L'AZZURRA SPETTACOLI

L’agenzia di spettacolo L'azzurra Spettacoli si occupa della logistica relativa alla organizzazione e realizzazione di eventi di medie e grandi dimensioni; L’agenzia è specializzata nella organizzazione e gestione di briefing di lavoro, di serate di gala, di eventi promozionali e di eventi di interesse culturale. I servizi e le prestazioni professionali che L’Azzurra Spettacoli offre sono:

RELAZIONE PROGETTO EVENTI
Consulenza per la redazione di cartelloni artistici, di programmazioni di intrattenimento e animazione; consulenza per la redazione dei progetti secondo le procedure ed i formulari stabiliti delle leggi regionali, ai fini della richiesta di finanziamenti per eventi culturali e rassegne di promozione turistica. L’agenzia, consapevole dell’importanza della ricaduta occupazionale sul territorio interessato all’evento, è sempre attenta al coinvolgimento dei giovani e dei fornitori locali.

PUBBLICHE RELAZIONI
Cura delle relazioni con gli enti competenti per la realizzazione di eventi (comuni, soprintendenze, ufficiali di pubblica sicurezza, S.I.A.E. , ecc); Cura delle procedure stabilite dalla regione in materia di finanziamenti per eventi culturali o rassegne di promozione turistica e di prodotti tipici.

PIANO MEZZI
Redazione e coordinamento del piano mezzi di allestimento-eventi stabilito sulla base di un crono programma organizzato grazie all’esperienza acquisita nel settore.

PIANO DI COMUNICAZIONE
Programmazione, cura e gestione del piano di marketing; cura del progetto grafico e del piano di promozione attraverso i canali di divulgazione; uscite su testate giornalistiche locali e nazionali, link nei siti istituzionali (sito ufficiale della regione, sito ufficiale del ministero dei beni culturali); cura del piano di affissione manifesti della prenotazione, nei tempi idonei, dei pannelli pubblicitari 3X6; cura del piano di promozione presso gli aeroporti.

DIREZIONE ARTISTICA
Coordinamento e gestione del cartellone artistico, cast con artisti di fama nazionale in esclusiva regionale e/o nazionale, artisti di strada, cori polifonici, orchestre, gruppi di canto di classico napoletano, jazz, gospel, blues, cabaret, commedie teatrali brillanti; Allestimento di luci e suoni per spettacoli su facciate di palacci di interesse storico-architettonico; Organizzazione di eventi di musiche e menù storici (Medioevo, Quattrocento, Barocco), cortei storici.

PIANO DI ACCOGLIENZA
L’agenzia è in grado di fornire un piano di accoglienza per meeting, serate di gala ed eventi, fino a 500 presenze. Coordinamento del piano di vigilanza in collaborazione con le autorità addette alla pubblica sicurezza.

MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE
Redazione della relazione di monitoraggio dell’evento secondo le procedure stabilite dalla regione; cura della procedura di approvazione della rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione dell’evento.

CI METTIAMO ESPERIENZA PASSIONE E CREATIVITA' A RAGGIUNGERE I VOSTRI OBIETTIVI.
PROMUOVERE E COMUNICARE SIGNIFICARE SIGNIFICA COSTRUIRE RELAZIONI DI FIDUCIA.

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L'AZZURRA SPETTACOLI S.r.l. di Giovanni Brignola

Via San Pietro, n° 3 - 81055
SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
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tel. 0823 845930 - 393 9862138 - 393 9930960
tel/fax 0823 589318
e-mail info@azzurraspettacoli.net

DIREZIONE GENERALE - Giovanni Brignola - 335 5381531
e-mail brignola@azzurraspettacoli.net

PROGRAMMAZIONE E CONTATTI - Emma Misso - 335 1320149
e-mail emmamisso@azzurraspettacoli.net

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CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Enrico Ruggeri nasce a Milano il 5 giugno 1957. Frequenta il blasonato liceo Berchet dove inizia le sue prime esperienze musicali con alcuni gruppi della scuola. Terminato il liceo Enrico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e insegna, come supplente, le materie di italiano e latino presso le scuole medie inferiori. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Cantante e autrice, Donatella Rettore nasce a Castelfranco Veneto (Treviso) l'8 luglio 1956, figlia dell'attrice di prosa Teresita Pisani e di un commerciante. Conseguito il diploma al liceo linguistico decide di trasferirsi a Roma per tentare la carriera di cantante, dopo alcune esperienze amatoriali: la più eclatante, a soli tre anni, al Caffè Florian di Piazza San Marco, a Venezia. Fisico procace unito a un carattere comunicativo e spiritoso, viene invitata nel 1973 da Lucio Dalla come supporter nel suo tour; nello stesso periodo conosce Claudio Rego, musicista nel gruppo sperimentale L'era dell'Acquario, con il quale inizia un lungo sodalizio artistico e sentimentale. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

La Ricciarelli nasce in una famiglia poco agiata. La madre, abbandonata dal marito arruolatosi come volontario nella campagna nazifascista di invasione della Russia, è costretta a crescere da sola le tre figlie. Katia, ultimogenita, avuta dalla relazione con un altro uomo conosciuto durante un soggiorno lavorativo in Germania, dimostra sin dall'adolescenza un forte interesse per il canto, svolgendo nel frattempo diversi lavori per sostenersi (tra cui l'operaia in una fabbrica di dischi). La madre, con grandi sacrifici economici, riesce a iscriverla al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, dove Katia studia con il celebre soprano Iris Adami-Corradetti. [CONTINUA]

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CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

È un'artista di livello internazionale, infatti i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia, Giappone e Stati Uniti. Con oltre 10 milioni di dischi venduti. E’ tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all'estero. [CONTINUA]

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CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio, qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart, sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

27 anni fa Toto Cutugno debuttò a Sanremo come cantautore , e vinse il Festival con la canzone: “Solo noi”. Un punto d’arrivo per questo artista, dopo una lunga gavetta iniziata da bambino con un tamburo, poi con una fisarmonica, una batteria, una chitarra, un pianoforte, un sax e in seguito come leader di gruppi musicali e compositore. [CONTINUA]

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CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo, si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, (l'oggi ricercatissimo "Alla fine"). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Viene scoperto da Gianni Ravera, che, dopo averlo fatto partecipare al festival di Castrocaro del 1980. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un ottimo successo. Nel 1986 presenta al Festival "Via Margutta”. Un Altro Successo. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 90kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Fabio Concato è una delle più belle certezze della nostra musica d’autore. Nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Nostalgie, ricorsi, speranze, rivelazioni e confessioni appena delineate, lampi d’allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza popolano il mondo delle sue canzoni, simili a foto, illustrazioni e annotazioni in un diario della memoria che è sempre riuscito a fare breccia sia nell’immaginario che nella sensibilità del pubblico.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Ha fatto parte, come bassista, arrangiatore e coautore, dei 4 Play 4, formazione inglese. dal ‘91 Max si è dedicato a sperimentare con le sonorità nel suo piccolo studio di registrazione, componendo musiche per colonne sonore. La sua popolarità si è poi ampliata grazie alla sua partecipazione all’edizione 1999 del Festival di Sanremo (sezione "Giovani") dove ha presentato “Una musica può fare”. Scelto come "Big" per il 50° Festival di Sanremo, si presenta con un brano come sempre originale "Il timido ubriaco". Partecipa al 58esimo Festival di Sanremo con la canzone Il solito sesso.

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CORRENTE: 100kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Figlia del cantante Claudio Villa e della soubrette e ballerina Noemi Garofalo, che aveva avuto una lunga relazione con Villa dalla quale era nato nel 1960 Claudio e sei anni dopo Manuela, inizia a studiare canto e pianoforte all'età di cinque anni. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

È in finale al Festival di Castrocaro nel 1993. Due anni dopo arriva secondo al Festival di Sanremo nella sezione Nuove proposte con Che sarà di me. Esce il suo primo album Siamo nati liberi, pubblicato in 35 paesi, nel quale duetta con Eros Ramazzotti e Renato Zero. Interpreta con Manù Cortese la canzone Se tu non ci fossi colonna sonora del film Disney Pocahontas. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Tullio De Piscopo nato a napoli il 24 febbraio 1946 cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, percio' fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 80kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Sono un gruppo italiano di Roma, storicamente guidato da Federico Zampaglione. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, alla ricerca di sonorità non convenzionali. La band è stata fondata nel 1989 dal cantante Federico Zampaglione, che rappresenta essenzialmente l'anima di una band che non ha mai avuto una composizione fissa [CONTINUA]

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CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Inizia la carriera artistica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri per la Karim, che passano inosservati; firma quindi nel 1964 un contratto per Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique. Il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello che vince il Disco per l'estate. [CONTINUA]

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CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Sandro Giacobbe, cantautore genovese, è considerato da molti anni un romantico ambasciatore della tradizione musicale : la melodia. Le date e i titoli che hanno caratterizzato la carriera artistica del cantautore, che parte dal 1974, scalando immediatamente le hit-parade nazionali fino a raggiungere i primi posti , con il brano “SIGNORA MIA”. [CONTINUA]

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CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

E chi non lo conosce? Chi non ha cantato almeno una volta davanti a un falò sulla spiaggia una sua canzone? Almeno due generazioni hanno viaggiato in macchina con un suo disco o una sua cassetta. Tony è tra gli artisti italiani il più schivo e il più indipendente. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Fu Giancarlo Bigazzi, dopo aver ascoltato una registrazione delle canzoni di Aleandro, ad intuirne le sue grandi possibilità, cominciò così a guidarlo sulla strada della musica. Troviamo così Aleandro Baldi fra i partecipanti al festival di Sanremo del 1986, con una canzone da lui stesso composta ed arrangiata, realizzata e prodotta da Giancarlo Bigazzi e Raf: si intitola " La nave va", [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Il "comico burino" molto amato dal pubblico televisivo si chiama Fabrizio Maturani ed è nato a Sezze, in provincia di Latina, il 21 dicembre 1951, Sagittario. Martufello poco più che ventenne si esibiva nei piccoli locali della provincia e nelle feste di piazza, finché fu presentato a Pier Francesco Pingitore, che lo invitò a entrare nella compagnia del Bagaglino. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Mariella Nava nasce a Taranto il 3 febbraio del 1960. Fin da bambina sente di fare della musica la sua vita. A sette anni inizia gli studi classici sul pianoforte. Più tardi decide di affinare la sua conoscenza proseguendo gli studi di composizione. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Paolo Vallesi nasce a Firenze il 18maggio 1964. Inizia a studiare pianoforte all’età di 9 anni. La musica diventa sin da subito il suo principale interesse, al punto che a 16 anni comincia l’attività di musicista e arrangiatore nelle sale di registrazione che gravitano tra Firenze e Modena [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

BIOGRAFIA IN AGGIORNAMENTO...

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Luisa Corna inizia da giovanissima a posare per fotografi affermati (Fabrizio Ferri, Helmut Newton) e ben presto calca le passerelle di alcuni tra i più importanti stilisti. Dalla moda alla pubblicità il passo è breve, diventa la protagonista di spot di grandi marchi trasmessi sulle tv italiane ed estere. Studia recitazione e dizione al C.T.A. (Centro Teatro Attivo) e presso il C.S.A. (Centro Studio Attori). [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Nasce a Terracina in provincia di Latina il 14 Marzo "Sotto il segno dei Pesci", parafrasando una nota canzone di Antonello Venditti. Ha appena sei mesi quando rimane incantata, quasi estasiata nell'ascoltare quella splendida melodia che negli anni '60 da sottofondo agli Intervalli televisivi della RAI in bianco e nero. [CONTINUA]

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ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Ivano Michetti, Silvano Michetti, Giorgio Brandi e Flavio Paulin debuttano nel 1970 con la buffa e spensierata “Il ballo di Peppe”, ma arrivano alla grande notorietà nel 1973. [CONTINUA]

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CORRENTE: 70kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Mario Trevi, la prova provata che l’età non conta. Un giovane tra i giovani, in un concerto dinamico, frizzante e che si caratterizza per gli arrangiamenti geniali e le rivisitazioni post moderni dei classici napoletani. La voce inconfondibile di Mario Trevi duetta con quella maschile e quella femminile dei cantanti di Lunabianca. Sei validissimi maestri d’orchestra e due ballerine danno vita a circa due ore di spettacolo che terranno incollata la platea al palco in questo tour estivo che precede quello invernale che toccherà l’Europa e Il Nord America. GUARDA IL VIDEO

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Il debutto artistico avviene nel 1965, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi. L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro. [CONTINUA]

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CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

GIUSEPPE CIONFOLI, nato ad Erchie (BR) il 19/10/1952 e residente attualmente a bari alla via Lonero n° 6, cantautore di Dio per vocazione. Il Cantautore si e' imposto all'attenzione del pubblico sin dal 1980 quando, maturando nella sua vita spirituale un'esperienza forte di vita evangelica alla scuola del poverello d'Assisi e approfondendo la dottrina cattolica conseguendo il titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia, si e' trovato a testimoniare quanto viveva interiormente attraverso il canto. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA CAMPANIA E BASILICATA

Il gruppo si forma nel 1959 per l'iniziativa di uno studente di ragioneria, pianista e cantante che insieme a due suoi compagni di classe decide di formare un complesso di rock'n'roll; Iniziano anche le esibizioni fuori Roma (nell'estate del 1960 suonano in Sicilia), ed alle consuete cover si affiancano le prime canzoni scritte da Ignazio Polizzy e Claudio Natili (che, nel frattempo, hanno abbandonato gli studi). [CONTINUA]

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CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Ciro Rigione, nasce a Napoli e diventa subito il beniamino della città. Produce 20 dischi e un libro della sua biografia. Inizia ad avvicinarsi al mondo della musica seguendo il suo maestro Franco Ricci, cantante d’oro degli anni 50 60 con il grande festival della canzone Napoletana. E’ autore e cantautore dei suoi dischi e di altri artisti del panorama partenopeo. [CONTINUA]

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE
In occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, siamo lieti di proporre “Festa Italiana” per uno spettacolo unico e coinvolgente. Tutto inizia nel pomeriggio, con lo spettacolo musicale per i bambini “Cartoon Songs". Ad inizio serata un susseguirsi di canzoni esclusivamente italiane eseguite dai gruppi “Italian Club” e “Le Italianissime”. La sera tre artisti in concerto: “Tonino Migliore”, con la sua voce calda e potente offre un tributo a grandi artisti tra i quali Massimo Ranieri; secondo artista in scena, “Marco Ponti” esegue un mix delle migliori canzoni italiane; ed infine “Giuseppe Cionfoli” che con i suoi successi porta un messaggio di pace. Durante le esibizioni dei cantanti è previsto inoltre, l’intervento di un cabarettista (a seconda delle disponibilità) direttamente dai programmi televisivi più famosi, tra i quali “La sai L’ultima”, “Zelig”, “Colorado”. A conclusione di tutto, l’entrata in scena dei 3 artisti sopra indicati, che vi allieteranno con un medley dedicato agli indimenticabili anni ’70.

DIMENSIONI OTTIMALI: palco 12x10
CORRENTE: 50kw
ESCLUSIVA NAZIONALE

Orchestra “PAOLINO SHOW“ composta da 5 elementi: Si balla, si canta, si sogna in compagnia per una serata indimenticabile da vivere tutta d'un fiato. Successi nazionali ed internazionali, evergreen, ballabili, per uno spettacolo che soddisfa le esigenze del pubblico di ogni età

“GRUPPO SIMPATIA“: Questo spettacolo è un cocktail di professionalità e tanta musica… Lo spettacolo e vario e non conosce monotonia. Un repertorio che spazia dal revival 60/70/80 al liscio, classico napoletano e tanto altro.

TRIO “3 LA MAGIA DEL LISCIO“: Questo trio allieterà la vostra serarta con le magiche note della fisarmonica, accompagnate dalla bellezza delle 2 ballerine/coriste.

Orchestra spettacolo “SHOW ITALIANO” composta da 10 elementi - 6 elementi d’orchestra (Basso, Batteria, Tastiere, Chitarre, Fisarmonica, Percussioni) - 1 voce femminile - 1 voce maschile - corpo di ballo formato da 2 ballerine professioniste,con circa 80 cambi-costume che eseguono splendide coreografie su vasto repertorio. Circa tre ore e trenta di spettacolo, con un repertorio che spazia dalla musica anni 60 fino ad oggi. Ogni serata è un mix coinvolgente di musica dal vivo, per uno spettacolo che riesce a catturare ampie fasce di pubblico. La carta vincente è senza dubbio l' inesauribile vivacità che questi musicisti sanno sprigionare, coinvolgendo il pubblico in un carosello di luci, colori e buona musica.

Orchestra “MARELUNA“ composta da 9 elementi Uno spettacolo allegro e coinvolgente, alla base di tutto tanta allegria, animazione come solo un’orchestra sa dare. Repertorio anni 60, 70, 80 vario ed energico che va dalla musica leggera italiana alla classica napoletana. La caratteristica principale è di trascinare ed esaltare il pubblico proponendo musica di qualità.

Orchestra “SOSTA TECNICA“ composta da 7 elementi: Questa orchestra propone un repertorio di ottima musica. Spaziando dai più conosciuti medley di cantautori italiani ed internazionali, miscelandosi con la dance americana (Gloria Gaynor etc. ) giungendo ai nostri giorni toccando tutte le tappe più salienti della storia della musica.


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Enrico Ruggeri nasce a Milano il 5 giugno 1957. Frequenta il blasonato liceo Berchet dove inizia le sue prime esperienze musicali con alcuni gruppi della scuola. Terminato il liceo Enrico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e insegna, come supplente, le materie di italiano e latino presso le scuole medie inferiori. Nel 1977 il gruppo capeggiato dal giovane professore subisce l'influenza del punk-rock che sta esplodendo un po' in tutta Europa. Enrico abbandona l'università: la musica diventa la sua prima e più importante attività nascono cosi i “Decibel” Il 1979 vede la pubblicazione dell'album "Vivo da Re" registrato in quel Castello di Carimate. L'anno successivo Ruggeri trascina i Decibel sul palco del Festival di Sanremo con il brano "Contessa": il successo è notevole. Nel 1983 Scrive "Il mare d'inverno", che conoscerà un grande successo con Loredana Berté. Torna a Sanremo nella categoria "big" nel 1984 con "Nuovo swing"; Nel 1985 esce l'album "Tutto scorre" e Ruggeri partecipa all'annuale rassegna della canzone d'autore, il prestigioso Premio Tenco. L'anno successivo vince il premio della critica al Festival di Sanremo, con "Rien ne va plus". L'edizione di Sanremo 1987 vede vittoriosa una delle più belle canzoni italiane di sempre: "Si può dare di più" firmata e interpretata dal trio Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi. Nella stessa edizione il premio della critica viene assegnato a "Quello che le donne non dicono", scritta da Enrico e interpretata da Fiorella Mannoia: il pezzo sottolinea la grande sensibilità del cantautore milanese. Scrive brani per Anna Oxa, Riccardo Cocciante, i Pooh, Mia Martini e Mina (l'emoziante "Il portiere di notte") e molti per Fiorella Mannoia. Il 1992 vede Ruggeri in prima fila fra i rockers italiani nel gremire stadi e Palasport con l'ultima tournée che lancia il bellissimo album "Peter Pan": la melodia della title-track è semplicemente incantevole e il successo è enorme. Nel 1993 Enrico Ruggeri compie l'impresa e vince per la seconda volta il Festival di Sanremo con "Mistero", primo brano rock a trionfare nella città dei fiori. Il brano viene incluso ne "La giostra della memoria" album antologia che racchiude alcune perle della sua carriera. Nel particolare tour che segue Enrico affida la scaletta di ogni serata ad una ruota, cui sono apposti i titoli delle sue più belle canzoni. Nel 1994 esce "Oggetti smarriti" ed entra nella band Andrea Mirò, polistrumentista e direttrice d'orchestra, che diventerà poi insostituibile collega e compagna nella vita. Il 6 febbraio 1996 Enrico Ruggeri festeggia i 3 milioni di dischi venduti in carriera: partecipa al festival di Sanremo con "L'amore è un attimo"; segue l'uscita dell'ottimo disco "Fango e stelle". Partecipa a San Remo 2003 in coppia con Andrea Mirò, presentando il brano "Nessuno tocchi Caino", dimostrando ancora una volta la sua grande sensibilità e manifestando il suo pensiero contro il delicatissimo tema della pena di morte Una nuova sfida arriva alla fine del 2005 quando accetta di condurre la trasmissione "Il Bivio", in seconda serata su Italia 1, programma che racconta le ipotetiche diverse vite che ci sono nella storia di ciascuno di noi. Acuto di pensiero, geniale nell'utilizzo delle parole, Enrico Ruggeri non ha mai avuto paura di esprimere le proprie idee criticando in modo costruttivo e mai banale la società in cui viviamo, attraverso le sue canzoni e i suoi libri.
I primi passi di Spagna nel mondo della musica avvengono nel 1971. Durante gli anni settanta Spagna canta nelle varie discoteche e balere d'Italia, mentre i primi anni ottanta vedono Spagna dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo, poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage, Barbara York e Yvonne K, Contemporaneamente firma come autrice vari brani di successo legati alla disco music italiana di quegli anni. Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy con le quali raggiunge la notorietà internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie. Il 1987 è l'anno della conferma: il nuovo singolo di Spagna è Call me che in Italia si posizionerà al secondo posto, ma raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese. Dato l'enorme successo, superiore anche a quello del precedente singolo, Call me verrà anche esportata negli Stati Uniti. Spagna partecipa al Festival di Sanremo 1988 come ospite internazionale. Nel 1990 si trasferisce negli Stati Uniti, a Los Angeles, per lavorare al suo nuovo progetto discografico che ha come obiettivo proprio il mercato discografico americano. Nel 1992 esce il singolo No more words, che sarà utilizzato come sigla della fiction Scoop con Michele Placido. Nel 1993 esce la collezione Spagna&Spagna: Greatest Hits, sia in versione audio per le canzoni che in VHS per i videoclip. Il 1994 è l'anno di due grandi successi: per l'estate esce quello che per molto tempo è rimasto l'ultimo singolo in inglese di Spagna, Lady Madonna, un grande successo sia radiofonico sia commerciale mentre in autunno viene scelta da Elton John, dopo l'ascolto di vari provini, come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora dell'enorme successo Disney Il re leone. Ed è proprio grazie a Il Cerchio della Vita che Spagna viene scoperta anche dal pubblico italiano estraneo alla musica da discoteca. Nel 1995 Spagna partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto, superando anche Andrea Bocelli che presentava Con te partirò. La canzone raggiunge la Top 5 dei singoli più venduti, mentre l'album Siamo in Due vende oltre 350.000 copie diventando l'album di un'artista femminile più venduto dell'anno in Italia. Nel 1996 Spagna ritenta l'avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi Solitari sarà il più venduto di tutto il Festival. Nel 1997 Spagna decide di non partecipare a Sanremo, cambia look, ed esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che anche senza la vetrina promozionale sanremese vende oltre 150.000 copie. Nel 1998 esce dopo soli tre album la raccolta E che mai sarà - Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. A trainare l'album è l'inedito omonimo, E che mai sarà, che Spagna presenta al Sanremo di quell'anno. Ma il 1998 segna soprattutto il ritorno di Spagna nel mondo dei film di animazione: interpreta infatti So volare, colonna sonora del film La Gabbianella e il Gatto, che ottiene una buona visibilità radiofonica nella stagione natalizia di quell'anno. Nel 1999 incide con Mario Lavezzi il brano Senza catene, unico inedito dell'album-raccolta del cantautore, che ottiene un buon successo radiofonico. Scrive inoltre per Annalisa Minetti il brano One more time. Nel 2000 Spagna torna a Sanremo con il brano "Con il tuo nome" Nell'estate del 2001 vince "Un Disco per l'Estate". Nell'estate 2003 esce infine il quarto e ultimo estratto del cd Woman, il pezzo dance Do it with style, che viene pubblicato anche come cd singolo contenente due remix firmati da Luca Zeta e che riesce a entrare nella Top 50 nonostante la promozione venga effettuata esclusivamente sui network radiofonici dedicati alla musica dance. Woman esce anche in Spagna, sempre nel 2003, edito su licenza dall'etichetta Disco Loco: il singolo apripista per il mercato iberico è No digas te quiero..., versione in lingua spagnola e con un diverso arrangiamento di Never say you love me..., che Spagna presenta in anteprima al Campionato mondiale di Windsurf delle Isole Canarie e che ottiene un buon airplay nelle radio spagnole. La canzone viene inserita anche nel cd singolo di "Do it with style", nonché nella riedizione 2003 dell'album "Woman", distribuita in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni. Il progetto di rilancio è molto ambizioso ma la B&G, etichetta indipendente, non ha le forze finanziarie sufficienti ad assicurare un'adeguata promozione e visibilità all'album e ai singoli estratti sui network nazionali: il lavoro quindi non ottiene il riscontro commerciale sperato (anche a causa di una distribuzione lacunosa e disomogenea l'album non farà mai la sua comparsa in classifica) ma raggiunge comunque, a distanza di un anno dal lancio e grazie anche alla redistribuzione attraverso Tv Sorrisi e Canzoni, il soddisfacente risultato delle oltre 100.000 copie vendute e il Disco di Platino. Nel 2004 esce, sempre per la B&G, il nuovo album L'arte di Arrangiarsi, in cui Spagna ripropone in versione riarrangiata alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui una Easy Lady in chiave reggae e una Call me in versione ballad. Il singolo di lancio dell'album è tuttavia un inedito, la ballata Dopotutto ti amo, che però, promossa quasi esclusivamente attraverso Radio Italia, passa piuttosto inosservata. Importante è in quest'album la collaborazione con i Nomadi, con cui scrive e incide la canzone Dove nasce il sole: per la storica band questo è l'unico duetto con una cantante femminile all'attivo. L'arte di Arrangiarsi, che non va oltre la posizione #62 in classifica, diventa l'album di Spagna di minor successo commerciale fino a quel momento, e segna l'inizio di un periodo in cui la cantante, fino a quel momento molto presente mediaticamente e promozionalmente, troverà molte difficoltà a far conoscere i suoi nuovi lavori attraverso i palinsesti televisivi e radiofonici. Nel 2005 la B&G chiude i battenti e Spagna firma un nuovo contratto con un'altra etichetta indipendente, la NAR International. Lo stesso anno esce il suo nuovo album di inediti, Diario di Bordo, il cui singolo apripista è A chi dice no, un inno contro la superficialità che esprime il disagio che prova l'artista nella società di oggi e in cui dopo molto tempo Spagna ritorna a non parlare d'amore privilegiando un tema sociale. Secondo singolo è Day by Day, per cui viene girato anche un videoclip in cui compare come guest star Platinette. Data però la scarsissima promozione, sia a livello radiofonico sia ancor più a livello di apparizioni televisive, l'album passa piuttosto inosservato e non va oltre la posizione #64 in classifica. Nel 2006 Spagna partecipa per la quinta volta al Festival di Sanremo con il brano "Noi non possiamo cambiare", il primo presentato alla famosa manifestazione canora non scritto dall'artista stessa, ma da Maurizio Morante (già autore per Bocelli e Mina). Pur non arrivando alla finalissima, il brano ottiene, grazie alla vetrina offerta dal Festival, un discreto successo, entrando nella top 25 della classifica FIMI dei singoli più venduti in Italia. Dopo il Festival viene pubblicata, sempre dalla NAR, una riedizione dell'album Diario di Bordo, a cui viene aggiunto il sottotitolo Voglio sdraiarmi al sole, che è anche il titolo di uno dei tre brani inediti inseriti nella nuova edizione del cd. L'album viene pubblicato su licenza anche in Germania dall'etichetta tedesca Zyx, con una copertina diversa (che utilizza la foto presente sul retro dell'edizione italiana) ma identica tracklist. Sempre nel 2006 Spagna conquista il terzo posto del reality show di Rai 2 Music Farm, al termine del quale viene lanciato nelle radio il nuovo singolo Vorrei fossi tu. Nel 2006 Spagna festeggia anche i 20 anni della sua carriera musicale e viene premiata con il Disco d'Oro alla carriera per i suoi successi e gli oltre dieci milioni di dischi venduti. A giugno 2007 Spagna ha inciso a Malta un brano con Ron e un cantante maltese, Tristan B, dal titolo You raise me up (originale per Brian Kennedy e Secret Garden con alcune cover da Josh Groban ai Westlife), uscito in estate solo su I-tunes. Nello stesso mese esce anche nei negozi la rivisitazione del brano degli anni '60 Gli occhi verdi dell'amore, realizzato in collaborazione con il gruppo rap degli Zeta Clan,. Nel 2008 canta insieme a Loredana Bertè al Festival di Sanremo nella serata dei duetti, il brano Musica e Parole. Il duo, anche grazie al look sopra le righe sfoggiato dalle due cantanti, riscuote un successo straordinario e un ottimo gradimento da parte di pubblico e critica: il loro infatti risulta il momento maggiormente atteso del festival e l'audience registra nei quattro minuti di esibizione il picco degli ascolti. Per la prima volta nella storia del festival di Sanremo il duetto viene riproposto anche la sera successiva. Le due artiste registrano in studio la canzone che viene però pubblicata come cd singolo solo a giugno. A luglio 2008 esce in Svizzera Dancing on the beach, singolo realizzato in collaborazione con il cantante svizzero Robb Cole e remixato da Davide Riva, con il quale Spagna torna ancora una volta alla musica dance. Nella terza settimana di luglio il singolo entra alla posizione #7 della Swiss DJ Chart, classifica svizzera dedicata alla musica house e dance, segnando così, dopo 12 anni dall'ingresso nella top 50 svizzera con l'album "Lupi Solitari", il ritorno del nome di Spagna in una chart estera. Il pezzo è stato lanciato anche in Germania e in altri paesi europei (ma non in Italia). Venerdì 5 dicembre 2008 le viene conferita presso l'Università di Roma la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni. Il presente [modifica] Il 20 febbraio 2009 esce su etichetta Edel Music l'EP Lola & Angiolina Project che la vede collaborare nuovamente con Loredana Bertè. Il mini album, trainato dal singolo promozionale Comunque vada, entra alla posizione #26 nella classifica FIMI degli album più venduti, riportando Spagna in top50 per la prima volta da quando aveva lasciato la Sony Music. Il 21 giugno 2009 è tra le artiste che partecipano al concerto "Amiche per l'Abruzzo" allo stadio Meazza di Milano: per il concerto di beneficenza Spagna canta i suoi due maggiori successi degli anni 80, Easy Lady e Call Me, riscuotendo un'enorme partecipazione da parte del pubblico. Nell'estate del 2009 vince il Premio Lunezia assieme a Loredana Bertè nella Categoria "Poesia rock 2009" per l'album Lola & Angiolina Project. A settembre esce, solo per il download digitale, Easy Lady Remake 2009, album che debutta alla posizione #25 della classifica di iTunes e che raccoglie nuove versioni del suo primo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento. A novembre è stato lanciato il nuovo disco, una raccolta di canzoni tratte dalle colonne sonore dei cartoni animati della Walt Disney, Pixar e Dreamworks reinterpretate da Spagna. Il titolo dell'album è Il cerchio della vita. All'interno è contenuta la nuova favola Goccia di mare. Il disco ha debuttato al 5° posto dei più scaricati su Ibs.it, che ha lanciato in esclusiva l'album in versione digitale, una settimana prima dell'uscita nei negozi (27/11). Nello stesso anno ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Tortadinonna o gonnacorta" insieme a Loredana Bertè, Fabrizio Frizzi e Neri per caso. A febbraio 2010 esce, solo per il download digitale, Call Me Remake 2010, che raccoglie (come in Easy Lady Remake 2009, nuove versioni del suo secondo successo internazionale remixate dai migliori dj del momento.
Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964. A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio, qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart, sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock. Nel 1986 arrivò l'incontro importante con Bigazzi, che lo mise al lavoro per migliorare le sue doti: Marco partecipò alla realizzazione di alcune colonne sonore (Mediterraneo, Mary per sempre, Ragazzi fuori), fu la voce guida di Si può dare di più (portata a Sanremo dal trio Morandi, Ruggeri e Tozzi) e fu concertista dal vivo nella tournée di Tozzi al Royal Albert Hall di Londra (suoi sono gli arrangiamenti, le tastiere ed il remix di Immensamente). Nel 1990 e partecipò a Sanremo con “Disperato”, arrivando primo tra le giovani proposte. Tornato dall'America (per aver partecipato a Sanremo in the World), Marco cominciò la realizzazione del suo primo album: Marco Masini. Finito il primo album si mise subito al lavoro per il secondo e per partecipare a Sanremo '91. Preparò un brano dal titolo Ossigeno, ma poi venne scelta Perché lo fai, che si piazzò al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero, ed il cui singolo risultò poi in assoluto il più venduto in Italia nel 1991. Nello stesso anno, partecipò al Festivalbar e lo vinse come miglior disco dell'anno. Nel gennaio del 1993 Marco fece uscire T'innamorerai, l'album che gli aprì le porte del mondo. Nel frattempo in Spagna, dove una raccolta di brani tratti dai primi due album, intitolata Marco Masini, aveva già avuto grande successo, ottenne il “disco d'oro” con quest'album pubblicato in Spagnolo (come Te enamorarás). T'innamorerai uscì anche in Germania e Francia, confermando le ottime aspettative ed ottenendo anche qui il “disco d'oro”. Nel gennaio del 1995 uscì il quarto album, Il cielo della Vergine. Il suo ritorno a Sanremo, nel 2000, con la canzone Raccontami di te, arrivata quindicesima, Marco accettò molto volentieri il risultato, nonostante l'infiammarsi da più parti di accese polemiche sul nuovo sistema di votazioni, che aveva portato a risultati assolutamente inaspettati. Il 27 marzo 2000 cominciò anche il nuovo tour Raccontami di te, di notevole successo, svoltosi in due sessioni: una primaverile, teatrale, ed una estiva, nelle piazze di molte città d'Italia. Nel 2004 Marco Masini partecipa , quarta volta, al Festival della canzone italiana; il titolo della canzone è “L’UOMO VOLANTE”, una visione poetica del desiderio di essere genitore accompagnata musicalmente da una melodia facile , penetrante, memorizzabile fin dal primo ascolto dove la voce di MASINI caratterizza ed emoziona con una intensa “ballad” dai toni decisamente più morbidi rispetto al suo repertorio precedente. Il 6 marzo 2004 vede Marco Masini vincitore della 54° edizione del festival della canzone Italiana. Dopo il Tour Teatrale svoltosi all’insegna del tutto esaurito, Marco Masini, riparte con un nuovo Tour nei Palasport della penisola; a completamento di questo nuovo evento l’artista incontrerà i giovani nelle scuole delle città che ospiteranno i suoi concerti. Nel mese di maggio esce il suo nuovo singolo “ E ti Amo “ . Con questa canzone ,Masini “L’uomo volante “ parteciperà ai maggiori eventi televisivi dell’estate 2004 senza dimenticare il Tour estivo che lo vede protagonista nelle maggiori città della penisola. Dalla fine di settembre con la pubblicazione del CD “ MASINI “ nei paesi europei ( Olanda ,Belgio, Lussemburgo,Svizzera,Germania e Austria ) inizierà il suo tour internazionale. Il 2005 vede di nuovo Marco Masini protagonista al 55° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Nel mondo dei sogni”. Dalla fine di Settembre 2005 è in tour tra Germania, Svizzera e Belgio. La primavera e l’estate 2006 è all’insegna del nuovo tour estivo “Il Giardino delle Api Tour”.
27 anni fa Toto Cutugno debuttò a Sanremo come cantautore , e vinse il Festival con la canzone: “Solo noi”. Un punto d’arrivo per questo artista, dopo una lunga gavetta iniziata da bambino con un tamburo, poi con una fisarmonica, una batteria, una chitarra, un pianoforte, un sax e in seguito come leader di gruppi musicali e compositore. Ma la vittoria a Sanremo del 1980 può essere considerata anche uno straordinario punto di partenza per una luminosa carriera che vede Toto Cutugno protagonista assoluto nel panorama della musica Italiana, in Italia e nel mondo. Toto Cutugno ha cantato e suonato in trentasei paesi diversi, portando al successo le proprie canzoni e quelle da lui scritte per altri artisti. Le sue canzoni hanno venduto oltre cento milioni di dischi e oggi Toto è considerato l’artista Italiano vivente più conosciuto e più eseguito nel mondo. In Italia Toto ha scritto brani per Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Marcella, Franco Califano, i Ricchi e Poveri, Peppino di Capri, Drupi, Fiordaliso. In Francia per Joe Dassin, Jonny Holiday,Claude Francois,Hervè Vilard,Michel Sardou, Mirelle Mathieu,Dalida, Sheila. In Spagna e Sudamerica per Miguel Bosè, i Chocolats, Luis Rodriguez, Luis Miguel, Christian Castro. Impossibile contare gli artisti e le orchestre che, in ogni parte del Mondo, dalla Finlandia alla Corea, dalle Repubbliche ex Sovietiche agli Stati Uniti hanno poi eseguito e reinterpretato le sue canzoni. Toto Cutugno è molto legato al Festival di Sanremo: personalmente, ha partecipato alla kermesse undici volte e , finora, sono state interpretati da altri 29 suoi brani. Siamo nel 2005 Toto Cutugno ritorna al Festival 25 anni dopo la sua prima vittoria presentando una canzone di ispirazione romantica: “Come noi nessuno al mondo”. Per la prima volta, si esibirà a Sanremo accompagnato da una voce femminile: Annalisa Minetti. Una scelta fortemente voluta da Toto che stima Annalisa fin dalla sua prima esibizione a miss Italia, accompagnata al piano da Frizzi. In concomitanza con il Festival, uscirà il Cd singolo ed un Cd con 12 brani intitolato: “Come noi nessuno al mondo”, distribuito dalla Edel. Nel 2006 Toto Cutugno con due concerti live al Kremlino, cantando in duetto con artisti russi le sue canzoni, realizza un doppio DVD in uscita nel periodo Natalizio. Nel 2007 continua la sua tournée mondiale che lo porta a toccare 3 continenti: Europa, America del Nord e Asia.
La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo, si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, (l'oggi ricercatissimo "Alla fine"). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. Amedeo si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico, gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla. Nel 1983 l'incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel suo percorso artistico: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio (tre anni: in seguito Minghi firmerà integralmente le sue composizioni) nasceranno alcune pietre miliari del suo repertorio quali "1950", "St.Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole". Produce e pubblica a sue spese “SERENATA” prima e il disco destinato finalmente a promuoverlo nell'Olimpo dei grandi: "Le nuvole e la rosa". Per lanciarlo, Minghi studia un happening musical-teatrale ad hoc: sempre a sue spese, nell'aprile del 1989 affitta il Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati. Il debutto di “FORSE SI MUSICALE” è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere di giorno in giorno: è un passa parola, un tam-tam, dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di questo artista. I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni, con un milione di spettatori, costellata di hit da centinaia di migliaia di copie come "La vita mia", "Canzoni", "Vattene amore", ( quest'ultime scritte per Mietta che Amedeo produce), "Nenè", e di appuntamenti indimenticabili come il concerto di “S. MARIA IN TRASTEVERE” (40.000 persone), i concerti al Teatro Sistina di Roma e quello de “I RICORDI DEL CUORE” allo Stadio Olimpico, documentato in un vendutissimo home video, tenuto di fronte a 25.000 persone con l'accompagnamento di una grande orchestra di 40 elementi e di un coro polifonico.
Viene scoperto da Gianni Ravera, che, dopo averlo fatto partecipare al festival di Castrocaro del 1980. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un ottimo successo. Nel 1986 presenta al Festival "Via Margutta”. Un Altro Successo. Torna al Festival nel 1987 con Come dentro un film, pochi mesi dopo vince il Disco per l'estate di Saint Vincent con l'intensa Roberto. Nel 1988 pubblica Non tutti gli uomini, si classifica terzo sempre a Sanremo con una canzone che fece scalpore: L'amore rubato, con un testo sulla violenza alle donne che ricevette in diretta televisiva i complimenti da Franca Rame e Dario Fo che gli mandarono un telegramma. Sempre lo stesso anno è all'Eurofestival con Ti scrivo (Vivo). Altra canzone di successo è Yuppies, satira leggera ma pungente sugli arrivisti della "Milano da bere" degli anni '80. Nel 1989 pubblica Al di là del muro mentre nel 1992 vince il Festival di Sanremo con Portami a ballare, intenso brano dedicato alla sua mamma, che è inserito nel disco "Cuore d'acciaio". Nel 1993 esce la raccolta "Vivo" (live) con alcuni dei suoi più grandi successi in versione Live e con la canzone già citata "Ti scrivo (Vivo)" partecipa alla 30a edizione del Festivalbar. Nel 1994 è ancora al Festivalbar con Cellai solo te contenuta nell'album Le cose da salvare, che vede la partecipazione alle chitarre di Francesco De Gregori. Torna a Sanremo nel 1996 con il brano Il ragazzo con la chitarra, a cui fa seguito il CD "Sotto lo stesso cielo": da ricordare di quest'album la canzone "Sette candele", forse la più bella della carriera del cantautore per l'intensità del testo Nel 1999 pubblica Musica e parole con il singolo Segnali di fumo cantato in duetto con Tina Arena. Nel 2001 pubblica la sua prima raccolta di successi dal titolo Viaggio di ritorno con i brani inediti Viaggio di ritorno, Zerosei e Nessuno come noi. Nel 2003 partecipa nuovamente a Sanremo con Fortuna. Nel 2004 esce il singolo Mai perfetto. Partecipa nel 2004 e nel 2005 a O' Scià, la kermesse canora dell'isola di Lampedusa voluta da Claudio Baglioni. Da sempre ha al suo fianco un valido chitarrista ed amico, Mario Amici. I primi giorni di giugno del 2007 esce, dopo 3 anni di silenzio, il singolo Aspettavamo il 2000, anticipazione dell'album che verrà distribuito l'anno successivo. Il 12 settembre 2007 viene pubblicato il nuovo sito web ufficiale (www.lucabarbarossa.it). Alla fine di aprile 2008 viene pubblicato l'album Via delle storie infinite, che prende il titolo dall'omonimo brano trasmesso da alcune emittenti radio. Nelle stagioni 2008/2009 e 2009/2010 è protagonista di uno spettacolo di teatro canzone di grande successo, intitolato "Attenti a quei due”, con l'attore Neri Marcorè.
Figlia del cantante Claudio Villa e della soubrette e ballerina Noemi Garofalo, che aveva avuto una lunga relazione con Villa dalla quale era nato nel 1960 Claudio e sei anni dopo Manuela, inizia a studiare canto e pianoforte all'età di cinque anni. Il debutto nel mondo dello spettacolo, dopo una gavetta fatta di serate in piccoli locali e feste di paese, avviene nel 1990, durante la trasmissione Piacere Rai Uno, dove interpreta due canzoni portate al successo da Villa, Granada ed Un amore così grande (rivisitazione di una canzone incisa dal tenore Mario Del Monaco). Riscuote molto successo sia per le doti canore, sia per la questione sulla paternità, e nei mesi successivi viene ospitata da molti programmi come Domenica in e Occhio al biglietto, aumentando anche le serate effettuate in tutta Italia e all'estero. Nel 1992 è ospite fissa della trasmissione della Fininvest Tangent instinct, con Oreste Lionello e Pippo Franco, e l'anno successivo di Saluti e baci, con lo stesso cast; nello stesso anno pubblica il suo primo album, intitolato Un concerto italiano, con rivisitazioni di celebri canzoni italiane. Nel 1994 ha partecipato al Festival di Sanremo con il gruppo Squadra Italia, costituito da Jimmy Fontana, Nilla Pizzi, Rosanna Fratello, Mario Merola, Wess, Giuseppe Cionfoli, Gianni Nazzaro, Tony Santagata e Lando Fiorini, presentando il brano Una vecchia canzone italiana; subito dopo la manifestazione i cantanti pubblicano un album e partono per un lungo tour mondiale, che tocca tra i tanti paesi anche l'Australia e il Canada. Nel 1995 doppia le parti canore del personaggio di Pocahontas nell'omonimo film della Disney, interpretando I colori del vento; nel 1999 verrà richiamata per il seguito di questo cartone animato. L'anno successivo canta in Mondovisione "The tree of paith and peace", di cui è autrice del testo insieme a Guido Maria Ferilli, in occasione del cinquantesimo anno di sacerdozio di Papa Giovanni Paolo II. Qualche mese dopo partecipa alla trasmissione di Rete 4 Viva Napoli: si tratta di un concorso musicale presentato da Mike Bongiorno, a cui parteciperà altre due volte, nel 2001 (vincendolo) e nel 2002. Il 1997 è l'anno in cui realizza due special insieme a Paolo Limiti dedicati a suo padre, in cui grazie alla tecnologia ha la possibilità di duettare insieme a Claudio Villa; ed al padre è dedicato il suo terzo album, Manuela Villa, pubblicato nel 1999, in cui reinterpreta alcuni successi del reuccio. È ospite in molte puntate di Alle due su Rai Uno, sempre condotta da Limiti, Ad ottobre del 2002 entra nel cast di Casa Rai Uno, presentato da Massimo Giletti. Il 2003 vede la partecipazione con Torna a Surriento alla trasmissione Napoli prima e dopo, presentata da Luisa Corna, e la pubblicazione di un cd singolo, Chiamo amore, di cui è autrice insieme a Walter Sacripanti. Nel 2007 partecipa, alla quinta edizione de L'isola dei famosi. Viene eliminata dal televoto nel corso della puntata del 17 ottobre 2007, salpa su "l'ultima spiaggia" e resta lì in assoluta solitudine per più di un mese. Viene decretata vincitrice della 5 edizione del programma nella puntata del 28 novembre, battendo al televoto l'altra finalista, Debora Caprioglio.
È in finale al Festival di Castrocaro nel 1993. Due anni dopo arriva secondo al Festival di Sanremo nella sezione Nuove proposte con Che sarà di me. Esce il suo primo album Siamo nati liberi, pubblicato in 35 paesi, nel quale duetta con Eros Ramazzotti e Renato Zero. Interpreta con Manù Cortese la canzone Se tu non ci fossi colonna sonora del film Disney Pocahontas. Nel 1996 è di nuovo al Festival con Se adesso te ne vai, con la quale si classifica sesto. Esce Anime che contiene la canzone omonima cantata assieme a Youssou N'Dour e conquista tre dischi di platino. Lo stesso anno vince la trentaduesima edizione di Un disco per l'estate con il brano Con il cuore. Nel 1997 viene pubblicato Crescendo, mentre nel 1999 esce Dieci, che contiene la canzone di Sanremo Come sei bella, con la quale però arriva ultimo. Nel 2001 esce la raccolta Il mio tempo mentre nel 2002 è la volta di Veramente. Il suo album pubblicato nel 2005 si intitola Sulla mia strada. Nel 2006 partecipa alla terza edizione di Music Farm, reality show condotto da Simona Ventura, riuscendo ad arrivare in finale insieme a Spagna e Pago e classificandosi al secondo posto. Al termine del 2006 esce un altro suo album, che si intitola "I consigli del cuore". Si tratta di una raccolta di canzoni dal 1995 al 2006, la quale contiene due nuovi inediti: "I consigli del cuore" e "Più grande del cielo". Attualmente sta lavorando al suo prossimo progetto discografico e contemporaneamente gira con un nuovo Tour di concerti Live. Nel 2009 esce il suo nuovo singolo "Gente perbene", anticiperà il nuovo album. Il 25 settembre esce il nuovo singolo "Schegge di luce".Il 22 gennaio esce "Universo" il secondo singolo estratto dall'album "macchissenefrega".
Inizia la carriera artistica nel 1962, incidendo i suoi primi 45 giri per la Karim, che passano inosservati; firma quindi nel 1964 un contratto per Polydor, incidendo le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique. Il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello che vince il Disco per l'estate. Nel 1966 partecipa per la prima al Festival di Sanremo con Io ti darò di più. Negli anni parteciperà ad altre dieci edizioni. Seguono successi come Io tu e le rose (Sanremo 1967), Non illuderti mai (1968), L'altalena (1969), Fin che la barca va (1970), Tipitipitì (Sanremo 1970), Una bambola blu (1970) e Via dei Ciclamini (1971), tutte canzoni che entrano nei primi posti della hit-parade. Negli anni settanta incide anche alcuni dischi di musica folk, ed alla fine del decennio escono alcuni 45 giri di canzoni per bambini come La balena e Barbapapà. Negli ultimi anni è una presenza fissa come ospite in alcune trasmissioni televisive, come Buona Domenica. Dal 1967 è sposata con Osvaldo Paterlini, da cui ha avuto due figli. Nella sua famiglia tutti hanno il nome che inizia per "O". I figli si chiamano infatti Omar e Otis. Il cane di famiglia invece si chiama Oscar.
Sandro Giacobbe, cantautore genovese, è considerato da molti anni un romantico ambasciatore della tradizione musicale : la melodia. Le date e i titoli che hanno caratterizzato la carriera artistica del cantautore, che parte dal 1974, scalando immediatamente le hit-parade nazionali fino a raggiungere i primi posti , con il brano “SIGNORA MIA”. Questo successo viene ripetuto l’anno successivo, nel 1975 con “IL GIARDINO PROIBITO”, che esce dai confini nazionali raggiungendo il primo posto nella hit spagnola ed in altri importanti Paesi del Sud America. Nel 1976 avviene la prima partecipazione del cantautore ligure al Festival di Sanremo dove con “GLI OCCHI DI TUA MADRE “si classifica al primo posto della manifestazione che si svolge quell’anno a squadre. In quello stesso anno, Sandro, esce con “IO PRIGIONIERO” canzone che gli farà vincere la prestigiosa GONDOLA D’ORO a Venezia per il disco più venduto. Nel 1977 “BIMBA” e nel 1978 “BLU”, canzone con la quale partecipa S. Vincent - un disco per l’estate – incontrando sempre il grosso favore del suo pubblico. “MI VA CHE CI SEI “è incisa nel 1979, cui si aggiunge, nel 1980 “NOTTE SENZA TE”. Il 1982, segna un grande ritorno nelle hit-parade nazionali ed europee con il grande successo “SARA’ LA NOSTALGIA “ne nel 1983 ritorna al Festival di Sanremo con “PRIMAVERA”. Seguono poi, altri due album, “PORTAMI A BALLARE “ nel 1985 e “COME VA “nel 1986. Nel 1990, partecipa ancora al festival di Sanremo con il brano “IO VORREI“ in coppia col il mitico gruppo AMERICA. Nel 1991 Esce “SULLA MIA STESSA STRADA” LP interamente scritto e composto da lui stesso. Il lavoro più interessante di Sandro Giacobbe, arriva nel 1993 con il CD “LE DONNE” dieci brani scritti da lui, testimoniano la crescente maturità artistica ed espressiva. Nell’autunno del 1994, festeggia nel corso di una tournee teatrale in dieci città italiane, i suoi vent’anni nella musica. L’incasso dei concerti è stato devoluto interamente ad Associazioni che si occupano di Volontariato.
E chi non lo conosce? Chi non ha cantato almeno una volta davanti a un falò sulla spiaggia una sua canzone? Almeno due generazioni hanno viaggiato in macchina con un suo disco o una sua cassetta. Tony è tra gli artisti italiani il più schivo e il più indipendente. Va poco spesso in tv, ma in compenso i suoi video sono i più cliccati su internet, le sue esibizioni in piazza o nei clubs sono le più seguite e le conferenze che tiene nelle università sono sempre affollate di giovani. Lui dice di essere una specie di Renato Carosone in versione moderna e sicuramente ciò è vero. In venti anni di carriera Tony Tammaro ha dipinto i modi e i tipi del sud italiano con i colori dell’ironia, di una fantasia senza limiti e, scusate se è poco, di una autentica poesia. L’amore e il rispetto che i giovani hanno per lui è la prova del fatto che portare allegria nei cuori della gente alla fine paga sempre.
Fu Giancarlo Bigazzi, dopo aver ascoltato una registrazione delle canzoni di Aleandro, ad intuirne le sue grandi possibilità, cominciò così a guidarlo sulla strada della musica. Troviamo così Aleandro Baldi fra i partecipanti al festival di Sanremo del 1986, con una canzone da lui stesso composta ed arrangiata, realizzata e prodotta da Giancarlo Bigazzi e Raf: si intitola " La nave va" , e si classifica al secondo posto nella "sezione giovani", sia per quanto riguarda le preferenze espresse dal pubblico che quelle raccolte fra i critici. Nel marzo del 1987 esce l'album di debutto, "Aleandro Baldi", realizzato con Maurizio Fabrizio, Raf e Giancarlo Bigazzi. E in quell’estate Aleandro sarà il vincitore, con "La curva dei sorrisi", della "sezione giovani" del Disco per l'Estate. Nel 1989 ritroviamo Baldi sul palcoscenico di Sanremo , a presentare, nella sezione riservata agli "emergenti", il suo brano "E sia così" (che poi intitola il suo secondo CD): si classifica al terzo posto della sua categoria Ma la consacrazione arrivò nel 1992 ed ad offrirgliene l'occasione, fu di nuovo il palcoscenico del Festival, Aleandro sale accompagnato da Francesca Alotta, e insieme i due interpretano una canzone scritta dallo stesso Baldi: "Non amarmi". Le giurie premiano la canzone e l'interpretazione con il primo posto nella categoria "giovani", un mese dopo esce l'album "Il sole" che comprende anche "Perché", il brano di Baldi portato al successo da Fausto Leali. Nel 1994 Aleandro Baldi vince ancora una volta il Festival di Sanremo, questa volta nella categoria campioni con il brano da lui scritto "Passerà" Nella primavera dello stesso anno esce il nuovo album "Ti chiedo onestà". Nel 2000 vengono vendute 8 milioni di copie del singolo "Non me ames" "Non amarmi" brano di Aleandro Baldi, interpretato da JENNIFER LOPEZ e da MARC ANTHONY , il brano viene pubblicato in Spagnolo ed in Inglese. Nel 2005, IL DIVO, con più di 3 milioni di albums venduti, scaleranno tutte le classifiche del mondo con “Passerà”. Questi due eventi danno la spinta ad Aleandro per rimettersi in gioco e nel 2005 inizia ad lavorare ad un progetto ambiziosissimo da lui pensato, scritto e assieme a Maurizio Bozzi e Marco Luca Massini prodotto. Il nuovo lavoro si chiama “LIBERAMENTE TRATTO” ed è uscito nel Maggio 2007.
Il "comico burino" molto amato dal pubblico televisivo si chiama Fabrizio Maturani ed è nato a Sezze, in provincia di Latina, il 21 dicembre 1951, Sagittario. Martufello poco più che ventenne si esibiva nei piccoli locali della provincia e nelle feste di piazza, finché fu presentato a Pier Francesco Pingitore, che lo invitò a entrare nella compagnia del Bagaglino. Da allora Martufello ha lavorato per 23 anni al Salone Margherita di Roma al fianco di Pippo Franco, Leo Gullotta, Oreste Lionello e di tutte le prime-donne che si sono alternato sul palcoscenico dello storico teatro romano. Martufello ha al suo attivo 17 anni di televisione. Con il Bagaglino ha preso parte in Rai a tre edizioni di "Biberon" (1987-1990), a due di "Crème Caramel" (1991) a "Saluti e baci" (1993) e "Bucce di banana" (1994); su Canale 5 a "Champagne!" (1995), "Rose Rosse" (1996), "Viva l'Italia!" e "Viva le italiane!" (1997), "Gran Caffè" (1998), "BuFFFoni" (2000), "Saloon" (2001), "Marameo" (2002), "Miconsenta" (2003) e "Barbecue" (2004). Ha lavorato inoltre a "Cocco" e "Stasera mi butto" (RaiDue), con Paolo Bonolis a quattro edizioni di "Beato tra le donne" (1994-1997), con Pippo Baudo al programma di Canale 5 "La Canzone del Secolo" (1999) e si è esibito in molte puntate di "Ci vediamo in tv" condotto da Paolo Limiti, e "Domenica In" condotta da Mara Venier (RaiUno). Nella 2000 Martufello ha preso parte al film di Canale 5 "La casa delle beffe". In 28 anni di carriera Martufello ha collezionato oltre 1.000 serate, con grande successo di pubblico in tutte le piazze in cui si è esibito. L'estate scorsa Martufello è stato impegnato negli spettacoli "Robba da matti" di Pingitore e con Oreste Lionello in "Attenti a noi due 2" di Castellacci e Pingitore. Nel 1995 ha pubblicato per Gremese Editore la raccolta di barzellette "Di più, nin zo'".
Mariella Nava nasce a Taranto il 3 febbraio del 1960. Fin da bambina sente di fare della musica la sua vita. A sette anni inizia gli studi classici sul pianoforte. Più tardi decide di affinare la sua conoscenza proseguendo gli studi di composizione. Saranno gli amici a scoprire i primi brani e a spronarla a non lasciarli inediti. Seguendo i loro consigli, Mariella spedisce una canzone dal titolo “Questi Figli” a GIANNI MORANDI che la incide meravigliato per la grande sensibilità contenuta nel testo e nella musica del brano e inizia a parlare di lei come di una ragazza che si farà sicuramente notare nell’ambito della musica leggera italiana. Da questo incontro inizierà il suo percorso di autrice ed interprete. Nel 1989 scrive Effetti Speciali per ORNELLA VANONI e Come mi vuoi per EDUARDO DE CRESCENZO, cantata più tardi anche dalla grande MINA. Scrive” Spalle al muro” (Vecchio) dedicata agli anziani che, grazie alla grandissima interpretazione di Renato Zero, si classifica al secondo posto al Festival di Sanremo del 1991 consacrandola tra i più grandi autori. Continua a scrivere per MIETTA (Il gioco delle parti, Ti sto cercando), per AMII STEWART (Warm embrace), per IRENE FARGO (Facile, Inverno). Nel 1992 e nel 1994 nascono altri due album: MENDICANTE E ALTRE STORIE e SCRIVO. Sempre del 1994 è la sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano etnico “Terra mia” dedicata al suo SUD con cui le viene consegnato il Premio VOLARE dalle stesse mani del grande Domenico Modugno. E ancora scrive per RENATO ZERO (Un altro pianeta), LOREDANA BERTE’ (L’esodo). Nel 1995 pubblica una raccolta che segna la sua momentanea uscita dalle scene intitolata USCIRE. Nel frattempo scrive altre canzoni nuove per artisti come TOSCA, SYRIA e ANDREA BOCELLI. Per quest’ultimo scrive il brano “Per amore”, che fa il giro del mondo ed è riproposto in varie lingue da tanti artisti. Nel il suo ritorno discografico con gli album DIMMI CHE MI VUOI BENE e COSÌ E LA VITA, titolo della omonima canzone con cui la Nava si classifica al terzo posto del Festival di Sanremo del 1999 Tante sono le collaborazioni artistiche che seguono tra cui quella con MANGO e AMEDEO MINGHI con cui scrive “Futuro come te” per il Festival di Sanremo del 2000. Dopo aver pubblicato il CD PAZZA DI TE continua la sua fertile attività di autrice scrivendo ancora per GIGI D’ALESSIO (Verrà il tempo) e LUCIO DALLA (Notte americana). Nel 2002: Mariella partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo con la canzone “Il cuore mio”, brano che riscuote grandi consensi. Nel marzo 2005 Mariella partecipa al reality Music Farm. A luglio 2006, mentre l’italia si” sospende” tra Mondiali di calcio ed estati da partire in vacanza, Mariella ci regala insospettabilmente L’ASSAGGIO, un cd singolo nuovo contenente due inediti: “Guarda giù” e “La strada”. A maggio 2007 infatti, pubblica DENTRO UNA ROSA e alla fine dello stesso anno Mariella regala interamente il brano “Stasera torno prima” all’ ANMIL. La canzone è medita, non incisa su alcun supporto, ma si può scaricare gratuitamente www.anmil.it. Motivo della scelta: essere totalmente vicina e attenta al problema dell’insicurezza sul lavoro e delle Morti Bianche oltre che utile alla campagna di sensibilizzazione.
Paolo Vallesi nasce a Firenze il 18maggio 1964. Inizia a studiare pianoforte all’età di 9 anni. La musica diventa sin da subito il suo principale interesse, al punto che a 16 anni comincia l’attività di musicista e arrangiatore nelle sale di registrazione che gravitano tra Firenze e Modena. Il suo sogno è però quello di scrivere ed interpretare le sue canzoni e, dopo aver partecipato nel alla trasmissione televisiva Gran Premio con Pippo Baudo e al festival di Saint-Vincent, nel 1990 entra in contatto con il produttore Dado Parisini, con cui inaugura quello che si rivelerà un fortunato sodalizio artistico. Nel i con la canzone “Le persone inutili” vince il festival di S.Remo nella categoria nuove proposte. Nel maggio dello stesso anno pubblica il suo primo album dal titolo “Paolo Vallesi” che, con le 200.000 copie vendute, gli conferisce il disco d’oro. Nel 1992 Paolo torna a S. Remo, questa volta nella sezione Big, presentando la sua nuova canzone “La forza della vita” con la quale conquista il 3° posto. L’omonimo album, raggiunge le oltre 500.000 copie vendute restando per settimane in testa alle classifiche sia degli album che dei singoli ottenendo così il suo primo disco di platino. “La forza della vita” risulterà inoltre il secondo album più venduto in assoluto dell’anno 1992. L’album viene pubblicato anche in Germania, Francia, Olanda e Scandinavia e, nella versione interamente cantata in spagnolo, in Spagna e nei paesi dell’America Latina. La canzone “Sempre”, vince il premio dell’air-play radiofonico di tutte le radio italiane al Festivalbar. Il 20 marzo comincia il suo primo tour che lo porterà ad esibirsi per 8 mesi in Italia e all’estero. Nel 1993 comincia la sua collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti, con la quale ha disputato fino ad oggi ben 123 partite. Nel 1994 arriva il terzo album dal titolo “Non mi tradire” che oltre a garantirgli il suo secondo disco di platino ed il terzo d’oro lo vede collaborare con i suoi amici e colleghi Eros Ramazzotti (Insieme a te), Biagio Antonacci (In viaggio) ed Irene Grandi (Vedi di non montarti la testa). Sempre con Irene Grandi comincia un lungo tour. Il disco esce con successo anche nella versione spagnola col titolo “No me traiciones”. Nel 1996 Paolo è nuovamente a S.Remo e, con la sua nuova casa discografica, la C.G.D., incide il suo quarto album “Non essere mai grande” la cui versione spagnola “Grande” arriva al primo posto in Spagna anche grazie al duetto con il cantante madrileno Alejandro Sanz. Una pausa di riflessione, dovuta principalmente alla nascita, nel 1997, di suo figlio Francesco e la volontà di creare un proprio team di lavoro, lo portano ad incidere nel 1999 il quinto album che porterà il titolo di “Sabato 17 e 45”. Così, a 10 anni di distanza dal suo primo album esce il suo nuovo disco che, oltre a contenere nuove canzoni, proporrà tutti i suoi brani più conosciuti in versioni e arrangiamenti completamente nuovi. E’ un album di lunghissima lavorazione, a cui hanno partecipato quasi 100 musicisti. Nel 2006 esce il singolo “Lafionda” che anticipa il nuovo album previsto per la fine dell’anno. Attualmente è impegnato in tour e sta lavorando alla produzione del nuovo album.
Ciro Rigione, nasce a Napoli e diventa subito il beniamino della città. Produce 20 dischi e un libro della sua biografia. Inizia ad avvicinarsi al mondo della musica seguendo il suo maestro Franco Ricci, cantante d’oro degli anni 50 60 con il grande festival della canzone Napoletana. E’ autore e cantautore dei suoi dischi e di altri artisti del panorama partenopeo. Antonio Capuano sceglie uno dei suoi brani “chill va pazz pe te” come colonna sonora del film “Pianese Nunzio 14 anni a maggio” in concorso al festival del cinema di Venezia e da li nacque il tour negli Stati Uniti e in Europa. Partecipa al Disco per l’Estate avendo un forte riscontro ed è campione d’Italia della storica competizione Cantagiro, che consisteva in una carovana canora in giro per l'Italia con diversi cantanti che gareggiavano tra loro giudicati da giurie popolari scelte tra il pubblico delle varie città. Primo posto al festival show, evento estivo di Radio Birikina e Radio Bella & Monella che vede la partecipazione di alcuni dei protagonisti della musica italiana ed internazionale. Adesso tornato sulla scena sia campana che nazionale con il suo nuovo lavoro discografico “Musica&Ammore” .
Luisa Corna inizia da giovanissima a posare per fotografi affermati (Fabrizio Ferri, Helmut Newton) e ben presto calca le passerelle di alcuni tra i più importanti stilisti. Dalla moda alla pubblicità il passo è breve, diventa la protagonista di spot di grandi marchi trasmessi sulle tv italiane ed estere. Studia recitazione e dizione al C.T.A. (Centro Teatro Attivo) e presso il C.S.A. (Centro Studio Attori). Ma la passione predominante è la musica, studia canto e solfeggio al C.P.M. (Centro Professione Musica) di Milano e successivamente con vari insegnanti privati. Appena diciottenne Luisa inizia ad esibirsi con il suo gruppo in alcuni club nella zona di Milano e Como. Alla fine degli anni 80 affianca come corista Miguel Bosè. Nel 1992 partecipa a Castrocaro, classificandosi al secondo posto con” Dove vanno a finire gli amori” scritto da Depsa. Successivamente viene scritturata come cantante a “Domenica In” nell’edizione condotta da Fabrizio Frizzi con la regia di Michele Guardì. Nello stesso anno affianca Giampiero Ingrassia nell’edizione estiva di “Tira e molla”, programma curato da Corrado, su “canale 5”. Inizia così la sua esperienza nella doppia veste di cantante-conduttrice. L’anno successivo Mediaset propone a Luisa la scrittura a Controcampo (Italia 1 condotta da Sandro Piccinini) è una fra le prime donne ospite fissa di una trasmissione di calcio, siamo agli inizi del 2000. Giorgio Panariello la sceglie come attrice protagonista del film Al momento giusto, che la vede nel ruolo di Lara, una fotoreporter . La musica è sempre presente nella sua vita. Partecipa al Festival di Sanremo nel 2002 in coppia con Fausto Leali, conquistandosi il 4° posto con “Ora che ho bisogno di te”. Nella versione italiana del cartone animato “Shark tall” prende il posto di Angelina Jolie e presta la sua voce al pesciolino Lola. Nell’estate del 2002 conduce la trasmissione Notti mondiali (Rai 1) dedicata ai mondiali di calcio, al suo fianco Marco Mazzocchi e Gian Piero Galeazzi. Dallo sport al varietà, sempre su Rai 1 in prima serata, conduce “Si, si è proprio lui”, un programma alla ricerca di nuovi imitatori , prosegue con “ Sognando Las Vegas”, trasmissione dedicata ai grandi show internazionali. Con la sua voce, potente ecalda, duetta con personaggi del calibro di Dionne Warwick, Gloria Gaynor, Salomon Burke e The Supremes. Una formula che piace e che viene riproposta per 4 qnni consecutivi a Domenica in, Luisa invita alcuni fra i big della canzone italiana, uno spazio musicale studiato apposta per la sua versatilità di cantante –conduttrice. Le vengono assegnati altri programmi televisivi come il “Premio Barocco” che conduce per tre anni, Napoli prima e dopo, trasmissione dedicata alla canzone napoletana che la vede protagonista per cinque anni, e altri spettacoli televisivi . Alla conduzione dei programmi alterna l’attività di attrice , interpretando anche ruoli impegnati come nella piece teatrale dell’ Odissea al Teatro Antico di Pompei con Giorgio Albertazzi, nel ruolo della Maga Circe ed interpreta i canti delle Sirene. Nel 2005 esce il suo primo singolo “Colpa Mia” di cui è interprete e autrice, realizzato con la collaborazione di Gatto Panceri. Segue il cd “Acqua futura” in questo caso Luisa si sperimenta come cantautrice scrivendo i testi, musicalmente si avvale della collaborazione di Fio Zanotti, Marco Petriaggi e Alessandro Barocchi. Renato Zero le regala una grande emozione scrivendo per lei il brano dal titolo “L’ultima luna”. Al disco segue una tournée, il pubblico e la stampa le dimostrano un notevole apprezzamento. In tour oltre ai suoi brani propone una carrellata di pezzi attinti dal repertorio di altri interpreti con i quali ha collaborato. Ne risulta un mix coinvolgente che passa dal soul degli anni '70 alle più affascinanti canzoni Italiane. Arriviamo al 2008 quando Luisa viene scritturata per interpretare il ruolo di pubblico ministero nella fiction di Rai 1 “Ho sposato uno sbirro”, con Flavio Insinna. Il 2010 la vede nuovamente protagonista nella seconda serie di “Ho sposato uno sbirro 2” sempre prodotta dalla Lux Vide. Artista poliedrica, capace di comunicare il suo modo d’essere nella vita attraverso le diverse forme d’espressione, la sua capacità di mettersi in gioco la spinge a sperimentarsi portando sempre più in là il suo lavoro dal palcoscenico agli studi televisivi, alla musica. Oggi è ancora la musica a farsi strada nella sua vita, nell’estate 2010 esce il primo singolo: ”Voci” dall’originale “Voices” di Russ Ballard testo scritto da Luisa e Giovanni Pezzetti, il 5 ottobre propone un nuovo singolo dal titolo “2 Sillabe” con la collaborazione artistica di Alex Britti , scritto da Luisa e Riccardo Bonfadini, i singoli preannunciano l’uscita del nuovo CD dal titolo “ Non si vive in silenzio” brano di Gino Paoli del 1972, riproposto in una nuova versione, arrangiamenti curati da Roberto Giribardi, Luisa è autrice delle cover straniere rivisitate con nuovi testi in italiano e dei brani inediti.
Nasce a Terracina in provincia di Latina il 14 Marzo "Sotto il segno dei Pesci", parafrasando una nota canzone di Antonello Venditti. Ha appena sei mesi quando rimane incantata, quasi estasiata nell'ascoltare quella splendida melodia che negli anni '60 da sottofondo agli Intervalli televisivi della RAI in bianco e nero. A sei anni inizia a studiare pianoforte e la musica diventa, cosi, la suamigliore amica per la vita. A diciassette anni, dopo svariati provini, incide il primo disco (45 giri - discografia RCA) dal titolo SOSPETTO, ma la fortuna non si accorge di lei ed, in questo modo, ha tutto il tempo di studiare e di laurearsi in Scienze Politiche presso l'Università La Sapienza di Roma. Due anni dopo la laurea inizia la sua avventura come musicista e cantante in alcuni noti locali della capitale (Jacky'O e Tartarughino), ma solo nel 1991 si presenta la grande occasione del Festival di Sanremo con il brano "E' SOLTANTO UNA CANZONE" (Eliop-Cheli) da cui nasce il suo primo CD. Ci riprova nel 1992 con un brano firmato da un giovane siciliano Antonio Comis e dai fratelli Antonio e Gianni Bella "NON E' COLPA DI NESSUNO", tuttavia, a causa di una controversia legale con il precedente discografico, questa canzone non viene mai incisa, pur arrivano in finale. Il dispiacere è immenso, ma è proprio vero che tutti i mali non vengono per nuocere! Il grande Luciano Rispoli la nota al Festival del '92 e le offre la possibilità di avere uno spazio musicale all'interno del programma televisivo "LA PIU' BELLA SEI TU" da lui condotto su TMC. Nasce, cosi, un forte sodalizio basato sulla professionalità e sulla stima ed ha la fortuna di continuare a lavorare con il caro "zio Luciano" per ben cinque anni nella nota e felice trasmissione "TAPPETO VOLANTE". Nell'estate del 1995 conduco sempre su TMC il programma "LE MILLE E UNA NOTA DEL TAPPETO VOLANTE". Partecipa a varie trasmissioni televisive come il Festival "VIVA NAPOLI" su Rete 4 condotta di Mike Buongiorno. Incide altri due CD dal titolo "LE DONNE SONO UN'ALTRA COSA" nel 1995 e "CERTI UOMINI" nel 1996 firmati da Luciano Rossi. Nella primavera del 1998-99 conduce un programma televisivo di cinema e musica "FORTE FORTISSIMA" su TMC con la partecipazione di uno dei più autorevoli critici cinematografici Claudio G.Fava. Un'altra grandissimo ed importante occasione le viene offerta da Maurizio Costanzo. Partecipa più volte al suo famoso talk-show e grazie a lui ha la fortuna e la gioia di vivere una meravigliosa ed indimenticabile esperienza nella sua trasmissione di grande successo "BUONA DOMENICA" su Canale 5. Nel 2001 esce il suo nuovo cd Cantando Cantando in cui sono contenuti tre nuovi inediti scritti per lei da Luciano Rossi; una cover della celebre Almeno tu nell'universo e alcuni classici della canzone napoletana come Reginella e Dicitencello vuje ed internazionale (My Way e New York New York); è presente una cover di Se telefonando, omaggio alla sua cantante preferita ed a Maurizio Costanzo coautore del brano. Dal 2005 Rita Forte collabora musicalmente nella trasmissione in onda su Raitre Cominciamo Bene. Nel 2006 esce "Con tutto il mio cuore", raccolta di brani dei suoi precedenti cd che la cantante ha voluto dedicare a tutto il suo pubblico che la segue da sempre. Nel 2010 è al Teatro Manzoni di Roma nella, sceneggiata romana "Attico con vista...vendesi" con Fabrizio Frizzi e Carlo Alighiero, con musiche di Enzo De Rosa e la regia di Alighiero
Ivano Michetti, Silvano Michetti, Giorgio Brandi e Flavio Paulin debuttano nel 1970 con la buffa e spensierata “Il ballo di Peppe”, ma arrivano alla grande notorietà nel 1973. La voce in falsetto di Paulin caratterizza il suono del gruppo, che - con un look decisamente glam ma una esplicita vena melodica - centra il successo con “Anima mia”, seguito negli anni successivi da canzoni di notevole esito commerciale (“Innamorata”, “64 anni”, “Un’altra donna”, “E’ lei”, “Preghiera”). Gruppo tipicamente da 45 giri, subisce la defezione di Paulin alla fine degli anni Settanta, sostituito prima da Paul Manners e poi da Gianni Occhetti, e per il decennio successivo sopravvive dignitosamente con serate dal vivo fino al 1997, quando una trasmissione televisiva intitolata appunto “Anima mia” li rilancia anche discograficamente, con gli album AMOR MIO, 1998 (che contiene un testo di papa Karol Woytila musicato col titolo “La nostra terra”) e UNA STORIA INFINITA (2002), doppia antologia con inediti. L’ultima formazione comprende Ivano e Silvano Michetti, Luca Storelli e il cantante Nick Luciani.
Il debutto artistico avviene nel 1965, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi. L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro. Vince il Festival di Napoli 1970 con Me chiamme ammore, mentre si classifica al primo posto ad Un disco per l'estate 1972 con Quanto è bella lei e due anni dopo Questo sì che è amore. Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: L'amore è una colomba (1970), Bianchi cristalli sereni (1971), Non voglio innamorarmi mai (1972), A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed In fondo all'anima. Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con l'ottimo brano Mi sono innamorato di mia moglie, ottenendo un buon esito commerciale. Nel 1987 tenta nuovamente di partecipare al Festival ma il brano da lui proposto, Perdere l'amore, viene scartato alle selezioni. Ironia della sorte, lo stesso brano viene ripresentato l'anno successivo da Massimo Ranieri, e questa volta non solo viene selezionato, ma addirittura vincerà la manifestazione. In seguito a questo fatto Nazzaro polemizzerà a lungo con gli organizzatori, manifestando la propria rabbia in numerose trasmissioni televisive. In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l'occasione, cantando il brano Una vecchia canzone italiana. Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito (Serena Autieri) nella soap opera Un posto al sole. Nel 2007 ha anche recitato nella soap Incantesimo. Nel 2009 è nel cast principale di Un posto al sole d'estate. Il 27 ottobre 2010 partecipa come ospite alla trasmissione su Rai Uno 'I soliti ignoti'.
Le Orme sono un gruppo musicale di rock progressivo italiano nato negli anni sessanta come gruppo beat; Negli ultimi anni il gruppo ha partecipato ad alcune tra le più importanti rassegne mondiali del genere. Il loro ultimo album in studio, L'infinito, è uscito nel 2004. Nascono nel 1966, ma è nel '68 che arrivano al primo successo discografico (Senti l'estate che torna), dopo l'ingresso di Michi Dei Rossi e successivamente di Tony Pagliuca, provenienti dal disciolto gruppo degli Hopopi. Della loro lunga e prolifica carriera segnaliamo: due dischi d'oro, un premio della critica discografica, un Tour in Inghilterra, la collaborazione con Peter Hammill, le registrazioni nelle sale di incisione di Londra, Parigi e Los Angeles e la realizzazione del primo disco Live italiano. La loro discografia si compone di 16 dischi, diversi singoli più una serie infinita di Compilations rimanendo così, nelle vette delle classifiche per molti anni. Le Orme sono state, e lo sono tuttora, uno dei gruppi Rock più importanti della scena musicale italiana. Negli ultimi anni hanno tenuto concerti a Los Angeles (PROG FEST), San Francisco, Quebec City (PROG EAST), Mexico City (MEX PROG), Mexicali (Mex) (BAJA PROG FEST), Buenos Aires, Rio de Janeiro (RARF PROG FEST), Macaè (Rio) e Chihuahua (Mex). Con il loro ultimo CD "Elementi", si sono confermati uno dei gruppi più significativi della musica Progressiva mondiale. La formazione attuale è costituita da: Aldo Tagliapietra (voce, basso e sitar), Michi Dei Rossi (batteria), Michele Bon (tastiere) e Andrea Bassato (pianoforte e violino).
GIUSEPPE CIONFOLI, nato ad Erchie (BR) il 19/10/1952 e residente attualmente a bari alla via Lonero n° 6, cantautore di Dio per vocazione. Il Cantautore si e' imposto all'attenzione del pubblico sin dal 1980 quando, maturando nella sua vita spirituale un'esperienza forte di vita evangelica alla scuola del poverello d'Assisi e approfondendo la dottrina cattolica conseguendo il titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia, si e' trovato a testimoniare quanto viveva interiormente attraverso il canto. Immediata e sorprendente risulto' la reazione della gente comune a tale tipo di predicazione, che si senti' spinto e incoraggiato a continuare tale esperienza perfezionando anche le modalita' delle esecuzioni al fine di favorire una migliore recezione del messaggio stesso. Riscontro concreto di quanto detto sopra, Cionfoli lo ebbe quando fu scelto, nel 1981, dagli organizzatori della trasmissione televisiva "Domenica in" , presentata da Pippo Baudo, a partecipare ad una gara di voci nuove. La canzone eseguita fu "Nella goccia entra il mare" che parlava dell'esperienza concreta che il cristiano fa di Dio quando gli permette di entrare nella propria piccola goccia di se stesso lasciandosi colmare. Il successo di Cionfoli fu immediato, vendendo, in quel periodo, di questo suo primo L.P. piu' di 500.000 copie, tanto da essere stato definito il "menestrello di Dio". La partecipazione al Festival di Sanremo, edizione 1982, fu d'obbligo, in virtu' proprio della vittoria conseguita nella gara precedente. "Solo Grazie" il titolo della canzone presentata al Festival: canto alla vita, dal suo nascere al suo finire, e da apprezzare soprattutto nei suoi commenti piu' duri, piu' bui, sicuri di essere sempre come dei bimbi appena nati nelle mani di Dio. Di questa edizione del festival Cionfoli fu il vincitore morale, tanto che, in breve tempo, "Solo Grazie" arrivo' ai vertici delle classifiche dei dischi piu' venduti in Italia e nel mondo. Ampissimo spazio il Cantautore dedico' in quell'anno alla predicazione, in giro per le piazze italiane per il grande pubblico e, soprattutto, partecipando ad incontri particolari per giovani o incontri di preghiera organizzati da parrocchie, diocesi o organismi di ispirazione cattolica a scopo di beneficenza. Numerose anche le tourne'e all'estero (Canada, Australia, Stati Uniti ed Europa). Tra le esperienze piu' entusiasmanti di quell'anno, certamente sono da ricordare: l'intervista rilasciata a Radio Vaticana e il concerto tenuto a Bari, nello stadio, per l'VIII centenario della nascita di S. Francesco D'Assisi, circostanza alla quale intervenne anche Madre Teresa di Calcutta. Nel 1983, partecipa al suo secondo festival di Sanremo con la canzone "Shalom". Chiara la ferma volonta' di lanciare un messaggio, anche se controcorrente, che va al di la delle logiche di parte dei potenti della terra, che sorpassa il turbinio dei venti di guerra e di sopraffazione, ma che, invece, guarda al basso della terra, che ascolta il grido di coloro che non hanno voce e che colora il cielo, i visi segnati dalle differenti etnie. Una pace invocata, cercata, trovata e pagata con il proprio sangue perche', parlare di pace e' parlare di Dio. L'impegno di Cionfoli, dopo l'esperienza del secondo festival e' continuato ininterrottamente, incentrando, pero', in questo periodo la sua testimonianza diretta resa sulla scorta di esperienze di vita concreta che andavano maturando: il viaggio in Africa con Don Vittorione, l'impegno sociale contro la droga pubblicando il disco "Un altro modo di vivere", e scegliendo di vivere in un quartiere a rischio di Bari. Fondamentale, in questo periodo, e' la sua scelta di vita: la famiglia. In perfetta sintonia con il Vangelo ed il Magistero della Chiesa, vive il suo stato cristiano, marito e padre ancorato ai valori della famiglia di Nazareth e continuando a testimoniare con il canto di Dio dell'amore che passa attraverso il quotidiano della vita. L'esperienza televisiva di Cionfoli, inoltre, ha permesso che si creasse un grosso movimento sull'utilizzo del canto come mezzo immediato e dinamico di predicazione e di testimonianza, favorendo la nascita dell'Associazione dei "Cantautori di Dio" con circa cento iscritti e di cui Cionfoli ne e', per ovvi motivi, la punta emergente. Sono da ricordare, inoltre: la sua partecipazione all'ultima edizione del festival di Sanremo (1994) con "Squadra Italia" in "Una vecchia canzone italiana" sui valori fondamentali dellla famiglia; la sua passione per l'arte con la realizzazione di quadri e sculture ispirate a Padre Pio. Ricordiamo che testimoni delle sue opere sono stati Fellini, Alberto Sordi, Mike Buongiorno e tanti altri e tre delle sue sculture sono in altrettante citta' italiane
Il gruppo si forma nel 1959 per l'iniziativa di uno studente di ragioneria, pianista e cantante che insieme a due suoi compagni di classe decide di formare un complesso di rock'n'roll; Iniziano anche le esibizioni fuori Roma (nell'estate del 1960 suonano in Sicilia), ed alle consuete cover si affiancano le prime canzoni scritte da Ignazio Polizzy e Claudio Natili (che, nel frattempo, hanno abbandonato gli studi). A causa della chiamata alle armi Lodispoto lascia il gruppo, sostituito da Alfredo Dentale. Durante una serata li ascolta Ezio Leoni, direttore d'orchestra collaboratore di Walter Guertler e direttore artistico di alcune etichette del gruppo SAAR, che li porta alla Celson facendoli debuttare con un 45 giri con una canzone scritta da Mogol e Gino Paoli, La tua mano: le vendite, però, non sono incoraggianti, così come anche quelle dei dischi successivi, arrangiati dal maestro Caio Bascerano, Non vuoi ballare il twist, Habibi twist e T'amo tamouré, in cui i Romans si accostano ai ritmi di moda nel periodo. La Celson, delusa dai risultati, liquida il gruppo, salvando però Ignazio a cui propone un contratto come solista: Polizzy lascia quindi il gruppo e viene sostituito da Dino Scollo; pochi mesi dopo anche Petrera lascia il gruppo, avendo vinto il concorso per entrae nell' Orchestra della Rai, sostituito da Rino De Lucia. L'attività dal vivo però, al contrario di quella discografica, prosegue con successo, ed i Romans, nella nuova formazione, continuano ad effettuare serate anche all'estero. Vengono quindi notati da Alberto Carisch, che li porta ad una delle sue etichette, la MRC; ma anche i dischi di questo periodo non riscuotono grandi vendite, nonostante gli arrangiamenti ben curati dal maestro Renato Martini, collaboratore di Carisch ed in seguito anche autore per i Romans. Nel 1967 Cori lascia il gruppo, per ritirarsi dal mondo dello spettacolo (diventerà amministratore di una casa di riposo per anziani); viene sostituito però non da un saxofonista ma da un secondo chitarrista di origine siciliana, Ninni Carucci, che rimane solo un anno per entrare poi ne I Gatti Rossi, gruppo che accompagnerà per un certo periodo Gino Paoli. Al suo posto un nuovo saxofonista, Umberto Benny (proveniente da una famiglia di musicisti con il padre Rolando violoncellista, ed il fratello Carlo fisarmonicista), che però decide in breve tempo di formare un gruppo suo, convincendo Scollo e De Lucia a seguirlo (il gruppo suonerà fino al 1988 esibendosi in tutta Europa). Natili e Dentale contattano a questo punto nuovamente Ignazio, la cui carriera solista con la Celson non è andata a buon fine e che continua ad esibirsi nei locali: Polizzy decide di tornare nel gruppo e porta con sè il batterista Gianni Mennuni, proveniente da I Faraoni, ed è questa formazione a quattro che registra la sigla della trasmissione televisiva Qui ci vuole un uomo, la canzone Un uomo come me scritta da Leo Chiosso e Marcello Marchesi per il testo e da Gorni Kramer per le musiche. Nel 1967 si classificano al terzo posto nella quarta edizione del Festival delle Rose, interpretando in abbinamento con Lara Saint Paul la canzone Il pieno, che viene pubblicata come Lato B del disco contenente la versione della cantante eritrea, per la sua casa discografica, la CDI. Scaduto il contratto con la MRC, i Romans passano alla Miura, una nuova etichetta, con la quale pubblicano altri due singoli (il primo contenente Finisce il mondo (insieme a noi), con testo di Leo Chiosso e musica di Arrigo Amadesi e Renato Martini) e scrivono canzoni per altri artisti della loro casa discografica (tra cui Le tue lettere per Mau Cristiani, che partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera nel 1969, poi vengono contattati dal maestro Gino Mescoli, che li porta alla Style. Con la nuova etichetta pubblicano in un anno ben cinque 45 giri (il primo, Nel fondo di un bicchiere, esce in contemporanea con l'ultimo per la Miura, Lucy Lucy) ed il primo 33 giri, Gente qui gente là, che racchiude alcuni di questi brani più degli inediti. Nell'estate del 1971 riscuotono un buon successo con Sole sole mare mare, tipica canzone estiva con la quale avrebbero dovuto essere in gara ad Un disco per l'estate. La partecipazione sfumò, ma l'appuntamento con la celebre manifestazione era stato solo rinviato. All'inizio del 1972 Menunni, per alcuni contrasti con Alfredo Dentale, lascia il gruppo (entrando come batterista nel complesso di Little Tony), e viene sostituito da Alberto Catani; contemporaneamente ilo gruppo torna ad essere un quintetto, con l'ingresso di Antonio Coclite, proveniente dai Roll's 33, che diventa presto il cantante principale del gruppo. Il discografico e cantante Bruno Pallesi li contatta e propone loro un contratto con la sua etichetta, la Polaris: con il primo 45 giri partecipano a Un disco per l'estate 1972, e Voglia di mare (scritta da Polizzy e Natili insieme a Pallesi e a Renato Martini) ottiene finalmente il grande successo, portando i Romans ai primi posti della hit parade e diventando una delle canzoni più vendute dell'anno. Il successo si ripete con Anyway, Mille nuvole e soprattutto Caro amore mio, che partecipa al Festivalbar nel 1973 e che dà il titolo al loro secondo album. A Un disco per l'estate tornano nel 1974 con Il mattino dell'amore e l'anno successivo con Stiamo bene insieme, che diventa una delle loro canzoni più note. Anche come autori riscuotono grande successo. Tornerò, scritta da Polizzy e Natili, viene incisa dai Santo California e diventa un successo internazionale; proprio il rifiuto di Coclite ad incidere questa canzone, oltre alle sue aspirazioni soliste, causa l'ennesimo cambio di formazione, con l'ingresso di Daniele Aloisio come cantante solista. Con il nuovo cantante, i Romans passano alla Yep, per cui pubblicano un altro grande successo, Coniglietto, che arriva fino al quarto posto dei dischi più venduti. Gianni Boncompagni viene loro in aiuto, e decide di produrli per l'etichetta di sua proprietà, la Bus, distribuita dalla Compagnia Generale del Disco: l'album pubblicato, I ricordi più belli del nostro amore, arrangiato dal maestro Paolo Ormi, è uno dei migliori della produzione del gruppo, ma esce proprio nel momento in cui Boncompagni rompe il contratto di distribuzione con la CGD, che di fatto ritira dal mercato tutti i dischi della Bus. Come se non bastasse, la Yep immette sul mercato un 45 giri con due provini risalenti a due anni prima. Boncompagni li mette in contatto con Flavio Carraresi, che li porta alla RCA Italiana: ma essendo ancora in corso le vertenze legali, Io tu e Santana non può essere pubblicato con il loro nome, ed esce quindi a nome "Orizzonte". Finalmente nel 1980 riprendono a pubblicare dischi con il loro nome, ed esce un Q disc con quattro brani e l'anno successivo un nuovo album: ma i risultati commerciali sono deludenti. Nello stesso periodo Polizzy e Natili, insieme a Carraresi, si dedicano alla scrittura di sigle televisive per i cartoni animati. Carraresi produce ancora un 45 giri nel 1982, Amerò, e di lì a poco muore di un mare incurabile; il gruppo sospende per qualche tempo l'attività, pubblicando ancora un 45 giri alla fine del decennio ed una raccolta con nuove incisioni dei loro successi l'anno successivo. Dopo qualche tempo muore Ignazio Polizzy, componente storico del gruppo. Con il nuovo millennio, Daniele Aloisio e Claudio Natili hanno riformato i Romans con altri musicisti, riprendendo a suonare dal vivo e ad incidere.
Cantante e autrice, Donatella Rettore nasce a Castelfranco Veneto (Treviso) l'8 luglio 1956, figlia dell'attrice di prosa Teresita Pisani e di un commerciante. Conseguito il diploma al liceo linguistico decide di trasferirsi a Roma per tentare la carriera di cantante, dopo alcune esperienze amatoriali: la più eclatante, a soli tre anni, al Caffè Florian di Piazza San Marco, a Venezia. Fisico procace unito a un carattere comunicativo e spiritoso, viene invitata nel 1973 da Lucio Dalla come supporter nel suo tour; nello stesso periodo conosce Claudio Rego, musicista nel gruppo sperimentale L'era dell'Acquario, con il quale inizia un lungo sodalizio artistico e sentimentale. Dopo un lungo tour con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Donatella Rettore partecipa nel 1974, tra le nuove proposte al Festival di Sanremo, ma il brano scritto con Mario Pagano, intitolato Capelli sciolti passa inosservato, come pure il suo album d'esordio pubblicato nel 1975 che si chiamava ...Ogni giorno si cantano canzoni d'amore..., scritto ancora con Pagano, con testi intimisti e di denuncia sociale, comprese Ti ho preso con me, Anche se non lo sai e Stasera, ogni sera, firmate invece da Gino Paoli. Il 45 giri uscito nel 1976 dal titolo Lailolà, di Gimenez-Dardo-Rettore, cover di un brano spagnolo pubblicato con il nome di Donatella, vende trecentomila copie in Germania e rimane nelle classifiche europee per ben due anni, questa canzone è insomma il primo successo internazionale della cantante veneta. La Rettore torna a Sanremo nel 1977 con il brano Carmela (di Rego-Rettore), canzone politica ispirata alla rivoluzione spagnola, e nello stesso anno esce il suo nuovo album scritto a quattro mani con Claudio Rego, si intitola Donatella Rettore. In seguito trasforma la sua immagine, ispirandosi alle eroine sexy dei fumetti di fantascienza; ed ecco che nel 1979, bionda e magrissima, tra rock e ironia, interpreta Splendido splendente, canzone dal testo provocatorio, uno dei primi esempi di disco-music italiana e suo primo hit italiano. Questo 45 giri anticipa l'uscita, nello stesso anno, dell'album Brivido divino, long-playing che vince il premio rivelazione a Vota la Voce. Gli anni 80 la vedono affermata a livello europeo con otto album scanditi da numerosi successi. In Magnifico delirio, pubblicato nel 1980, canta la famosissima Kobra (di Rettore-Rego) e Benvenuto la quale viene censurata dai dirigenti RAI, perché troppo audace per la trasmissione della domenica pomeriggio a cui è destinata. Il genere è quello dell'oscenità “quasi innocente”, per usare le parole del critico Gianni Borgna, ma l'effetto è dirompente poiché il testo viene inserito in un contesto pop, inusuale per una cantante italiana. Nel 1981 esce l'album Estasi clamorosa che contiene la canzone Remember, scritta per lei da Elton John e Bernie Taupin, che vince il Festivalbar, mentre con l'altro singolo estratto intitolato Donatella è tra le prime a proporre in Italia il genere ska. L'album Kamikaze rock'n'roll suicide pubblicato nel 1982, che contiene l'hit-single Lamette, con l'immagine militaresca e i testi provocatori che sorprendono ancora il mercato, vende tre milioni di copie. Sempre nel 1982 esce Super-rock, la prima raccolta di Rettore, che contiene gli inediti M'è scoppiata la testa e la romantica This time (di R. Kerr-G. Osborne), tratto dalla colonna sonora della sua prova da attrice in Cicciabomba di Umberto Lenzi, con la svedese Anita Ekberg e l'attrice teatrale Paola Borboni. Io ho te, primo singolo dell'LP Far west, diventa il tormentone dell'estate del 1983; per la serata finale dell'estivo Festivalbar, Rettore sfoggia l'abito indossato da Claudia Cardinale nel film il Gattopardo. Questo suo ultimo album contiene un'altra canzone scritta per lei da Elton John, Sweetheart on Parade. Nel 1985 asce l'album Danceteria, nel quale canta storie di vita e d'amore, scalando le classifiche con i singoli Femme fatale e Stringimi più forte. Nel 1986 torna a Sanremo con la struggente Amore stella, un brano pop raffinato firmato da Maurizio Fabrizio e Guido Morra. L'anno seguente, con i capelli tinti di rosso, duetta a Saint Vincent con Giuni Russo nel brano Adrenalina. Con l'album Rettoressa pubblicato nel 1988, la cantautrice tenta un percorso più intimo e personale. Nello stesso anno indossa nuovamente i panni dell'attrice nel film di Klaus Kinski, Paganini, dove recita al fianco dello stesso Kinski, di Bernard Blier e del mimo francese Marcel Marceau. Gli anni 90 sono invece meno prolifici. Il CD Incantesimi notturni uscito nel 1994, contiene l'hit Di notte specialmente, che si classifica al decimo posto al Festival di Sanremo; la raccolta Concert (1996) viene presentata in anteprima al Salone della Musica di Torino, con gli inediti Lasciamo vivere gli abeti, coloriamo le suore e Fax, scritto con Elio & le Storie Tese. Artista poliedrica, nel 1991 si cimenta in teatro nel ruolo di una cantante misteriosamente assassinata in Omicidio a mezzanotte, in scena al Teatro Jacopone di Todi; nel 1993 conduce in radio un programma quotidiano trasmesso dal network CNR; scrive i brani Tamurè e Mocambo Strambo su musiche di Claudio Rego, cantati dalla soubrette Pamela Prati in sigle televisive; firma la colonna sonora del film Cattive ragazze di Marina Ripa Di Meana. Dopo un lungo tour tra Italia e Messico (1997), incide La mia radio con il gruppo ska piemontese degli Statuto, cover di On my radio dei Selecters, e un remix di Splendido splendente (1999). Ultimamente, nel 2002, alcuni artisti emergenti della nuovissima onda italiana, tra cui il romano Stefano Pais, XTO, Supersamantha, Andy dei Bluvertigo e il giovane cantautore Alessandro Orlando Graziano, uno degli ideatori del progetto, reinterpretano i brani di Donatella Rettore nell'album tributo Tutti pazzi per Rettore/ClonAzioni, prodotto dal portale di musica on line Vitaminic. A metà tra pop vagamente kitsch e sperimentazioni più coraggiose, ma anche autrice dei suoi testi e cantante di talento, Donatella Rettore è sicuramente un'icona della canzone italiana, un'artista di grande bravura.
La Ricciarelli nasce in una famiglia poco agiata. La madre, abbandonata dal marito arruolatosi come volontario nella campagna nazifascista di invasione della Russia, è costretta a crescere da sola le tre figlie. Katia, ultimogenita, avuta dalla relazione con un altro uomo conosciuto durante un soggiorno lavorativo in Germania, dimostra sin dall'adolescenza un forte interesse per il canto, svolgendo nel frattempo diversi lavori per sostenersi (tra cui l'operaia in una fabbrica di dischi). La madre, con grandi sacrifici economici, riesce a iscriverla al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, dove Katia studia con il celebre soprano Iris Adami-Corradetti.. Debutta a Mantova nel 1969 con La bohème e l'anno successivo al Regio di Parma col Trovatore, ma sale alla ribalta nel 1971 dopo aver vinto il Concorso Internazionale Voci Verdiane della RAI insieme al tenore Giuliano Bernardi, dove interpreta una selezione da Il corsaro. Nel corso della sua carriera si è esibita nei migliori teatri del mondo spaziando tra le opere di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti ed altri ancora, raggiungendo livelli di particolare eccellenza nella seconda metà degli anni '70 (Anna Bolena, Parma, 1977; Tancredi, New York, 1978). Dotata di notevoli qualità vocali, la Ricciarelli non ha tuttavia risolto interamente un problema tecnico di impostazione del registro acuto, causando un precoce declino dell'intera organizzazione vocale: le filature che l'avevano resa famosa sono diventate sempre meno sicure e gli acuti sempre più precari. Negli anni ottanta il declino si è fatto progressivamente più evidente, causandole alcuni fiaschi. Ad esempio, nel 1983 la Ricciarelli cantò l'Aida alla Royal Opera House di Londra, forte dell'incisione di due anni prima e dell'irrobustimento della voce, ma fu fischiata a causa della difficoltà negli acuti estremi; tre anni dopo, fece il suo infelice debutto a Trieste con Norma (che poi ripeté a Tokyo), tant'è che il giorno dopo la rappresentazione la città fu tappezzata da cartelloni con scritto «Norma è morta». Inoltre è nota la performance alla Scala del maggio 1989 con Luisa Miller, in cui la Ricciarelli riscosse un fiasco: alla fine dell'opera, la cantante uscì sul palcoscenico, infuriata, maledicendo tutti gli spettatori. Nel 1981 inizia una collaborazione decennale col festival rossiniano di Pesaro. Intensa anche la sua attività discografica, divisa tra opere complete e recital. Tra le incisioni si segnalano il Tancredi live alla Carnegie Hall e la Tosca, più in generale le registrazioni datate anni '70, in cui l'assetto vocale era intatto. Nella sua attività lirica e concertistica ha collaborato spesso con José Carreras, Ruggero Raimondi, Agnes Baltsa, Samuel Ramey, Lucia Valentini Terrani, Plácido Domingo, Renato Bruson, Leo Nucci, ed è stata diretta da molti grandi direttori quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Herbert Von Karajan, Sir Colin Davis, James Levine, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre e Gianandrea Gavazzeni. Nel 1994, per i suoi venticinque anni di carriera, è insignita del titolo di Kammersängerin a Vienna e di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Sempre dal 1994 collabora stabilmente col pianista Giovanni Velluti. Nel 1999 ha festeggiato il 30º anniversario di carriera con nuovi debutti operistici (Fedora di Giordano), concerti, mostre, un volume con la storiografia completa della carriera, un CD della Deutsche Grammophon con le arie più famose, oltre a numerose apparizioni televisive. Negli anni 2000 ha sfoltito la carriera operistica, limitando la sua attività al Teatro Politeama di Lecce, dove ha debuttato in nuove opere: Werther (2001), Le convenienze ed inconvenienze teatrali (2002), Rinaldo (2003). Sempre nel 2002 ha tenuto dei concerti a Nuova Delhi, Cordoba, Buenos Aires, Cartagine e San José, cantando inoltre il ruolo principale nella première di una nuova opera, Il fantasma della cabina, andata in scena al Teatro Donizetti di Bergamo il 13 dicembre. È in questo periodo che all'attività teatrale affianca la nuova carriera di attrice, inizialmente in film TV e fiction, successivamente in film d'autore, ricoprendo tuttavia ruoli secondari. Nel nuovo millennio volge inoltre la sua attenzione ai musical, interpretando in tournée le commedie Caruso (2002) e Gloriosa (2008). Nel 2006 partecipa al reality show La fattoria, venendo eliminata alla semifinale e piazzandosi al quinto posto. Nel 2007 si candida per la coalizione di centro-sinistra alle comunali di Rodi Garganico. La Ricciarelli, infatti, è solita passare le sue vacanze estive nella cittadina garganica. Dopo due mesi ritira la sua candidatura in quanto incompatibile con i suoi impegni di carriera, ma resta lo stesso legata alla cittadina marinara che più volte le ha dimostrato la sua grande ospitalità. Non di rado, infatti, offre ai rodiensi grande spettacolo della sua voce nel Santuario della Madonna della Libera. Il 3 gennaio 2009 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Pellezzano, comune in provincia di Salerno. Il 6 novembre 2009 festeggia i 40 anni di carriera con un concerto al Teatro La Fenice di Venezia duettando con le più grandi voci della musica classica e pop: da Mietta a Cecilia Gasdia, da Michael Bolton a Massimo Ranieri. Il concerto evento, condotto da Cristina Parodi, verrà trasmesso il 19 dicembre, in prima serata, da Canale 5. Nel 2010 è ospite fissa in qualità di giudice nella trasmissione Io canto su Canale 5, durante il programma duetta in Nessun dorma con il giovane tenore Michele Ferrauto Nel 2010 ha partecipato al film documentario Pupi Avati, ieri oggi domani di Claudio Costa, dedicato al regista Pupi Avati.
Sono un gruppo italiano di Roma, storicamente guidato da Federico Zampaglione. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, alla ricerca di sonorità non convenzionali. La band è stata fondata nel 1989 dal cantante Federico Zampaglione, che rappresenta essenzialmente l'anima di una band che non ha mai avuto una composizione fissa. Pubblicano durante gli anni novanta quattro album, nell'ordine: Tiromancino (1992) (che è anche il nome del gruppo, fino a questo disco), Insisto (1994), Alone Alieno (1995), Rosa spinto (1997). Già nei loro primi lavori si nota una spiccata attenzione verso sonorità sofisticate; il suono delle chitarre acustiche viene molto esaltato, dando così vita ad un sound caldo che rimane fino ad oggi distintivo della band. Durante i loro primi 10 anni di attività cominciano a godere di una relativa fama, alla cui crescita contribuiscono collaborazioni di rilievo sia in ambito musicale (apertura del tour europeo dei Morcheeba), che nei loro videoclip (Ferzan Ozpetek, Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi). Nel 1992 e nel 1993 sono il gruppo di apertura del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 e del Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa di Luca Carboni. In “Alone alieno” e in “Rosa spinto” il 90% dei testi sono di Francesco Zampaglione, Federico ha scritto nei due dischi Danneggia l'erezione, Corri, e La storia, le musiche sono al 50% di Federico e Francesco. Francesco si è occupato anche della produzione inserendo l'uso dell'elettronica e dei campionatori nel sound del Tiromancino. Ne La descrizione di un attimo, è subentrato non solo come produttore ma anche e soprattutto come autore Riccardo Sinigallia, amico di sempre di Francesco. In questo disco la partecipazione di Federico come autore è cresciuta notevolmente ed è il disco di un gruppo perfettamente bilanciato. Da In continuo movimento sono subentrati Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli, in qualità di musicisti, arrangiatori e co-produttori insieme a Federico. Nel 2000 partecipano al Festival di Sanremo con il singolo Strade. La svolta per il gruppo coincide con l'incisione del quinto lavoro: La descrizione di un attimo che contiene il brano Due destini inserito nella colonna sonora del film di Ozpetek Le fate ignoranti. Nel 2002 viene pubblicato In continuo movimento che contiene il pluripremiato singolo Per me è importante, rimasto a lungo primo in classifica. La maturità musicale della nuova formazione è evidente, le sonorità acustiche si alternano ora a quelle elettroniche dando vita ad ambientazioni velatamente psichedeliche. Nel 2004 esce l'album Illusioni parallele, in cui Zampaglione affina ancor di più le sue abilità di cantautore; anche in questo disco Federico Zampaglione, Andrea Pesce e Luigi Pulcinelli mostrano ormai un'ottima capacità compositiva che si fonde ad un bagaglio musicale amplissimo; il brano Imparare dal Vento è uno dei due temi musicali principali del film di Lucini L'uomo perfetto. Nel 2005 esce la raccolta 95-05, un greatest hits contenente essenzialmente brani provenienti dagli album pubblicati tra il 2000 e il 2004 e 2 canzoni dell'album Alone Alieno riarrangiate per l'occasione. Completano la raccolta 2 inediti e la cover Com'è profondo il mare cantata con lo stesso Lucio Dalla e precedentemente pubblicata nella colonna sonora del film Paz!. Nel marzo del 2007, viene pubblicato l'album L'alba di domani anticipato dal singolo omonimo, il disco contiene otto brani inediti e tutta la colonna sonora del film Nero bifamiliare scritto e diretto dallo stesso Zampaglione. Il 6 gennaio 2008 viene annunciata la loro partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Il rubacuori che è incluso nel doppio album dal vivo Il suono dei chilometri, contenente 2 inediti. L'album viene pubblicato tra le polemiche dall'etichetta Deriva di proprietà dello stesso Zampaglione con distribuzione Edel dopo aver dichiarato di "aver rotto" il contratto in esclusiva con la multinazionale EMI. Nella primavera 2008 esce il nuovo singolo Quasi 40, secondo estratto dall'album Il suono dei chilometri. A settembre 2008 hanno ricevuto il "Riccio d'Argento" per i "migliori testi dell'anno", oscar del live d'autore della rassegna Fatti di Musica ideata e diretta da Ruggero Pegna, giunta alla XXII edizione. Questa la motivazione del riconoscimento della giuria di "Fatti di Musica", composta da promoter musicali e giornalisti: "Per la capacità di affrontare temi scottanti ed attuali, insoliti per la musica popolare italiana, riuscendo a coniugarli con composizioni di grande impatto ed eleganza, conquistando anche i consensi del pubblico oltre a quelli della critica. Uno straordinario successo in linea con i contenuti e l´impegno sociale ed umanitario della migliore musica d´autore italiana." Il 26 ottobre 2010 i Tiromancino tornano con un nuovo disco di inediti dal titolo "L'essenziale", anticipato dall'omonimo singolo e registrato tra l'Italia (Roma, Cortale) e l'America (Los Angeles).
Ciro Rigione, nasce a Napoli e diventa subito il beniamino della città. Produce 20 dischi e un libro della sua biografia. Inizia ad avvicinarsi al mondo della musica seguendo il suo maestro Franco Ricci, cantante d’oro degli anni 50 60 con il grande festival della canzone Napoletana. E’ autore e cantautore dei suoi dischi e di altri artisti del panorama partenopeo. Antonio Capuano sceglie uno dei suoi brani “chill va pazz pe te” come colonna sonora del film “Pianese Nunzio 14 anni a maggio” in concorso al festival del cinema di Venezia e da li nacque il tour negli Stati Uniti e in Europa. Partecipa al Disco per l’Estate avendo un forte riscontro ed è campione d’Italia della storica competizione Cantagiro, che consisteva in una carovana canora in giro per l'Italia con diversi cantanti che gareggiavano tra loro giudicati da giurie popolari scelte tra il pubblico delle varie città. Primo posto al festival show, evento estivo di Radio Birikina e Radio Bella & Monella che vede la partecipazione di alcuni dei protagonisti della musica italiana ed internazionale. Adesso tornato sulla scena sia campana che nazionale con il suo nuovo lavoro discografico “Musica&Ammore” .
Tullio De Piscopo nato a napoli il 24 febbraio 1946 cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, percio' fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta. Il fratello Romeo suonava la batteria con vari gruppi di jazz nell'ambito del circolo Nato di Bagnoli. Sotto la guida del padre e del fratello ha conosciuto ed ascoltato i dischi di grandi musicisti quali: Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey e tanti altri, tuttavia è in massima parte un autodidatta, costretto per necessitàa tredici anni a lavorare nei night club che ospitavano i marines della flotta americana nel porto di Napoli. Seguirono poi esperienze con compagnie d'avanspettacolo. 1969 Si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz; suona fra gli altri con Enrico Intra e Franco Cerri. 1971 Occupa il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo con la batteria per l'etichetta "Vedette Records". 1973 Assieme a Renato Sellani, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group. 1974 Tullio De Piscopo suona con Eumir Deodato in una grand'orchestra per uno special televisivo su RAIUNO. 1975 Su consiglio di Eumir Deodato, Bob James arriva in Italia e chiede di avere De Piscopo al suo fianco per uno special televisivo. Inoltre fino al 1980, D. P. accompagna Astor Piazzolla in tournèe in tutto il mondo e registra con lui ben 6 LP. 1976 Dirige il gruppo dei Future Percussion ed accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in tournee in Italia. Con Jerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi. 1977 Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell'album "Duo Bones". 1979 Gli è conferito l'ambito riconoscimento quale musicista dell'anno dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il "Dies Irae" di Mozart e la "Messa da Requiem" di Verdi sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti. 1980 Compie una tournee con Severino Gazzelloni all'insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all'Eurofestival di Ivrea, suona con Chef Baker e Tony Scott ed incide un disco Dave Samuel, vibrafonista del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars con Franco D'Andrea, Riccardo De Frà e Gianni Basso. 1981 Incide il suo primo album live con Larry Nocella, Lucky Milanese e Riccardo Zegna. Al pop, Tullio si avvicina collaborando a Vai Mò e Bella M'Briana di Pino Daniele, contribuendo con il suo talento jazzistico, alla fusion del musicista napoletano. Compone musica per film: "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanny Loi, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo. Dal 1982 al 1985 collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Karl Potter, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos. 1985 Con il flautista Roberto Fabriciani partecipa a numerosi concerti di musica classica nei più importanti teatri italiani. Il contrabbassista Petracchi prende parte alle registrazioni dell'album di De Piscopo "Passaggio da Oriente". 1986 Suona a Milano con jhon Lewis e con l'orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival. 1987-1988:per la prima volta porta, la batteria nell'orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è Mister Andamento Lento, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l'Arena d'oro con Bello Carico come disco più venduto nell'ambito del Festival Bar all'Arena di Verona. 1989: Nel Gennaio, al Festival Internazionale "Jazz Bo" di Bologna è invitato come ospite da Max Roach a suonare con il M'Boom Re Percussion, mitico gruppo composto da dodici tra i più grandi percussionisti del mondo. Tra gli altri ospiti figuravano Mongo Santamaria e Winton Marsalis. Dal 1990 al 1991 tiene concerti con un suo gruppo completato da Mario Rusca, Luciano Milanese, Claudio Chiara, Andrea Pozza; costituisce una Big Band con Gianni Basso suonando alla Festa dei Lavoratori il Primo Maggio 1991 a Roma, al Festival "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" e con Sal Nistico, scomparso in questo stesso periodo, ha inciso un disco dal titolo Three for One. 1992: Il 21 e il 22 Febbraio per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, l'artista ha tenuto due concerti presentando Drum Contest per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin. E' invitato al "Festival Jazz Italiano" al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso ed una Big Band di giovani musicisti formatasi per l'occasione. 1993: Costituisce un nuovo quintetto con Luigi Bonafede al pianoforte, Emanuele Cisi al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Karl Potter alle percussioni, suonando tra l'altro, alla rassegna teatrale di Novara per "Gli Amici della Musica", al Festival Jazz di Sanremo ed al primo Festival Teatro e Musica di Diano Castello. 1994 Vede finalmente la luce il lavoro del 1991 con Sal Nistico "Three for One" pubblicato esclusivamente su CD che è presentato ufficialmente nel mese di Marzo dello stesso anno al Capolinea di Milano, storico locale di jazz del capoluogo lombardo, nonché al mitico Louisiana Jazz Club di Genova nel successivo mese d'Aprile. Nell'estate continuano le partecipazioni ai grandi festivals di jazz e della musica contemporanea con musicisti del calibro di Reggie Johnson, Charles Tolliver, Antonio Faraò con cui tiene un concerto al Teatro Smeraldo di Milano "New York Meets Naples. 1995: entra nel tempio della musica genovese il "Nuovo Carlo Felice" presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo "Zzacotturtaic", al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l'orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani. De Piscopo è chiamato come ospite alla trasmissione di RAIUNO in diretta da Piazza Vittorio Veneto davanti a 400.000 persone per la presentazione di Bravo e Brava. Nel Settembre incontra e collabora con il grande coreografo e ballerino Daniel Ezralow ne "Il Paese delle Sirene" in diretta mondovisione da Sorrento. Il 6 Ottobre partecipa al Festival "Quelli che il Jazz" con un suo gruppo al teatro Smeraldo di Milano. In Dicembre suona come ospite per la realizzazione del commento musicale scritto e diretto dal Maestro Marco Frisina del film Kolossal "Mosè". Anche nell'Ottobre del '96 partecipa suonando batteria e percussioni alla realizzazione della colonna sonora del film kolossal "Sansone e Dalila". 1997: nel corso della stagione teatrale 1997-98, scrive assieme a Tato Russo e Mario Ciervo il musical "W Diego". L'opera dedicata a Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli è andata in scena al teatro Bellini di Napoli raggiungendo grande successo sia di pubblico sia di critica. Il maestro Concezio Panone - organista dell'Accademia di S. Cecilia, della chiesa svedese in Roma, docente d'organo e composizione organistica presso in Conservatorio di musica di Benevento - scrive Toccata per organo dedicata a Tullio De Piscopo per le edizioni Setticlavio. 1998: nel mese di Gennaio l'artista partecipa con la sua Banda del Mediterraneo all'evento "Artisti per la Pace - Ghandi 50 anni dopo", tenutasi al Palavobis di Milano con il patrocinio del Consolato Generale dell'India. Negli studi di registrazione, intanto, prende forma il disco documento 1998…"i miei grandi successi" con la collaborazione di grandi musicisti internazionali. Il disco è una testimonianza vera della carriera artistica di Tullio e comprende, oltre ai grandi successi come "Andamento Lento" e "Stop Bajon", brani efficace come "A' Cozzeca" del 1973 dove la cozza, accusata d'essere causa di rare malattie, si diploma davanti ai giudici ed al Tribunale del mare e "Mozartiana (Dies Irae) ", che con la sua batteria compare finalmente in questo disco documento. Nel cd troviamo inoltre un brano dedicato ai grandi Totò e Peppino De Filippo, frutto dell'incontro tra Luigi De Filippo, figlio di Peppino e Tullio. Nasce così "Totò e Peppino", un pezzo d'ispirazione hip-hop con un testo veramente bello e carico di positività. Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell'anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo "La Muta di Portici e L'Eccidio di Pietrarsa" scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli. Lo spettacolo è rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici) nella sala delle locomotive a vapore. Tullio dà la voce a Carla Fracci (La Muta di Portici) con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo ottiene un successo mirabile per il grande impatto con il pubblico presente ogni sera nella stupenda cornice di Pietrarsa. Da menzionare il Galà di danza per la chiusura dela settimana di Convivio, al Teatro Nazionale di Milano. I grandi maestri del balletto (Cynthia Quinn, David Parson, Daniel Ezralow, Carla Fracci, Luciana Savignano, Massimo Murru, Giorgio Iancu), hanno voluto come ospite De Piscopo e la sua batteria per un finale travolgente con il "Dies Irae" di Mozart. Il 14 Luglio '98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all'unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell'affermare la musica jazz italiana nel mondo. Nel Settembre '98 con la complicità artistica di Franco Battiato e di Lucio Dalla, tiene un Master Class di batteria a Milo (CT). In Novembre tiene un concerto in omaggio a Max Roach, nell'ambito della quinta stagione atelier musicale del ventesimo secolo presso l'Auditorium di Milano. Nel Gennaio del 1999, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà "Gerry a Milano", in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L'Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Franco Cerri, Giovanni Tommaso e S. Brookmayer. Il 24 Settembre 2000 De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica "CIAMPI" al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di Buon augurio per l'inizio dell'anno scolastico 2000/2001. In Ottobre assieme ad Ellade Bandini e a Christian Mayer, partecipa al Festival Internazionale delle percussioni (Tam-Tam Ritmi del 2000), presso il Teatro comunale di Bolzano. Nel Novembre dello stesso anno è pubblicato il cd "Max Leap's In", prodotto dallo stesso De Piscopo e da Paolo Piangi per l'etichetta Philology Record. Il lavoro discografico vuole essere un omaggio al più grande alto sax di tutti i tempi, Massimo Urbani, scomparso nel 1993. La registrazione è una trascinante session live del 1983 ripresa durante un concerto al Teatro Rossini di Civitanova Marche con Mike Melillo al pianoforte, Massimo Urbani al sax alto, Max Moriconi al basso e lo stesso Tullio alla batteria. L'11 Novembre 2000 De Piscopo partecipa al Giubileo della Terra per un concerto in onore dei lavoratori nel Mondo, con la presenza di Sua Santità il Papa. Il 1 Maggio 2001 alla Fiera di Rimini, De Piscopo presenta il suo nuovo lavoro didattico "JAZZ WALKING" corredato da un CD-AUDIO e con la presenza del Contrabbassisita Luciano Milanese. Nel dicembre 2002 TULLIO DE PISCOPO ha suonato col grande clarinettista BUDDY DE FRANCO in una festa in suo onore per il Consolato Generale degli Stati Uniti D'America in Milano. Tullio De Piscopo e Buddy De Franco hanno voluto imprimere sul solco del disco questo loro incontro registrando un cd di brani standard, celebri e un meraviglioso brano dal titolo "BITTER SWEET" (che potrete ascoltare nella sezione Scarica del Sito) che Tullio ha scritto per il maestro De Franco. Quanto descritto è stato un evento significativo poiché, per la prima volta, Buddy De Franco, con le sue eccezionali collaborazioni sia in concerto che discograficamente (Oscar Peterson, Charlie Parker, Gene Krupa, ecc...), ha registrato un disco in Italia. Tullio nel 2003, ha registrato "Live in Zurigo" al Moods Club il 14 Febbraio. Il CD contiene tutti i brani di successo ed brani inediti come "Better Sweet" con Buddy De Franco. Rossano Sportiello ha registrato con Tullio sempre dal vivo il brano "Pianofortissimo" di Renato Carosone. Il 12 Marzo 2004 Tullio viene invitato con la Mediterranea Jazz Six per due concerti nello straordinario e importante club "Blue Note di Milano" Attualmente insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.