un gruppo musicale italiano formato dai fratelli Diego e Luca Fainello, di Verona. Hanno vinto la sezione giovani del Festival di Sanremo 2008.
I Sonohra (già conosciuti come Domino e 2tto) sono cantautori: Luca scrive i testi delle loro canzoni insieme al produttore Roberto Tini, mentre Diego si occupa di musiche e arrangiamenti. Debuttano nel 2003 con un primo disco intitolato Grido e canto, sotto il nome di 2tto. Sempre con il nome di 2tto hanno cantato la sigla del cartone animato Ufo baby, andato in onda in Italia su Rai Due. Il loro primo videoclip fu Come tu mi vuoi, scritta quando si chiamavano Domino con la co-produzione di Roberto Casini. Il loro batterista è Jacopo Tini.
Dopo molti spettacoli live soprattutto al disco-pub "Franciscus" a Bardolino in provincia di Verona, i Sonohra vengono selezionati per partecipare al Festival di Sanremo 2008 nella sezione Giovani con la canzone L'amore dedicata ad una ragazza inglese di cui Luca si era innamorato, con il quale vincono la manifestazione canora.
Nello stesso Festival sono stati omaggiati di una brillante parodia da parte di Elio e le Storie Tese sulla spiegazione dell'inserimento della lettera "H" in un nome che aveva già senso.
Il 29 febbraio 2008 viene pubblicato il loro primo album, Liberi da sempre. Il 16 maggio è uscito nelle radio il secondo singolo, "Love Show", mentre il giorno successivo hanno partecipato ai TRL Awards 2008 tenutisi a Napoli presentando il nuovo singolo e vincendo nella categoria "Best New Artist".
Il loro genere musicale concilia il linguaggio rock con le più recenti tendenze della musica british, musicando testi in lingua italiana.Il nome del duo, Sonohra, contiene in sè molteplici significati:
GIUSEPPE CIONFOLI, nato ad Erchie (BR) il 19/10/1952 e residente attualmente a bari alla via Lonero n° 6, cantautore di Dio per vocazione.
Il Cantautore si e' imposto all'attenzione del pubblico sin dal 1980 quando, maturando nella sua vita spirituale un'esperienza forte di vita evangelica alla scuola del poverello d'Assisi e approfondendo la dottrina cattolica conseguendo il titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia, si e' trovato a testimoniare quanto viveva interiormente attraverso il canto. Immediata e sorprendente risulto' la reazione della gente comune a tale tipo di predicazione, che si senti' spinto e incoraggiato a continuare tale esperienza perfezionando anche le modalita' delle esecuzioni al fine di favorire una migliore recezione del messaggio stesso. Riscontro concreto di quanto detto sopra, Cionfoli lo ebbe quando fu scelto, nel 1981, dagli organizzatori della trasmissione televisiva "Domenica in" , presentata da Pippo Baudo, a partecipare ad una gara di voci nuove. La canzone eseguita fu "Nella goccia entra il mare" che parlava dell'esperienza concreta che il cristiano fa di Dio quando gli permette di entrare nella propria piccola goccia di se stesso lasciandosi colmare. Il successo di Cionfoli fu immediato, vendendo, in quel periodo, di questo suo primo L.P. piu' di 500.000 copie, tanto da essere stato definito il "menestrello di Dio".
La partecipazione al Festival di Sanremo, edizione 1982, fu d'obbligo, in virtu' proprio della vittoria conseguita nella gara precedente. "Solo Grazie" il titolo della canzone presentata al Festival: canto alla vita, dal suo nascere al suo finire, e da apprezzare soprattutto nei suoi commenti piu' duri, piu' bui, sicuri di essere sempre come dei bimbi appena nati nelle mani di Dio. Di questa edizione del festival Cionfoli fu il vincitore morale, tanto che, in breve tempo, "Solo Grazie" arrivo' ai vertici delle classifiche dei dischi piu' venduti in Italia e nel mondo. Ampissimo spazio il Cantautore dedico' in quell'anno alla predicazione, in giro per le piazze italiane per il grande pubblico e, soprattutto, partecipando ad incontri particolari per giovani o incontri di preghiera organizzati da parrocchie, diocesi o organismi di ispirazione cattolica a scopo di beneficenza. Numerose anche le tourne'e all'estero (Canada, Australia, Stati Uniti ed Europa). Tra le esperienze piu' entusiasmanti di quell'anno, certamente sono da ricordare: l'intervista rilasciata a Radio Vaticana e il concerto tenuto a Bari, nello stadio, per l'VIII centenario della nascita di S. Francesco D'Assisi, circostanza alla quale intervenne anche Madre Teresa di Calcutta.
Nel 1983, partecipa al suo secondo festival di Sanremo con la canzone "Shalom". Chiara la ferma volonta' di lanciare un messaggio, anche se controcorrente, che va al di la delle logiche di parte dei potenti della terra, che sorpassa il turbinio dei venti di guerra e di sopraffazione, ma che, invece, guarda al basso della terra, che ascolta il grido di coloro che non hanno voce e che colora il cielo, i visi segnati dalle differenti etnie. Una pace invocata, cercata, trovata e pagata con il proprio sangue perche', parlare di pace e' parlare di Dio. L'impegno di Cionfoli, dopo l'esperienza del secondo festival e' continuato ininterrottamente, incentrando, pero', in questo periodo la sua testimonianza diretta resa sulla scorta di esperienze di vita concreta che andavano maturando: il viaggio in Africa con Don Vittorione, l'impegno sociale contro la droga pubblicando il disco "Un altro modo di vivere", e scegliendo di vivere in un quartiere a rischio di Bari. Fondamentale, in questo periodo, e' la sua scelta di vita: la famiglia. In perfetta sintonia con il Vangelo ed il Magistero della Chiesa, vive il suo stato cristiano, marito e padre ancorato ai valori della famiglia di Nazareth e continuando a testimoniare con il canto di Dio dell'amore che passa attraverso il quotidiano della vita. L'esperienza televisiva di Cionfoli, inoltre, ha permesso che si creasse un grosso movimento sull'utilizzo del canto come mezzo immediato e dinamico di predicazione e di testimonianza, favorendo la nascita dell'Associazione dei "Cantautori di Dio" con circa cento iscritti e di cui Cionfoli ne e', per ovvi motivi, la punta emergente. Sono da ricordare, inoltre: la sua partecipazione all'ultima edizione del festival di Sanremo (1994) con "Squadra Italia" in "Una vecchia canzone italiana" sui valori fondamentali dellla famiglia; la sua passione per l'arte con la realizzazione di quadri e sculture ispirate a Padre Pio.
Ricordiamo che testimoni delle sue opere sono stati Fellini, Alberto Sordi, Mike Buongiorno e tanti altri e tre delle sue sculture sono in altrettante citta' italiane
Nato da genitori calabresi di Vibo Valentia, terra a cui è ancora oggi molto legato, studia all'Istituto per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini. Moro impara a suonare la chitarra da autodidatta e a 15 anni scrive la sua prima canzone, dedicata al Capodanno, scoprendo una naturale vocazione per la musica. Musica che gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che, per lui, rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l'esperienza della "periferia urbana" fornisce l'ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà.
Le sue canzoni sono una serie di fotografie, di immagini in sequenza di disagi quotidiani, di vicende soprattutto autobiografiche, per raccontare a suo modo nient'altro che la vita.
Per anni si esibisce live con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio rock-pop insieme a brani dei Doors, Guns'n'Roses e U2.
Durante la giovinezza entra in un giro di droga dal quale esce grazie all'aiuto e al sostegno di amici, parenti e cari[1].
Nel 1996 pubblica il suo primo singolo Per tutta un'altra destinazione.
Il primo album, Fabrizio Moro, viene pubblicato nel 2000, anno in cui concorre per la prima volta al Festival di Sanremo nella categoria Giovani piazzandosi al 13º posto con la canzone Un giorno senza fine, prodotta artisticamente da Massimo Luca.
Nel 2004, insieme ad altri esponenti della canzone italiana, partecipa alla compilation Italianos para siempre con i brani Situaciones de la vida e Linda como eres. Sempre nello stesso anno esce il singolo Eppure pretendevi di essere chiamata amore, una "power ballad", dagli arrangiamenti essenziali ma incisivi, "costruito" sulla ritmica di basso, batteria e chitarre. Il videoclip del singolo è stato anche in concorso al Fandango Festival 2004[2].
Nel 2005 esce il singolo Ci vuole un business, brano utilizzato anche dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali e che viene inserito nel secondo album Ognuno ha quel che si merita, pubblicato nello stesso anno[3].
Il successo [modifica]
Nel 2007 partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Pensa, dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani ed aggiudicandosi anche il Premio Mia Martini della Critica. Moro ha sempre rifiutato l'etichetta di "cantautore impegnato" che i giornalisti gli stavano attribuendo dopo questa canzone, per la quale viene girato un videoclip diretto da Marco Risi, che vede la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del film Mery per sempre, diretto dallo stesso Risi nel 1989, il quale video lo porta alla vittoria del Premio Roma Videoclip 2007. Sempre nel 2007 gli viene assegnato il Premio Lunezia Nuove Stelle 2007 per il valore Musical-Letterario dell'album Pensa. Inoltre riceve i premi Radio & Stampa e Sorrisi e Canzoni Tv.
Il 1º marzo 2007, in concomitanza con il Festival, è uscito il terzo album, intitolato appunto Pensa, il quale raggiunge l'ambito traguardo del Disco d'oro.
Nell'estate di quell'anno si esibisce nelle due tappe di Milano e Catania del Festivalbar 2007 con il pezzo Fammi sentire la voce, tratto dall'album Pensa. A Catania canta anche il brano sanremese. Successivamente esce il singolo Parole Rumori e Giorni, il cui video lo riporta alla vittoria del Premio Roma Videoclip 2007.
Sempre nell'estate del 2007 Fabrizio Moro presenta dal vivo il nuovo album in alcuni eventi estivi, tra i quali il più importante è la partecipazione, come supporter al tour di Vasco Rossi.
Si esibisce con Claudio Baglioni al Festival lampedusano di O' Scià.
Nel 2008 ha partecipato alla 58ª edizione del Festival di Sanremo con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita, classificandosi al 3º posto nella sezione Campioni[4]. In una delle tre serate si è esibito con il leader degli Stadio, Gaetano Curreri, per reinterpretare il pezzo in gara.
Il video del brano sanremese vince anch'esso il Premio Roma Videoclip 2008.
Il 29 febbraio 2008, in concomitanza con il Festival, è uscito il quarto album, intitolato Domani diventando anch'esso Disco d'oro.
Altro singolo estratto dall'album Domani è Libero, canzone utilizzata anche come colonna sonora del telefilm di canale 5 I liceali.
Il 4 luglio 2008 Fabrizio Moro fa il suo esordio in un concerto live nella cornice del Roma Rock Festival, registrando un grande successo di pubblico con oltre 8.500 spettatori.
Partecipando anche al Venice Music Awards vince la categoria Rivelazione Sanremo 2007/2008[5].
Nel 2009 in una serata del Festival di Sanremo si esibisce insieme a Fausto Leali interpretando la canzone Una piccola parte di te. Sempre nello stesso anno Fabrizio ha collaborato nuovamente con Gaetano Curreri alla lavorazione del nuovo album degli Stadio, cantando anche in coppia la canzone Resta come sei.
Nel 2009 esce il suo primo EP intitolato Barabba. Il primo singolo estratto da questo EP è Il senso di ogni cosa. Il secondo singolo da estrarre sarebbe stato appunto Barabba, brano che racconta degli scandali politici e che viene censurato e quindi rifiutato di essere trasmesso dalle radio.
L'evento più importante, però, è datato 17 agosto 2009: è la nascita del suo primo figlio, per il quale sceglie un nome di buon auspicio come Libero. La paternità rende più esaltante l'intensa attività live che anima la sua estate 2009, trascorsa in tour da giugno a settembre. Il tour si chiude ufficialmente a Roma il 3 dicembre con il concerto live a "Stazione Birra"[6].
Moro partecipa insieme alla Nazionale Cantanti Italiana a interpretare La canzone del sole, La forza della vita e Si può dare di più assieme agli altri componenti.
Nel 2010 ha partecipato alla 60ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Non è una canzone, nella categoria Artisti. La canzone viene esclusa dal festival alla quarta serata dopo l'esibizione con Jarabe De Palo e Dj Jad, assieme a quella di Enrico Ruggeri.
Il 19 febbraio 2010, in concomitanza con il Festival, è uscito il sesto album, intitolato Ancora Barabba. L'album va a completare il primo EP uscito a giugno del 2009 (infatti nel disco, oltre a sette inediti, una traccia Live registrata durante il concerto di chiusura del tour 2009 e una traccia il cui testo è scritto da Roberto Roversi e la musica a cura di Gaetano Curreri, sono presenti anche le tracce dell'album Barabba).
Nell'estate del 2010, il cantautore è stato impegnato in un Tour che lo ha portato in giro per le piazze italiane e che si è concluso il 19 novembre con il concerto all'Atlantico di Roma, in cui viene registrato anche il suo primo Dvd Live.
Il secondo singolo estratto dopo il brano sanremese è Non gradisco.
Il 4 dicembre 2010 il cantautore romano riceve a Foggia il premio Solidarietà e Impegno Civile 2010 per l'impegno in diverse campagne sociali.[7]
Il 23 settembre 2011, a due anni dalla pubblicazione del suo ultimo album, esce il nuovo singolo Respiro che anticiperà l'uscita del nuovo album Atlantico Live. Respiro sarà anche la sigla di apertura di Sbarre, dal 28 settembre su Rai 2 in seconda serata, che vede come narratore d'eccezione proprio Fabrizio Moro.
Il 4 novembre 2011 esce in rotazione radiofonica il secondo inedito tratto dal dvd e doppio cd Atlantico live in uscita l'8 novembre 2011, Fermi con le mani, brano dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi (la canzone è anche la sigla finale del documentario 148 Stefano, mostri dell'inerzia). Il documentario ha partecipato al Festival Internazionale del Film di Roma come concorso esterno, nella stessa serata della presentazione Moro ha eseguito una versione della canzone solo chitarra dopo la visione del documentario.
L'8 novembre 2011 esce la sua prima raccolta live intitolata Atlantico live. La raccolta composta da 3 cd contiene un dvd del live registrato all'Atlantico di Roma l'anno precedente e due cd contenenti le tracce live del concerto e i due nuovi inediti che hanno trainato come singoli l'album.
Tullio De Piscopo nato a napoli il 24 febbraio 1946 cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, percio' fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta.
Il fratello Romeo suonava la batteria con vari gruppi di jazz nell'ambito del circolo Nato di Bagnoli. Sotto la guida del padre e del fratello ha conosciuto ed ascoltato i dischi di grandi musicisti quali: Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey e tanti altri, tuttavia è in massima parte un autodidatta, costretto per necessitàa tredici anni a lavorare nei night club che ospitavano i marines della flotta americana nel porto di Napoli.
Seguirono poi esperienze con compagnie d'avanspettacolo.
1969 Si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz; suona fra gli altri con Enrico Intra e Franco Cerri.
1971 Occupa il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo con la batteria per l'etichetta "Vedette Records".
1973 Assieme a Renato Sellani, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group.
1974 Tullio De Piscopo suona con Eumir Deodato in una grand'orchestra per uno special televisivo su RAIUNO.
1975 Su consiglio di Eumir Deodato, Bob James arriva in Italia e chiede di avere De Piscopo al suo fianco per uno special televisivo.
Inoltre fino al 1980, D. P. accompagna Astor Piazzolla in tournèe in tutto il mondo e registra con lui ben 6 LP.
1976 Dirige il gruppo dei Future Percussion ed accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in tournee in Italia. Con Jerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi.
1977 Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell'album "Duo Bones".
1979 Gli è conferito l'ambito riconoscimento quale musicista dell'anno dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il "Dies Irae" di Mozart e la "Messa da Requiem" di Verdi sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti.
1980 Compie una tournee con Severino Gazzelloni all'insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all'Eurofestival di Ivrea, suona con Chef Baker e Tony Scott ed incide un disco Dave Samuel, vibrafonista del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars con Franco D'Andrea, Riccardo De Frà e Gianni Basso.
1981 Incide il suo primo album live con Larry Nocella, Lucky Milanese e Riccardo Zegna. Al pop, Tullio si avvicina collaborando a Vai Mò e Bella M'Briana di Pino Daniele, contribuendo con il suo talento jazzistico, alla fusion del musicista napoletano. Compone musica per film: "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanny Loi, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo.
Dal 1982 al 1985 collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Karl Potter, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos.
1985 Con il flautista Roberto Fabriciani partecipa a numerosi concerti di musica classica nei più importanti teatri italiani. Il contrabbassista Petracchi prende parte alle registrazioni dell'album di De Piscopo "Passaggio da Oriente".
1986 Suona a Milano con jhon Lewis e con l'orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival.
1987-1988:per la prima volta porta, la batteria nell'orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è Mister Andamento Lento, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l'Arena d'oro con Bello Carico come disco più venduto nell'ambito del Festival Bar all'Arena di Verona.
1989: Nel Gennaio, al Festival Internazionale "Jazz Bo" di Bologna è invitato come ospite da Max Roach a suonare con il M'Boom Re Percussion, mitico gruppo composto da dodici tra i più grandi percussionisti del mondo. Tra gli altri ospiti figuravano Mongo Santamaria e Winton Marsalis.
Dal 1990 al 1991 tiene concerti con un suo gruppo completato da Mario Rusca, Luciano Milanese, Claudio Chiara, Andrea Pozza; costituisce una Big Band con Gianni Basso suonando alla Festa dei Lavoratori il Primo Maggio 1991 a Roma, al Festival "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" e con Sal Nistico, scomparso in questo stesso periodo, ha inciso un disco dal titolo Three for One.
1992: Il 21 e il 22 Febbraio per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, l'artista ha tenuto due concerti presentando Drum Contest per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin. E' invitato al "Festival Jazz Italiano" al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso ed una Big Band di giovani musicisti formatasi per l'occasione.
1993: Costituisce un nuovo quintetto con Luigi Bonafede al pianoforte, Emanuele Cisi al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Karl Potter alle percussioni, suonando tra l'altro, alla rassegna teatrale di Novara per "Gli Amici della Musica", al Festival Jazz di Sanremo ed al primo Festival Teatro e Musica di Diano Castello.
1994 Vede finalmente la luce il lavoro del 1991 con Sal Nistico "Three for One" pubblicato esclusivamente su CD che è presentato ufficialmente nel mese di Marzo dello stesso anno al Capolinea di Milano, storico locale di jazz del capoluogo lombardo, nonché al mitico Louisiana Jazz Club di Genova nel successivo mese d'Aprile. Nell'estate continuano le partecipazioni ai grandi festivals di jazz e della musica contemporanea con musicisti del calibro di Reggie Johnson, Charles Tolliver, Antonio Faraò con cui tiene un concerto al Teatro Smeraldo di Milano "New York Meets Naples.
1995: entra nel tempio della musica genovese il "Nuovo Carlo Felice" presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo "Zzacotturtaic", al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l'orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani. De Piscopo è chiamato come ospite alla trasmissione di RAIUNO in diretta da Piazza Vittorio Veneto davanti a 400.000 persone per la presentazione di Bravo e Brava. Nel Settembre incontra e collabora con il grande coreografo e ballerino Daniel Ezralow ne "Il Paese delle Sirene" in diretta mondovisione da Sorrento.
Il 6 Ottobre partecipa al Festival "Quelli che il Jazz" con un suo gruppo al teatro Smeraldo di Milano. In Dicembre suona come ospite per la realizzazione del commento musicale scritto e diretto dal Maestro Marco Frisina del film Kolossal "Mosè". Anche nell'Ottobre del '96 partecipa suonando batteria e percussioni alla realizzazione della colonna sonora del film kolossal "Sansone e Dalila".
1997: nel corso della stagione teatrale 1997-98, scrive assieme a Tato Russo e Mario Ciervo il musical "W Diego".
L'opera dedicata a Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli è andata in scena al teatro Bellini di Napoli raggiungendo grande successo sia di pubblico sia di critica. Il maestro Concezio Panone - organista dell'Accademia di S. Cecilia, della chiesa svedese in Roma, docente d'organo e composizione organistica presso in Conservatorio di musica di Benevento - scrive Toccata per organo dedicata a Tullio De Piscopo per le edizioni Setticlavio.
1998: nel mese di Gennaio l'artista partecipa con la sua Banda del Mediterraneo all'evento "Artisti per la Pace - Ghandi 50 anni dopo", tenutasi al Palavobis di Milano con il patrocinio del Consolato Generale dell'India. Negli studi di registrazione, intanto, prende forma il disco documento 1998…"i miei grandi successi" con la collaborazione di grandi musicisti internazionali. Il disco è una testimonianza vera della carriera artistica di Tullio e comprende, oltre ai grandi successi come "Andamento Lento" e "Stop Bajon", brani efficace come "A' Cozzeca" del 1973 dove la cozza, accusata d'essere causa di rare malattie, si diploma davanti ai giudici ed al Tribunale del mare e "Mozartiana (Dies Irae) ", che con la sua batteria compare finalmente in questo disco documento. Nel cd troviamo inoltre un brano dedicato ai grandi Totò e Peppino De Filippo, frutto dell'incontro tra Luigi De Filippo, figlio di Peppino e Tullio. Nasce così "Totò e Peppino", un pezzo d'ispirazione hip-hop con un testo veramente bello e carico di positività.
Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell'anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo "La Muta di Portici e L'Eccidio di Pietrarsa" scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli.
Lo spettacolo è rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici) nella sala delle locomotive a vapore.
Tullio dà la voce a Carla Fracci (La Muta di Portici) con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi.
Lo spettacolo ottiene un successo mirabile per il grande impatto con il pubblico presente ogni sera nella stupenda cornice di Pietrarsa.
Da menzionare il Galà di danza per la chiusura dela settimana di Convivio, al Teatro Nazionale di Milano.
I grandi maestri del balletto (Cynthia Quinn, David Parson, Daniel Ezralow, Carla Fracci, Luciana Savignano, Massimo Murru, Giorgio Iancu), hanno voluto come ospite De Piscopo e la sua batteria per un finale travolgente con il "Dies Irae" di Mozart.
Il 14 Luglio '98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all'unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell'affermare la musica jazz italiana nel mondo.
Nel Settembre '98 con la complicità artistica di Franco Battiato e di Lucio Dalla, tiene un Master Class di batteria a Milo (CT).
In Novembre tiene un concerto in omaggio a Max Roach, nell'ambito della quinta stagione atelier musicale del ventesimo secolo presso l'Auditorium di Milano.
Nel Gennaio del 1999, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà "Gerry a Milano", in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L'Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Franco Cerri, Giovanni Tommaso e S. Brookmayer.
Il 24 Settembre 2000 De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica "CIAMPI" al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di Buon augurio per l'inizio dell'anno scolastico 2000/2001.
In Ottobre assieme ad Ellade Bandini e a Christian Mayer, partecipa al Festival Internazionale delle percussioni (Tam-Tam Ritmi del 2000), presso il Teatro comunale di Bolzano. Nel Novembre dello stesso anno è pubblicato il cd "Max Leap's In", prodotto dallo stesso De Piscopo e da Paolo Piangi per l'etichetta Philology Record.
Il lavoro discografico vuole essere un omaggio al più grande alto sax di tutti i tempi, Massimo Urbani, scomparso nel 1993. La registrazione è una trascinante session live del 1983 ripresa durante un concerto al Teatro Rossini di Civitanova Marche con Mike Melillo al pianoforte, Massimo Urbani al sax alto, Max Moriconi al basso e lo stesso Tullio alla batteria.
L'11 Novembre 2000 De Piscopo partecipa al Giubileo della Terra per un concerto in onore dei lavoratori nel Mondo, con la presenza di Sua Santità il Papa.
Il 1 Maggio 2001 alla Fiera di Rimini, De Piscopo presenta il suo nuovo lavoro didattico "JAZZ WALKING" corredato da un CD-AUDIO e con la presenza del Contrabbassisita Luciano Milanese.
Nel dicembre 2002 TULLIO DE PISCOPO ha suonato col grande clarinettista BUDDY DE FRANCO in una festa in suo onore per il Consolato Generale degli Stati Uniti D'America in Milano.
Tullio De Piscopo e Buddy De Franco hanno voluto imprimere sul solco del disco questo loro incontro registrando un cd di brani standard, celebri e un meraviglioso brano dal titolo "BITTER SWEET" (che potrete ascoltare nella sezione Scarica del Sito) che Tullio ha scritto per il maestro De Franco.
Quanto descritto è stato un evento significativo poiché, per la prima volta, Buddy De Franco, con le sue eccezionali collaborazioni sia in concerto che discograficamente (Oscar Peterson, Charlie Parker, Gene Krupa, ecc...), ha registrato un disco in Italia.
Tullio nel 2003, ha registrato "Live in Zurigo" al Moods Club il 14 Febbraio.
Il CD contiene tutti i brani di successo ed brani inediti come "Better Sweet" con Buddy De Franco.
Rossano Sportiello ha registrato con Tullio sempre dal vivo il brano "Pianofortissimo" di Renato Carosone.
Il 12 Marzo 2004 Tullio viene invitato con la Mediterranea Jazz Six per due concerti nello straordinario e importante club "Blue Note di Milano"
Attualmente insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.